Revisione legale e revisione aziendale
Revisione aziendale
La revisione aziendale è un'attività di carattere amministrativo il cui obiettivo è il controllo del sistema informativo al fine di accertare:
- La corretta applicazione delle procedure;
- L'affidabilità dei dati ottenuti da tale sistema.
Ha per oggetto molteplici esigenze conoscitive, quali:
- Efficienza dei processi produttivi;
- Qualità del prodotto;
- Rispetto delle normative;
- Efficacia e adeguatezza della contabilità analitica;
- Correttezza delle informazioni finanziarie.
È composta da revisione interna e revisione esterna.
Revisione interna
La revisione interna è realizzata da personale interno all'azienda, che risponde al consiglio di amministrazione il quale definisce strutture e risorse: imparziale e indipendente. I suoi obiettivi sono:
- Garantire l'affidabilità dei dati forniti alla direzione, perché questa possa trarre maggior consapevolezza dell'efficacia ed efficienza della gestione;
- Monitorare l'adeguatezza delle procedure amministrative.
In sostanza, la revisione interna rileva i punti di miglioramento nel sistema amministrativo e gestionale, al fine di migliorare la gestione della società.
Revisione esterna
La revisione esterna è svolta da singoli professionisti o da società di revisione esterne. Il suo fine è dare credibilità alle informazioni che affluiscono dall'esterno, in particolare a quelle che fanno gli amministratori verso azionisti e stakeholder. La revisione contabile è il momento più significativo della revisione indipendente esterna.
La revisione contabile si riferisce all'analisi del sistema contabile dell'azienda e al controllo della relativa rendicontazione finanziaria. Ha come obiettivo la verifica della capacità dell'azienda di catturare, processare e consuntivare in bilancio le operazioni aziendali nel rispetto delle normative. È volta a esprimere un giudizio professionale che attesti che il bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico della società in conformità con le norme.
Principali incarichi e tipologie di revisione contabile
- Revisione legale: fatta dall'azienda perché obbligata dalla legge (criteri riguardanti al bilancio);
- Revisione contabile volontaria: tutto ciò che faccio non per obbligo di legge;
- Revisione limitata: non riguardante tutto il processo amministrativo opposta a quella completa;
- Altre procedure concordate con il cliente.
Oggetto della revisione contabile
- Bilancio d'esercizio;
- Bilancio consolidato (redatto a livello di gruppo);
- Bilancio intermedio (riferito a un sottoperiodo dell'esercizio);
- Bilancio interno ai fini del consolidato detto reporting package (singoli bilanci che vanno a formare il consolidato);
- Bilancio di liquidazione;
- Bilancio di conferimento.
Revisione legale
La revisione legale è disciplinata dal decreto legislativo numero 39 del 2010 dove l'articolo 14 prevede che la finalità della stessa sia l'espressione di un giudizio professionale sul bilancio d'esercizio tramite la verifica nel corso dell'esercizio della regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione.
L'esercizio della revisione legale è riservato ai soggetti iscritti in apposito registro tenuto dal Ministero dell'Economia e della Finanza (MEF). La gestione del registro include i compiti relativi alla abilitazione professionale, allo svolgimento del tirocinio, ai programmi di formazione continua e al controllo della qualità del revisore.
Requisiti per l'abilitazione
In caso di persone fisiche
- Possesso dei requisiti di onorabilità (riguardanti interdizioni, sospensioni e condanne);
- Conseguimento di laurea almeno triennale in scienze economiche o dell'economia e della gestione (oppure laurea magistrale tra quelle indicate nel decreto del MEF numero 145 del 2012);
- Svolgimento del tirocinio triennale presso un revisore legale o una società di revisione;
- Sostenimento dell'esame di idoneità professionale.
In caso di società di revisione
- Sede principale o secondaria in Italia;
- Requisiti di onorabilità per i componenti del consiglio di amministrazione;
- Responsabili della revisione legale necessariamente iscritti al registro;
- Maggioranza di soci e amministratori costituita da soggetti abilitati alla revisione legale dei conti in uno stato dell'Unione Europea.
Gli iscritti al registro devono partecipare ai programmi di aggiornamento professionale (20 crediti formativi minimi all'anno; un'ora=un credito). La ragioneria dello stato ha disposto che almeno 10 di questi crediti devono riguardare materie specifiche di revisione legale. Sono revisori inattivi coloro che non hanno svolto l'attività di revisore legale per tre anni consecutivi, oltre a quelli che ne fanno richiesta (sezione ad hoc nel registro), in questi casi:
- Possono assumere nuovi incarichi solo dopo la partecipazione a uno specifico programma di formazione e aggiornamento;
- Non sono obbligati ad osservare gli obblighi di formazione continua e non pagano il contributo annuale.
Quadro normativo di riferimento
Le principali fonti normative sono:
- Codice civile;
- Testo Unico della Finanza (TUF);
- Decreto legislativo numero 39 del 27 gennaio 2010 che recepisce il regolamento dell'Unione Europea n 537 del 2014;
- Principi di revisione ISA Italia (International Standard Auditing);
- Delibere e regolamenti Consob (Organizzazione nazionale delle società quotate);
- Documenti di ricerca Assirevi (associazione società di revisione);
- Altri principi contabili OIC (organismo italiano di contabilità - principi nazionali), IAS/IFRS (principi internazionali).
Per quanto riguarda il Codice civile, sono importanti le sezioni riguardanti il bilancio, l'amministrazione e il controllo. TUF regola il sistema finanziario italiano, disciplina degli intermediari finanziari, i mercati e gli emittenti (società quotate), in particolare al fine di tutelare le minoranze. Disciplina il regime dell'informazione societaria, il fascicolo di bilancio e la sollecitazione al risparmio tramite disposizioni in materia di governo e controllo delle società., disciplina gli organi di controllo nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati (compreso collegio sindacale e revisione legale dei conti).
Il decreto legislativo numero 39 del 2010 è chiamato anche prima riforma di revisione legale. Ha razionalizzato e modernizzato la disciplina della revisione legale dei conti in Italia, rendendola omogenea agli altri paesi dell'Unione Europea. È composto da 43 articoli ed è stato aggiornato nel 2016 sempre in recezione di regolamenti dell'Unione Europea (seconda riforma di revisione legale). Disciplina in particolare:
- Soggetti abilitati;
- Tenuta del registro dei revisori;
- Modalità di svolgimento della revisione legale, principi etici e responsabilità;
- Enti di interesse pubblico;
- Controllo di qualità;
- Vigilanza e sanzioni ai revisori;
- Cooperazione tra revisori di diversi paesi UE.
I principi di revisione ISA sono stati introdotti dal mondo anglosassone e recepiti con la prima riforma di revisione legale, vengono spesso aggiornati. I principi che vedono a seguito della numerazione la lettera B sono solo italiani poiché si adattano alle regole contabili nazionali (ad esempio il 720b che si occupa del rendiconto sulla gestione, applicabile solo in Italia).
Consob
La Consob, Commissione Nazionale Società quotate in borsa, è un ente di iniziativa indipendente, dotato di personalità giuridica e piena autonomia, la cui attività è rivolta al mercato mobiliare. Le sue funzioni si sono sviluppate nel tempo a causa dell'evolversi del mercato, della legislazione, e per estendere l'ambito della tutela del risparmio.
Il suo obiettivo è tutelare gli investitori e l'efficienza, la trasparenza e lo sviluppo del mercato mobiliare italiano. La sua attività è indirizzata a emittenti, intermediari e mercati, per questo coinvolge anche le società di revisione in qualità di organo di controllo degli enti di interesse pubblico, cioè gli emittenti. In tema di revisione legale esercita vigilanza sull'attività delle società di revisione per controllare l'indipendenza e l'idoneità tecnica. La vigilanza è esercitata tramite richiesta di dati e notizie nonché ispezioni; Consob può avvalersi del corpo della Guardia di Finanza per l'attività di vigilanza.
Se accerta irregolarità può irrogare sanzioni amministrative pecuniarie e sanzioni disciplinari, che sono:
- Intimare la società di revisione di non avvalersi del responsabile di revisione a cui sono iscrivibili le irregolarità (massimo 5 anni);
- Vietare alle società di revisione di accettare nuovi incarichi di revisione legale (massimo 3 anni);
- Disporre la cancellazione della società dal registro, in casi di particolare gravità.
In tema di revisione legale è compito di Consob anche:
- Approvare il conferimento e la revoca degli incarichi di revisione;
- Stabilire i criteri generali per la determinazione del corrispettivo per l'incarico di revisione;
- Stabilire le situazioni di incompatibilità;
- Sanzionare le violazioni dei divieti relativi alle funzioni cessate, retribuzione dei dipendenti e ai servizi proibiti;
- Può raccomandare i principi e criteri da adottare per la predisposizione del bilancio e per la revisione legale in collaborazione con OIC.
Assirevi
Associazione Italiana revisori contabili, è un'associazione privata senza scopo di lucro, possono aderire all'associazione le società di revisione operanti in Italia iscritti al registro dei revisori legali. Riunisce quasi tutte le società di revisione soggette alla supervisione di Consob e rappresenta circa 6000 professionisti. Promuove l'analisi scientifica di supporto all'adozione dei principi di revisione e lo studio dell'evoluzione della legislazione in materia, inoltre si impegna nella risoluzione di problematiche professionali, giuridiche e fiscali di comune interesse degli associati. È controllata da Consob.
Nello specifico:
- Coopera con organismi professionali e Consob nella predisposizione e diffusione di principi di revisione contabili;
- Sostiene e realizza iniziative, studi e pubblicazioni che favoriscono la maggiore conoscenza dell'attività di revisione legale dei conti;
- Opera principalmente attraverso l'emissione di documenti di ricerca (60 circa) che riguardano l'applicazione dei Principi internazionali e aiutano a interpretare le norme;
- Ha predisposto 10 documenti chiamati orientamenti preliminari, riguardanti aspetti applicativi IFRS non trattati dai principi contabili, prendendo in esame tematiche applicative rilevanti e urgenti e proponendo soluzioni, cioè danno consigli e linee guida e aiutano a interpretare le norme;
- Pubblica i quaderni Assirevi che diffondono gli approfondimenti e gli studi svolti con il contributo delle associate (attualmente 20).
OIC - Organismo Italiano di Contabilità
L'OIC nasce dall'esigenza di costruire uno standard setter nazionale, il suo obiettivo è allineare le regole contabili a quelle internazionali e ridurre le divergenze settoriali esistenti come, ad esempio, quelle tra pubblico e privato. Gli attuali soci fondatori sono:
- Professione contabile: Assirevi, ODCEC (dottori commercialisti);
- Prepares: ABI, Andaf, ANIA, Assilea, Assonime, Confagricoltura, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria, Legacooperative;
- Analisti e investitori: AIAF, Assogestioni, Banca Centrale;
- Mercati mobiliari: Borsa Italiana.
Emana i principi contabili nazionali per la redazione dei bilanci per i quali non è prevista l'applicazione dei principi contabili internazionali; partecipa all'elaborazione dei principi contabili internazionali; supporta il legislatore nell’emanazione della normativa in materia contabile e connessa e promuove la cultura contabile tramite documenti e ricerche in materia.
Principi generali, norme etiche e indipendenza
I principi di revisione ISA Italia sono lo standard di base, vengono utilizzati nello svolgimento della revisione contabile e sono un importante supporto tecnico che aiuta a limitare la discrezionalità del revisore. Obiettivo della revisione contabile è acquisire ogni elemento necessario per poter esprimere un giudizio sul bilancio riguardo completezza e conformità al quadro normativo, accrescere il livello di fiducia degli utilizzatori del bilancio.
Il giudizio del revisore non rappresenta né una garanzia sul futuro funzionamento della società né sul fatto che la società sia amministrata in modo efficace ed efficiente.
Il principio ISA Italia 2000 illustra gli obiettivi e i principi generali della revisione contabile. Dà due regole sull'indipendenza e i principi etici, e illustra cinque postulati tecnici:
- L'obiettivo che è quello di conformità alle norme di legge e agli altri principi ISA Italia;
- Definisce che il revisore deve raccogliere elementi probativi sufficienti ed appropriati;
- Sottolinea che il revisore si confronta con il rischio di revisione;
- Dice che quando il revisore definisce le procedure di revisione deve essere sicuro e ragionevole;
- Il revisore deve avere scetticismo professionale quindi deve essere scettico e dubbioso nei confronti del bilancio.
I principi etici definiti nel ISA Italia 2000 e nel decreto legislativo 39 del 2010 dicono che:
- Il revisore deve trovarsi in una posizione di indipendenza nei confronti della società sia formale che sostanziale nell'esercizio dell'incarico (sostanziale riguardo l'atteggiamento mentale che deve essere indipendente, e formale riguardo all'applicazione della legge);
- L'integrità è costituita dall'onestà intellettuale e dall'agire con equità e sincerità;
- L'obiettività impone al revisore di essere imparziale e libero da vincoli che possano influenzare il suo giudizio;
- La competenza professionale, cioè, l’ottenimento dell'abilitazione professionale e il continuo aggiornamento professionale;
- La diligenza è intesa come impegno del revisore a svolgere i propri doveri professionali, osservando i principi di revisione e dirigendo adeguatamente il lavoro dei suoi collaboratori;
- A meno che non sia richiesto dalla legge o autorizzato dal cliente, il revisore ha obbligo di riservatezza su tutte le informazioni che raccoglie;
- Il revisore che opera con professionalità è responsabile dell'intero processo di revisione, in solido con la società di revisione per i danni conseguenti dai propri inadempimenti o fatti illeciti nei confronti della società e nei confronti dei terzi danneggiati (le responsabilità riguardanti dati in bilancio rimangono a carico della società);
- Il rapporto tra revisore uscente ed entrante deve essere improntato su basi di correttezza e collaborazione (un revisore può offrire i suoi servizi a una società revisionata da un altro solo su esplicita richiesta della stessa, il revisore entrante deve informare la società della necessità di consultare il precedente revisore e ottenere che la stessa autorizzi il precedente a rendersi disponibile per la consultazione sollevandolo dall'obbligo della riservatezza);
- Il revisore deve percepire un compenso adeguato all'incarico svolto al fine di mantenere la propria indipendenza, che può essere influenzata se l'entità del compenso è tale da limitare il tempo o influenzare la qualità professionale (non si possono accettare incarichi in cui il compenso è legato al risultato dell'attività di revisione, e prestabilito senza la possibilità di rivederlo a fronte di fatti straordinari). In caso di compensi ridotti per particolari situazioni, l'onere che ne deriva dovrà essere assorbito dalla società di revisione senza riflettersi sulla qualità del lavoro svolto.
Dalle stesse fonti derivano anche i principi riguardo l'indipendenza, requisito fondamentale per la fiducia del pubblico nell'affidabilità dell'operato e presupposto per dimostrare agli stakeholder e alle autorità di controllo che il lavoro è svolto con rigore tale da soddisfare i principi etici:
- Area di osservazione: l'area di osservazione nella valutazione dell'indipendenza si estende a tutti i rapporti e relazioni con la società che possono costituire minaccia all'indipendenza, compresi quelli riconducibili all'ambito di rete del revisore.
- La rete del revisore comprende qualsiasi soggetto che ha rapporti con la società di cui si ha il mandato e con il revisore, anche gli amici, la famiglia e chi lavora con lui.
- La valutazione dell'indipendenza non risulta influenzata dalla struttura giuridica del revisore.
Ambito di applicazione
Si applica sia al revisore che alla rete del revisore (autodichiarazione d’indipendenza per lui e il suo network nella fase di accettazione dell'incarico).
Minacce all'indipendenza
Le più comuni tipologie di minacce sono interesse personale, auto riesame (non ci deve essere dipendenza finanziaria dai compensi, anche per quelli che prendono i collaboratori).
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