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LEGISLAZIONE DELLE OPERE

PUBBLICHE

PRIMA PARTE

L’APPALTO 1

I 2

TIPI DI APPALTO

Concessione Di Servizi 2

Appalto Di Servizi 3

COME SI ARRIVA AL VIGENTE CODICE 3

Legge Merloni 109 3

CODICE N.36 6

Articolo 1: Principio Del Risultato 7

Articolo 2: Principio Della Fiducia 7

P 8

ROGRAMMAZIONE

Articolo 37: Programmazione Dei Lavori E Degli Acquisti Di Beni E Servizi 8

Articolo 14: Soglie Di Rilevanza Europea E Metodi Di Calcolo Dell’importo Stimato Degli Appalti. Disciplina Dei Contratti Misti 8

Articolo 50: Procedure Per L’a damento 9

P 9

ROGETTAZIONE

Articolo 41: La Progettazione In Materia Di Lavori Pubblici 9

Allegato I.7 9

Articolo 37: Programmazione Dei Lavori E Degli Acquisti Di Beni E Servizi 10

Articolo 41: Livelli E Contenuti Della Progettazione 10

F 10

ASI DELLA GARA

Pubblicazione Del Bando 10

IL RUP 11

Articolo 15: Responsabile Unico Del Progetto (Rup) 12

Allegato I.2 12

P RUP 12

ROCEDIMENTI PER IL

PUBBLICAZIONE DEL BANDO 13

PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE 14

P 14

ROCEDURA APERTA

P 15

ROCEDURA RISTRETTA

Articolo 71: Procedura Aperta 15

Articolo 72: Procedura Ristretta 16

16

PROCEDURA NEGOZIATA

Articolo 70: Procedure Di Scelta E Relativi Presupposti 16

Articolo 76: Procedura Negoziata Senza Pubblicazione Di Un Bando 17

Articolo 50: Procedure Per L’a damento 18

Articolo 49: Principio Di Rotazione Degli A damenti 19

REQUISITI GENERALI 19

Articolo 94: Cause Di Esclusione Automatica 19

Articolo 95: Cause Di Esclusione Non Automatica 21

Articolo 98: Illecito Professionale Grave 21

Articolo 96: Disciplina Dell’esclusione 23

24

SOCCORSO ISTRUTTORIO

Articolo 101: Soccorso Istruttorio 24

LE S.O.A. 25

Tabella A: Categorie Di Opere Generali E Specializzate 26

Articolo 2: Categorie E Classi che. (Allegato Ii.12) 26

CATEGORIE 28

Articolo 100: Requisiti Di Ordine Speciale 28

Articolo 30: Requisiti Del Concorrente Singolo E Di Quelli Riuniti (Allegato Ii.12) 29

Relazione Di Accompagnamento Riguardante L’articolo 119 Sul Subappalto 29

Sentenza Del Tar Calabria N.782 Del 2023 29

Articolo 30: Requisiti Del Concorrente Singolo E Di Quelli Riuniti (Allegato Ii.12) 30

Articolo 104: Avvalimento 30

AVVALIMENTO 31

Articolo 104: Avvalimento 32

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Lunedì 4 marzo

- Iscrizione al Delphi, no teams

- Portarsi sempre appresso il codice

- Esonero nei primi di maggio sulla prima parte

- L’esame per chi ha fatto l’esonero avrà solo la parte rimanente dopo l’esonero.

L’APPALTO

La costruzione di un edi cio predispone di un contratto, tipo “contratto d’appalto” di natura privata. Il

committente è colui che ha interesse nel commissionare l’opera, l’impresa che realizza l’opera si

impresa esecutrice esecutore

chiama o (o appaltatore). Nel contratto d’appalto ci sono quindi

sempre due gure, l’appaltatore e il committente.

Il committente ha diritto di vedere l’opera nei tempi precisati nel contratto, l’appaltatore invece ha

diritto ad avere il pagamento nei tempi predisposti. Al diritto di uno, corrisponde il dovere dell’altro.

Sinallagma contrattuale, ovvero prestazioni corrispettive.

Il diritto di una parte si chiama “diritto di credito”. Il dovere invece dell’altra parte si chiama

“obbligazione” da contratto.

Per qualunque tipo di contratto vi sono degli elementi essenziali:

l’accordo delle volontà (almeno 2)

• l’oggetto del contratto che deve essere determinato

• la causa contrattuale, ovvero il tipo di contratto

• la forma contrattuale, alcuni contratti hanno l’obbligo della forma scritta come quello d’appalto.

•

Se dovesse venire a mancare uno di questi elementi, il contratto sarebbe nullo.

Il contratto d’appalto è un tipo di contratto di natura civile, privata, perchè i soldi sono miei e i gusti

sono miei.

Se il committente è un ente pubblico, esso ha due caratteristiche:

Il fabbisogno individuato deve essere di interesse pubblico

• Ogni volta che l’amministrazione individua un fabbisogno pubblico, spende denaro pubblico,

• quindi vi sono delle regole che gestiscono questo tipo di spesa.

decreto legislativo n. 36 del 2023

La disciplina è contenuta nel codice dei contratti pubblici, il

divenuto e cace il 1° luglio del 2023.

Tipologie di appalto:

lavori pubblici

1) servizi (esempio quando viene stipulato un contratto per una prestazione di servizio, tipo

2) l'impresa delle pulizie dell’uni)

fornitura di beni (avvenuto con una comparazione sul mercato mediante una gara).

3) 1

ffi fi fi

venerdì 8 marzo 2024

I TIPI DI APPALTO

L’obbligazione del committente, ovvero il pagamento, viene suddiviso:

• Alla consegna dell’area di lavoro, entro 15 giorni viene versato l’anticipo del prezzo contrattuale

del 20%

• Vengo pre ssati dei termini per e ettuare i pagamenti nei giorni prede niti. Questi step si

chiamano SAL (stato di avanzamento lavori) e dipendono dal contratto.

• C’è la rata di pagamento nale, rata di saldo, che viene e ettuata al collaudo dell’opera.

Il pagamento viene e ettuato dall’amministrazione in tempi prestabiliti.

concessione:

Ci sono altri tipi di contratto d’appalto, tra i quali la

• gara,

Abbiamo la come nell’appalto, in quanto vengono usati i soldi pubblici.

• concessionario d’impresa,

Chi ha vinto la gara, il costruirà l'opera e non verrà pagato

dall’amministrazione ma avrà la gestione dell’opera per tot anni ssati.

• utile d’impresa,

Dovrà quindi gestire i costi e avere un ovvero un guadagno.

• Nella gestione dell’opera si presuppone che il concessionario dovrebbe rientrare nei costi e nei

termini di tempo.

• rischio d’impresa,

Negli anni della gestione c’è il ovvero la possibilità di perdere il guadagno.

• Se non funziona l’attività, non si rientra nell’utile ma neanche sulla gestione dei costi poiché non

corrispondi ai termini prestabiliti. Solitamente si tratta di appalti pubblici che prevedono opere

pubbliche che soddis no un’utenza.

- opere calde,

La prima categoria di opere viene chiamata ovvero opere suscettibili per l’utenza e

vengono date in concessione. (Tipo il parcheggio)

- opere fredde

Le invece vengono svolte solo con l’appalto.

canone. Contratti passivi

Nel caso delle opere calde all’amministrazione è dovuto un cioè dove

contratti attivi

l’amministrazione paga, dove l’amministrazione ricava un canone.

Il codice n. 36 abbraccia entrambi i tipi di contratto, poiché sono a ni tra di loro.

Nella concessione dei lavori io ho: la costruzione e la gestione. Può prevedere inoltre la clausola, già

presente nel bando, per la quale l’amministrazione si impegna a pagare la fase di costruzione per una

certa percentuale. Questa percentuale deve essere molto bassa, altrimenti si sbilancerebbe il rapporto

rendendolo un’appalto.

L’applicazione dei prezzi sociali, ovvero il pagamento che o re un servizio socialmente utile, vengono

fatti dal concessionario quando ha in gestione l’opera.

Concessione Di Servizi

L’unica cosa che non c’è è la gestione dei lavori. C’è però un’utenza da soddisfare.

Viene e ettuata una gara per il servizio da o rire. Chi vince la gara, gestirà il servizio per tot anni, 3-4

anni. 2

ff fi ff fi fi ff ff ff ff fi ffi fi

Chi ha in gestione il servizio paga il canone all’amministrazione. Purché ci sia una concessione non

basta un’utenza ma serve che il concessionario rientri delle spese nell’utile.

Es. il bar dell’università che o re un servizio all’utenza e paga il canone.

Queste confessione potrebbero presupporre l’intervento di lavori.

Appalto Di Servizi

Il servizio o erto di mensa, ovvero di preparazione pasto per i pazienti dell’ospedale, è un tipo di

appalto, poiché l’utenza, ovvero il paziente o il medico, non paga. È l’amministrazione a pagare il

servizio di mensa.

L’utenza deve permettere il rientro dell’utile altrimenti l’impresa andrebbe a perdere.

Sulla schema della concessione si pongono altre gure contrattuali che vengono trattate nel codice

36:

- Project nancing

- General contractor

Partenariato: c’è un connubio pubblico e privato. Quando si vedono tre PPP signi cano “partenariato

pubblico privato”. Non è l’appalto. Sono dinamiche e cause contrattuali distinte.

Si muove sempre sui contratti attivi.

COME SI ARRIVA AL VIGENTE CODICE

Tangentopoli 1994: si è partiti dal piccolo per arrivare al grosso, no a quando non si è arrivato a un

sistema di corruzione dei partiti tramite tangenti. Questo scenario ha comportato la caduta dello

scenario partitico esistito no a quel momento.

La materia degli appalti è stata una delle più colpite poiché era quella che riguardava di più la

corruzione.

LEGGE MERLONI 109

Nata nel 1994, rimette mano e materia sulle concessioni e gli appalti pubblici. Durata no al 2006 dopo

diversi cambiamenti.

Nel 2002, 1995 e nel 1998 hanno e ettuato interventi necessari. Merloni bis, Merloni Ter e Merloni

quater.

Nella legge erano ssati 36 articoli. Poi con gli aggiornamenti si è arrivati a 50 articoli. Questi non

bastavano. Erano necessari due regolamenti di attuazione.

- Il 1° regolamento dava attuazione al nuovo sistema di quali cazione delle imprese nei lavori pubblici

DPR 34

(SOA; sistema per quali care le imprese e renderle idonee per partecipare ai lavori pubblici).

del 2000.

- DPR 554 del 1999

Il 2° regolamento riguarda la materia degli appalti, dalla gara al cantiere.

La legge Merloni era una legge quadro in materia dei lavori pubblici e lasciava da parte i servizi e le

forniture, nonostante queste ultime erano le più colpite dalle tangenti. 3

fi ff fi fi fi ff ff fi fi fi fi fi

Le normative per i servizi e le forniture erano molto generali. Nel 2004 a livello europeo arrivano le

direttive in materia di appalti.

Viene riordinata la materia e inserite nuove regole sulle gare, rendendo uguale i modi di giudizio per gli

appalti. Direttiva n. 18 2004.

Viene emanata una direttiva uni cando i lavori, i servizi e le forniture.

Decreto legislativo 163 nel luglio 2006,

Viene emanato il primo codice, dopo aver ricevuto la direttiva

n.18. dal 1° luglio la legge Merloni non era più in vigore.

Per attuare il primo codice, venne emanato un regolamento che aggiungesse tutta la regolamentazione

dei servizi e forniture. In attesa di busto regolamento, hanno continuato con un’altra vigenza, i

regolamenti della Merloni in quanto applicabili con il codice nuovo.

DPR 207 DPR 554 DPR 34

Arriva nel 2010 il che entra in vigore nell’8 giugno 2011. Quindi il e il

rimangono validi no al 7 giugno. Dava esecuzione al codice 163.

Nell’Unione Europea nel 2014 vengono emanate:

- Direttiva n.24 del 2014

Direttiva sugli appalti, che va ad abrogare la n. 18 del 2004.

- Direttiva n.23/2014 che ha ad oggetto da sola le concessioni.

decreto legislativo n.50,

Il 19 aprile 2016 è entrato in vigore il che abroga il 163 di 10 anni prima.

Il decreto del 2019 blocca le soft law, ovvero quelle linee guida che fungevano da leggi.

La pandemia porta a una crisi economica oltre che sanitaria. Ciò ha signi cato l’emanazione di decreti

che includessero anche gli appalti. decreto legge n.76/2020,

Il primo decreto uscito nel covid è il “decreto sempli cazioni”, emanato con

urgenza dal governo. Ha causato l’uscita della legge 120 del settembre 2020.

- Pone una serie di modi che, alcune le procedure negoziate. In prima battuta era stato per gli appalti

ssato a scadenza, ovvero norme in deroga. I primi 9 articoli riguardavano gli appalti per la ripresa

dopo la crisi economica con scadenza nel 31 dicembre del 2021.

- PNRR

Non avendo avuto miglioramenti l’EU emana il (piano nazionale ripresa e resilienza) che

nanziava gli appalti: strutturato per il semestre, permise un prolungamento delle scadenze del

decreto. Decreto legge n. 77/2021 legge

Viene poi emanato il che è il primo decreto PNRR. Convertito poi in

108 del 2021.

Questo decreto per gli appalti ha una decina di articoli, con 3 linee vettoriali:

1) Disposizioni per gli appalti nanziati del PNRR

2) Prorogare la durata del decreto n.76 al 30 giugno 2023

3) Occasione per recepire alcuni interventi della corte di Giustizia (nuova displica del subappalto).

Articolo 49

Tra il codice 50 e il decreto 76 che ha alzato gli importi sotto la quale si poteva snellire l’itinerario, il

codice 77 ha rialzato nuovamente la soglia sotto la quale si sempli cava la procedura.

Legge di giugno 2022 n.78, indica una trentina di criteri che vanno recepiti nel decreto legislativo. A

decreto legislativo n.36

maggio 2023 viene emanato il terzo codice, il che entra in vigore il 1°luglio. Ciò

signi ca che il decreto 50 smette di essere in vigore. 4

fi

fi fi fi fi fi fi fi fi fi

Decreto legge 19 del 5 marzo 2024, ha inserito la patente per le imprese nel settore delle costruzioni

per i cantieri.

Gli appalti nanziati con il PNRR continuano la loro direttiva in deroga.

Il nuovo decreto ha una prima parte di articoli e una seconda di allegati.

Già oggi abbiamo un codice autoesecutivo, cioè entrato in applicazione e non ha bisogno di attese.

Alcuni allegati devono essere aggiornati. Ogni volta che verrà aggiornato l’allegato, il decreto

ministeriale sostituirà l’allegato.

Esistono nel mondo degli appalti dei settori tassativi per i quali esiste una normativa a loro dedicata.

Cioè dei settori tassativamente indicati che hanno una loro normativa:

- Gas

- Acqua

- Servizi postali

- Trasporti

- Aeroporti

- Ferrovie

- Energia

Quando hanno appalti che li riguardano in termini di materia, hanno una loro disciplina, perché in

genere riguardano gli ambiti del servizio pubblico. Quindi hanno delle regole proprie. Questi ambiti

settori speciali. settori

costituiscono i Tutti gli altri appalti che non sono settori speciali, sono

ordinari. direttiva n.17 n.18

Nel 2004 la riguardava gli appalti nei settori speciali e la i settori ordinari.

direttiva n.25 n.24 n.23

Nel 2014 la riguardava gli appalti nei settori speciali, poi la i settori ordinari e la

le concessioni. 5

fi lunedì 11 marzo 2024

CODICE N.36

Massima concorrenzialità, più qualità. L’opposto della concorrenzialità è il monopolio, quindi che il

prodotto sia buono o scarso non è interesse. Concorrenzialità signi ca chance, chiunque avente titolo

e qualità, più si partecipa meglio è.

decreto n.50,

Il secondo codice 2016, volle garantire una tutela ai ni dell’anticorruzione. Mise in

essere una serie di previsioni a garanzia a contrasto in via preventiva della corruzione. Quindi misure a

rischio, che riducano il rischio della corruzione.

Lo stesso scenario che quindici anni dopo a rontò la legge Merloni.

La cronaca portò in evidenza una serie di corruzioni nell’ambito degli appalti, quindi più di 20 anni

dopo la Tangentopoli si ripresentò la stessa situazione.

Nel 2014 furono famosi i casi legati a Expo Milano e del Mose, che furono oggetto di una serie di

attività penali investigative e poi processuali.

Questa seconda esigenza ha concordato la previsione di diversissime misure preventive, a priori

ssavano dei divieti e degli obblighi.

Veniva fatto obbligo per gli appalti sopra una soglia comunitaria, di presentare in gara 3 nominativi di

eventuali subappaltatori e se uno di questi 3 non avesse avuto i requisiti generali, il concorrente

sarebbe stato escluso.

Ho moltiplicato per 3 il rischio di esser espulso, quindi evitare che ci siano collisioni.

Oltre queste misure il secondo codice aveva creato un sistema nel quale i concorrenti e le

amministrazioni quasi dovessero dimostrare di essere in regola. Si parte del presupposto che chi non

sia corrotto deve dimostrarlo.

Prima del 2014 la vigilanza era garantita da un’autorità chiamata “autorità di vigilanza sui contratti

pubblici”. nazionale anticorruzione”

Ad oggi, è diventata “autorità (ANAC) che regolamenta gli appalti anche al di

fuori dell’anticorruzione, cioè la regolamentazione degli interventi.

Nei criteri della legge 78 e del decreto 76 viene rimodulato. Era diventata necessaria la sempli cazione

dei procedimenti.

Con il decreto 36 si è visto che era necessario come criterio la sempli cazione, ma come la mettiamo

con l’anticorruzione? Aumento i controlli, cosicché chi è nella lologia dell’azione non ha da rimetterci

con delle astrazioni che non la riguardano, chi invece fosse nell’illecito venisse immediatamente

individuato e quindi abbia le conseguenze previste dalla legge.

Grazie anche alle misure del PNRR, il decreto legge n.77 del 2021 apre la nuova era del terzo codice,

poiché si presenta la necessità di accelerare i tempi per raggiungere gli obiettivi previsti semestrali.

Esistenza di digitalizzare, sempli care e velocizzare, riordinare la materia, nasce così il decreto n.36

…………

Riordinare la materia:

- Da un punto di vista linguistico, la sintassi 6

fi fi ff fi fi fi fi fi

- Da un punto di vista delle fonti, questo perché durante la pandemia si erano moltiplicate le deroghe.

Vi errano in contemporanea lo sblocca cantieri del 2019, disposizioni di soft law, la vigenza del DPR

207 per le parti non abrogate con il soft law che non era stato abrogato.

NORMATTIVA sito istituzionale https://www.normattiva.it/

Legge 240 del 2010, che ha avuto innumer

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Monjesky di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione delle opere pubbliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Capuzza Vittorio.
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