Cap 10: Tramonto società classista
Caratteristica fondamentale dei movimenti totalitari e della qualità della fama dei loro capi è la rapidità con cui sono dimenticati e la disinvoltura con cui sono sostituiti. Hitler aveva un fascino a cui nessuno sarebbe stato immune e dopo è stato dimenticato anche nei movimenti neofascisti e neonazisti. La caducità ha a che fare con la proverbiale incostanza delle masse e della fama a esse affidata, e con la smania di moto perpetuo dei movimenti totalitari, che rimangono al potere solo finché continuano a muoversi e a far muovere ogni cosa intorno a loro.
È un omaggio ai capi defunti, successo nel contaminare i sudditi col virus totalitario: se c’è carattere o mentalità totalitaria, l’adattabilità e l’assenza di continuità ne sono l’aspetto più vistoso. L’incostanza delle masse e la facilità a dimenticare denotano guarigione dall’infatuazione totalitaria? Forse è vero il contrario.
I regimi totalitari dispongono e si giovano dell’appoggio popolare fino alla fine. La fiducia delle masse è fondamentale. Le masse hanno appoggiato i processi di Mosca e la liquidazione della frazione di Röhm. Un elemento sconcertante nel successo del totalitarismo è la genuina abnegazione dei seguaci: disposto a collaborare alla sua condanna a morte pur di non perdere la posizione di militante.
Idealismo rimane soggetto all’esperienza e al ragionamento; il fanatismo totalitario si sgretola quando il movimento lascia i seguaci negli impicci, cancellando in essi qualsiasi convinzione capace di sopravvivere alla rovina del movimento stesso e i membri non possono essere raggiunti né dall’esperienza né dal ragionamento. L’identificazione col movimento e il conformismo assoluto hanno distrutto la capacità di esperienza.
I movimenti totalitari mirano a organizzare le masse e non le classi, come i vecchi partiti. Fanno leva sulla nuda forza numerica, nell’ordine di milioni. Dopo la prima guerra mondiale, un’ondata totalitaria e semitotalitaria travolse l’Europa: movimenti fascisti dall’Italia a quasi tutti i paesi Europa centrale e orientale. Romania, Polonia, baltici, Ungheria, Portogallo e Spagna. I nazisti criticavano gli alleati fascisti e ammiravano il regime bolscevico (disprezzo razze Europa orientale): l'unico uomo per cui Hitler aveva rispetto incondizionato era Stalin.
Se la Germania avesse vinto la guerra avrebbe conosciuto un dominio totalitario completo. Durante la guerra, la Germania fu in grado di instaurare un regime veramente totalitario (conquiste nell’est messo a disposizione enormi masse umane). Un regime totalitario è possibile dove c’è sovrabbondanza di masse umane sacrificabili senza disastrosi effetti demografici. Trovano terreno fertile dove ci sono masse che si sentono spinte all’organizzazione politica, pur non avendo un interesse comune e neanche una coscienza classista.
Massa si riferisce a gruppi che (per entità numerica o per indifferenza verso gli affari pubblici o per entrambe le ragioni) non possono inserirsi in un’organizzazione basata sulla comunanza di interessi, in un partito politico, amministrazione locale, associazione professionale o sindacato. Esiste in ogni paese e forma la maggioranza della folta schiera di persone politicamente neutrali che non aderiscono mai a un partito e faticano a recarsi alle urne.
I movimenti totalitari europei reclutarono i loro membri da questa massa di gente indifferente, che tutti gli altri partiti non volevano perché troppo apatica o stupida. Dunque, persone che non erano mai apparse prima sulla scena politica. Introduzione di metodi nuovi nella propaganda e atteggiamento di indifferenza per argomenti degli avversari; e porsi al di fuori e contro il sistema dei partiti nel suo insieme, trovarono seguito in settori mai raggiunti da quel sistema. Preferirono metodi di terrore e guerra civile alla persuasione.
Il successo dei movimenti totalitari tra le masse segnò la fine del sistema dei partiti e due illusioni dei democratici:
- Masse politicamente neutrali e indifferenti possono costituire la maggioranza anche in una democrazia.
- Masse contano molto, non sono neutrali.
Il crollo della muraglia protettiva classista trasformò le maggioranze addormentate in una grande massa disorganizzata e amorfa, di individui pieni di odio. Una massa di uomini disperati e pieni di risentimento crebbe in Germania e in Austria dopo la prima guerra mondiale quando inflazione e disoccupazione si aggiunsero alle conseguenze della disfatta militare. Ma assunse notevoli dimensioni in tutti gli stati successori dell’est europeo, e dopo la seconda guerra mondiale in Francia e Italia. Atmosfera di sfacelo generale si formò la mentalità dell’uomo di massa europeo.
Stessa sorte colpì con uniformità intere masse di persone non impedì di giudicare il caso individuale come fallimento e il mondo regno dell’ingiustizia. Abnegazione fenomeno di massa. Himmler descrisse le SS e i larghi strati da cui le reclutava, si interessavano solo di questioni ideologiche e della fortuna di essere prescelte. Gente colta estranea ai movimenti delle masse. Attrassero prima gli elementi disorganizzati, gli astensionisti. Caratteristica uomo di massa era l’isolamento e mancanza di normali relazioni sociali.
Per i movimenti totalitari sono necessarie l’atomizzazione e l’individualizzazione della moderna società di massa. I movimenti totalitari sono solo organizzazioni di massa di individui atomizzati e isolati, da cui esigono una dedizione e fedeltà incondizionata e illimitata. La fedeltà totale è possibile solo quando è svuotata di ogni contenuto concreto. I movimenti totalitari si sono sbarazzati dei programmi con punti concreti.
Il vero obiettivo del fascismo era quello di impadronirsi del potere e insediare la sua élite come incontrastata dominatrice del paese. Il totalitarismo non vuole dominare con mezzi esterni (tramite stato e apparato di violenza) ma vuole dominare e terrorizzare gli uomini dall’interno. Elimina distanza tra governanti e governati. Il capo è il funzionario delle masse da lui guidate. Dunque, può essere sostituito in qualsiasi momento. Senza il capo le masse sono prive di una rappresentanza esterna e rimarrebbero un’onda amorfa; senza le masse il capo è nulla.
Hitler: «Tutto quel che voi siete, lo dovete a me; tutto quel che io sono, lo devo a voi». Qualcuno in posizione di comando che pensi e voglia, e poi imponga il suo pensiero e la sua volontà a un gruppo privo di pensiero e volontà, con la persuasione o l’autorità o la violenza. Obiettivo pratico è organizzare grande numero di persone nelle sue file e farle marciare.
Cap 11: Movimento totalitario
Propaganda totalitaria
Solo plebe e élite attratte dall’impeto del movimento totalitario; masse devono essere conquistate con la propaganda. Si è affermato che nei paesi totalitari propaganda e terrore sono due facce di una medaglia, vero solo in parte. Quando il regime ha il controllo assoluto, sostituisce la propaganda con l’indottrinamento e usa la violenza per tradurre in realtà le sue dottrine ideologiche e le menzogne pratiche che ne derivano.
Agiscono in un mondo che non è totalitario e sono costretti dunque a servirsi della propaganda, che però si rivolge sempre a una sfera esterna, gli strati non totalitari della popolazione in patria o i paesi stranieri. Sfera esterna varia enormemente, anche dopo conquista del potere settori all’interno del paese che non sono stati indottrinati a sufficienza. Es. discorsi di Hitler ai generali sono un modello di propaganda: madornali bugie con cui li intratteneva nel tentativo di conquistarli.
Sfera esterna anche gruppi di simpatizzanti che non sono ancora pronti a accettare i veri obiettivi del movimento. Anche gli iscritti a volte sono considerati dalla cerchia interna del Fuhrer o dalle formazioni di élite come elementi esterni che hanno bisogno di propaganda perché non ancora sicuramente dominati. Quanto più debole è il movimento tanta più energia sarà spesa per la propaganda, quanto più è forte la pressione del mondo esterno sul regime tanto più i dittatori totalitari si impegneranno in tale azione.
Necessità di propaganda sempre dettate dal mondo esterno e i movimenti di per sé non propagano ma indottrinano. Così indottrinamento legato al terrore aumenta con la forza dei movimenti, o con l’isolamento e la sicurezza del regime dall’interferenza esterna. Propaganda parte integrante della guerra psicologica ma il terrore è qualcosa di più.
Il terrore continua a essere usato dai regimi totalitari anche quando ha già conseguito i suoi fini psicologici: aspetto veramente spaventoso è che regna su una popolazione completamente soggiogata. Dove è portato alla perfezione, come nei campi di concentramento, la propaganda cessa del tutto: viene infatti proibita nella Germania nazista. Cioè: la propaganda è solo uno strumento nei rapporti col mondo esterno; il terrore è la vera essenza del regime totalitario. Prescinde dall’esistenza di avversari o da fattori psicologici nella stessa misura in cui in un paese con costituzione le leggi non dipendono da chi le viola.
Il terrore come complemento della propaganda ebbe parte più rilevante nel nazismo che nel comunismo. I nazisti non colpirono figure di primo piano ma piccoli funzionari socialisti o membri influenti ma non in vista dei partiti avversari per mostrare alla popolazione che pericoli comportasse la mera appartenenza a un partito. Fu una preziosa propaganda di forza, fece vedere alla popolazione che il potere dei nazisti era superiore a quello delle autorità e che era più sicuro essere paramilitare nazista che leale repubblicano. I nazisti ammettevano pubblicamente i delitti politici. Ma non era una forma di gangsterismo, avevano imparato molto dalla pubblicità americana.
Propaganda totalitaria caratterizzata dalle minacce velate e indirette contro chi non ascolta i suoi insegnamenti e dal massacro indifferenziato di colpevoli e innocenti. Insistenza esclusiva sulla profezia. L’origine ideologica appare quando i portavoce dei movimenti pretendono di aver scoperto le forze nascoste che porteranno immancabilmente fortuna nella catena di fatalità. Esercitano un profondo fascino sulle masse i sistemi assolutisti che presentano tutti gli avvenimenti della storia della razza umana.
La propaganda dà alle proprie affermazioni la forma di predizioni, portando al massimo l’efficienza del metodo e l’assurdità del contenuto: soltanto il futuro può rivelarne i meriti. Il fanatismo dei militanti dei movimenti totalitari è prodotto dalla mancanza di un interesse egoistico delle masse che sono preparate a sacrificarsi. I movimenti totalitari usano il socialismo e il razzismo svuotandoli del contenuto utilitaristico, gli interessi di una classe o di una nazione. La forma di predizione infallibile è più importante della sostanza. Principale qualità di un capo delle masse è l’infallibilità perpetua, non può mai ammettere un errore. Dittatori totalitari annunciavano le loro intenzioni politiche sotto forma di profezia. Prima che i capi delle masse conquistino il potere adattando la realtà alle loro menzogne, la loro propaganda è contraddistinta da un estremo disprezzo per i fatti in quanto tali. Le masse vogliono il successo e la vittoria in quanto tali, nella loro forma più astratta: non sono legate a interessi collettivi ritenuti essenziali per la propria esistenza di gruppo. Le masse moderne non credono nella realtà del mondo visibile, della propria esperienza; si fidano solo dell...
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