Eziologia microbica di molte patologie: l’esposizione dell’ospite, sia esogena
che endogena, a microrganismi patogeni o potenzialmente patogeni causa un
danno. Il primo a parlare e a dimostrare questa teoria microbica fu Robert Koch,
considerato il padre della microbiologia (insieme a Pasteur). Nella fine de 1800,
data l’epidemia del carbonchio, viene incaricato di indagare sul perché alcuni
bovini morissero ed altri no e perché, isolando i bovini malati, sembrasse che la
malattia fosse confinata ai soli animali isolati. Per Robert Koch il primo passo fu
cercare di capire le differenze tra i bovini sani e quelli ammalati e tramite
l’impiego del microscopio, regalatogli dalla moglie, inizia ad osservare i fluidi
corporei: in particolare nota nel liquido lacrimale dei bovini morti per
carbonchio la presenza di una popolazione microbica mista con formazioni
lunghe e cilindriche che invece mai sono state rilevate dall’analisi del liquido
lacrimale dei bovini sani. Per dimostrarlo era però necessario isolare queste
formazioni da tutto il resto della popolazione, passando così da una
popolazione mista ad una axenica. Per isolarli utilizza fette di patate come
terrene solido: strisciano i liquidi sulle patate, i microbi danno vita a colonie di
colore/dimensione diverse per poi singolarmente ripassarle su altre fette di
patate ottenendo una popolazione axenica (pure, cioè costituite da una specie).
Una volta ottenuto ciò, lo inietta in animali sani (topi di campagna, usa per la
prima volta cavie per esperimenti in vivo) e nota che anche quest’ultimi
muoiono di carbonchio. Koch riesce quindi ad indentificare quale fosse il
microbo responsabile dell’epidemia ma la comunità scientifica non è appieno
convinta: la morte dei topi potrebbe essere causata da cause terze o per la
presenza di altri microbi. Koch per eliminare ogni dubbio fa notare come anche
i liquidi lacrimali degli animali iniettati mostrano la presenza di queste
formazioni lunghe e cilindriche, che prima della iniezione non presentava.
POSTULATI
1. Per ogni patologia specifica c’è un microbo specifico che causa solo
quella patologia. Se è presente il microbo, c’è sempre la malattia.
Non può essere presente in individui sani.
Ad oggi sappiamo che questo postulato, ha tante contraddizioni date
dal fatto che Koch ha inconsciamente lavorato solo con patogeni
franchi come il bacillus anthracis (respirare le sue spore porta sempre
alla patologia, ovvero il carbonchio) o il mycobacterium tuberculosis
(porta sempre e solo alla tubercolosi).
2. Il microrganismo sospetto può essere isolato al di fuori dell’animale
infetto in una cultura axenica, cioè pura.
3. Iniettando il microbo isolato in un animale sano e suscettibile,
l’animale deve mostrare gli stessi sintomi del primo animale da cui
ho isolato il microbo.
Perché suscettibile? L’adesione può non avvenire perché magari
l’ospite è obbligato o preferenziale o magari la via di ingresso non è
corretta: ecco perché Koch inietta (il microbo va direttamente nel
sangue). Il microbo quando entra deve riconoscere delle adesine per
aderire, altrimenti viene eliminato.
4. Il microbo deve essere nuovamente isolato all’esterno dell’ospite
infettato sperimentalmente in una cultura pura.
Ad oggi sappiamo che questi postulati hanno delle limitazioni come nel caso di
staphylococcus aureus, potenziale patogeno, può causare patologie diverse
in base alla via d’ingresso:
Tramite via respiratoria pu&ograv
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Statistica - Formule, proprietà, postulati, definizioni
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