Apparato digerente
Corso integrato di anatomia umana II CLM Medicina e Chirurgia “D” A.A. 2021-2022
La faringe
La faringe fa seguito alle coane (aperture nasali post.) e all’istmo delle fauci e prosegue nell’esofago e nella laringe.
La faringe è accolta nella testa e nel collo e si presenta come un condotto che, aderendo alla base cranica, decorre verticalmente nel collo e, a livello della C6, continua nell’esofago.
La faringe si presenta come un viscere cavo e assume un aspetto tubulare.
La parete anteriore della faringe è completa solo in corrispondenza della faccia posteriore della laringe e contrae rapporti con i cartilagini aritenoidee, con i mm. aritenoidei obliqui e trasverso.
La parete posteriore volge verso lo spazio retrofaringeo e si mette in rapporto con la fascia cervicale profonda. Lo spazio retrofaringeo continua inferiormente nello spazio retroesofageo che prosegue nel mediastino postr.
Le pareti laterali formano la parte mediale dello spazio parafaringeo dove passano l’arteria carotide interna e vena giugulare interna, i nervi glossofaringeo vago e epiglosso.
L’estremità superiore è in rapporto con la base cranica.
L’estremità inferiore è segnata da un piano che passa per il margine inferiore della cartilagine cricoidea che intrinseca dorsalmente C6.
La rinofaringe è posta tra la volta faringea e la faccia superiore del palato molle.
L’orofaringe è compresa tra la faccia inferiore del palato molle e il margine superiore dell’osso ioide.
La laringofaringe è compresa tra quest’ultimo e l’estremità superiore dell’esofago.
La superficie interna della faringe in corrispondenza della parete anteriore si presenta irregolarmente pieghettata.
La parete posteriore della faringe presenta alcuni piccoli rilievi dovuti alla presenza delle ghiandole faringee.
Sulle pareti laterali all’altezza delle estremità posteriore delle conche nasali si trovano gli orifizi faringei delle tube uditive ha hanno una forma triangolare.
La principale arteria che irrora la faringe è l’arteria faringea ascendente ramo della carotide esterna. Altri rami vengono dalle a. palatina ascendente e tiroidea superiore.
Le vene sono organizzate in due plessi, uno superficiale e uno profondo, che sono drenati da numerose vene faringee che sono affluenti della vena giugulare interna.
Microscopica della faringe
Microscopica (esterna verso l’interno)
Tonaca avventizia: formata da tessuto connettivo lasso, avvolge esternamente i muscoli.
Tonaca muscolare: è formata da una serie di muscoli striati e si possono distinguere muscoli costrittori ed elevatori.
Muscoli della faringe
Muscolo costrittore superiore della faringe
Alcuni fasci decorrono trasversalmente in direzione laterale, partendo dalla radice della lingua. I diversi fasci della faringe si riuniscono nel corpo e si dirigono verso la faccia posteriore della faringe.
Muscolo costrittore medio della faringe
Ha forma triangolare con base rivolta verso il rafe faringeo e apice che raggiunge l’osso ioide.
Muscolo costrittore inferiore della faringe
I suoi fasci originano dalla cartilagine tiroidea e cricoidea e si portano verso la parete posteriore della faringe.
Muscolo stilofaringeo
Origina dal processo stiloideo, si porta in basso e in avanti raggiungendo la parete laterale della faringe.
Muscolo salpingofaringeo
Origina dalla parte cartilaginea della tuba uditiva e si porta in basso all’interno della piega salpingofaringea.
Muscolo palatofaringeo
Discende posteromedialmente e si inserisce al margine posteriore della cartilagine tiroidea della laringe.
Fascia faringobasilare: è uno strato fibroelastico della parete faringea posto internamente alla tonaca muscolare.
Tonaca mucosa della faringe
Tonaca mucosa
Rinofaringe: l’epitelio è alto, prismatico pluriseriato; il margine libero delle cellule è provvisti di ciglia vibratili. Nell’epitelio si trovano cellule caliciformi mucipare. Nella lamina propria della tonaca mucosa rinofaringea si trovano ghiandole tubuloacinose a secrezione mista.
Oro e laringofaringe: sono rivestite da un epitelio pavimentoso stratificato non cheratinizzato che poggia su una lamina propria di tessuto connettivo denso.
La lingua
La lingua è costituita da un’impalcatura osteofibrosa, detta scheletro della lingua, da numerosi formazioni muscolari, i muscoli della lingua, e da un rivestimento mucosa, la tonaca mucosa della lingua.
Scheletro della lingua
Scheletro della lingua
È formato dall’osso ioide e da due lamine fibrose, la membrana ioglossa e il setto linguale.
Ioide
L’osso è situato al di sotto e al di dietro della lingua e su di esso si inseriscono i fasci muscolari.
Membrana ioglossa
La è una lamina fibrosa situata nella parte aborale della lingua e diretta trasversalmente. Si distacca dal margine superiore dell’osso ioide e si porta in alto quasi verticalmente e il suo punto più elevato è situato dietro il solco terminale della lingua.
Setto linguale
Il è una lamina fibrosa situata sulla linea mediana tra i due muscoli genioglossi. Presenta due facce laterali destro e sinistro, ha un margine superiore convesso e inferiore concavo. Un’estremità posteriore che si inserisce sulla membrana ioglossa e sull’osso ioide e un’estremità anteriore che si perde tra i fasci muscolari.
Muscoli della lingua
Muscoli della lingua
Muscoli estrinseci
Muscolo genioglosso
Si inserisce in avanti, sulla spine mentoniere.
Le fibre inferiori si portano in basso e fissano sulla parte superiore dell’osso ioide.
Le fibre superiori si portano in alto e in avanti per terminare all’apice della lingua.
Le fibre mediane vanno verso il dorso della lingua e terminano sulla faccia profonda della tonaca mucosa.
Muscolo ioglosso
Si divide in due porzioni, si inseriscono sul margine superiore dell’osso ioide.
I fasci si portano in alto e in avanti fino che incontrano il muscolo stiloglosso, poi cambiano direzione e si portano medialmente e in avanti e terminano sul setto linguale della base dell’apice della lingua.
Muscolo stiloglosso
Si inserisce in alto sul processo stiloideo dell’osso temporale. Si porta obliquamente in basso e in avanti e a livello dell’arco palatoglosso si divide in tre ordini di fasci: i fasci inferiori si interpongono tra i fasci del muscolo ioglosso. I fasci medi conteggiano il margine corrispondente della lingua, i fasci superiori si inflettono medialmente verso il setto linguale.
Muscolo palatoglosso
Si inserisce in alto sulla faccia inferiore del palato molle e discende verso la base della lingua.
Muscolo glossofaringeo (parte superiore del m. costrittore superiore della faringe)
I fasci superiori costeggiano il margine corrispondente della lingua frapponendosi ai fasci dei muscoli palatoglosso e stiloglosso.
I fasci inferiori obliqui in basso e in avanti.
Muscolo amigdaloglosso
In alto si inserisce sulla fascia faringobasilare che ricopre la tonsilla palatina.
In basso si porta tra la parte glossofaringea del muscolo costrittore superiore della faringe.
Muscoli intrinseci della lingua
Muscoli intrinseci
Muscolo longitudinale superiore
Costituito da uno strato sottile di fibre longitudinali e oblique poste sotto la tonaca mucosa del dorso della lingua.
Muscolo longitudinale inferiore
Si trova vicino alla superficie inferiore della lingua e si estende dalla radice all’apice della lingua.
Muscolo trasverso della lingua
Un insieme di fasci che si portano trasversalmente della linea mediana verso i margini della lingua. I fasci si inseriscono sulle due facce laterali del setto e terminano sulla tonaca mucosa dei margini della lingua.
Muscolo verticale della lingua
Le fibre portano dal dorso alla faccia inferiore della lingua.
Tonaca mucosa della lingua
Tonaca mucosa della lingua
È quella porzione della tonaca mucosa buccofaringea che riveste il corpo della lingua come un astuccio; difatti copre tutte le regioni ad eccezione della base della lingua.
Posteriormente continua con la tonaca mucosa della faringe e della laringe.
Sui lati con la tonaca mucosa del palato molle e della tonsilla.
In avanti e in basso con la tonaca mucosa del pavimento della bocca formando il frenulo sulla linea mediana.
La tonaca mucosa della lingua è formata da un epitelio pavimentoso stratificato non cheratinizzato, e da una lamina propria costituita da fibre collagene e elastiche.
Papille linguali
Papille linguali
Le papille linguali sono piccole sporgenze che si trovano su tutta la superficie superiore della tonaca mucosa della lingua e le conferiscono un aspetto vellutato. Ci sono diversi tipi di papille: vallate, fungiformi, filiformi, foliate e emisferiche.
- Papille vallate: sono le più voluminose e più importanti e risultano costituite da una sporgenza centrale, la papilla propriamente detta, con attorno una ripiegatura a forma di orletto circolare; tra la papilla p.d. e l’orletto periferico è scavato un solco.
- Papille fungiformi: così chiamate per la loro somiglianza con il fungo, sono rigonfie alla loro estremità libera, la testa e ristrette alla loro estremità aderente, il peduncolo.
- Papille filiformi: appaiono come piccole rilievi cilindrici dalla cui sommità si diparte un ciuffo di prolungamenti filiformi.
- Papille foliate: si osservano sul margine della lingua, in vicinanza della base, cioè della parte posteriore. Sono costituite da una serie di pieghe verticali.
- Papille emisferiche: occupano la faccia superficiale della lamina propria della tonaca mucosa e presentano una forma sia conica, sia emisferica, sia mammellonata.
Calici gustativi e ghiandole linguali
Calici gustativi
Sono formati da cellule epiteliali chiare che ne consentono una facile identificazione all’interno dell’epitelio che li accoglie. Presentano un canale gustativo che si apre in superficie in un poro gustativo esterno e in profondità con un poro gustativo interno. Nei calici gustativi si distinguono: le cellule epiteliali gustativi, le cellule epiteliali di sostegno e le cellule epiteliali basali.
Ghiandole linguali
Le ghiandole linguali sono ghiandole salivari minori (a secrezione sierosa) e distinte in 3 gruppi: posteriore, laterale, anteroinferiore.
Ghiandola parotide
È disposta in uno scavo profondo, la loggia parotidea:
La loggia parotidea appare come una fessura a forma di prisma irregolare.
La sua faccia esterna costituisce l’orifizio della loggia.
La faccia anteriore è costituita dal ramo della mandibola rivestiti dal muscolo massetere all’esterno e dal muscolo pterigoideo mediale all’interno.
La faccia posteriore è costituita dal ventre posteriore del muscolo digastrico, dal processo stiloideo dell’osso temporale insieme ai muscoli stiliani (fascio di Riolano) e legamenti stilomandibolare e stilioideo.
La base, superiore, si trova tra la parte posteriore dell’articolazione temporomandibolare e il meato acustico esterno.
La ghiandola parotide, ha una forma di prisma triangolare a grande asse verticale con una delle facce rivolta verso l’esterno e corrisponde alla parte superficiale della ghiandola, e le altre due rivolta l’una anteriormente e l’altra posteriormente insieme con la base e l’estremità inferiore costituiscono la parte profonda della ghiandola.
La faccia esterna contrae rapporti con la cute e con il tessuto sottocutaneo.
La faccia anteriore è in rapporto con il margine posteriore del ramo della mandibola e mm. massetere lateralmente e pterigoideo mediale medialmente.
La faccia posteriore è in rapporto con l’apice del processo mastoideo dell’osso temporale, il m. sternocleidomastoideo, il ventre posteriore del m. digastrico, il processo stiloideo e il fascio di Riolano.
La faccia superiore è in rapporto con l’articolazione temporomandibolare e con il meato acustico esterno.
L’estremità inferiore della ghiandola è in rapporto con la loggia sottomandibolare.
Profondamente la parotide è rivolta verso la faringe specificamente verso il m. costrittore superiore della faringe.
Ci sono strutture vascolari e nervosi che attraversano il parenchima ghiandolare:
- A. carotide esterna
- V. retromandibolare (lateralmente alla carotide esterna)
- Nervo facciale
- Nervo auricolotemporale
- Plesso carotideo esterno
- Linfonodi parotidei superficiali
- Linfonodi parotidei profondi
La parotide è irrorata dai rami auricolari anteriori dell’arteria temporale superficiale, dall’arteria auricolare posteriore, dall’arteria trasversa della faccia e direttamente dall’arteria carotide esterna.
È drenata da vene che decorrono nei setti connettivali e aprono nella giugulare esterna.
Microscopica della parotide
Microscopica
La ghiandola parotide è una ghiandola acinosa composta che presenta un caratteristico aspetto lobulare e il cui secreto, insieme con quello delle altre ghiandole salivari, costituisce la saliva.
La sua capsula è formato da un tessuto connettivo piuttosto lasso, si dipartono setti connettivali che dividono l’organo in lobi; da questi ultimi si diramano setti di secondo ordine, che delimitano i singoli lobuli.
Gli acini parotidei, di forma irregolarmente sferica, sono costituiti da cellule di tipo sieroso, di forma più o meno piramidale.
Gli adenomeri versano il loro secreto nei dotti intercalari quali sboccano neei dotti intralobulari i quali si raccolgono nei dotti interlobulari, da qui nel dotto interlobare che drena ogni lobo nel dotto parotideo.
I dotti intercalari sono costituiti da un epitelio cubico basso monostratificato.
I dotti intralobulari sono costituiti da un unico strato di cellule cubiche alte.
I dotti interlobulari e interlobari sono costituiti da cellule cilindriche e presentano una sottostante tonaca fibroelastica.
Il dotto parotideo è il dotto escretore principale e punto di confluenza di tutti i dotti interlobulari, trasporta la secrezione parotidea nella cavità orale.
Nasce sulla faccia anterointerna e si dirige obliquamente in basso e posteriormente verso la porzione posteroinferiore della ghiandola.
Il dotto parotideo ha la struttura dei dotti interlobari maggiori e vicino allo sbocco in cavità orale il suo epitelio diventa pavimentoso stratificato.
Ghiandola sottomandibolare
È posta contro la faccia interna della mandibola, in uno spazio angolare delimitato dai ventri anteriore e posteriore del muscolo digastrico ed è accolta nella loggia sottomandibolare.
La loggia sottomandibolare ha la forma di un prisma triangolare con una faccia inferiore esterna, superiore esterna e una faccia interna.
La faccia inferiore esterna è formata dal segmento sopraioideo della fascia cervicale superficiale.
La faccia superiore esterna è data dalla parte interna del corpo della mandibola. Il corpo della mandibola presenta un leggero incavo nel punto di contatto con la ghiandola, la fossa sottomandibolare.
La faccia interna è formata dai muscoli miloioideo e ioglosso.
La ghiandola sottomandibolare ha una forma prismatica triangolare con asse maggiore diretto in senso anteroposteriore e si distinguono tre facce, esterna, interna e inferiore.
La faccia esterna è in rapporto posteriormente con il m. pterigoideo mediale e anteriormente con la faccia interna della mandibola.
La faccia interna della ghiandola è in rapporto con gli strati profondi della regione sopraioidea laterale.
La faccia inferiore della ghiandola corrisponde ai piani cutanei, che sono la fascia cervicale superficiale, il platisma e uno strato di tessuto adiposo.
L’estremità posteriore si applica contro il ventre posteriore del muscolo digastrico e il muscolo stilioideo.
L’estremità anteriore corrisponde alla faccia posteromediale della ghiandola sottoghiandole ed è accompagnata dal dotto sottomandibolare.
La ghiandola sottomandibolare è irrorata dall’arteria facciale e dall’arteria sottolinguale, ramo dell’arteria linguale che tutti sono rami dell’arteria carotide esterna.
Le vene sono tributarie della vena facciale.
Microscopica della ghiandola sottomandibolare
Microscopica
La ghiandola sottomandibolare è una ghiandola mista con adenomeri costituiti da acini sierosi e da tubuli mucosi.
Gli elementi sierosi presentano caratteri strutturali analoghi a quelli della ghiandola parotide.
Gli elementi mucosi presentano forma piramidale.
Il sistema escretore è costituito da dotti strutturalmente analoghi a quelli della ghiandola parotide, ma con minore lunghezza dei dotti intercalari e minore spessore del dotto escretore principale.
Il dotto sottomandibolare costituisce la confluenza di tutti i dotti escretori intraghiandolari, è il dotto escretore p.d. della ghiandola.
Emerge dalla parte media della faccia intern della ghiandola, si porta obliquamente in avanti e medialmente verso la parte inferiore del frenulo della lingua.
Sistema digerente esofago
Sistema digerente esofago
Rapporti
Parte cervicale (C6-T2)
Parte cervicale (C6-T2)
Anteriormente:
- Parete membranosa della trachea
- Nervo laringeo ricorrente sx (parte libera del rapporto con la trachea)
Posteriormente:
- Fascia cervicale profonda
Lateralmente:
- Lobi tiroidei
- Arterie tiroidee inferiori
- Arterie carotidi comuni
- Nervo ricorrente dx
Parte mediastinica
Parte mediastinica
Anteriormente:
- Parete membranosa della trachea
- Parte iniziale del bronco principale sx
- Linfonodi tracheobronachiali inferiori
- Faccia posteriore del pericardio muscolo il ra
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