La rappresentazione del terreno
L’andamento del suolo è caratterizzato da forti irregolarità e notevoli variazioni di quota.
Tutto ciò fa sì che risulti estremamente difficile rappresentarlo attraverso una schematizzazione che lo riconduca a superfici geometriche classiche, quali coni, cilindri, sfere, superfici di rotazione ecc.
Tenuto conto di questi problemi e della prevalenza delle due misure planimetriche, rispetto all’altimetria, si è visto che il metodo più adatto per rappresentare il suolo è quello delle proiezioni quotate.
La rappresentazione del terreno mediante la proiezione di suoi punti notevoli su un piano orizzontale, con indicate le relative quote, prende il nome di piano quotato.
Nella pratica, il metodo del piano quotato viene utilizzato per terreni con modesti dislivelli.
La rappresentazione del terreno
Intersecando la superficie del terreno con una serie di piani orizzontali equidistanti (paralleli al piano di quadro π), si ottengono una serie di linee di intersezione i cui punti hanno tutti la stessa quota; dette linee prendono il nome di orizzontali o linee di livello, o anche curve di livello.
Per ogni punto della superficie del terreno passa una ed una sola curva di livello.
Ovviamente minore è la distanza tra due successivi piani orizzontali che definiscono la curva di livello, maggiore è la precisione.
Nella cartografia del nostro paese il piano di riferimento è il “livello medio del mare”.
Poiché materialmente non è possibile rappresentare il terreno con infinite linee di livello, la loro equidistanza viene correlata con la scala di rappresentazione.
Nella tradizione cartografica italiana l’equidistanza delle linee di livello è pari ad un millesimo del denominatore della scala della carta.
Ne consegue che:
- Le carte 1:10.000 hanno linee di livello con equidistanza di 10 metri.
- Le carte 1:25.000 hanno linee di livello con equidistanza di 25 metri.
- Le carte di 1:50.000 hanno linee di livello con equidistanza di 50 metri.
Va precisato che in questo tipo di rappresentazioni a curve di livello le linee hanno sempre quote intere, ad esempio: 25, 50, 75, 100 s.l.m.
Nel linguaggio comune viene definita superficie topografica una superficie continua ma irregolare, rappresentata unicamente da linee di livello, per distinguerla dalle superfici geometriche.
Trasformazione di un piano quotato in un piano a curve di livello
Vi sono dei casi in cui può risultare necessario trasformare un piano quotato in un piano a curve di livello.
Per eseguire questa trasformazione si considera la retta che passa per due successivi punti e si trova la gr
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