Reazioni di fase 2
Gli xenobiotici attivati con queste reazioni di fase I subiscono poi trasformazioni enzimiche appartenenti alla fase II → reazioni di coniugazione, ossia dei gruppi chimici vengono legati ai gruppi funzionali attivati dallo xeno e quindi resi facilmente eliminabili.
1. Glucuronidazione
Mediata dall’enzima microsomiale = UDP-glucuroniltransferasi. Essenzialmente il gruppo chimico viene preso da un’altra molecola e donato/agganciato dallo xenobiotico attivato.
La molecola da cui viene preso l’acido glucuronico è l’UDP-glucuronato (UDP = c’è l’uracile, ribosio e 2 gruppi fosfato). L’enzima stacca l’acido e lo coniuga al substrato e quello rilasciato è l’uridindifosfato + il glucuronato.
Essendo un enzima microsomiale, la sua attività è spesso associata a quella del citocromo P450.
Foto → UDP-glucuronato passa attraverso un trasportatore nel lume del reticolo endoplasmatico e si ha lo xeno attivo (prodotto dal citocromo) e direttamente al substrato glucuronato e pronto per l’eliminazione. Da dove si forma l’UDP-glucuronato? Dal glucosio 6-fosfato (intermedio glicolisi).
Esempio di metabolismo: mediato dall’UDP-glucuroniltransferasi è il benzopirene, che per attività del citocromo P450 può essere ossidato a epossido o nel corrispettivo idrossile, il quale può essere direttamente coniugato con acido glucuronico tramite la trasferasi mentre l’epossido ha, per attività dell’epossido idrolasi, il gruppo epossidico che viene aperto con 2 ossidrili e poi viene glucuronato e quindi eliminato.
Quante reazioni di fase I e fase II ci sono? Ci sono 2 reazioni di fase I + coniugazione.
2. Solfatazione
La solfotransferasi è un enzima citosolico e trasferisce gruppi solfati su substrati attivati (presentano un gruppo ossidrilico o amminico libero), e il substrato dal quale prende i gruppi solfati è → PAPS (3'-fosfoadenosina-5'-fosfosolfato).
Questi enzimi sono classificati in base alla loro specificità ai substrati:
- SULT1A → Metabolizza fenoli, farmaci
- SULT1E → Coinvolta nella solfatazione degli estrogeni
- SULT2A → Agisce su steroidi e acidi biliari
- SULT1C → Espressa nei tessuti fetali e gastro-intestinali
Esempio metabolismo del paracetamolo:
Fase I → Ossidazione dal citocromo P450, che produce la NAPQI.
N.B. Il paracetamolo è già pronto per essere modificato dagli enzimi di fase II, infatti può andare direttamente a glucuronidazione o a solfatazione e tali prodotti vengono poi eliminati.
Il NAPQI viene addizionato con glutatione (con l’enzima glutatione S-transferasi).
3. Coniugazione con glutatione
Glutatione S-transferasi, il quale catalizza il trasferimento di glutatione (GSH) a substrati elettrofili, ossia xenobiotici attivati (reattivi).
Il glutatione è formato da 3 aminoacidi: glicina, cisteina, acido glutammico.
A sx in alto forma ridotta, dove HS è libero ma due molecole di glutatione si possono unire tramite un ponte disolfuro (legame zolfo-zolfo) per formare glutatione ossidato.
La transferasi lega allo xeno a livello del gruppo solforico della cisteina (in mezzo), quindi il gruppo SH viene usato per la coniugazione.
L’enzima è importante per lo stress ossidativo cellulare → perché il glutatione viene usato dalla glutatione perossidasi per combattere specie radicaliche dell’ossigeno, quindi ha anche ruolo di detossificazione.
Esempio: metabolismo del naftalene.
Attraverso l’attività della P450 viene ossidato e si forma l’ossido, il quale (può essere una reazione spontanea o mediata dall’epossido idrolasi) viene glucuronato o vengono aggiunti gruppi solfato. L’ossido può anche subire l’aggiunta del glutatione, ad opera della glutatione S-transferasi, e produrre un intermedio che viene ulteriormente modificato ed eliminato.
N.B. Una deficienza da glutatione transferasi è dannosa perché non ho più l’azione detossificante ma non sono più in grado di convertire l’ossido nei suoi metaboliti successivi meno reattivi → il naftalene-1,2-ossido è estremamente reattivo e tossico per la cellula ed è in grado di legare a DNA e proteine.
Stress ossidativo come strumento di biomonitoraggio
Quando abbiamo parlato del metabolismo si è visto che spesso si possono produrre metaboliti reattivi tossici per la cellula e abbiamo incontrato la possibilità che questi inducano lo stress ossidativo.
La maggior parte degli inquinanti ambientali inducono lo stress ossidativo → capire e quantificarlo.
Xenobiota è tossico => possono formarsi metaboliti che se non vengono coniugati possono indurre tossicità tramite l’accumulo di specie radicaliche dell’ossigeno (ROS).
Sono reattivi e possono danneggiare le biomolecole (acidi nucleici, proteine, lipidi); i principali ROS prodotti a livello cellulare: anione superossido (estremamente reattivo O2), perossido di idrogeno (acqua ossigenata) e il radicale ossidrilico.
Sono sempre pericolosi? (O2 cofattore importante)
Normalmente le nostre cellule producono radicali quindi non sono tossiche (es. i macrofagi rilasciano ROS contro patogeni ecc.) e, inoltre, l’ossigeno è un cofattore importante di tantissime reazioni. Il problema sorge