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Storia del design (7^ lezione) - Sara Catalano

La mostra del 1915 di San Pietroburgo s'intitola "0.10 nell'ambito del futurismo", e le figure più carismatiche ed influenti del suprematismo e del futurismo sono Kazimir Malevich e Vladimir Tatlin.

La Rivoluzione socialista del 1917

Trattiamo della Rivoluzione socialista dell'ottobre del 1917. Trattasi di un evento che, oltre all'impatto politico e sociale, ci mette di fronte a delle novità per quanto riguarda le arti moderne, in particolare architettura e design. Gli artisti russi dell'epoca aderirono appieno agli ideali di questa rivoluzione. L'arte diventa arte di propaganda.

L'arte di propaganda introduce un nuovo elemento, molto importante: l'invasione dello spazio pubblico. È come se le arti uscissero dai musei, per esprimersi nell'ambito dello spazio pubblico. Vediamo nascere quindi l'urban design, public art etc.

La rivoluzione socialista del 1917 incarna una delle dimensioni che più caratterizzeranno la scena del '900. Uno dei temi principali delle condizioni e delle dimensioni dell'epoca è l'utopia. Artisti, architetti, designer e poeti partecipano all'avvento degli ideali socialisti; tuttavia, ben presto, lo scenario cambia a metà degli anni '20.

Possiamo vedere questi cambiamenti in particolare in Russia con la figura di Stalin, che erediterà potere, e invece di portare avanti gli ideali socialisti tradurrà la rivoluzione del 1917 in una dittatura. Vedremo lo stesso in Italia con Benito Mussolini e la marcia su Roma. Con l'avvento di un'ideologia, fascismo e nazismo, sia Hitler che Mussolini aderirono agli ideali socialisti, per poi trasformarli in vere e proprie dittature.

Il costruttivismo e Vladimir Tatlin

La figura più carismatica del costruttivismo è Vladimir Tatlin. Egli propone una dimensione puramente utopica e visionaria: la realizzazione del movimento alla terza Internazionale socialista (1919). Trattasi di una torre spiraliforme; dopo un viaggio a Parigi, Tatlin viene impressionato dalla torre Eiffel, che lo ispira alla realizzazione di questo progetto. Tuttavia, questa struttura ideata da Tatlin non verrà mai realizzata per via della mancanza di tecnologie all'epoca.

I costruttivisti rifiutano il passato, ed effettuano la ricerca di un nuovo linguaggio formale, attraverso i materiali. Tatlin anticipa i movimenti di neoavanguardia, come l'arte povera. L'arte povera è uno dei movimenti italiani di neoavanguardia più importanti di sempre. Colui che definisce questo movimento è Germano Celant.

Il collegamento tra l'arte di Tatlin e l'arte povera sta nei materiali. Egli realizza il "Contro rilievo angolare". I materiali con cui realizza questa composizione sono poveri, legno, tiranti etc., e l'opera in sé invade lo spazio, uscendo dalla tela.

Lissitzky e i Vchutemas

Lissitzky è uno dei più grandi esponenti di questo periodo, ed è in grado di comprendere il valore del linguaggio visivo e della comunicazione. Il suo nome si lega ad una figura molto importante per questo movimento: Vladimir Majakovskij. Lissitzky riprende la forma del suprematismo, e suggerisce un passaggio alla tridimensionalità. Nelle sue opere, egli rappresenta forme geometriche che non aspettano altro se non essere tradotte nel tridimensionale.

Lissitzky si lega anche ad una rivoluzione, effettuata da artisti e costruttivisti, che considerano i movimenti di avanguardia, e reputano le accademie di belle arti come obsolete e superate. Propongono quindi dei laboratori di sperimentazione interdisciplinare, che prendono il nome di Vchutemas, e a cui partecipano artisti e designer di tutti i tipi. Si tratta di luoghi in cui si abbattono le gerarchie del sapere e dell'apprendere, entrando in dimensioni che si avvicinano al "learning by doing", abbattendo la gerarchia tra allievo e maestro, che in questo caso apprendono insieme. Le Corbusier è uno degli architetti più importanti di questo movimento, ne coglie ogni dettaglio. Gropius, Mies van der Rohe e Le Corbusier sono i grandi colossi di questo movimento.

Lissitzky realizza la "Tribuna di Lenin" (1920), che in qualche modo voleva spargere la voce di Lenin; in alto a questa struttura visionaria vi era un display su cui scorrevano i messaggi di esso. Lissitzky è un grande progettista, e si applica molto al design editoriale. Nella sua editoria vi è un passaggio fondamentale, che finora non abbiamo visto spesso: lo spazio negativo. I colori utilizzati sono primari, le forme sono essenziali, e c'è un perfetto mix tra testo e forme. È tutto estremamente essenziale, semplice. Questi elementi caratterizzeranno tutta la cultura della grafica, fino al ritorno allo sfarzo e alla decorazione. Lo spazio vuoto diventa un "pieno", ed esalta gli elementi che vengono inseriti nella composizione.

La pittura per i costruttivisti è un elemento di transito verso l'architettura. Lissitzky effettua delle sperimentazioni che partono dalla pittura, in cui le forme sono essenziali, i colori sono primari, e tutto l'insieme contribuisce a creare una nuova realtà.

Bruno Munari e il progetto

Bruno Munari diceva "ogni buon progetto nasce dal traffico continuo con le cose del quotidiano"; le leve fondamentali per la progettazione sono: l'osservazione e la curiosità. Ambe le cose hanno un impatto fondamentale nel design.

Alexander Rodchenko e la fotografia

Un altro personaggio di questo periodo molto importante è Alexander Rodchenko. Egli comincia a muovere la fotocamera, scoprendo nuove prospettive. Fino a quel momento i fotografi avevano sfruttato solo la prospettiva vista dal cavalletto. Secondo Rodchenko: "La fotografia serve a formare lo sguardo, e per insegnare alla gente a guardare sotto diverse angolazioni bisogna mostrare loro oggetti abituali con prospettive inusuali". Nel cinema, il lavoro di Rodchenko si rivelerà fondamentale; in particolare, il regista giapponese Yazuiro Hozu comincerà a sfruttare questa tecnica, raccontando il quotidiano di famiglie o persone singole, riprendendo spesso dal basso.

Rodchenko riconosce nella fotografia il mezzo artistico più oggettivo per restituire la realtà, nonché maggiormente avanzato dal punto di vista sociale, aderendo appieno alla rivoluzione di ottobre; arriverà poi a pensare ad alcune cose da inserire alla rivoluzione. Il suo scopo è quello di rendere estraneo ciò che è familiare, abituando le persone a vedere le cose da un diverso punto di vista. Ogni oggetto familiare dev'essere mostrato in contesti e prospettive totalmente inaspettati. Dalì troviamo il materiale per elaborare le nostre visioni.

De Stijl e l'astrazione

I due movimenti d'avanguardia nascono nel 1915 con la nostra precedentemente menzionata, e spostandoci in Europa, precisamente in Olanda, in cui viene istituito il De Stijl (1917). Esso è un movimento d'avanguardia che consolida la rivoluzione d'astrazione della pittura, proiettandoci in un universo in cui la realtà si fa estremamente essenziale. Nel 2017 si sono festeggiati i 100 anni dalla nascita del De Stijl. Per festeggiare questo movimento si è scelto un titolo consono: Visions of Utopia.

L'Olanda è un paese con un paesaggio particolare, e gran parte del territorio olandese è stato materialmente sottratto all'acqua, attraverso un ingegnoso sistema di chiuse e canali. Trattasi di un paesaggio prevalentemente pianeggiante, brullo, e l'artista Gerrit Rietveld ne è uno dei più importanti esponenti.

Theo Van Doësburg definisce il colore come materiale della costruzione. La pittura di quest'epoca influenzerà tutte le arti del periodo. Mondrian sarà un importante ed influente artista di questo campo. Egli gioca con linee, creando figure essenziali, colorate con colori primari, prevalentemente blu, rosso e giallo. Comincia a vigere il concetto di "Less is More". Avviene un processo di astrazione e semplificazione dell'arte. Nel momento in cui il De Stijl diventa estremamente essenziale, Mondrian inizia a viaggiare per gli Stati U

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pvncxke di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del design e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Napoli - Accademianapoli o del prof Petroni Marco.
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