DIRITTO DELLA COMUNIT Á INTERNAZIONALE
“Ubi societas, ibi ius”
dove c’è una comunità, lì c’è il diritto
idea che dovunque ci sia una collettività, le relazioni tra gli individui sono
per forza di tipo giuridico
anche le società più semplici hanno le loro leggi
Il diritto in vigore in una società si chiama “ordinamento giuridico” e le sue
funzioni sono facilitare la cooperazione, permettere la convivenza tra i membri
della comunità e risolvere i conflitti.
Carattere normativo del diritto
stabilisce quali comportamenti sono vietati, autorizzati, permessi
prevede conseguenze in caso di comportamenti diversi da quelli prescritti
Comunità internazionale = insieme degli Stati e degli enti creati dagli Stati
comunità acefala, priva di un’autorità in grado di imporsi sui consociati:
comunità orizzontale, tutti sono parigrado perché nessuno stato è in
grado di imporsi sugli altri
es. Nazioni Unite = organizzazione internazionale (creata dagli Stati con
un trattato, alla quale partecipano quasi tutti gli Stati del mondo), ma
non è un governo mondiale e non si possono imporre sugli altri
Ordinamenti statali = creazione, accertamento e attuazione del diritto sono
affidate a enti appositi che governano la comunità
istituzionalizzazione e accentramento delle funzioni
rinuncia alla violenza privata come mezzo di punizione di chi viola il
diritto
Creazione del diritto
ordinamenti statali: c’è un organo preposto alla funzione legislativa
spesso eletto con suffragio universale
ordinamento internazionale: esercitata dagli stati che sono i soggetti
del diritto internazionale, coincidenza tra creatori e destinatari delle
norme
Assemblea Generale delle Nazioni Unite: riunisce quasi tutti gli stati
del mondo ma non ha il potere di adottare atti vincolanti
Accertamento del diritto
ordinamenti statali: affidato alla Magistratura che di regola gode di
indipendenza rispetto agli altri poteri dello Stato, le sentenze sono
vincolanti e coercitive
ordinamento internazionale: ogni Stato dà la sua interpretazione del
diritto e, in caso di controversia, gli stati possono sottoporre la questione
1
ad un arbitro (imparziale) le cui decisioni sono vincolanti ma non
coercitive, non esiste un’autorità con funzione di attuazione coercitiva
Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja: giudice precostituito ma deve
essere accettato da entrambe le parti della controversia
Attuazione del diritto
ordinamenti statali: la funzione di attuazione spetta
all’amministrazione, la funzione di attuazione coercitiva spetta agli organi
di polizia
ordinamento internazionale: mancano sia amministrazione sia polizia
il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite svolge funzioni di polizia
internazionale solo nei casi di atti di aggressione, violazione o minaccia
della pace
Violazione del diritto
sanzione = scatta nel momento in cui una norma non viene rispettata
ordinamenti statali: sono previste sanzioni penali (detenzione o multa),
amministrative (multe) o civili (risarcimento danni, obblighi specifici)
rinuncia all’autotutela (farsi giustizia da sé), affidamento alla
Magistratura
ordinamento internazionale: non c’è un’autorità in grado di erogare
sanzioni, lo Stato vittima può tenere condotte per ristabilire la situazione
com’era prima della violazione
no sanzioni accentrate o istituzionalizzate, solo autotutela
Il diritto internazionale è vero diritto?
negli ordinamenti statali l’obbligatorietà della norma sta nella
coercizione, intesa come sanzione istituzionalizzata
nella comunità internazionale la spontanea adesione alla norma dei
consociati sta alla base dell’osservanza della norma
sì, è vero diritto perché impone obblighi la cui violazione prevede sanzioni
(seppur non istituzionalizzate)
COMPOSIZIONE DELLA COMUNITA’ INTERNAIZONALE
La comunità internazionale è formata dagli Stati e dalle organizzazioni
internazionali, enti creati dagli Stati per esercitare determinate funzioni.
Tutta la superficie emersa è organizzata in Stati formalmente uguali; nessuno di
essi è mai stato in grado di imporre stabilmente la propria volontà sugli altri
Stati sovrani
uguaglianza: gli stati non riconoscono alcuna autorità al di sopra di essi
immunità: nessuno Stato può giudicare un altro Stato
non ingerenza negli affari interni
Gli Stati possono però decidere di sottostare a regolamenti internazionali,
l’obbligatorietà quindi deriva dall’adesione spontanea dello Stato stesso. 2
Valori collettivi della comunità internazionale (dopo la II guerra mondiale)
divieto dell’uso della forza come strumento di aggressione
tutela dei diritti umani
punizione dei crimini internazionali
riconoscimento globale dei valori ambientali (cambiamento climatico,
biodiversità…)
Risoluzione AG 2625 della Nazioni Unite
astensione dal ricorso della minaccia e della forza contro un altro stato
soluzione pacifica alle controversie
non ingerenza
cooperazione tra stati
uguaglianza dei popoli e autodeterminazione dei popoli
uguaglianza sovrana degli stati
adempimento in buona fede agli obblighi internazionale
LO STATO COME SOGGETTO DI DIRITTO INTERNAZIONALE
Soggetto di diritto o soggettività
ente (collettività, persona fisica…) al quale il diritto attribuisce
diritti/facoltà/obblighi/poteri e la capacità di far valere tali
diritti/facoltà/obblighi/poteri
personalità internazionale e soggettività internazionale sono sinonimi
Elementi essenziali dello Stato come soggetto di diritto internazionale
frutto dell’osservazione della realtà, non esiste una definizione giuridica
di Stato ma semplicemente delle caratteristiche comuni
territorio
popolazione: insieme di individui che convivono stabilmente in un
territorio con caratteristiche di comunità dotata di una propria coscienza
politica
potere accentrato: produzione normativa, creazione, emanazione e
attuazione del diritto
Esistono popoli senza stato
es. i curdi, si riconoscono come popolazione, vivono in territori di stati
differenti
Esistono territori senza Stato ma non esistono Stati senza popolazione
es. Antartide, accordi tra gli stati per non rivendicare questo territorio
Non è necessario che il confine del territorio sia perfettamente tracciato (es.
confine italo-francese sul Monte Bianco).
Popolazione: non è necessario che abbiano origini, culture o religioni comuni. 3
Ciò più importante è la presenza del governo (come potere), è stato l’ente
dotato di sovranità:
interna: effettività, il governo di uno stato deve essere in grado di
adottare delle leggi nel territorio su cui ha la sovranità (capacità di
esercitare le proprie funzioni)
esterna: indipendenza giuridica, può amministrare il territorio senza che
gli atti degli altri stati abbiano effetti sullo stato di riferimento, deriva
dalla Costituzione (atto costitutivo) ≠ è uno stato parte di una
federazione (Lander, Cantoni, Regioni…) e non ha personalità giuridica
internazionale
Non è necessario nessun altro elemento (democrazia, supporto popolare,
rispetto delle norme…).
In alcune circostanze è necessario accertare il carattere statuale di un ente
es. Palestina: membro dell’UNESCO ma non delle Nazioni Unite
es. rinvio a giudizio del Presidente del Montenegro
PALESTINA
Convenzione di Londra 16 novembre 1945, costituzione dell’UNESCO
tutti i membri delle NU sono automaticamente membri dell’UNESCO.
paesi non membri delle NU possono essere membri dell’UNESCO su
proposta e approvazione del Consiglio Esecutivo
Conferenza di San Francisco 26 giugno 1945, Carta delle Nazioni Unite
art. 4 possono diventare membri gli stati amanti della pace che accettino
gli obblighi dello Statuto, che siano capaci e disposti ad adempiere a tali
obblighi
il Comitato per le Ammissioni esamina la richiesta e prepara la decisione
del Consiglio di Sicurezza
è uno stato? Sì, c’è un territorio, c’è una popolazione e c’è un governo
è necessario il voto della maggioranza del Consiglio di Sicurezza (gli USA
avrebbero apposto di veto in quanto membri permanenti)
la commissione per le ammissioni sa che non si riuscirebbe a deliberare
non ci fu una votazione e quindi la Palestina non è stata ammessa alle NU
Kosovo: alcuni stati l’hanno riconosciuto altri no ma non esiste un’autorità che
può riconoscerlo a livello generale perché la comunità internazionale è acefala.
RINVIO A GIUDIZIO DEL PRESIDENTE DEL MONTENEGRO
L’Italia rinvia a giudizio il presidente del Montenegro per contrabbando di
sigarette 4
in quanto capo di stato, Djukanovic non può essere giudicato da un altro
stato (in questo caso l’Italia) in quanto avente diritto dell’immunità
È stato necessario capire se il Montenegro fosse uno stato effettivo guardando
certi elementi: Costituzione, atteggiamento degli altri stati nei confronti del
Montenegro, i pareri espressi dal Ministero degli Affari Esteri
la Corte di Cassazione dà quindi il metodo per valutare se si è in presenza
di uno stato oppure no
Stando alle note degli Ministero degli Esteri, il Montenegro non è uno stato
perché manca di indipendenza ed effettività tipici dello stato.
Art. 14 della Carta costituzionale dello Stato di Unione di Serbia e Montenegro
Serbia e Montenegro agiscono come unica soggettività internazionale
EVENTI CHE RIGUARDANO LO STATO
Cambio di governo: governo come struttura amministrativa dello stato che pro
tempore è gestita da nuove persone non ha rilevanza per l’esistenza dello
Stato
Cambio della forma di Stato: passaggio da monarchia a repubblica non è
rilevante
Perdita di indipendenza giuridica: es. annessione ad un altro stato può avere
conseguenze
Perdita di effettività stati falliti, non riescono più ad amministrare il territorio
lo stato continua ad esistere ma è impossibilitato ad adempiere alle
norme del diritto internazionale (finzione giuridica per evitare che gli stati
falliti diventino preda di altri stati)
impegno della Comunità Internazionale per lo sviluppo dell’effettività di
governo
UNA NUOVA ENTITÁ
Richiesta di riconoscimento da parte degli altri stati
vuole ottenere un’affermazione del suo carattere statuale
valore costitutivo: atto di creazione di uno stato
valore dichiarativo: prendere atto dell’esistenza di uno stato
Prassi: riconoscimento = manifestazione della disponibilità ad intrattenere
relazioni sul piano internazionale ( valore dichiarativo), è un atto facoltativo
non è necessario per la costituzione di uno Stato
Uno stato può decidere secondo quali condizioni riconoscere un altro stato 5
es. riconoscimento degli stati dell’Europa orientale dopo la dissoluzione
dell’URSS
Uno Stato non riconosciuto gode comunque di personalità giuridica, quindi non
può essere aggredito, il suo territorio non può essere considerato “terra di
nessuno” e ha diritto a vedersi riconosciute le immunità previste dal diritto
internazionale.
Il riconoscimento di entità che non soddisfa i requisiti di statualità può
costituire un’ingerenza nella sovranità dello Stato in cui si trova l’entità che
vuole essere riconosciuta.
ESISTE UN DIRITTO A PROCLAMARE L’INDIPENDENZA?
Decolonizzazione
la madrepatria deve dare modo al territorio controllato di richiedere e
ottenere l’indipendenza e lo deve amministrare negli interessi della
colonia
principio di autodeterminazione dei popoli
Situazioni diverse parti del territorio di uno stato (Catalogna, Scozia, Fiandre,
Kosovo…)
consenso dello stato in cui si trova l’entità che proclama l’indipendenza
Se non c’è il consenso? L’ONU si è espresso in merito alla situazione del Kosovo
(C&M), chiedendo al Consiglio Internazionale di Giustizia se il diritto
internazionale vietasse le dichiarazioni di indipendenza (no, non le vieta)
Può un territorio parte di uno stato secedere? Québec VS Canada
il principio di autodeterminazione dei popoli può essere invocato in caso
di decolonizzazione, occupazione militare straniera e regimi di apartheid
il Canada non ha concordato l’indipendenza al Québec in quanto
nessuno dei tre casi sussisteva
LA COMMISSIONE DI VENEZIA E CASO DELLA CRIMEA
Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto: organo del
Consiglio d’Europa che ha la funzione di rendere pareri in materia di
democrazia e di assistenza degli stati del Consiglio d’Europa nel delineare le
loro caratteristiche costituzionali e nelle riforme costituzionali.
Nata per assistere i paesi dell’Europa dell’Est dopo la dissoluzione dell’URSS
per accompagnarli nel percorso verso l’indipendenza.
Nel marzo 2014 con referendum la Crimea viene annessa alla Federazione
Russa 6
referendum non autorizzato dall’Ucraina (esercitava la sovranità sulla
Crimea)
Il principio di integrità territoriale sancito dalla costituzione non favorisce i
cambiamenti territoriali e l’acquisto da parte di uno stato di un nuovo territorio
ampliamento territoriale: accrescimento naturale, usucapione o
trasferimento volontario di un territorio da uno stato ad un altro (è
necessario il mutuo consenso)
Non si possono cedere territori a stati che violano sistematicamente i diritti
umani, non si può acquistare un territorio con la forza e non ci si può
approfittare dei cosiddetti “stati falliti”.
Autodeterminazione dei popoli
non c’è una definizione normativa di popolo nel diritto internazionale
gruppo specifico e separato di individui con uguale storia, cultura, lingua
e volontà di vivere insieme
la minoranza è un gruppo di persone che in uno stato sono
numericamente inferiori, hanno qualcosa che li accomuna e che li rende
diversi dalla maggioranza
se un gruppo può essere considerato un popolo si può parlare di
autodeterminazione dei popoli ma questo non dà automatico diritto alla
secessione (riprende la sentenza canadese sulla secessione del Québec)
se il popolo può invocare il dominio coloniale, l’occupazione militare o
l’apartheid ha diritto all’autodeterminazione e può costituirsi come stato
autonomo o unirsi ad un altro stato
Quindi nel caso in cui l’autodeterminazione dei popoli non venga accordata e
uno stato acconsentisse a incorporare il neostato indipend
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