Esercitazione di laboratorio esperimento 2
Analisi cromatografica su strato sottile (TLC) e separazione su colonna a bassa pressione dei pigmenti alimentari
Obiettivo
I carotenoidi, pigmenti presenti in svariate matrici alimentari, vengono separati mediante cromatografia su colonna a bassa pressione (LPC).
Principi teorici
La cromatografia su colonna è una tecnica di separazione utilizzata per separare singoli componenti da una miscela disciolta in un fluido nella quale, la fase stazionaria è una colonna riempita di gel di silice e la fase mobile è un solvente versato nella parte superiore della colonna. Per eseguire la cromatografia su colonna, si versa il campione nella parte superiore della colonna e si versa il solvente in un flusso continuo. Il campione si separa nei suoi singoli componenti che si muovono attraverso la colonna a velocità diverse. La cromatografia su colonna è economica e può essere utilizzata per separare miscele, isolare principi attivi e rimuovere impurità.
Materiale di consumo
- Estratto alimentare dei pigmenti
- Lastre di gel di silice su supporto di alluminio (TLC)
- Solvente di eluizione per TLC (fase mobile): Esano: AcOEt = 8:2 (peperoni), Esano: AcOEt = 6:4 (spinaci)
- Fase mobile colonna: Esano: AcOEt = 9:1 per impaccamento in gradiente (a polarità crescente per eluizione)
- Silice
Attrezzatura
- Colonna in vetro
- 2 becher
- 1 beuta
- Pipetta Pasteur
- Imbuto per solidi
- Pallone da 50 mL
- Cotone
- Camera eluente
- Bacchette di vetro
- Capillari di vetro
- Lastrine per TLC
- Provette
- Capillari di vetro
Procedura
Fase 1: Separazione dei carotenoidi mediante cromatografia su strato sottile (TLC)
- Si segna delicatamente con una matita la linea di base a circa 1.5 cm dal bordo corto.
- La semina sulla linea inferiore della lastrina avviene mediante un capillare, con cui si preleva qualche goccia di soluzione; quindi, si pone la lastrina in un vasetto di vetro contenente 20 mL di miscela eluente (Esano: acetato di etile = 6:4 per spinaci), per lo sviluppo cromatografico, facendo attenzione che il solvente nel vasetto non superi la linea di semina.
- La fase mobile sale per capillarità lungo la fase stazionaria portando con sé i pigmenti che si depositano ad una altezza caratteristica in base alla diversa affinità per la fase mobile e la fase stazionaria. Al termine dello sviluppo, quando la fase mobile ha raggiunto il fronte del solvente, estraiamo la lastrina con pinzetta senza rovinare la fase stazionaria, si segnano delicatamente le macchie.