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Sardegna, diabete e sostanze ossidanti

Sempre ragionando sul fatto di come mai la Sardegna è una terra che esprime molti malati di diabete, abbiamo numeri molto superiori, insieme alla Finlandia, di quelle che sono le medie; quindi, ci si chiede a quali possono essere le cause che possono portare a questo.

Noi abbiamo delle cause genetiche ma una delle ipotesi che è saltata fuori è anche che il diabete possa in certi casi partire da azioni di molecole ossidanti, in questo caso sulla struttura della insulina stessa.

Questo è interessante perché ci sarà capitato di sentire spesso casi di persone che sviluppano diabete dopo influenza, dopo malattie, abbiamo delle insorgenze di diabete a causa di alterazioni su organismi che sembravano sani, che non presentavano delle patologie particolari.

Ci sono delle osservazioni legate all’attività delle sostanze ossidanti.

Equilibri redox e molecole antiossidanti

Quando parliamo di sostanze ossidanti o antiossidanti noi abbiamo a che fare con equilibri redox. Da quello che ci ricordiamo di analisi, una molecola non è ossidante o riducente in assoluto ma sarà sempre in funzione della molecola che si ritrova di fronte.

Si ricavano i potenziali e ciascuna coppia si comporterà da ossidante o riducente in funzione di chi si trova di fronte.

Questo lo diciamo perché una delle cose dove non si discute mai è che le nostre molecole antiossidanti, quelle che indichiamo come antiossidanti, in qualche caso potrebbero essere dei pro-ossidanti quindi se sono presenti in quantitativo troppo elevato possono fungere loro stesse da molecole ossidanti.

Questo è sempre per metterci il dubbio che di più non significa necessariamente meglio; quindi, anche nell’uso delle molecole antiossidanti dobbiamo rimanere sui livelli che vengono consigliati.

Parlando di molecole antiossidanti abbiamo quelli primari e secondari. Gli antiossidanti primari sono quelli che in qualche modo si sacrificano perché si ossidano prima delle molecole che dobbiamo proteggere, oppure interrompono tutti i processi di ossidazione, abbiamo visto varie molecole che si comportano in questo modo ad esempio la vitamina C.

Ma all’interno di questo possiamo avere una serie di molecole che supportano oppure la stessa molecola può avere sia la stessa azione di antiossidante primaria ma anche di antiossidante secondario.

Abbiamo già nominato i chelanti perché se abbiamo una molecola che è in grado di bloccare molecole che possono fungere da catalizzatori come possono essere ad esempio i metalli di transizione, diminuiamo la possibilità che questi amplifichino il processo, agenti riducenti oppure questi che vengono chiamati quencher, questi ultimi sottraggono energia e disattivano la forma attiva dell'ossigeno.

Molte molecole che abbiamo visto fino adesso hanno tutte queste attività: la vitamina E, il beta carotene, lo squalene, molecola ricchissima di doppi legami ha questa azione da quencher, la clorofilla, sostanze fenoliche, vitamina C.

Gli alimenti soprattutto frutta e verdura freschi di stagione, gli estratti che sono ricchi di queste molecole e le sostanze purificate possono avere tutta un'azione antiossidante importantissima nell'organismo ma anche come additivi alimentari che noi aggiungiamo per proteggere i nostri prodotti.

Composti fenolici ed estratti vegetali

In conclusione, per quanto riguarda i composti fenolici possiamo parlare di estratti oppure di singoli fenoli che noi troviamo nei nostri preparati e ciascuno di loro avrà un'azione specifica.

Alcuni estratti sono sempre molto ricchi come l'estratto di mirtillo, quello di vite, ad esempio anche quello di agrumi.

Qui vediamo una serie di molecole che possiamo poi trovare come la quercetina, tutte le catechine che avranno delle azioni ben specifiche indicate nei nostri prodotti.

Acqua vitaminizzata

Questa è un'acqua vitaminizzata. In Italia questa tipologia di prodotti non è entrata tantissimo, questo è un prodotto dell’Austria che come in molti paesi d’Europa anziché bere acqua normale tendono a bere molto di più queste acque.

Di base queste sono delle acque dove vengono aggiunti dei piccoli quantitativi di estratti vegetali, in questo caso si parte da un estratto di ribes nero.

Ma se andiamo a vedere il quantitativo questo è bassissimo, vedremo infatti delle acque appena appena colorate per la presenza di uno estratto, questi estratti si portano appresso quello che hanno. È ovvio che estratti vegetali si porteranno appresso pochissimi fenoli, protidi e lipidi, ma troveremo principalmente le componenti vegetali come carboidrati, quindi ci aspettiamo alla presenza di fruttosio, tracce di fibre, presenza di alcune vitamine le quali potrebbero anche essere addizionate e poi i fenoli.

Obiettivamente se andiamo a controllare i valori quantitativi o i valori nutrizionali di riferimento siamo a livello del niente. Per i polifenoli abbiamo 66 mg.

Perché lo vediamo? Quanto ci costa in questo periodo, per esempio, mangiarci un mandarino, un paio di mirtilli o il ribes? Ha veramente senso spendere soldi per un prodotto come questo?

Ovviamente uno potrebbe dire io bevo quest'acqua perché mi piace gusto. Sicuramente la dicitura: risulta ideale per combattere i sintomi e gli effetti dell'invecchiamento, è un po' azzardata, la casa produttrice si è un po’ lanciata in maniera eccessiva per pubblicizzare questo prodotto.

Cis400

Iniziamo a guardare l'etichetta nutrizionale di questo prodotto chiamato Cis400: troviamo mannosio come zucchero, quantitativo anche abbastanza elevato, estratto secco di Cranberry titolato in pro antocianidine, abbiamo anche il dosaggio perché su 100 mg di estratto 40 sono di proantocianidine.

Abbiamo poi l’estratto secco di pompelmo, forse inserito come aromatizzante, e poi fermenti lattici. Colpisce il fatto che ci sia il Bacillus coagulans che non avevamo mai incontrato.

Abbiamo poi vitamina C, zinco e selenio, queste sono molecole prettamente antiossidanti. I valori di riferimento nutrizionali per le prime molecole non sono indicati perché non fanno parte del pool delle componenti normalmente studiate, invece per gli ultimi tre prodotti ci troviamo bene perché una bustina ci fornisce l’apporto giornaliero.

Le indicazioni ci indicano il fatto che l’associazione di queste molecole favorisce la funzionalità delle vie urinarie; quindi, Cis suppone che stia per cistite o qualcosa del genere.

Il Cranberry favorisce la funzionalità delle vie urinarie insieme all’estratto di pompelmo e il drenaggio dei liquidi corporei. Il Bacillus coagulans è un probiotico che favorisce l’equilibrio della flora intestinale.

Per la vitamina C, zinco e selenio è riportato il Claims per il funzionamento del sistema immunitario. Vediamo in questo preparato una funzionalizzazione di estratti molto specifica.

Resveratrolo e bioflavonoidi

Questo è un prodotto a base di resveratrolo contenente vitamina C, zinco e altri antiossidanti. In questo caso il resveratrolo è estratto da una sorgente rappresentata dal Polygonium cuspidatum; quindi, un vegetale dal quale noi possiamo estrarre un quantitativo interessante di resveratrolo.

In più questo è interessante perché questo prodotto è funzionalizzato con degli estratti di agrumi; quindi, si parla di bioflavonoidi di agrumi titolati al 60% di esperidina.

Quando abbiamo visto la tabella del tenore dei polifenoli avevamo nominato la cerola che è presente in questo prodotto.

Infuso a base di erbe

In questo caso è un prodotto rappresentato da un tè. Si tratta di un infuso a base di erbe che però è un integratore alimentare, in questo caso è una polvere solubile istantanea.

Contiene caffeina, Tè Orange, Tè verde, malva, ibiscus, cardamomo. Gli estratti, presenti negli ingredienti sono: estratto di Tè, foglie, estratto di Tè verde, viene indicata la caffeina, stabilizzante, malva silvestris, ibisco ma non ci dice in cosa sono titolati quindi io uso questo infuso e penso ad una azione prevalente come quella della caffeina; quindi, questo potrebbe essere un preparato che aumenta il metabolismo ma non mi dice nessun effetto particolare.

Si legge effetto tonico, ma nulla di che quindi ci chiediamo quale sia l’uso che ne dovrei fare.

Questo è un prodotto che avevamo già visto nella parte delle fibre. Andiamo a vedere per esempio la presenza dell’arancia amara che contiene sinefrina al 6%. L’altro dosaggio che vado a trovare è la betulla, dove qua vengono usate le foglie, titolata al 2,5% in iperoside, quindi un derivato della quercetina.

Per quanto riguarda il Kilocal troviamo la Frangulia, la Cassia che sono prodotti che utilizziamo per altre funzioni, troviamo il tamarindo, troviamo molecole che hanno quasi tutte un effetto a livello intestinale. Non ci riporta per molti di questi il titolo quindi non sappiamo quanto di principio attivo è presente all’interno del prodotto stesso.

Tauretin-A

Un prodotto un po' più particolare che noi avevamo visto per la presenza della taurina, per la presenza del retinolo, della luteina, è il Tauretin-A che è un prodotto che viene dato per la vista.

Contiene un estratto di polimeri, quindi, dovrebbero essere delle proantocianidine polimeriche che vengono estratte in questo caso da una tipologia di Pinus.

Quindi una componente complessa, perché questa costituisce proprio una delle forme che noi possiamo far ricadere all’interno delle forme dei tannini, che viene utilizzata all’interno di questo prodotto.

Questo è sicuramente una componente che viene aggiunta soprattutto per l’attività antiossidante.

Prodotti Zuccari

Questi sono dei prodotti della Zuccari sempre in forma liquida. Si presenta come specifico per gambe microcircolo con un estratto di mirtillo nero.

Andando a vedere nella parte riguardante la composizione vediamo che contiene estratto di Carigua, che non conosce, estratto di artemisia, di Vite rossa, la quale la troviamo in tantissimi prodotti per la circolazione dell’organismo, ricordiamo che la vite rossa proviene soprattutto dalle foglie; quindi, abbiamo sia antociani ma soprattutto flavonoli.

Abbiamo poi Equiseto, cardo mariano, fibra d’acacia, magnesio e poi nello specifico Mirtillo nero estratto secco standardizzato titolato al 1% di antocianidine, funzionalità del microcircolo per pesantezza delle gambe.

Pausa e menopausa

Qui vediamo un’azione specifica su un prodotto che si chiama Pausa; quindi, è legato alla menopausa e questo è ricco di isoflavoni con un tenore elevato, la diosgenina invece è un altro derivato di natura fenolica molto simile ai flavonoli.

Negli ingredienti troviamo il glicine soia che ci apporta il 40% di isoflavoni, non ci dice però quale sia la molecola titolata. Troviamo il trifoglio che anch’esso apporta gli isoflavoni.

Nelle indicazioni viene riportata la seguente dicitura: per favorire le funzioni fisiologiche della donna durante il periodo di menopausa.

Avocar e AdiProFen

Un ultimo prodotto che vediamo semplicemente per come è stata impostata l’etichetta è un prodotto dell’Avocar che è una delle ditte produttrici che da ormai quasi 20 anni è entrata nel mercato pesantemente con tantissimi prodotti.

Un aspetto molto interessante di Avocar è che molti dei prodotti vegetali sono prodotti in Italia, ovviamente per specie che non possono essere coltivate in Italia si approvvigiona dall’estero però ha una buona produzione, è visitabile inoltre l’azienda in Toscana.

Questo è un prodotto che contiene Tè verde foglie polvere, Uva, cardo mariano. Abbiamo un estratto particolare che sicuramente è brevettato ossia AdiProFen che contiene procianidine espresse sotto forma di cianidina e di silmarina; cianidina di provenienza dall’uva mentre la silmarina è uno dei composti che abbiamo visto nel cardo mariano.

Contemporaneamente abbiamo poi la liofilizzazione, quindi un prodotto abbastanza semplice nel senso che ha ottenuto questo liofilizzato partendo da due frazioni contemporaneamente, in più aggiunta di Tè verde e cardo mariano e Matè foglie estratto liofilizzato. Indica anche che contiene caffeina e che quindi non è raccomandato per i bambini.

L’AdiProFen viene riportato come un innovativo complesso molecolare ricco in pro-cianidine, acidi clorogenici, ricordiamo che questo è un derivato degli acidi cinnamici funzionalizzato con l’acido chimico, abbiamo poi flavonoli. È riportata poi tutta l’azione quindi metabolismo dei grassi, funzionalità del fegato e così via.

Metabolomica e controllo del peso

Questo prodotto riporta un sistema che permette di studiare velocemente la composizione dell’estratto con quelle che vengono chiamate le tecniche metabolomiche.

La metabolomica è uno studio abbastanza complesso che viene effettuato in diversi modi che permette di avere una fotografia della composizione della matrice, viene usata in tantissimi approcci soprattutto per individuare patologie.

Facciamo un esempio: se andiamo a studiare per via metabolomica i pazienti che sono affetti da qualche patologia, che possono essere disfunzioni metaboliche per quanto riguarda l’uso di certi amminoacidi, certi zuccheri, pensiamo anche a cose più gravi come possono essere patologie ereditarie o altro.

Andare a trovare molecole target è complicatissimo perché su migliaia di molecole che posso trovare nel siero, in estratti dell’organismo umano, avrò molecole lipofile, idrofile, enzimi ecc.; la metabolomica è una tecnica che può sfruttare ad esempio le tecniche di massa, andando a studiare che cosa si trova e per via statistica si correla la patologia con l’espressione di alcune molecole particolari.

L’applicazione, ad esempio, nel nostro caso alle molecole di natura fenolica che abbiamo in questo estratto permette di trovare immediatamente negli estratti la composizione che ci serve e qui per esempio si identifica la presenza degli acidi clorogenici, la presenza dei flavonoli, pro antocianidine, flavo Lignani e così via.

Questo è stato un sistema simpatico dove una ditta che ha esperienza sui fitocomplessi mette in evidenza con delle terminologie, che non sono per il consumatore quotidiano ma che noi possiamo capire, un approccio metabolomico nella individuazione delle molecole.

Quindi questo prodotto, Adiprox advanced, utilizzato per il controllo del peso e il metabolismo dei grassi legato alla presenza della caffeina, è estremamente interessante per le molecole che ci interessano.

Lettura dell'etichetta e packaging

Siamo arrivati ad un punto dove noi, qualunque confezione di prodotto, siamo in grado di decifrarlo, leggerlo per quanto riguarda tutte le sue componenti.

Quando abbiamo iniziato il percorso di prodotti dietetici abbiamo detto che noi dobbiamo essere in grado di prendere qualunque prodotto, come il Cis400 che abbiamo visto, e leggerlo, dobbiamo capire innanzitutto che cos’è.

Dal punto di vista frontale della confezione non viene riportata alcuna dicitura che mi indichi cosa sia questo prodotto, non viene riportato se è un prodotto destinato ai fini medici speciali o se è un alimento addizionato, devo iniziare a visionarlo in tutti i suoi aspetti cercando informazioni.

Su questo lato della confezione, infatti, trovo la dicitura di integratore alimentare e se è un integratore alimentare. Tenendo in considerazione la norma, vado a cercare qualcosa che mi caratterizzi l’integratore alimentare, potrei cercare ad esempio il numero di registrazione nell’elenco ministeriale ma una cosa che vado a cercare subito è l’indicazione: gli integratori non vanno intesi come sostituibili ad una dieta variata ed equilibrata di uno stile di vita sano, devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini al di sotto di tre anni, questo me lo dice la legge quindi io posso supporre che questo sia realmente un integratore.

Se ho curiosità posso andare su internet e cercare la sua legislazione. In tutte queste settimane abbiamo imparato a leggere gli ingredienti cioè le diverse tipologie, per esempio cosa sono le maltodestrine ecc.

Il percorso che stiamo facendo è quello di arrivare a concentrarci su quello che è la formulazione e sulla realizzazione del prodotto finito.

Ci siamo concentrati sul perché addizioniamo delle molecole, perché dobbiamo mettere dello zinco, perché dobbiamo mettere maltodestrine o degli estratti vegetali o altro; quindi, qual è l’effetto che devo avere?

Dopodiché devo iniziare a montare tutto questo affinché io possa ottenere una capsula, un estratto, un prodotto sublinguale o quello che è. Per fare questo ho bisogno degli agenti ben specifici che in tecnologia chiameremo eccipienti, che per noi sono additivi alimentari.

Possiamo ottenere poi questo prodotto come prodotto finale che troveremmo in farmacia.

A questo punto si inserisce tutta una serie di complicazioni in quanto la legge mi costringe a indicare, ed è giusto, tutta una serie di aspetti che finiscono nella etichettatura.

Ma la confezione del prodotto, che sia in vetro, in similplastica, tetrapack o quello che è, ha un'azione importantissima ossia quella di preservare, conservare il prodotto nel tempo.

Dunque, ho una sinergia di azioni che la confezione, la scatoletta che porta i prodotti, il contenitore che deve portare tutte le informazioni perché io devo sapere se sono presenti allergeni; quindi, ci sono delle informazioni che devono essere riportate espressamente nella confezione.

Tutto questo finisce all'interno di quello che noi chiamiamo packaging e quindi la conservazione dei prodotti stessi.

Dunque, devo ragionare su come posso stabilizzare il prodotto per garantire innanzitutto al consumatore le proprietà che sto indicando per quel prodotto, devo garantire la tutela del consumatore con tutti i formalismi di legge e garantire la tutela del produttore.

Dalla prossima lezione inizieremo ad entrare nel dettaglio sulle procedure di conservazione degli alimenti; quindi, come posso preservare tutti questi estratti in modo da non degradare le molecole, che non ci siano dei processi che possono partire dal momento della conservazione delle molecole ed evitare che si formino molecole potenzialmente tossiche per l’organismo.

Prodotti dietetici - Lezione 18

Sul discorso degli additivi alimentari.

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Scienze mediche MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aspirina01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Prodotti dietetici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Tuberoso Carlo Giovanni Igniazio.
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