UNO, NESSUNO, CENTOMILA” DI PIRANDELLO:
La questione principale di questo romanzo di Pirandello è
come possa esistere una parte del proprio self
inconoscibile ai propri occhi. La topica del naso, l’ombra di
Genge, le sopracciglia circonflesse portano il Moscarda a
uno slittamento della propria coscienza. Il protagonista
vorrebbe porsi fuori di sé per osservarsi e riappropriarsi
delle immagini che gli altri hanno di lui, per ricomporre
definitivamente con questa serie di frammenti il proprio io.
Moscarda scopre che gli altri vedono una parte di sé
stesso che lui non può vedere e nel procedere in questa
analisi si accorge che gli altri non percepiscono soltanto
delle semplici immagini, a seconda delle angolazioni e
delle prospettive da cui lo osservano, ma anche la sua
maschera sociale, la “Persona”, che indossa. La tematica
centrale di questo romanzo riguarda la scoperta da parte
dell’io del protagonista che altre identità con le loro
percezioni possono scoprire i suoi punti deboli, i suoi
difetti, i suoi lati oscuri di cui lui può addirittura ignorare
l’esistenza. Ma gli interrogativi che suscitano questo
romanzo allora sono: ma gli altri possono davvero - come
ritiene Pirandello – conoscere più del soggetto? La
conoscenza degli altri riguardo ad un individuo (in questo
caso Moscarda) supera quindi l’autoconoscenza,
l’autoconsapevolezza e l’autocoscienza dell’individuo
stesso? La telecamera può essere considerata lo
specchio moderno di Moscarda. Meglio ancora, è come se
fosse un enorme specchio circolare, che può rimandare
immagini di tutte le parti del corpo, di tutte le movenze e di
tutte le posture dell’individuo. Rivedersi in un filmato di
una telecamera, può allora essere un’esperienza non dico
traumatica, ma spesso deludente: ci si accorge che la
propria voce può essere più baritonale di quello che
credevamo, che di profilo il nostro naso risulta più
pronunciato di quello che pensavamo, che ripresi di spalle
siamo più curvi di quello che credevamo, etc etc. La
telecamera è come un grande occhio esterno che ci può
analizzare e registrare da tutte le possibili angolazioni.
Anche gli altri che scrutano Moscarda sono occhi esterni,
che hanno la stessa possibilità della telecamera di vedere
e registrare da tutte le prospettive. Ma viene da chiedersi:
la loro registrazione è altrettanto fedele e oggettiva?
Inoltre le riprese della telecamera possono indicarci se
siamo o meno telegenici, ma la telecamera non ricompone
tutte le immagini di noi stessi e non si fa un’opinio