Introducing a second language
Capitolo 2: Foundations of second language acquisition
Presenza di multilingue nel mondo
Il multilinguismo/poliglottismo è l’abilità di usare due o più lingue. Alcuni linguisti e psicologi usano bilinguismo per definire l’abilità di saper usare due lingue e multilinguismo per più di una. Monolinguismo: solo una. Grosjean: il bilinguismo è presente in ogni paese del mondo, tutte le classi sociali e a tutte le età. È un fenomeno che esiste da quando è iniziata la storia del linguaggio umano. Riportando la situazione attuale, secondo G. Richard Tucker: ci sono più persone bilingue o multilingue che monolingue.
Anche se ci sono delle similitudini nell’acquisizione tra L1 e L2, il processo non è eguale. Vivian Cook ha introdotto il concetto delle competenze multilinguistiche riferendosi allo stato mentale con due o più grammatiche. Questo si distingue dalle competenze monolingue che rivolgono la conoscenza su una sola lingua. Quindi gli apprendenti di una L2 si differenziano da quelli monolingue nella conoscenza della L1. Hanno diversi processi cognitivi.
Circa 6.000 lingue sono parlate nel mondo con varietà di distribuzione differente. Le lingue più parlate sono: cinese (la L1 per densità di popolazione), inglese (la L2 più studiata), spagnolo e hindi. Ovviamente c’è da considerare che l’influenza economica e politica cinese ha influenzato l’apprendimento di tale lingua.
In alcuni paesi, come in Africa, molte persone parlano un’altra lingua oltre quella madre; mentre in Islanda poche persone parlano una seconda lingua. I nativi inglesi spesso credono di poter comunicare in inglese in qualsiasi parte del mondo (dovuto alla globalizzazione e alla scelta dell’inglese come lingua globale). Coloro che sono nati in ambienti multilingue acquisiscono competenze naturali nel corso dell’uso delle due lingue già da bambini. Studiare una L2 in età inoltrata spesso è considerato uno sforzo maggiore che richiede una solida motivazione, che può essere di differente natura (lavoro, immigrazione, interesse per altre culture, ecc.) – Crystal.
The nature of language learning
La maggior parte dell’acquisizione della L1 viene completata prima di andare a scuola, senza uno sforzo cosciente. Molti bambini sviluppano diversi suoni nella L1 prima dei 3 anni e sono capaci di una conversazione basica. Per la parte grammaticale (basica) prima dei 5/6 anni, considerando ovviamente che la grammatica avanzata si sviluppa e si apprende poi a scuola.
Da bambini se si è esposti all’ascolto di due o più lingue, il risultato dell’apprendimento avviene simultaneamente e quindi si sviluppa un multilinguismo. Il multilinguismo simultaneo è ben diverso dal multilinguismo sequenziale (una L2 acquisita dopo la L1). Su questo, nel XX secolo, si è arrivati a definire che i bambini imparano una lingua per imitazione (la teoria della risposta simultanea).
The role of natural ability
Gli esseri umani nascono con un’abilità naturale o innata capacità di apprendere le lingue. Questa predisposizione viene spiegata attraverso diversi punti:
- I bambini iniziano ad apprendere la propria L1 alla stessa età e allo stesso modo (che sia inglese, spagnolo, italiano, ecc.);
- I bambini sviluppano le basi fonologiche e grammaticali nella L1 all’età di 5/6 anni, a prescindere dalla lingua;
- I bambini capiscono e creano delle espressioni per farsi capire; non sono limitati a ripetere quello che ascoltano, anzi, spesso queste espressioni sono diverse da quelle adulte;
- C’è un limite di età per l’acquisizione della L1, oltre il quale non può essere completata;
- L’acquisizione della L1 non è un semplice aspetto di intelligenza generale.
In termini di abilità naturale nell’acquisire una lingua (innate capacity), si può dire che parte della struttura di essa è genericamente data a tutti da bambini. Per spiegare perché tutte le L1 seguono principalmente la stessa sequenza, dovremmo osservare lo sviluppo della lingua del bambino come un processo graduale nell’acquisizione di una struttura e regole sempre più complesse.
Dire che c’è un’età limite per l’acquisizione di una L1 significa che il normale sviluppo non avviene se il processo non inizia nell’età infantile.
The role of social experience
Non tutto nell’acquisizione di una L1 può essere attribuito a un’abilità innata, anche l’apprendimento del linguaggio specifico gioca un ruolo importante. Cioè, i bambini non acquisiscono la conoscenza di un linguaggio specifico sin da subito. Un’appropriata esperienza sociale, input di una L1 e interazioni, sono necessarie condizioni per l’acquisizione.
Alcuni genitori correggono la pronuncia e la grammatica errata ai propri bambini, ma altri no, e c’è una notevole differenza nell’acquisizione di una lingua tra i bambini che la ricevono e chi no. (es: quando gli adulti imitano il linguaggio del bambino). A volte, attraverso l’espansione cercano di far dire al bambino almeno una parte della frase. Sorta di input. Questi ultimi, come anche le interazioni, dipendono da fattori culturali e sociali.
Il parlare della mamma è considerato il più importante input delle prime parole nel bambino; in altre società i padri hanno maggiore responsabilità e possono essere loro l’input principale. I bambini sperimentano vari input e interazioni dalle persone intorno a loro, la pronuncia è influenzata da varietà religiose e sociali. (contesto sociale)
L1 versus L2 learning
Il paragone tra l’apprendimento di L1 e L2 si divide in 3 fasi:
- Initial state
- Learner language: comprende tutti gli stadi intermedi di sviluppo basico di una lingua. Chiamata anche interlanguage or IL, si comparano i processi dello sviluppo di L1 e L2 e le condizioni necessarie o che facilitano l’apprendimento della lingua.
- Final state: il risultato della L1 e L2.
Initial state
La fase iniziale nella mente dei bambini per L1 è quasi sicuramente una capacità innata nell’apprendere una lingua, ma non è certo che lo sia nella fase iniziale per gli apprendenti adulti nell’acquisizione di una L2. Alcuni linguisti e psicologi pensano che dipenda da una predisposizione genetica con cui i bambini nascono che rimane nel corso della vita, e che quindi le differenze nel risultato dell’apprendimento di una L1 e L2 sono attribuibili ad altri fattori.
Altri, invece, pensano che alcuni aspetti di capacità innate che i bambini hanno per L1 rimangono tali per l’acquisizione di altre lingue, ma alcuni aspetti di questa abilità naturale vengano persi con l’avanzare dell’età. Altri ancora pensano che nessuna capacità innata per l’acquisizione della lingua rimanga oltre l’infanzia. È impossibile osservare direttamente le capacità mentali per l’apprendimento di una lingua, le differenze vengono quindi calcolate secondo delle ipotesi teoriche e testate tramite dei metodi indiretti.
Tuttavia, c’è un totale accordo sul fatto che se l’acquisizione di una L2 segue una L1, la principale componente dello stato iniziale per apprendere L2 deve essere una conoscenza precedente della L1. Questa previa conoscenza della L1 è responsabile per il transfer dalla L1 alla L2 durante lo sviluppo della seconda lingua. Gli apprendenti di una L2 inoltre possiedono già una reale conoscenza del mondo nel loro stato iniziale che i bambini non hanno al momento di iniziare ad apprendere la loro madre lingua.
Quindi, lo stato iniziale di un apprendente di una L1 è composto solamente di una capacità innata per l’acquisizione di una lingua che può o meno continuare ad essere disponibile per una L2, o lo può essere solo per un periodo limitato.
Intermediate states
Sia gli apprendenti di una L1 e di una L2 passano per una fase intermedia. Ci sono similarità nella sistematizzazione...
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