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Capitolo 1

LA GIURISDIZIONE TRA COSTITUZIONE E SPAZIO

GIUDIZIARIO EUROPEO

1. DIRITTO PROCESSUALE E CODICE DI PROCEDURA CIVILE

C ' ?

OS È IL CPC

Il Codice di procedura civile è il testo che disciplina il processo.

Q ?

UANDO

Viene approvato con r.d 1443/1940 ma entra in vigore nel 1942.

S ?

TRUTTURA

Costituito da 4 libri:

1. Principi generali del processo

2. Processo di cognizione

3. Processo di esecuzione

4. Processi speciali

in appendice troviamo le Disposizioni di attuazione.

Per comprendere al meglio il Codice di procedura civile, bisogna analizzare

gli atti ad esso sovraordinati cioè Costituzione, Cedu, disciplina

eurounitaria.

2. TUTELA DEI DIRITTI E GIURISDIZIONE

Nonostante la legge individua diritti e obblighi del cittadino, nella vita

quotidiana può accadere che un soggetto non rispetti le regole o un diritto

controversia giuridica.

altrui; nasce un conflitto nonché una

Una controversia può esaurirsi in quanto una delle due parti decide di

rinunciare a far valere la propria ragione, si arriva ad un accordo ovvero

finisce perché una parte si rivolge al giudice.

C ?

HI È IL GIUDICE

Il giudice è l’organo che lo Stato precostituisce per comporre la lite e per

attribuire ragioni e torti.

Uniamo due articoli fondamentali:

giurisdizione civile,

Art 1 cpc < la salvo speciali disposizioni di legge, è

esercitata dai giudici ordinari secondo le norme del presente codice >

giurisdizione civile

La ha ad oggetto tutte le materie che la legge non

attribuisce alla giurisdizione penale o amministrativa.

Art 2907 cc, 1 comma < alla tutela giurisdizionale dei diritti provvede

domanda di parte

l’autorità giudiziaria su e quando la legge lo dispone

anche su istanza del p.m. o d’ufficio >

Significa che il processo civile, oltre al fatto che debba essere disciplianto

solo ed esclusivamente da giudici ordinari (salvo eccezioni), non può

avviarsi e svolgersi senza azione dell’interessato.

Perciò, la tutela giurisdizionale è garantita al cittadino sulla base del

divieto di autotutela.

C ?

OSA SIGNIFICA DIVIETO DI AUTOTUTELA

Il divieto limita il cittadino a farsi giustizia da sè per tutelare i propri diritti;

fanno eccezione i diritti potestativi.

Il principio di tale divieto trova espressione in:

art 392 cp --> violenza sulle cose ... multa di 516£

art 393 cp --> violenza sulle persone ... reclusione fino a un anno... in

caso di violenza anche su cose la sanzione prevederà anche una multa

fino a 206£

3. ARTICOLO 24, 1C, COST E LA GARANZIA DEL DIRITTO DI

AZIONE

Art 24 Cost, 1 comma < Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei

propri diritti e interessi legittimi >

diritto incondizionato

--------------------------------> è un che non può mai

essere in nessun modo escluso o limitato dal giudice.

diritto di azione.

Parliamo quindi di

: chiunque si ritenga leso nel godimento di un proprio diritto o

TUTTI

ritenga di aver subito un pregiudizio giuridicamente rilevante.

D : si riferisce ai diritti soggettivi cioè la posizione di vantaggio piena

IRITTI

riconsociuta e garantita dall’ordinamento

I : pretesa del cittadino che la P.A agisca secondo la

NTERESSI LEGITTIMI

legge principio di

La garanzia della tutela giurisdizionale è correlata al

uguaglianza sancito nell’art 3 Cost in quanto l’accesso alla giustizia non

può essere impedito o reso difficoltoso per proteggere determinate

categorie di diritti piuttosto che altre; tutte le modalità procedurali

imposte per tutela non possono avere carattere discriminatorio

eguale trattamento

-------------> diritto di

C'è quindi uno stretto legame tra l’art 24 Cost e art 3 Cost, quando

viene violato il primo la Corte Cost ha spesso dichiarato la violazione

anche del secondo.

Non dobbiamo scordarci che l’uguaglianza deve essere congruente alla

ragionevolezza, cioè, risulterebbe essere gravoso e poco realizzabile

leggere l’uguaglianza come l’imposizione di meccanismi perennemente

identici per ogni situazione --> parliamo di diseguaglianza ragionevole.

diritti

Altra fonte normativa fondamentale è l’art 2 Cost che riguarda i

inviolabili dell’uomo tra i quali va ricompreso il diritto alla tutela

principio di non discriminazione

giurisdizionale; il viene sancito anche

nell’art 14 CEDU e art 21 Carta di Nizza.

4. DIFESA, CONTRADDITTORIO E GIUSTO PROCESSO

diritto di azione

Il non si esaurisce all’inizio del processo, va coordinato

con il suo intero svolgimento.

Questa affermazione la ricaviamo nell’art 24 Cost, 2 comma

< la difesa è diritto inviolabile in ogni grado e stato del giudizio >

----> tra l’azione e la difesa sussiste un nesso indissolubile che permette

principio del contraddittorio

di affermare il

’ ?

COS È

È la regola fondamentale secondo la quale nessuno può subire gli effetti di

una sentenza senza avere avuto la possibilità di partecipare al processo,

far valere le proprie ragioni e difendersi.

Infatti, trova esplicita disciplina anche nell’art 6 CEDU

< ogni persona ha diritto a un’equa e pubblica udienza entro un termine

ragionevole, davanti a un tribunale indipendente e imparziale costituito

per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti e dei suoi doveri

di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga

rivolta >

La norma riguarda sia la giurisdizione civile che penale, sottolinea gli

processo equo!

elementi fondamentali del cosiddetto

L. costituzionale 2/1999 che interviene sull’art 111 Cost, 1 comma:

< la giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge

>

2 comma:

< ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di

parità, davanti a giudice terzo e imparziale; la legge ne assicura la

ragionevole durata >

5. LO SPAZIO GIURIDICO EUROPEO

Al diritto nazionale si affianca il diritto processuale europeo comune

(d.p.e.c.) che riguarda molti principi, come quelli previsti dalla CEDU, che

sono tutti concorrenti verso la garanzia dell’accesso alla giurisdizione e

del processo. Corte di Giustizia

L'organo del diritto processuale europeo comune è la

dell’Unione.

I principi del d.p.e.c. sono contenuti nella Carta di Nizza esplicitamente

al Capo 6.

Distinguiamo il diritto processuale europeo speciale (d.p.e.s.) che si

controversie transfrontaliere

occupa delle cioè che intercorrono tra

soggetti appartenenti a Stati Membri differenti.

C ’

HE RAPPORTO C È TRA DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO E DIRITTO

?

PROCESSUALE NAZIONALE

principio della autonomia procedurale di ogni Stato

Viene garantito il

Membro... in realtà tale autonomia non è assoluta ma vanno rispettati

primariamente i principi del diritto europeo.

Individuiamo 3 principi fondamentali:

1. Principio di supremazia del diritto europeo che prevede a sua

volta il principio di effettività della tutela e il principio della

adeguatezza della tutela

2. Principio di immediata applicazione del diritto europeo, una

normativa europea entra in vigore, ad esempio, in Italia senza

essere recepita con legge nazionale

3. Principio di effettività che dice che le norme nazionali non

possono rendere difficile l’esecuzione dei diritti riconosciuti

dall’unione europea.

Art 81 TFUE, 1 comma --> prevede la cooperazione giudiziaria in

materia civile

Art 117, Cost < la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle

Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti

dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali >

Particolare attenzione richiede il rinvio pregiudiziale alla Corte di

Giustizia

---> art 267 TFUE prevede che il giudice nazionale in caso di dubbi

sull’interpretazione del diritto europeo, può rinviare alla Corte di Giustizia.

Il rinvio è facoltativo ma l’articolo lo rende obbligatorio quando la

questione di validità o di interpretazione si pone di fronte a un giudice di

ultima istanza.

Capitolo 2 IL GIUSTO PROCESSO

1. GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL GISUTO PROCESSO NELLA

COSTITUZIONE ITALIANA, NELLA CEDU E NELLA CARTA DI

NIZZA

Gli elementi del giusto processo vengono espressi nei seguenti articoli:

causa sia esaminata

Art 6 CEDU < Ogni persona ha diritto a che la sua

equamente, pubblicamente entro un termine ragionevole

ed da un

tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale sia

chiamato a pronunciarsi sulle controversie sui suoi diritti e doveri di

carattere civile o sulla fondatezza di ogni accusa penale formulata nei suoi

pubblicamente,

confronti. La sentenza deve essere resa [...] >

Art 47 Carta di Nizza < Ogni persona i cui diritti e le cui libertà garantiti

ricorso effettivo

dal diritto dell'Unione siano stati violati ha diritto a un

dinanzi a un giudice, nel rispetto delle condizioni previste nel presente

causa sia esaminata

articolo. Ogni persona ha diritto a che la sua

equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un giudice

indipendente e imparziale, precostituito per legge. [...] >

Art 111 Cost giusto processo regolato

1 comma < La giurisdizione si attua mediante il

dalla legge > contraddittorio tra le parti, in

2 comma < Ogni processo si svolge nel

condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne

ragionevole durata

assicura la >

Quindi gli elementi, nonché canoni di , sono:

GIUSTIZIA PROCESSUALE

1. Contraddittorio

2. Imparzialità

3. Giudice precostituito

4. Ragionevole durata

5. Neutralità

2. REGOLAMENTAZIONE LEGALE DEL PROCESSO

C ' ?

OS È IL PROCESSO

Il processo è un insieme di atti coordinati ed è regolato dalla legge

---------------> l’art 111 Cost, 1 comma evidenzia una riserva di legge

la riserva contenuta nell’articolo è una riserva relativa in quanto viene

sempre garantita una dose di discrezionalità al giudice.

3. CONTRADDITTORIO

Il contraddittorio è considerato il principio cardine del processo; prima

della l.2/1999, il principio del contraddittorio si ricavava già dall’art 24

Cost 2 comma

< La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento >

L’art 111 Cost lo ha solennizzato e aggiunge:

contraddittorio tra le parti, in

2 comma < Ogni processo si svolge nel

condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne

ragionevole durata >

assicura la

L’espressione “in condizioni di parità” può essere intesa come “parità

delle armi”

-------> è un corollario del principio di eguaglianza ma i termini utilizzati

nell’articolo 111 gli danno immediata autonomia concettuale.

Il principio del contraddittorio viene sancito anche dall’art 101 cpc

1 comma < Il giudice, salvo che la legge disponga altrimenti, non può

statuire sopra alcuna domanda, se la parte contro la quale è proposta non

è stata regolarmente citata e non è comparsa >

2 comma < Il giudice assicura il rispetto del contraddittorio e, quando

accerta che dalla sua violazione è derivata una lesione del diritto di difesa,

adotta i provvedimenti opportuni >

Il 1 comma con l’espressione “parte non comparsa” vuole garantire il

diritto di essere sentiti ma non implica l’obbligo della difesa alla parte;

la difesa difatti è un diritto e non un onere!

Il giudice può pronunziare anche contro la parte rimasta inerte purché sia

stata informata delle altrui pretese.

Il contraddittorio vincola il giudice su due vertici:

Rispettare il contraddittorio inter partes

 Obbligo di osservare lui stesso il contraddittorio ponendo le parti

 sempre in condizione di essere sentite sulle iniziative assunte

d’ufficio.

4. INDIPENDENDZA E IMPARZIALITÀ DEL GIUDICE

Il giusto processo condiziona la figura del giudice:

tribunale indipendente e

Art 6 CEDU e art 47 Carta di Nizza parlano di

imparziale giudice terzo e imparziale.

mentre l’art 111 Cost parla di

Manca nella norma interna il riferimento all’indipendenza del giudice ma

lo si ricava dalle altre norme costituzionali:

- Art 101 Cost, 2 comma: esclusiva soggezione del giudice alla

legge

- Art 104 Cost: magistratura come ordine autonomo e indipendente

- Art 106 Cost: i magistrati vengono nominati per concorso

- Art 107 Cost: inamovibilità dei magistrati

- Art 108 Cost: prevede una riserva di legge--> la legge stabilisce le

norme sull’ordinamento giudiziario e su ogni magistratura e

garantisce l’indipendenza dei giudici speciali

l’imparzialità,

L'indipendenza favorisce che è invece richiamata in tutte le

tre norme sopra indicate, ma non coincide con essa... un giudice

indipendente può essere parziale.

giudice terzo,

L'art 111 Cost parla anche di che non è, invece,

menzionato negli altri due articoli... la terzietà significa che il giudice non

è parte cioè non solo non partecipa al processo ma non può neppure

giudice neutro.

patteggiare ---> il giudice terzo è un

Infatti, la terzietà è strettamente correlata con l’imparzialità.

5. PRECOSTITUZIONE DEL GIUDICE

giudice,

Il come stabilito dagli art 7 CEDU e art 47 Carta di Nizza, deve

precostituito per legge.

essere

La precostituzione del giudice in costituzione viene disciplinata nell’art 25

Cost

< Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge

>

C ?

OSA VUOL DIRE PRECOSTITUZIONE

Significa che il giudice viene stabilito considerando criteri previgenti

rispetto alla questione insorta.

L'art 102 Cost vieta l’istituzione di nuovi giudici speciali (vedremo dopo)

e giudici straordinari...

C ?

HI SONO I GIUDICI STRAORDINARI

Sono giudici anomali creati appositamente per sottrarre una singola o più

controversia al proprio giudice naturale!

L'art 102 Cost si collega perfettamente all’art 25 Cost ---> questa

unione impone al legislatore di fissare i criteri di individuazione

dell’organo giudicante.

5. PUBBLICITÀ DEL PROCESSO

Negli articoli 6 CEDU e 47 Carta di Nizza è previsto che il processo

possa essere effettuato pubblicamente!

6. EFFETTIVITÀ DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE

l’effettività della tutela

Fondamentale nel processo è anche che viene

garantita in:

- art 47 Carta di Nizza < Ogni persona i cui diritti e le cui libertà

diritto a un

garantiti dal diritto dell'Unione siano stati violati ha

ricorso effettivo dinanzi a un giudice, nel rispetto delle condizioni

previste nel presente articolo [...] >

- Art 13 CEDU < Ogni persona i cui diritti e le cui libertà riconosciuti

diritto a un ricorso

nella presente Convenzione siano stati violati, ha

effettivo davanti a un’istanza nazionale, anche quando la violazione

sia stata commessa da persone che agiscono

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Scienze giuridiche IUS/15 Diritto processuale civile

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedemar0310 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Tiscini Roberta.

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