Anatomia degli organi e del sistema nervoso
L'anatomia è lo studio delle strutture interne ed esterne di un organismo, ma anche dei loro rapporti. Struttura e funzione sono in relazione tra loro; a strutture specializzate corrispondono funzioni specifiche.
Anatomia microscopica
L'anatomia microscopica studia le strutture non visibili a occhio nudo, comprende citologia e istologia. Quest'ultima esamina i tessuti, ovvero insieme di cellule che cooperano tra loro nello svolgersi di determinate funzioni. Esistono 4 tipi di tessuto: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso.
Organi e sistemi
I tessuti combinandosi tra loro formano gli organi, unità anatomiche che vengono studiate dall'anatomia macroscopica. Gli organi possono essere cavi o pieni. Quelli cavi sono formati da pareti che vanno a costituire una cavità destinata a contenere liquidi o solidi; alcuni organi cavi sono in grado di modificare il contenuto che gli arriva (es. stomaco, intestino), altri invece non necessitano di svolgere questa funzione (es. cuore, vescica). Gli organi pieni invece non hanno una cavità al loro interno ma c'è lo stroma, ovvero un'impalcatura connettivale a sostegno dell'organo, in cui decorrono i vasi e in cui si trova il parenchima, ovvero l'insieme delle cellule funzionali di quell'organo (es. fegato, pancreas).
Sistemi e apparati
- Sistemi: formati da organi funzionalmente e morfologicamente omogenei, con la stessa derivazione embriologica (es. sistema nervoso).
- Apparati: formati da organi funzionalmente e morfologicamente diversi, con diversa derivazione embriologica (es. apparato digerente).
N.B. Per quanto riguarda il sistema/apparato endocrino vanno bene entrambi perché le ghiandole sono morfologicamente diverse ma svolgono la stessa funzione.
Omeostasi e coordinazione funzionale
Nel corpo ogni sistema ed ogni apparato è vitale; questi devono lavorare in armonia con gli altri al fine di mantenere l'omeostasi (capacità di avvertire un cambiamento e attivare meccanismi per opporlo mantenendo stabili le condizioni interne). La coordinazione funzionale tra i diversi apparati del corpo è assicurata da 2 sistemi di controllo:
- Sistema nervoso: utilizza segnali elettrici, potenziale d'azione, che corrono lungo gli assoni dei neuroni. Sono segnali molto veloci, infatti garantiscono risposte rapide ma di breve durata.
- Sistema endocrino: si accorge più tardi del problema e ci mette più tempo a rispondere allo stimolo. Risponde attraverso gli ormoni. Garantisce risposte più lente e più durature.
Linguaggio anatomico
Gli anatomisti usano particolari termini regionali per indicare specifiche aree della regione addomino-pelvica. 2 modi: 4 quadranti addomino-pelvici (usato più per la pratica clinica) e 9 regioni (3 linee orizzontali e 2 verticali). Inoltre il corpo per essere studiato viene diviso in 3 piani: sagittale, frontale e trasversale.
Cavità del corpo umano
Nel corpo umano molti organi vitali si trovano sospesi all'interno di cavità corporee. La prima distinzione viene fatta tra cavità ventrale e cavità dorsale, in particolare la prima protegge gli organi interni di diversi apparati (respiratorio, cardiovascolare, digerente, urinario e genitale) mentre la seconda protegge e avvolge il SNC.
La cavità ventrale si divide a sua volta in:
- Cavità toracica: si trova nella parte superiore del tronco e contiene 2 cavità pleuriche, una per ogni polmone, ed una pericardica che circonda il cuore.
- Cavità addomino-pelvica: si trova nella parte inferiore del tronco. La cavità addominale costituisce la parte superiore della cavità addomino-pelvica, e giace tra il diaframma e lo stretto superiore del bacino. La cavità pelvica è suddivisibile a sua volta in 2 regioni: una superiore grande pelvi o falsa pelvi (è uno spazio in condivisione con la cavità addominale) ed una inferiore: piccola pelvi o vera pelvi (è la cavità pelvica vera e propria che include vescica; utero, ovaie; tube di Falloppio, vescichette seminali; prostata; ultimo tratto dell'intestino crasso).
Membrane
Le membrane sono formate da epitelio sostenuto da tessuto connettivo; esse ricoprono e proteggono le strutture corporee. Ne esistono 4 tipi: mucosa, sierosa, cutanea e sinoviale.
Membrane mucose
Le membrane mucose rivestono le vie di comunicazione e le cavità che comunicano con l'esterno, formando una barriera che blocca i patogeni. Sono formate da lamina propria (tessuto connettivo areolare) + epitelio, tra questi vi è la membrana basale (inspessimento formato dalle secrezioni dell'epitelio) non formata da cellule (struttura acellulare). La zona apicale delle cellule dell'epitelio e i villi (estroflessioni della membrana) vengono continuamente umidificate dalla secrezione mucosa delle cellule caliciformi (ghiandole esocrine unicellulari) e dalle ghiandole multicellulari mucinogeno che a rilasciano contatto con l'esterno diviene mucina. Gli epiteli che formano queste membrane mucose sono principalmente epiteli semplici, ma si possono trovare anche epiteli pavimentosi (es. bocca) o di transizione (es. vie urinarie).
Membrane sierose
Le membrane sierose rivestono le cavità corporee (e gli organi in esse contenuti) non comunicanti con l'esterno. In particolare sono 3: pleure, pericardio e peritoneo; ognuna costituita da tessuto connettivo areolare + mesotelio (tessuto epiteliale particolarmente appiattito). Le membrane sierose sono molto sottili ma strettamente aderenti alle pareti. Sono composte da un foglietto parietale che riveste la superficie interna della cavità e un foglietto viscerale (o sierosa) che riveste la superficie esterna degli organi viscerali. La loro funzione principale è quella di ridurre l'attrito tra le pareti della cavità e quella degli organi. Sulla superficie della membrana sierosa c'è il trasudato, liquido che bagna il mesotelio ed è secreto dalle cellule di quest'ultimo (es. liquido pleurico). Il volume di questo liquido è esiguo nei soggetti in salute mentre aumenta nei soggetti vittime di traumi e malattie.
Pericardio
Il pericardio è la membrana sierosa che avvolge il cuore, lasciandone scoperta la base (porzione apicale). Lo strato a contatto con il cuore è detto pericardio viscerale, mentre quello opposto pericardio parietale; questi sono separati dal liquido pericardico (trasudato) che ne permette lo scivolamento durante le contrazioni cardiache. Attorno al pericardio parietale è presente il pericardio fibroso formato da tessuto connettivo denso, che unisce la base del cuore al mediastino.
Pleure
Le pleure sono le membrane sierose che avvolgono i polmoni, lasciando scoperta la parte mediale di ogni polmone. In corrispondenza di questa zona vi è l'ilo-polmonare, punto di ingresso dei bronchi. Il foglietto parietale aderisce bene alle pareti della gabbia toracica attraverso il tessuto connettivo della pleura. Durante l'inspirazione questo foglietto rimane ben adeso alla gabbia toracica pertanto portandosi dietro anche il foglietto viscerale in quanto la cavità pleurica (tra i due foglietti) non può aumentare di volume.
Peritoneo
Il peritoneo è la più vasta di tutte le membrane sierose e, per la sua disposizione, anche la più complessa. Esso costituisce il rivestimento della cavità addominale e di parte di quella pelvica (peritoneo parietale), inoltre ricopre anche gran parte dei visceri contenuti al suo interno (peritoneo viscerale). Alcuni organi dell'addome sono completamente avvolti dal peritoneo e sostenuti dai mesi (doppi strati di membrana sierosa che sostengono e stabilizzano la posizione di un organo nella cavità addomino-pelvica e forniscono una via per i vasi sanguigni. Es. mesentere per l'intestino tenue, mesocolon per il colon). Questi organi sono detti intraperitoneali (es. stomaco; fegato); altri invece sono detti retroperitoneali che aderiscono solamente al peritoneo parietale con la loro superficie anteriore, senza essere immersi nella cavità peritoneale (es. reni; ureteri; pancreas), infine abbiamo gli organi sottoperitoneali che aderiscono al peritoneo parietale con la loro superficie superiore (es. vescica, utero). Il peritoneo viscerale forma delle grandi pieghe tra gli organi, tra tutte troviamo il grande omento (connette la grande curvatura dello stomaco agli altri organi circostanti) e il piccolo omento (collega il fegato alla piccola curvatura dello stomaco), zone di accumulo di grasso viscerale. Quest'ultimo protegge i visceri e regola la temperatura corporea (addome turgido).
Membrana cutanea
La membrana cutanea ricopre l'intera superficie corporea. È formata da tessuto connettivo areolare/denso + epitelio pavimentoso stratificato. In particolare l'epitelio è formato da strati di cellule che si appiattiscono dalla profondità alla superficie, inoltre nel citoplasma delle cellule più superficiali vi sono granuli di cheratina che vanno a riempire la cellula tutta, compreso il nucleo, determinando la cheratinizzazione dell'epitelio. Il tessuto connettivo al di sotto dell'epitelio è areolare a formare lo strato papillare del derma o denso a formare lo strato reticolare del derma. Al di sotto di quest'ultimo c'è l'ipoderma, tessuto connettivo in cui si trovano molti adipociti, dove si trova il plesso cutaneo (vene, nervi e arterie). Nello strato reticolare troviamo anche ghiandole sebacee e sudoripare.
Membrane sinoviali
Le membrane sinoviali rivestono le superfici delle cartilagini articolari apportando il nutrimento (attraverso canali sanguigni fenestrati). Le troviamo nelle capsule articolari delle diartrosi. Sono formate da tessuto connettivo areolare + epitelio.
Focus fasce
Involucri di tessuto connettivo che sostengono e circondano gli organi. Ne esistono 3:
- Fascia superficiale: è l'ipoderma, si pone tra la cute e gli organi sottostanti.
- Fascia profonda: formata da tessuto connettivo denso regolare. Costituisce forti capsule che circondano molti organi (reni; organi della cavità toracica e addominale). Si connettono ad essa pericondrio, periostio, perimisio, legamenti, tessuti connettivi dei muscoli, tendini. Si crea così una forte rete fibrosa che tiene uniti tutti i componenti.
- Fascia sottosierosa: formata da tessuto connettivo lasso che separa le membrane sierose dalla fascia profonda.
Tessuto epiteliale
Il tessuto epiteliale comprende gli epiteli di rivestimento e gli epiteli ghiandolari. Una caratteristica che lo differenzia dagli altri tessuti è la cellularità, ovvero c'è una prevalenza di cellule a stretto contatto tra loro che sono tenute insieme da giunzioni cellulari (negli altri tipi di tessuti le cellule sono meno numerose e separate da matrice extracellulare). Sussiste inoltre la presenza di differenze strutturali e funzionali tra superficie esterna (luminale, apicale; superficie esposta) e superficie basale (superficie d'attacco) che determina una polarità morfofunzionale. La superficie basale di un epitelio si ancora ad una lamina basale. Gli epiteli di rivestimento sono strutture avascolarizzate; ricevono sostanze nutritive per diffusione dai vasi sanguigni presenti nel tessuto connettivo sottostante o per assorbimento attraverso la loro superficie esposta. Importante è la rigenerazione delle cellule epiteliali danneggiate in superficie grazie alle cellule staminali e alla divisione cellulare.
Funzioni
I tessuti epiteliali forniscono protezione alle superfici che ricoprono, regolano la permeabilità e l'assorbimento di nutrienti. Alcuni sono innervati da nervi sensitivi e sono in grado di ricevere stimoli. In particolare le cellule epiteliali di un epitelio ghiandolare secernano enzimi, ormoni o sostanze lubrificanti.
Epiteli di rivestimento
Gli epiteli di rivestimento vengono classificati in base a due criteri:
- Numero di strati cellulari
- Monostratificato (o semplice): un solo strato; tutte le cellule poggiano sulla lamina basale e raggiungono la superficie libera.
- Pluristratificato (o composto): due o più strati.
- Pseudostratificato: epitelio semplice che a prima vista appare stratificato perché tutte le cellule poggiano sulla lamina basale, ma alcune sono più basse di altre e quindi non raggiungono la superficie libera.
- Forma delle cellule nello strato superficiale
- Pavimentoso o squamoso: appiattita; lo spessore è molto ridotto rispetto alla lunghezza e alla larghezza.
- Cubica: altezza e larghezza di queste cellule si equivalgono.
- Cilindrica: differenze delle cellule cubiche sono più alte che larghe.
Tipi di epitelio
Epitelio pavimentoso:
- Semplice: singolo strato di cellule appiattite, è il tipo di epitelio più delicato nel corpo umano che si può trovare solo in zone di scambio. È localizzato infatti a livello degli alveoli polmonari per favorire lo scambio gassoso ma anche nella parete interna di cuore e vasi sanguigni dove prende il nome di endotelio.
- Pluristratificato: più strati di cellule appiattite, a differenza del precedente questo si trova in zone sottoposte a stress meccanico. Questo epitelio può essere cheratinizzato o non cheratinizzato. In particolare il primo si trova nella pelle ed ha come cellule principali cheratinociti organizzati in: strato basale (responsabile del rinnovamento continuo dell'epidermide), strato spinoso, strato granuloso, strato lucido (presente solo quando lo spessore dell'epidermide è grande) e strato corneo (cellule morte, anucleate e piene di cheratina). N.B. I cheratinociti si portano dallo strato germinativo verso gli strati superficiali modificando la loro morfologia e il loro fenotipo. (Citomorfosi cornea)
- L'epitelio pluristratificato pavimentoso non cheratinizzato invece si trova nella cavità orale, faringe, esofago, retto, ano e vagina dove svolge un'aggressione protettiva dall'aggressione chimica e fisica.
Epitelio cubico:
- Semplice: formato da un solo strato di cellule cubiche; si trova localizzato in zone deputate all'assorbimento o alla secrezione come i tubuli renali e dotti escretori di ghiandole esocrine.
- Pluristratificato: formato da più strati di cellule cubiche; è abbastanza raro nel corpo umano, si può trovare nei dotti delle ghiandole sudoripare.
Epitelio cilindrico:
- Semplice: uno strato di cellule cilindriche. È il tipo di epitelio più diffuso che oltre a svolgere funzioni protettive si trova in zone dedite all'assorbimento. Spesso rivestito da microvilli, come nell'intestino tenue, o da ciglia, come nelle vie respiratorie. Questo epitelio lo troviamo quindi nel tubo digerente, nell'intestino tenue, nello stomaco.
- Pluristratificato: formato da più strati di cellule cilindriche; svolge funzioni protettive nella mucosa della laringe e delle faringe ad esempio.
Epitelio di transizione
Un ultimo tipo di epitelio è rappresentato dall'epitelio di transizione che è una variante di epitelio pluristratificato. Sia il numero di strati sia la forma delle cellule si modificano a seconda dello stato di distensione della parete dell'organo in cui tale epitelio si trova. È l'epitelio tipico del tratto urinario (es. vescica). Quando le pareti dell'organo sono rilassate l'epitelio è più spesso e le cellule prendono la forma di cellule cubiche; al contrario quando l'organo è disteso l'epitelio è meno spesso e il numero di strati diminuisce.
Specializzazione membrana plasmatica cellule epiteliali
- Microvilli: estroflessioni citoplasmatiche digitiformi della membrana cellulare che si protendono verso il lume il cui compito è quello di incrementare l'area della superficie cellulare dedicata all'assorbimento. Il citoplasma dei microvilli contiene fasci di microfilamenti di actina disposti longitudinalmente e connessi alla rete terminale alla base dei microvilli stessi. Sono caratteristici degli epiteli cilindrici semplici con funzione assorbente.
- Stereociglia: sono microvilli allungati sottili ed irregolari. Si tratta di strutture rigide senza motilità (filamenti di actina) che conferiscono alla cellula un aspetto tipico (cellule a pennacchio). Si trovano nei dotti spermatici.
- Ciglia: estensioni lunghe e mobili del citoplasma aventi il compito di muovere il materiale depositato sulla superficie cellulare. Ogni ciglio origina da un centriolo (corpo basale) e presenta un core chiamato assonema formato da microtubuli dotati di attività ATPasica che fornisce l'energia necessaria per il ripiegamento del ciglio. Le ciglia si devono muovere tutte insieme con movimento oscillatorio ritmico tutte in una direzione. (Colpo di spinta: ciglio rigido; colpo di ritorno: ciglio flessibile).
Specializzazione membrana plasmatica cellule epiteliali (giunzioni)
Le membrane plasmatiche delle cellule epiteliali mostrano una varietà di strutture specializzate che conferiscono a queste cellule la capacità di funzionare come una barriera a permeabilità selettiva. Inoltre sono presenti dei complessi giunzionali che consentono l'adesione delle cellule contigue a formare una cintura salda detta barra terminale. Questa è formata da:
- Le giunzioni occludenti: sigillano gli spazi fra cellule adiacenti mediante punti di fusione della membrana plasmatica estesi lungo l'intero perimetro cellulare (filamenti proteici transmembrana). Assicurano una saldatura tale da formare una barriera impermeabile che impedisce il passaggio di materiale fra gli interstizi cellulari.
- Le giunzioni ancoranti o aderenti: permettono l'ancoraggio di due cellule contigue prendendo rapporto con il citoscheletro. Circondano completamente le cellule.
- Le giunzioni comunicanti (gap junctions): avvicinano tra loro le membrane cellulari di due cellule consentendo il passaggio di ioni e piccole molecole tra due cellule contigue.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Anatomia degli organi e degli apparati, Prof. Zecchi Sandra, libro consigliato Anatomia umana , Mar…
-
Riassunto esame Anatomia umana, prof. Sciarrillo, libro consigliato Anatomia Umana, Martini, Timmons, Tallitsch
-
Riassunto esame Anatomia umana, Prof. Brunetti Simona, libro consigliato Anatomia umana, Martini
-
Riassunto esame Anatomia umana, Prof. Cusella De Angelis Maria Gabriella, libro consigliato Anatomia Umana , Martin…