LEGISLAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE
LEZIONE 1 – 6 marzo 2023
SITI UTILI: Normattiva (tutte le leggi), Bosetti e Gatti (sentenze, giurisprudenza),
Sentenzeappalti.it
Scaricare il codice dei contratti pubblici vigente decreto legislativo n. 50 del 2016
Esonero verso metà maggio: scritto a risposta multipla + 2 o 3 domande aperte
CONTRATTO D’APPALTO PUBBLICO
1) CONTRATTO: accordo di 2 o più volontà che abbia ad oggetto un determinato (preciso)
rapporto giuridico patrimoniale. Esso perfeziona, regola ed estingue tale rapporto.
Termine
L’oggetto del contratto deve essere Durante durata regolamentare
qualcosa di patrimonialmente
valutabile Dà vita: l’accordo ha raggiunto
il suo compimento, quindi
INIZIA il contratto (si stipula)
ESEMPI: - alla cassa si perfeziona il contratto di compravendita; - attività di commercio,
negozi; - contratto di assicurazione per la macchina; - contratto d’affitto
Si trovano nel Codice civile: comprende un libro dedicato ai contratti tra privati (art. 1321:
incontro tra volontà, rapporto giuridico patrimoniale, estinzione, ecc.)
Ogni contratto ha 4 elementi essenziali per esistere:
1. INCONTRO DELLE VOLONTA’ (ACCORDO): è LIBERO, SPONTANEO
2. OGGETTO DEL CONTRATTO: prestazione contrattuale delle parti (parti = soggetti le cui
volontà si incontrano). Al diritto (DIRITTO DI CREDITO) dell’uno corrisponde l’obbligo
(OBBLIGAZIONE DEL CONTRATTO) dell’altro e viceversa.
Diritto di credito: - Lecito
- Determinato o determinabile (è quello e non altro) (determinabile =
inquadrato non ora ma lo sarà)
3. FORMA: il contratto ha in genere forma VERBALE a meno che la legge non preveda ad
obbligo la forma scritta per quella tipologia di contratto. Si usa la forma scritta (“quo ad
sustantiam”) per contratti che hanno ad oggetto la compravendita di un immobile
(terreni/case/costruzioni/appalti) e insieme si fa un atto notarile.
4. CAUSA CONTRATTUALE: FUNZIONE tipica di quel contratto (es. vendere/affittare, dove
affittare = contratto di locazione). Il contratto risponde ad un obiettivo, uno scopo sociale.
È legata alla capacità del contratto nel suo sistema logico. 1
2) APPALTO: CAUSA DEL CONTRATTO cosa lo caratterizza rispetto agli altri contratti
Vede almeno 2 parti: COMMITTENTE e APPALTATORE (o ESECUTORE)
Committente = parte per cui viene costruita un’opera (dall’appaltatore)
Appaltatore = chi realizza l’opera. Ha l’obbligo di realizzarla (oggetto del contratto) ed ha il
diritto di essere pagato quanto stabilito dal contratto (diritto di credito) – patrimonialità
Quindi l’appalto deve avere PRESTAZIONI (obbligazioni) CORRISPETTIVE. È un sintagma
contrattuale = al diritto di credito di una parte corrisponde l’obbligazione dell’altra
(simmetrico opposto)
3) PUBBLICO: il contratto d’appalto ha la sua disciplina storica nel Codice civile, dove all’articolo
1655 è presente la descrizione del contratto d’appalto, che nasce tra privati, tra cittadini
(esempio: ho un terreno in area edificabile, mi rivolgo ad uno studio d’ingegneria che verificherà le
condizioni di legge e di regolamento edilizio del comune, chiedo il permesso di costruire ed una
volta ottenuto posso costruire secondo il progetto che è stato asseverato e autorizzato dal
comune. Inizio stipulando un contratto d’appalto con un’impresa di costruzioni nel settore edilizio
privato. Gli interventi del settore edilizio sono costruzione ma anche modifica e manutenzione o
interventi del superbonus; quindi, si opera tra privati).
Per costruire una casa si deve sempre stipulare un contratto d’appalto, ma scelgo l’impresa
secondo i miei criteri soggettivi perché i soldi sono i miei.
PUBBLICO = in quel contratto d’appalto entra in gioco la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
(STATO) come parte contrattuale. Essa comprende ministeri e tutte le realtà che sono
capillari nel territorio (regioni, province, comuni, università pubbliche…)
La pubblica amministrazione ha 2 assi che la inquadrano: 1. Tutto ciò che fa è per
perseguire (raggiungere) l’INTERESSE PUBBLICO (es. università: valutazione della qualità
della ricerca, VQR); 2. Per raggiungere l’interesse di quella amministrazione SI SPENDE
DENARO PUBBLICO
Se si scinde questi 2 assi dalla loro unitarietà e coesistenza (spendo denaro pubblico per
raggiungere interessi privati) si cade nell’illecito
Rispetto al contratto d’appalto tra privati, il contratto d’appalto pubblico prevede una
normativa ad hoc per la pubblica amministrazione e per gli operatori economici perché essa
non può scegliere chi vuole perché non sono soldi privati e l’interesse è pubblico. Quindi dovrà
individuare il contraente (appaltatore) mediante una GARA AD EVIDENZA PUBBLICA
(CONCORRENZIALITA’), in cui vince solo un appaltatore.
Quindi la pubblica amministrazione deve seguire regole pubblicistiche non più contenute nel
Codice civile ma quelle del Decreto Legislativo n. 50 del 2016 (CODICE DEI CONTRATTI
PUBBLICI). 2
LEZIONE 2 – 10 marzo 2023
CLASSIFICAZIONE DEGLI APPALTI TIPOLOGIE SETTORI SOGLIE
: IN , E
L’appalto pubblico ha ad oggetto opere/lavori pubblici ma non si esaurisce in queste figure.
N. B. l’appalto ha sempre un limite di tempo (es. 3 o 4 anni), altrimenti diventa una dipendenza.
Finita la gara inizia il contratto, scaduto il contratto ci deve essere nuova gara per assegnare
l’appalto al nuovo appaltatore, e può anche vincere sempre lo stesso.
Se si aspetta che finisca il contratto per dare il via alla nuova gara, c’è una zona vuota per cui il
contratto è finito, la gara è in corso ma il servizio in quel periodo chi lo svolge? Quindi
l’amministrazione, quando questi appalti ciclici (di cui l’amministrazione ha sempre bisogno,
quindi deve sempre avere un appaltatore) sono in atto, l’amministrazione deve partire almeno 6
mesi prima che termini il contratto in corso per fare la nuova gara. Quindi c’è un momento di
sovrapposizione delle attività (amministrazione che fa la gara + amministrazione che in quei mesi
continua a dare il suo servizio). Questo evita che ci siano zone vuote per l’amministrazione.
Altro esempio: COSTRUZIONE. La costruzione ha un tempo di realizzazione dell’opera ma una
volta realizzata non si deve fare una nuova gara ma bisogna fare attenzione alla manutenzione
ordinaria (può essere legata già all’appaltatore che ha realizzato l’opera) e straordinaria (arriva
dopo tanto tempo). Quindi la manutenzione ha di per sé una natura di appalto di lavori pubblici,
e quando bisogna avere la manutenzione si fa un appalto di una certa durata di tempo dedicata
alla manutenzione, che attiene alla vita dell’immobile. La prima gara vinta per realizzare un’opera
vede la conclusione di quel contratto con la consegna dell’opera collaudata.
TIPOLOGIE
1) APPALTO DI LAVORI (o OPERE) PUBBLICI: es. manutenzione delle costruzioni, cantiere.
Essendo i lavori più complessi per materia, hanno una normativa più ampia, quindi spesso
assorbono la normativa di servizi e forniture.
2) APPALTO PUBBLICO DI SERVIZI: un’amministrazione che ha necessità di servizi (non di
opere) individua attraverso l’appalto l’impresa che svolgerà quei servizi. Un esempio è il
servizio pubblico di vigilanza, che è un’impresa che ha vinto l’appalto, i cui dipendenti
svolgono l’attività dell’appaltatore, ovvero la vigilanza. Lo sono anche gli appalti di
progettazione.
3) APPALTO DI FORNITURE: si parla di BENI. L’amministrazione deve fare una procedura di
gara per scegliere i beni. Per dare inizio alla gara deve mettere in piedi una causa giuridica,
ovvero un appalto, non una compravendita. Tramite questo appalto passa la proprietà di
un bene dall’operatore economico all’amministrazione. Questo è l’appalto di forniture. È
la fornitura di un bene. Talvolta le forniture costano di più dei lavori (es. manutenzione vs
computer in ateneo).
Sono più gli appalti di servizi e forniture che quelle di lavori. Perché la manutenzione
(lavori) non è quotidiana, mentre le pulizie lo sono (beni, forniture). 3
SETTORI
1) SETTORI SPECIALI DEGLI APPALTI: Estrazione del petrolio e del gas, acqua, energia, servizi
postali, ferrovie, porti, aeroporti sono ambiti di natura di funzione pubblica che hanno a
che fare con i servizi sociali. Questi settori, tassativamente indicati dalla normativa vigente
in materia di appalti, vedono la necessità, e quindi giustificano la presenza, di una
normativa in materia di appalti che in questi settori ha un quadro giuridico di riferimento
speciale, autonomo, diverso, in ragione della tipicità dell’appalto. La normativa per i servizi
pubblici è puntuale per essa, completa e complessa (non è una deroga, è una diversità, un
parallelismo). Questi ambiti sono nel codice degli appalti e costituiscono i settori speciali
degli appalti. Lavori, servizi, forniture, se hanno a che fare con le ferrovie, le regole sono
nella parte di regole dedicata ai settori speciali.
2) SETTORI ORDINARI DEGLI APPALTI: ciò che non fa parte di questi ambiti particolari.
N. B. Esempio: stazione appaltante (ente) che ha competenza in materia di ferrovie.
Questo ente, quando è chiamato a fare un appalto, deve fare ad esempio un appalto per la
vigilanza della struttura ma non si prende la normativa del codice dei settori speciali. Non è
ciò che fa l’ente che caratterizza l’appalto ma è l’oggetto dell’appalto che caratterizza il
settore. Quindi l’appalto per la vigilanza bandito da una stazione appaltante che ha
competenza sui trasporti ferroviari è un appalto per la vigilanza, non interessa che la
competenza della stazione appaltante sia il trasporto ferroviario che è un settore speciale.
Quindi le norme speciali del settore speciale si applicano quando l’ente che ha una
competenza che individua un appalto che abbia ad oggetto un binario (questo è appalto
per settori speciali). Che poi la stessa amministrazione abbia bisogno di vigilanza, quello è
un appalto di servizi che è nei settori ordinari. Non è la natura dell’ente appaltante che
porta l’appalto in un settore, ma è l’oggetto dell’appalto che indica a quale dei 2 settori
appartiene quell’appalto (appalto per trasporti ferroviari è settore speciale, l’appalto per
la vigilanza, che sia bandito da chi ha competenza a fare lavori su binario non porta la
vigilanza dai settori ordinari a quelli speciali).
SOGLIE
La gara d’appalto per lavori ha un importo, che segna i costi di realizzazione dell’opera a prezzi
di mercato secondo i preziari vigenti. Quell’importo (soglia), se è < a una soglia indicata dall’UE
(vale per tutti gli Stati membri), vanno seguite delle regole di gara.
Se l’importo a base di gara è = o > di quella della soglia UE, l’amministrazione dovrà adottare
ulteriori regole in quell’appalto. Prima tra tutti: quando l’importo è pari o superiore alla soglia
UE, quel bando di gara va pubblicato prima nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, poi nella nostra.
Se l’appalto è sottosoglia non c’è questo onere.
La soglia UE è determinata ogni 2 anni ed è il risultato di un calcolo finanziario che gli organi
centrali dell’UE individuano e fissano per gli Stati membri. Questa soglia è diversa per i lavori
(poco più di 5 mln di euro netti, con circa 1 mln di scarto) e per servizi e forniture (poco più di
200 mila euro netti, con circa 2 o 3 mila di scarto). 4
Appalti con importo che cade sopra la soglia europea si dicono APPALTI SOPRASOGLIA (O
APPALTI DI RILEVANZA EUROPEA)
Nel Codice attuale (Decreto 50), la soglia è indicata nell’articolo 35 al comma 1 (soglia
aggiornata, ogni volta che la UE la cambia si deve aggiornare il comma dell’articolo).
N. B. Se c’è un errore tra i documenti dell’impresa che consegna per partecipare alla gara,
l’impresa viene esclusa dalla gara (sia per appalti pubblici di lavori, sia per servizi e forniture).
IMPORTO DI GARA: si intende sempre AL NETTO DELL’IVA (gli va applicata dopo). Se si
presenta un’offerta in gara, l’offerta in percentuale di ribasso su quell’importo a base di gara
dovrà poi avere in sé il calcolo ai fini della spesa del costo dell’impresa, in caso di
aggiudicazione dell’aggiunta dell’IVA. Quindi se l’importo in gara è 4,999 mln senza IVA, è
sottosoglia, non si può sommarci l’IVA per poi considerarlo sopra soglia. Poi, in caso di
aggiudicazione con contratto, si aggiudicherà a quell’importo l’IVA dovuta.
APPALTI VS CONCESSIONI (classificazioni, distinzioni)
APPALTI DI LAVORI: vede l’appaltatore realizzare l’opera ed essere pagato per la realizzazione
dell’opera (obbligazione del contratto). L’appaltatore non viene pagato al collaudo (alla fine).
Ma gli viene dato un ANTICIPO della misura del 20% (anticipo legale oltre che contabile), che
dà garanzia al committente per regolare lo svolgimento dei lavori e consente all’impresa di
avere già liquidità per poter svolgere le lavorazioni. Nel contratto vengono fissati i tempi
(“SCADENZE”/”STEP”) per cui l’esecuzione dell’appalto di lavori, che deve avere un tempo
massimo, vede l’anticipo all’inizio e poi al sesto mese di ogni anno vede fissati dei momenti in
cui la stazione appaltante verifica il rispetto dell’esecuzione della lavorazione prevista entro
quel tempo (entro i primi 6 mesi). Questi momenti non significano che intanto
l’amministrazione non controlla il cantiere ma al sesto mese si tirano le somme. Se
l’appaltatore ha svolto le lavorazioni previste in quei 6 mesi ha diritto al pagamento di quella
trance di lavorazione. Quindi l’appalto di lavori vede ritmi di pagamento che sono sequenziati
da questi “paletti temporali”, che si dicono SAL (primo SAL, secondo SAL, …), ossia Stato di
Avanzamento Lavori. Al termine della scadenza del contratto, se i lavori sono terminati, al
momento del collaudo viene pagata l’ultima trance, che si dice SALDO.
CONCESSIONI DI LAVORI: ha a che fare sempre con un’opera pubblica ma cambia il contratto.
C’è sempre una gara e chi la vince realizza l’opera. La differenza sta nel fatto che il prestatore
del contratto dei lavori (contraente, chi svolge i lavori) non verrà pagato
dall’amministrazione ma egli, realizzata l’opera, GESTIRA’ quell’opera, e attraverso tale
gestione rientrerà nelle spese e nell’utile di impresa. Per la gestione di un’opera, nel bando
viene fissato un tempo, che può essere anche 30 anni ad esempio, e quindi già in gara chi
concorre presenta un piano economico finanziario di rientro in caso di aggiudicazione.
Gestione significa assumersi il rischio (alea) della gestione, perché gestendo l’opera, è
l’UTENZA (cittadini interessati) che presuppone la gestione. Quindi se la qualità scade,
l’utenza scema (scende di numero) e quindi i ricavi sono sotto alea portando rischio a danno, e
questo vuol dire avere una risoluzione del contratto da parte dell’amministrazione + danni.
Quindi la concessione legata ai lavori vede la realizzazione dell’opera con le stesse regole di un
5
appalto, con la differenza che la concessione vede la gestione dell’opera da parte del
contraente, con assunzione di rischio di gestione.
CONCESSIONARIO = contraente con l’amministrazione, quindi chi (impresa) ha vinto la gara
(è diverso dal rapporto concessorio del Codice civile). Esso concede l’uso di un’opera che
risponde all’interesse pubblico.
Esempi: un ente locale (un Comune piccolo) in cui si esigono parcheggi nuovi (ulteriori) perché
sono aumentati i negozi e l’aspetto demografico. Nella programmazione è realizzato, tramite
gara, un parcheggio multilivello. L’impresa (ad esempio un SPA) che ha vinto la gara realizza
l’opera e la gestisce, e l’utenza entra nella gestione pagando un biglietto. Il prezzo del biglietto
non è ad arbitrio del concessionario, ma c’è un contratto di concessione e i prezzi si vedono
con l’ISTAT. Quindi la concessione prevede l’utenza.
Le ali cimiteriali tendono all’ampliamento, e la costruzione dell’ala del cimitero rientra nelle
concessioni (non dell’oculo).
N. B. esistono APPALTI DI DEMOLIZIONE, quindi si fa una gara dove vince un appaltatore che si
occuperà di demolire un’opera.
Il tipo di contratto si dice CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE = costruito e poi gestito
Talvolta l’amministrazione nel bando della concessione di costruzione e gestione indica ad un
concessionario corrisponderà una quota dell’importo per la realizzazione dell’opera. Ciò
risponde alla logica di far sì che il concessionario abbassi i prezzi sull’utenza, perché se
realizzare l’opera costa 100 e 5 glieli dà l’amministrazione (soldi pubblici), l’impresa ha 95 da
recuperare, non 100, quindi spalma i prezzi negli anni in relazione agli utenti. Questa
previsione di prezzo si dice PREZZO SOCIALE, che è una clausola per cui una parte la paga
l’amministrazione e deve avere un volume di importo basso, minimo (su costo 100 si
prevede 5), perché se lo si alza si diminuisce il rischio d’impresa del concessionario, e quindi
si rende ibrido il contratto trasformandolo in un appalto.
Esempio: un Comune deve programmare i suoi interventi, e aggiorna la programmazione in
relazione alle esigenze, programmazione che ha come base, sotto il profilo economico, i
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