Estratto del documento

Prodotti dietetici lez. 17 12.11.21

Oggi completiamo la parte dedicata a tutti i composti fenolici. Proietto questa slide per rivedere le categorie, dobbiamo cercare di focalizzare le strutture principali, per quanto riguarda i composti fenolici non le chiede però potrebbe avere la curiosità del resveratrolo.

Ricordiamo che quando chiede le formule di struttura è sempre associato anche un po' all’attività in quanto ci sono porzioni della molecola che sicuramente la funzionalizzano e quindi viene anche più facile quando la studiamo spiegare perché quella molecola presenta quella attività.

Tra le diverse categorie gli acidi fenolici rappresentano quelli più semplici. Per quel che riguarda il Resveratrolo ne abbiamo parlato a lungo. Dobbiamo considerarlo come capostipite, una molecola che ha trascinato il settore composti fenolici all’interno di tutti i prodotti salutistici, perché ormai viene percepita come una molecola molto interessante per le diverse azioni.

C’eravamo lasciati sui flavonoli. I flavonoli rappresentano una classe abbastanza complessa, di base possiamo riconoscere questa struttura formata da 2 anelli aromatici e 1 anello costituito da 5 atomi di carbonio e 1 atomo di ossigeno, variamente sostituito e questo poi ci cambia le proprietà che possiamo avere nelle varie molecole.

Anche come si presenta l'ossigeno intercalato nell'anello aromatico è importante perché poi vedremo negli antociani che si tratta di un ossigeno carico positivamente, quindi sarà un ossigeno molto soggetto a interagire con ambienti circostanti, in particolare poi vedremo la funzione del pH su molecole di questo tipo.

I flavonoli di base hanno una colorazione gialla che influisce sulla colorazione dei prodotti. Abbiamo strutture di base come possono essere queste del Kaempferolo, la quercetina che l'abbiamo già nominata nelle diverse tipologie, teniamo conto che quando sono sotto forma glicosidata; quindi, ci può essere glucosio o un altro zucchero come mannosio, arabinosio, molto spesso a queste molecole le vengono date dei nomi di battaglia perché è più facile scrivere il nome completo.

È ovvio che il glicoside cambia parzialmente alcune proprietà delle molecole perché i glicosidi sono più polari quindi questo potrebbe favorire il passaggio di alcune molecole nel momento in cui noi le andiamo ad estrarre dalla loro origine vegetale oppure ci potrebbe cambiare qualche cosa all'interno dell'organismo umano.

Stranamente i flavonoli sono considerati anche dei prebiotici, ricordiamo che sono sostanze che stimolano la crescita dei batteri, come ad esempio i FOS; ci viene dunque da domandarci com'è possibile che queste molecole siano anche dei prebiotici visto che la funzione del prebiotico è quello di stimolare il probiotico ma lo stimola soprattutto fungendo da nutrimento.

Il discorso è che se noi abbiamo dei glicosidi la parte degli zuccheri costituisce l'alimento per i probiotici quindi anche questo molecole possono avere un'azione importante.

Avevamo nominato la propoli o il propoli perché può essere usato in entrambe le terminologie, che è quella resina complessa dal punto di vista di costituzione che noi estraiamo dagli alveari; quindi, uno dei prodotti degli alveari è utile per un'azione specifica in quanto la propoli può essere utilizzata sotto forma di spray, nebulizzatori, oli, gomme, pastiglie e così via per la disinfezione del cavo orale; quindi, in questo periodo viene utilizzato abbastanza.

Perché ha queste proprietà? Abbiamo visto che la propoli si porta appresso parte della struttura della lignina presente nelle piante, molto ricca di alcoli fenolici ma poi troviamo tutta una serie di composti fenolici molto variegata in funzione dell'origine botanica della propoli e spesso troviamo la propoli titolata in flavonoli, in particolare in Galangina.

Qui vediamo una molecola sempre appartenente a queste strutture che è proprio galangina, iniziamo dunque a vedere un'applicazione un po’ particolare di quelli che sono i composti fenolici.

Approfondimento sulla quercetina

Facciamo un piccolo approfondimento sulla quercetina: la quercetina la possiamo avere anche in forma glicosidata ma concentriamoci sulla forma base: vediamo che è abbastanza polare, perché presenta numerosi OH all'interno della molecola; è una delle molecole più importanti per quanto riguarda l'attività antiossidante e soprattutto queste forme fenoliche sono molto interessanti simili al idrossi tirosolo che abbiamo visto all'interno di quelli che sono gli estratti di olivo; quindi, lo troviamo anche all'interno dell’olio extra vergine di oliva.

Qui vediamo una serie di bevande che contengono quercetina alcune le conosciamo come quelle che contengono succo di mela, in realtà ci sono tutti i succhi inclusi quelli di agrumi ma, vediamo anche la presenza all'interno di altri estratti come il tè, il vino e così via.

La quercetina la possiamo trovare sia nell’estratto come una delle componenti del fitocomplesso ma, spesso la troviamo purificata all'interno di alcuni integratori alimentari. A parte l'attività antiossidante viene indicata per il supporto nei trattamenti chemioterapici e ultimamente è stata indicata anche nelle terapie fai da te per quanto riguarda la protezione.

È ovvio che non entriamo nello specifico di questi protocolli però è per dimostrare come la quercetina viene percepita come una molecola con numerose attività. In letteratura troviamo centinaia di lavori che hanno a che fare proprio con l'attività biologica della quercetina, quindi, ha degli interessi salutistici e farmaceutici estremamente interessanti.

Quindi se ce li abbiamo per la quercetina dobbiamo ragionare anche che tutte le varianti di questa, date dai vari sostituenti legati agli anelli, potrebbero essere delle molecole estremamente interessanti. Come abbiamo detto i composti fenolici sono un numero incredibile, se ne continua a scoprire dei nuovi, quindi, possono essere una sorgente di molecole molto interessanti da un punto di vista dei prodotti che trattiamo.

Isoflavoni

Una categoria a parte sono gli isoflavoni che derivano sempre dalla struttura classica che abbiamo visto, ma in questo caso abbiamo lo spostamento dell’anello aromatico nella posizione tre che cambia quindi le proprietà di queste molecole.

Gli isoflavoni per questa variante biochimica sono soprattutto presenti in alcune piante particolari, soprattutto nelle leguminose; quindi, abbiamo una serie di estratti che la possono contenere e uno dei riferimenti principali è la soia, che sia proprio la soia base o tutti i prodotti di derivazione come possono essere il tofu o vari estratti possono contenere

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Prodotti dietetici - parte 6 Pag. 1 Prodotti dietetici - parte 6 Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prodotti dietetici - parte 6 Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aspirina01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Prodotti dietetici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Tuberoso Carlo Giovanni Igniazio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community