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Nozioni importanti

Numeri complessi

z = a + ib   a = parte reale   b = parte immaginaria

z = a - ib

|z| = |a2 + b2|

Forma trigonometrica

z = ρ (cos Θ + i sin Θ)   ρ = |z|   a / e = cos x   b / e = sen x

Formula di De Moivre

ρ = n|z|   ωk = n√ρ [cos(Θ + 2kπn) + i sin(Θ + 2kπn)]

Formula di Eulero

e = cos Θ + i sen Θ   Esempio 3ei20 = 3(cos(20) + i·sen(20))

Matrici

Le matrici quadrate sono le uniche per cui si può calcolare il determinante e l'inversa.

Nozioni importanti

Numeri complessi

z = a + ib   a = parte reale   b = parte immaginaria

̅z = a - ib

|z| = √a2 + b2

Forma trigonometrica

z = ρ (cosΘ + i senΘ)

ρ = |z|

a / e = cos x

b / e = sen x

Formula di De Moivre

ρ = ⁿ√|z|

ωk = ⁿ√ρ [cos (Θ + 2kπ/n) + i sen (Θ + 2kπ/n)]

Formula di Eulero

e = cos Θ + i sen Θ   Esempio 3ei2Θ = 3(cos(2Θ) + i sen(2Θ))

Matrici

Le matrici quadrate sono le uniche per cui si può calcolare il determinante e l'inversa.

Proprietà matrici ortogonali

  • Se A è ortogonale → At è ortogonale
  • det A-1 = ± 1
  • Ogni matrice ortogonale è invertibile e la matrice inversa è ancora una matrice ortogonale
  • A B = C
  • Gli autovalori valgono modulo di 1

Proprietà matrici triangolari

  1. Il rango è uguale al numero di elementi non nulli sulla diagonale
  2. Il det. è uguale alle molt. dei valori sulla diagonale
  3. Gli autovalori corrispondono ai numeri sulla diagonale

Teorema di Rouché-Capelli

Il sistema ha soluzioni sse rg A = rg (A|b)

Il numero di soluzioni è dato da ∞ n-rg

  • n = n° incognite
  • rg = rango della matrice

Sottospazio vettoriale

Tutte le equazioni che definiscono un sottospazio vettoriale devono essere lineari e omogenee.

Somma diretta

V = U ⊕ W ⟺ {

  • U + W = V
  • U ∩ W = {oV}

}

Ker f, Im f e relazione con rg

  • Un endomorfismo f: ℝn → ℝn è suriettivo è necessariamente iniettivo
  • In generale in un'applicazione lineare dim Im = rg A con A la matrice associata ad f
  • Nelle applicazioni lineari vale questa regola
  1. dim V = dim W ⇒ l'applicazione lineare è iniettiva sse è anche suriettiva
  2. dim V < dim W ⇒ l'applicazione lineare NON è suriettiva
  3. dim V > dim W ⇒ l'applicazione lineare NON è iniettiva

Polinomio caratteristico

Data A la matrice associata ad un'applicazione lineare, il suo polinomio caratteristico è definito

PA(λ) = det(A - λ Id)

Proprietà

Il P.C. associato a una matrice di ordine n è un polinomio di grado n.

Due matrici simili hanno lo stesso P.C.

Una matrice quadrata e la sua trasposta hanno lo stesso P.C.

Autovalori e autovettori

L'autovalore è il/i numero che permette di annullare il polinomio caratteristico.

L'autovettore unisce è il vettore associato al rispettivo autovalore.

Il prodotto degli autovalori di una matrice è uguale al determinante della matrice.

Molteplicità algebrica e geometrica

La somma delle m.a. degli autovalori non può mai essere superiore all'ordine della matrice, deve essere uguale nel caso di matrice diagonalizzabile.

1 ≤ mg(αi) ≤ mgαi ≤ n

Vettori ortogonali

Dati due vettori u,v∈ℝⁿ sono ortogonali sse u ⋅ v = 0v

Norma di un vettore

u = ( x y z )

‖u‖ = √(x² + y² + z²)

Prodotto vettoriale

u = ( x y z ) v = ( x' y' z' )

u ⋅ v = x ⋅ x' + y ⋅ y' + z ⋅ z'

Geometria affine

Dimensioni

Punto: {P} dim {P} = 0

Retta: P + dim r = 1

Piano π: P + dim π = 2

Posizione di 2 rette in ℝ2

r: ax + by = c

s: a'x + b'y = c'

A = ( a b ) ( a' b' )

(A|b) = ( a b | c ) ( a' b' | c' )

  1. rg A = rg (A|b) ⟹ r = s = r ∩ s
  2. rg A = 1 rg (A|b) = 2 ⟹ disgiunte
  3. rg (A) = rg (A|b) = 2 ⟹ r ed s m' intersecano in {P} sono incidenti

Posizione reciproca di 2 piani in ℝ3

π1: ax + by + cz = d

π2: a'x + b'y + c'z = d'

A = (A|b) =

  1. rg A = rg(A|b) = 1 → Piani coincidenti
  2. rg A = 1, rg(A|b) = 2 → Piani paralleli disgiunti
  3. rg A = rg(A|b) = 2 → Piani incidenti in una retta

Posizione reciproca di un piano e una retta in ℝ3

π: ax + by + cz = d

r:

A = (A|b) =

  1. rg A = rg(A|b) = 2 → r ⊂ π

Posizione reciproca di 2 rette in IR3

  1. rg A = rg (A|b) = 2 ⇒ rette coincidenti
  2. rg A = 2, rg (A|b) = 3 ⇒ rette // disgiunte
  3. rg A = rg (A|b) = 3 ⇒ rette incidenti, in P
  4. rg A = 3, rg (A|b) = 4 ⇒ rette sghembe

Posizione reciproca di 2 piani in IR3

π1: ax + by + cz = d

π2: a'x + b'y + c'z = d'

A = ( abca'b'c' )

(A|b) = ( abcda'b'c'd' )

  1. rg A = rg (A|b) = 1 ⇒ Piani coincidenti
  2. rg A = 1, rg (A|b) = 2 ⇒ Piani paralleli disgiunti
  3. rg A = rg (A|b) = 2 ⇒ Piani incidenti, in una retta

Posizione reciproca di un piano e una retta in IR3

π: ax + by + cz = d

r: { a'x + b'y + c'z = d' a"x + b"y + c"z = d"}

A = (A|b) =

  1. rg A = rg (A|b) = 2 ⇒ r ⊆ π
  2. rg A = 2 rg (A|b) = 3 ⇒ r e π sono disgiunti
  3. rg (A) = rg (A|b) = 3 ⇒ rn π = {P}

Posizione reciproca di 2 rette in ℝ3

  1. rg A = rg (A|b) = 2 ⇒ rette coincidenti
  2. rg A = 2, rg (A|b) = 3 ⇒ rette // disgiunte
  3. rg A = rg (A|b) = 3 ⇒ rette incidenti in P
  4. rg A = 3, rg (A|b) = 4 ⇒ rette sghembe

3 punti allineati

P1, P2, P3 sono allineati sse:

P1 + <P2-P1, P3-P1> ha dim = 1

Fasci di piani

Π: 2x - y + z = 8

Tutti i piani // a Π ⇒ Θ: 2x - y + z = k

Fascio di piano al sostegno una retta

{ x + 2y - 8z = 5 2x - z = 1 }

Π: ax + by + cz = d

Quando γ ⊆ Π

α(eq1) + β(eq2) ⇒ α(x + 2y - 8z - 5) + β(2x - z - 1) = 0

Rette ortogonali

Due rette r: R+ <Vr> ed s: S+<Vs>

Con Vr, Vs ≠ 0 v si dicono ortogonali se Vr.Vs = 0

Piani ortogonali

2 piani Π1: a1x + b1y + c1z = d   Π2: a2x + b2y + c2z = d2

Si dicono ortogonali se (a   a2   0) (b   b2   0) = (0) (c   c2   0)

Distanze in R2

Punto-Punto d(P,Q) = ||Q-P||

Punto-Retta P, r

  1. Se P ∈ r d(P, r) = 0
  2. Se P ∉ r P = (P1) (P2) e r = ax+by=c

d(P, r) = |aP1 + bP2 - c|a2 + b2

Distanze e P.M.D fra S.L. in R3

Punto-Punto P, Q d(P,Q) = ||Q-P||

C.M.D. = (P,Q)

Punto-Piano

P = (P1) (P2) P3

π: ax+by+cz=d

d(P, π)= |aP1 + bP2 + cP3 - d|a2 + b2 + c2

C.M.D = (P,H) con {H} = t ∩ π

Piano-Piano

π1,π2

  1. Se π1π2 ≠ ∅   d(π1,π2)=0

Una C.M.D = (P, P)

Tutte le C.M.D = (P+v, P+v) con v &in; Vπ1 ∩ Vπ2

  1. Se π1π2 = ∅ allora π1π2 cioé Vπ1 = Vπ2

d(π1,π2) = d(P1,π2) con P1 &in; π1

Tutte le C.M.D = (P1+v, H+v)

{H} = t1π2

Retta-Piano

  1. Se r ∩ π ≠ ∅   d(r,π)=0   C.M.D = (P, P)
  1. Se r ∩ π = ∅ ⇒ r ∥ π disgiunte

d(r,π) = d(R, HR) com R ε r punto della retta r

C.M.D = d(R, HR) con R ε r e HR ε tRπ

Punto - Retta

C.M.D= (P,H) con H = r n π

d(P,r) = d(P,H)

Retta - Retta

r,s

  1. Se r ∩ s ≠ Ø d(r,s) = 0 C.M.D = d(CP,P) P∈r∩s
  2. Se r ∩ s = Ø ⇒ r // s

d(r,s) = d(R,s) = d(R,H)

Tutte le C.M.D sono (R + s, H + r)

Rette sghembe

r: R + s: S +

d(r,s) = d(R,π) con π piano contenente se // ad r

La C.M.D. (R̅, S̅) con R̅ ∈ r e S̅ ∈ s

Rα = R + α Vr

Sβ = s + b · Vs

Proiezione ortogonale

Punto su una retta

{H} = l ∩ t con t = P + Vt

Retta su piano

PΠ(t) = Π ∩ Θ con Θ: P + < Vt + VΠ >

Punto su retta

Pr(P) = r ∩ Θ con Θ = P + < Vr >

Test online

  1. Se una matrice A ∈ M4,9(ℝ) ha 2 autovalori reali e distinti, uno dei quali con mg = 3 allora A è diagonalizzabile?

Risposta

La matrice ha 2 autovalori λ1 e λ1

λ1 ha mg = 3

Per la relazione

1 ≤ mg ≤ ma ≤ 9

Possiamo capire che la 3 ≤ ma ≤ 9

Però deg(P_A(λ)) = 9 di conseguenza ma non può essere 9 perché annullerebbe tutti i valori andandolo a togliere il secondo autovalore.

λ1 ma = mg = 3

λ2 ha ma = 1 e per la relazione

1 ≤ mg ≤ ma ≤ 4

Per forza mg = 1

λ2 ma = mg = 1

A è diagonalizzabile

  1. Date f, g endomorfismi definiti da ℝ2 → ℝ3

È vero che se Ker f = Ker g allora Im f = Im g

Risposta

Bisogna ricordare che Ker e Im sono due sottospazi vettoriali, di conseguenza ne hanno la stessa dim. allora sono uguali (a meno di un isomorfismo).

dim V = dim Ker f + dim Im f

Dato che f,g: ℝ3 ➝ ℝ3 (endomorfismi) ⇒ Ker f = Ker g

Per il T. delle dimensioni:

dim Im f = 3 - dim Ker f ed im Im g = 3 - dim Ker g

⇒ dim Im f = dim Im g

Quiz risposta multipla

  1. Sia A ∈ Mn(ℝ) una matrice con rg(A) < n. Allora:
    • Le righe di A sono L.D.
    • A non è invertibile
    • A non è diagonale

Risposta

a) Vero perché se rg A < n vuol dire che c'è una riga nulla => l.d.

Esempio A = ( 1 0 0 ) ( 0 0 0 ) ( 0 0 0 )

b) Vero perché A ha una riga nulla => det A = 0 di conseguenza non è invertibile

c) Falso

A = ( 1 0 0 ) ( 0 1 0 ) ( 0 0 0 )

matrice diagonale di ordine 3 con rg A = 2

  1. Sia S un sistema lineare impossibile. Allora S:
  • Ha più equazioni che incognite
  • Non è omogeneo
  • Il rango della matrice incompleta è minore di quella completa.

Risposta

a) Falso non è una condizione che permette di capire se un sistema ha soluzioni.

Es: { x + y = 1 x + y = 0 n° eq = n° incognite ma è impossibile

b) Falso. Ogni sistema lineare omogeneo ammette sempre soluzioni.

c) Vero rg A = rg (A|b) condizione necessaria per il T. di Rouché-Capelli

○ ------ ○ ------ ○

  1. Siano A, B ∈ Mₙ(ℝ) matrici simili. Allora:
    • rg A = rg B
    • det A = det B
    • PA(x) = PB(x)

Risposta

a, b, c) Vero tutte e tre sono condizione necessarie perché 2 matrici siano simili.

Quiz online

  1. Sia A una matrice simmetrica reale. Quale delle seguenti affermazioni è vera?
    • Due autospazi di A sono sempre ortogonali.
    • Due autovettori distinti di A sono sempre ortogonali.
    • Due autovalori di A sono sempre positivi.

Risposta

  1. Gli autospazi di una matrice simmetrica reale sono a due a due ortogonali.

Siano A e B due matrici quadrate tra loro simili. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?

  • Le matrici A e B hanno lo stesso polinomio caratteristico.
  • Le matrici A e B sono diagonalizzabili.
  • Se A è diagonalizzabile allora B è diagonalizzabile.

Risposta

1 e 3 sono vere la 3 è una diretta conseguenza della prima.

La 2 è falso per esempio

A = (1 0)(0 1) e B = (1 1)(0 1)

Sono simili ma non sono diagonalizzabili.

  1. Le rette r: y + 2z = 4 2x - y + z + 3 = 0

s: x - y + 3 = 0 x + z = 0

sono:

  • Parallele
  • Incidenti
  • Sghembe

Soluzione

A = (2 -1 1 | -3)(1 -1 0 | -3)(0 1 2 | 4)(1 0 1 | 0) riduco con Gauss

A = ( 0 1 0 | 3 ) ( 1 -1 0 | -3 ) ( 0 1 2 | 4 ) ( 0 -1 0 | -3 )

A = ( 1 -1 0 | -3 ) ( 0 1 0 | 3 ) ( 0 0 2 | 1 ) ( 0 -1 0 | -3 )

A = ( 1 -1 0 | -3 ) ( 0 -1 0 | -3 ) ( 0 0 2 | 1 ) ( 0 0 0 | 6 )

rg A = 3 rg (A|b) = 4

r ed S sono sghembe

  1. Si considerino i vettori v1 = (1 1) v2 = (1 2) e v3 = (2 1)

Si indichi l'affermazione corretta:

  • I vettori {v1, v2, v3} sono lin. ind.
  • v1 + v2 = λ·v3 per qualche λ ∈ ℝ
  • <v1, v2, v3> = ℝ3
  • λ1·v1 + λ2·v2 = v3 per qualche λ1, λ2 ∈ ℝ

I vettori sono lin. dip. La soluzione è la d.

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Scienze matematiche e informatiche MAT/02 Algebra

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Abe12489 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di algebra lineare e geometria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Bottaccin Francesco.
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