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La teoria psicosociale dello sviluppo di Erik Erikson

Erikson (1902-1994), psicologo psicoanalista tedesco, studiò la teoria psicoanalitica di Freud a Vienna direttamente dalla figlia, Anna Freud, e ne fu fortemente influenzato.

Anche Erikson propone una teoria dello sviluppo stadiale: itinerario unidirezionale, non torniamo indietro né saltiamo alcuna fase.

Riproposta la teoria dello sviluppo psicoanalitico di Freud, ma prolungandola fino all'età adulta e senile.

Erikson pone maggiore enfasi sull'influenza delle interazioni sociali e del contesto culturale.

1) Fiducia/sfiducia (0-1)

Nella primissima fase di vita è necessario imparare a fidarsi, sia di noi stessi sia degli altri. Se riceviamo cura e attenzione impariamo ad avere fiducia negli altri, che badano a soddisfare i nostri bisogni di cibo e calore.

È importante che il bambino impari anche che gli altri non sempre sono degni di fiducia. Senza conoscere la sfiducia, il bambino non potrebbe calibrare il suo sentimento di fiducia, diventerebbe vulnerabile e disattento rispetto ai pericoli a cui è esposto nel mondo esterno.

Il bambino che riesce a risolvere questo conflitto, sviluppa una caratteristica fondamentale, la speranza.

Base per un attaccamento sicuro con i caregiver.

2) Autonomia/vergogna (1-3)

Il bambino impara a controllare le proprie azioni.

Controllo degli sfinteri: nella misura in cui nel bambino cresce l'espressione della Informazione ad uso interno - Internal use information necessità di controllo, il genitore comincia a fissare le regole di comportamento.

Attraverso questo processo, il bambino impara a sentire vergogna sui modi in cui desidera agire, divenendo sensibile al bisogno di tenere un comportamento che sia in accordo con le regole della società o con le sue norme sociali.

Crisi: sviluppo dell'indipendenza e dell'autonomia e adozione di un comportamento che resti nell'ambito delle norme sociali, evitando quindi di provare vergogna.

3) Iniziativa/senso di colpa (3-6)

I bambini iniziano ad introdurre un elemento di competitività nelle proprie azioni. Questa fase dimostra il bisogno di iniziativa dei bambini. Il gioco diventa maggiormente orientato all'obiettivo e animato.

Può andare velocemente fuori controllo, richiedendo l'intervento dell'adulto, che pone dei limiti all'attività.

Crisi: senso di colpa, poiché si trova a bilanciare il proprio desiderio di agire con la richiesta contrastante dell'adulto.

4) Industriosità/senso di inferiorità (6-12)

Gli anni che precedono la pubertà sono di crescente industriosità. Sono questi gli anni dell'apprendimento, sia all'interno della famiglia sia all'interno di un sistema scolastico strutturato.

Lo sviluppo di una forte integrità dell'Io è premiato con la caratteristica personale della saggezza, la riflessione sul significato e sul valore della vita.

La prospettiva biologica dello sviluppo

Teorie principali: Informazione ad uso interno - Internal use information

  • Teoria della maturazione di Arnold Gesell
  • Etologia moderna di Konrad Lorenz
  • Teoria dell'attaccamento di John Bowlby
  • I modelli di attaccamento di Mary D.S. Ainsworth

La teoria della maturazione di Arnold Gesell

La teoria della maturazione di Arnold Gesell (1880-1961), medico, psicologo, pedagogista americano.

Tutti i cambiamenti fisici e psicologici avvengono perché sono biologica

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

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