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21/02 Finanza aziendale

Valutare come creare valore: in primo luogo abbiamo l’investimento produttivo, ma poi anche investimenti in azioni e obbligazioni.

Scegliere gli investimenti dell’impresa.

Le imprese non investono e basta: devono anche coprire i fabbisogni.

Necessità finanziaria che deve essere coperta. Dobbiamo spostarci più sulla parte flussi e non costi.

Dentro i finanziamenti ci mettiamo le banche, mercato finanziario.

Le forme di finanziamento di un’impresa sono rappresentate nella parte destra dello stato patrimoniale.

Analogamente alle attività, anche le passività si distinguono fra quelle a breve e quelle a medio-lungo termine. Le prime sono costituite da prestiti e altre obbligazioni il cui rimborso deve avvenire entro un anno. Le seconde includono il debito che non deve essere rimborsato entro un anno. L’equity esprime la differenza fra il valore delle attività e delle passività dell’impresa.

La finanza aziendale integra l’impresa con il mercato e sistema finanziario.

  • I principi della finanza aziendale e la funzione “Finanza” nella gestione d'impresa.
  • Le componenti del sistema finanziario e la funzione di intermediazione finanziaria.
  • Analisi di bilancio e pianificazione finanziaria.
  • Valore attuale e flussi di cassa: valutazione di azioni e obbligazioni e criteri di valutazione nella scelta degli investimenti.
  • Capitale circolante e decisioni di finanziamento: le fonti di finanziamento a breve e il rapporto con la banca. Finanziare a breve nel sistema italiano è prevalentemente legato al mondo bancario. Mentre nel medio-lungo termine c’è più varietà.
  • Finanziamenti a m/l termine e mercati finanziari.
  • La struttura finanziaria: i principi fondamentali e limiti all’utilizzo del debito. Meglio tanto debito o capitale di rischio?
  • L’innovazione nella ricerca di fonti di finanziamento.

Almeno un paio di testimonianze. Investimenti in maniere alternative e innovazioni e start up.

Fabbisogno, 4 punti, e copertura, ultimo 4 punti, per le due parti.

Riguardare gli esercizi che potrebbe mettere 12.37.

Lezione 1

Le tre questioni fondamentali della finanza aziendale

  1. In quali attività a lungo termine dovrebbe investire l’impresa? Tale domanda riguarda la parte sinistra dello SP. Usiamo il termine Capital budgeting per descrivere il processo di realizzazione e gestione degli impieghi di capitale su attività di lunga durata.

L’investimento è conveniente o no?

Criteri di valutazione.

  1. Come può l’impresa raccogliere la liquidità necessaria a realizzare le spese in conto capitale? Tale domanda riguarda la parte destra dello stato patrimoniale. In tal caso occorrerà riferirsi alla struttura finanziaria, cioè al rapporto fra i debiti finanziari ed equity, con cui l’impresa soddisfa il proprio fabbisogno di finanziamento. Quali tipi di risorse può acquisire?

Come dovrebbero essere gestiti i flussi di cassa operativi a breve termine dell’impresa?

Tale domanda riguarda la parte superiore dello stato patrimoniale. Da un punto contabile, la gestione di breve periodo dei flussi di cassa è associata al capitale circolante netto, definito come la differenza fra le attività e le passività a breve termine. Da un punto di vista finanziario, la gestione di breve periodo dei flussi di cassa deriva dalla sincronizzazione fra i flussi in entrata e i flussi in uscita, e costituisce l’ambito di intervento principale della pianificazione finanziaria a breve termine.

  • Capitale circolante netto.
  • Pianificazione finanziaria.

Il problema di capitale circolante netto: gestione di flussi di cassa a breve termine. Secondo aspetto, non tanto contabile, ma l’aspetto di come i flussi si alternano, dinamica temporale finanziaria, quindi pianificazione finanziaria.

La finanza aziendale ha per oggetto l’elaborazione di regole di comportamento per la funzione finanziaria.

Competono alla funzione finanziaria tutte le decisioni che hanno per oggetto la gestione dei flussi di risorse di capitale, fonti e impieghi. Gestione di flussi di risorse all’interno dell’impresa.

Impieghi: variazione dello stato patrimoniale. Come è variato l’attivo.

Fonti: variazione del passivo.

Alcuni esempi:

  1. Mercati.
  2. “La cassa”, liquidità.
  3. Gestione flussi.
  4. Non è una leva del marketing, si parla ad esempio della dilazione di pagamento: dare un vantaggio al cliente e dunque sviluppare le vendite.

Il commerciale e la finanza hanno due ottiche diverse: abbiamo il rischio che il cliente non paghi o, se in modo più esteso, rischio di andare incontro ad un fabbisogno di liquidità.

CFO: colui che si occupa dell’area finanza. Direttore finanziario.

Non c’è in tutte le aziende. Sarebbe ottimale averlo.

Probabilmente ci pensa direttamente l’imprenditore in casi molto semplici di piccole imprese.

CFO: Chief Financial Officer.

I compiti del manager finanziario

  • Creare valore dalle attività di capital budgeting, di finanziamento e di gestione del capitale circolante.
  • L’obiettivo fondamentale del management finanziario è creare ricchezza o aggiungere valore per la proprietà dell’impresa.

Proprietà? I dividendi non sono obbligatori, ma pagare i fornitori, i dipendenti invece sì. Creo valore che ha già tutelato tutti gli altri, prima di arrivare agli azionisti.

Se l’impresa è quotata, il prezzo salirà. Se non quotata ci sono certe valutazioni da fare.

  • Massimizzare il prezzo delle azioni dell’impresa, imprese quotate.

Collegato allo schema che vedremo tra poco.

La funzione finanziaria è il centro di presidio delle decisioni di allocazione e riallocazione delle risorse finanziarie. La funzione finanziaria assume decisioni che producono l’effetto di integrare strettamente l’impresa con il sistema finanziario.

Il sistema finanziario

Il sistema finanziario, dunque, contiene:

  • Gli intermediari finanziari: le banche, le assicurazioni, le SIM, Società Intermediazione Mobiliare, le società di leasing, le società di factoring e le Società di Gestione e del Risparmio, SGR.

I patrimoni gestiti da questi ultimi intermediari sono: fondi di investimenti, fondi pensione, … quindi di previdenza privata.

  • I mercati, la Borsa Italiana SPA.
  • Gli strumenti: come gli investimenti, i titoli, …
  • In una cornice di regolamentazione e controllo. Le autorità controllano che le regole vengano rispettate.

La Banca Centrale Europea, Consob e Banca d’Italia. Problematiche di controllo, Vicenza.

Perché tutti questi controlli? Perché è così rischioso avere crisi finanziarie? Nelle crisi finanziare vengono coinvolti tutti in un modo o nell’altro. Noi, consumatori, siamo i contraenti molto deboli.

Il sistema finanziario integra l’attivo, il passivo e il netto.

Se guardo l’attivo statico è il mio capitale investito, se lo guardo dinamico è il mio impiego e quindi posso ragionare in termini di fabbisogno finanziario, area gialla.

Le decisioni di finanziamento e quelle di investimento mi portano a modificare la mia situazione.

Il legame che il sistema finanziario sprigiona e che lega queste due ultime è il costo del capitale.

Il costo del capitale è il tasso, percentuale, che abbiamo applicato alle valutazioni degli investimenti.

Tasso applicato ad un flusso: valutare la convenienza economica di un investimento. Il tasso che abbiamo applicato era di attualizzazione.

Quell’ammontare potevo investirlo in un progetto di investimento oppure ad esempio comprare azioni della RCA. Quel tasso era il rendimento minimo che mi stavo aspettando dall’investimento e che potevo comparare con un altro investimento alternativo.

Se un’impresa ha bisogno di 10.000 euro, se li deve far prestare. Ad esempio, ad un tasso del 3%, deve essere che il mio investimento, attualizzato, mi deve rendere di più di quei 10.000.

Ma io potrei finanziarmi in altri modo, quindi quel tasso di attualizzazione è il costo delle mie risorse finanziarie, ovvero quanto mi costano le mie risorse finanziarie e quanto mi rende il mio investimento?

Rendimento minimo richiesto dai finanziatori, se è solo la banca è sempre così. Ma se fossero i soci? Si aspettano la divisione degli utili, ma soprattutto l’aumento del valore delle azioni e dell’impresa.

Potrebbe dunque essere una media tra il costo del finanziamento bancario e quello che si aspettano gli investitori di capitale di rischio.

Mi lega dunque le scelte di investimento, con le decisioni di finanziamento. Dobbiamo trovarlo noi adesso il costo del capitale, è un’indicazione di rischio. Il sistema finanziario mi esprime quanto mi costano le risorse.

Devono essere coerenti le due scelte.

Il costo di capitale proviene dall’interazione con il sistema finanziario. Quanto debito ho, che tipo di debito ho, che tipo di azionisti ho, etc.

Misura di rischio per l’impresa. Rendimento minimo richiesto dai finanziatori.

Se un’impresa non è quotata è molto più difficile incontrare questi tipi di valori.

Il sistema finanziario deve scegliere l’allocazione del capitale in modo ottimale. Sia micro che macro-valore.

Noi ci occuperemo dalla parte micro, non del sistema in generale.

Il costo del capitale, in inglese: cost of capital, nella corporate finance è la somma del costo del debito, cost of debt, e del costo dell’equity, cost of equity, nel momento in cui un'azienda si finanzia.

Il costo del capitale è il costo del finanziamento che una società deve pagare quando ottiene denaro in prestito o utilizza finanziamenti azionari. Una società deve essere in grado di coprire il costo del capitale per generare valore.

La funzione finanziaria nei principali sistemi finanziari

Nella realtà empirica il ruolo e la rilevanza della funzione finanziaria sono legati a:

  1. Caratteristiche della cornice istituzionale.
  2. Configurazione del sistema produttivo.
  3. Assetti morfologici dei sistemi finanziari, riguardo la struttura.
  4. Comportamenti soggettivi, della singola azienda.

Esistenza di un processo evolutivo della funzione finanziaria nella direzione dello sviluppo del ruolo e dell’estensione dei compiti. Avere una buona area finanza, è una leva di accelerazione di crescita dell’impresa.

Il ciclo di sviluppo della funzione finanziaria: il riscontro empirico

Gradi di sviluppo differenziati e lontani dai modelli di razionalità proposti in letteratura: quali le motivazioni?

L’analisi deve essere:

  1. Storicizzata, in diversi anni.
  2. Contestualizzata, tra i diversi Paesi. Le imprese si interfacciano con sistemi di finanza diversi.
  3. Relativizzata, nella piccola impresa è diversa dalla multinazionale.

Per spiegare:

  1. I diversi gradi di libertà nei comportamenti finanziari, vincoli.
  2. I diversi stimoli a progredire lungo il percorso di qualificazione della funzione finanziaria, effetti di disciplina. Come un cambio normativo, ci obbliga ad agire in un modo. Ad esempio, la detrazione fiscale delle visite mediche possibile se pagamento con carta, ci spingono a pagare with quest’ultima.

L’organizzazione della funzione finanziaria

L’organizzazione della funzione finanziaria, organigramma.

L’organizzazione della funzione finanziaria può assumere configurazioni differenziate in relazione:

  1. Alla dimensione e alla complessità organizzativa della società.
  2. Alla tipologia giuridica – organizzativa, capogruppo, filiale di multinazionale … Problema di flussi in valute diverse. Il flusso non può essere diviso, deve essere organizzato.
  3. Alle scelte di posizionamento sui mercati finanziari, società quotata o non quotata.
  4. Al settore di appartenenza, esempio settore navale e grande distribuzione, tempi di pagamento molto diversi.
  5. Al grado di sviluppo tecnologico e al contesto competitivo di riferimento.

Lo stato evolutivo ideale della funzione finanziaria

  1. Integrare le scelte finanziarie nel disegno strategico dell’impresa.
  2. Assicurare piena ed equilibrata copertura ai fabbisogni finanziari derivanti dalle azioni intraprese a supporto del posizionamento competitivo.

Posizionamento competitivo, equilibrio gestionale e funzione finanziaria

Copertura di breve termine con breve termine e idem con medio-lungo. Equilibrio: che tipo di fabbisogno? Come lo posso coprire? Non tutti i fabbisogni possono essere coperti allo stesso modo.

Entità, quantitativo, e qualità, breve o lungo, del fabbisogno finanziario esterno sono riconducibili:

  1. Alle caratteristiche del settore: tasso di sviluppo e intensità del capitale; fase del ciclo di vita; qualità della struttura concorrenziale. Il capitale investito, attività per le quali io ho fatto investimenti. Ora sono asset. Intensità del capitale: capitale investito / vendite. Quindi dato quel capitale investito, quanti ricavi mi generano? Quanti ricavi per unità di capitale investito.

Un’impresa nelle varie fasi, appena nata, con i primi volumi di vendita, in crescita, matura, non ha la stessa entità di fabbisogno finanziario e nemmeno la stessa qualità.

  1. Alle strategie competitive implementate, non sempre le imprese vogliono ingrandirsi, ma investono anche ad esempio in ricerca e sviluppo.
  2. Al posizionamento relativo dell’impresa all’interno del settore, nuovo entrante, leader, …

Relazione tra equilibrio gestionale e competitività.

Lo stato evolutivo ideale della funzione finanziaria

Primo quadrante: l’impresa integra perfettamente l’investimento e il finanziamento. Supporta il posizionamento competitivo e ha un buon equilibrio finanziario. Piena mobilità strategica e finanziaria.

Secondo quadrante, sembra andare bene, si vedrà successivamente che ha un equilibrio finanziario insoddisfacente. Crescono squilibrando la struttura finanziaria e a lungo andare anche nella redditività.

Quadrante tre, scelta opposta. Sta bene finanziariamente, ma a discapito della competitività. È autosufficiente dal punto di vista della finanza.

Essere sufficienti dal punto di vista finanziario: non dipendere dall’intermediario finanziario e dai soci.

Autosufficienza finanziaria: autofinanziamento è quando reinvesto il valore che non distribuisco.

Imprese che non controllano i flussi, quadrante 4. Squilibrio finanziario e inadeguata strategia competitiva.

Sistemi finanziari, saldi finanziari e modelli di intermediazione

Sistemi finanziari: definizione

Fondamentale struttura attraverso cui si svolge la funzione finanziaria, ossia la produzione e l’offerta di servizi finanziari. Rende possibile la creazione e la distribuzione della ricchezza.

Banca: funzione sociale, risorse che non sono utilizzate da alcuni, vengono “offerte” a chi ne necessita.

Banca una delle forme che rende possibile questa attività.

Forme organizzate di collegamento tra coloro che possiedono un’eccedenza di risorse finanziarie, surplus finanziario, e soggetti che esibiscono una carenza di risorse finanziarie, deficit finanziario.

Architetture complesse che svolgono la funzione di trasferimento e trasformazione di risorse finanziarie accumulate dai risparmiatori a quanti necessitano di finanziare investimenti produttivi o di acquistare beni durevoli e non. Trasformazione? Cambio di valuta, tra contante e conto corrente, ma soprattutto trasformazione di scadenza.

Scadenza a vista del conto corrente, consideriamo il passivo dal punto di vista della banca.

Mentre la scadenza del mutuo è 10/15/20 anni.

Elementi che ne determinano la struttura: i contratti finanziari, gli intermediari finanziari, i mercati finanziari, le norme/autorità regolatrici degli scambi finanziari.

Cos’è la moneta bancaria? Bonifico, carte di credito e debito sono strumenti della moneta bancaria.

Quest’ultima è il nostro conto corrente. Il conto corrente non è una forma di investimento. Noi stiamo prestando denaro alla banca, ma non viene remunerata, sì, lo 0.00.. %.

Le funzioni svolte:

  1. Allocazione delle risorse finanziarie o funzione di intermediazione finanziaria, quello che tratteremo maggiormente.
  2. Funzione monetaria: il sistema finanziario fornisce agli agenti economici strumenti di pagamento che sono alternativi alla moneta circolante avente corso legale, esempi: bonifici bancari, carte di credito, assegni ecc.
  3. Funzione di trasmissione degli impulsi di politica monetaria. Tasso d’interesse dalla Banca Centrale, successivamente a tutte le altre, per attuare politiche, restrittive o espansive come visto in Macro.
  4. Funzione di gestione dei rischi, distribuzione e trasferimento dei rischi – Risk management, mediante lo sviluppo di strumenti contrattuali ad-hoc, ad esempio, polizze assicurative, strumenti derivati, e tecniche gestionali idonee a limitare i rischi, quali il portfolio management e la cartolarizzazione o securitization.

La funzione di intermediazione

Risorsa: saldo finanziario.

Che può essere positivo o negativo: prestatore di fondo o prenditore di fondo.

Ogni volta che si genera un dilazionamento temporale: rischio.

Ma anche l’inflazione e il tasso d’interesse.

I saldi finanziari delle singole unità economiche

  • I comportamenti economici adottati dalle singole unità economiche elementari sono finalizzati a modificare, per ogni dato intervallo temporale, la dotazione iniziale di ricchezza.
  • Le operazioni svolte da ciascun agente economico possono trovare ideale rappresentazione contabile:
  1. In un conto patrimoniale espressione degli stock di beni di proprietà, crediti e debiti e per differenza della ricchezza netta.
  2. In un conto economico riassuntivo dei flussi di risorse in entrata e in uscita in un determinato periodo temporale.

Operazioni sia nel patrimoniale che nell’economico. Il Patrimonio Netto è la differenza tra attività e passività, prima immagine.

Il risparmio

  • Entrate e uscite correnti.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giadabertoldo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof De Crescenzo Veronica.
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