Fondamenti di conservazione edilizia storica
Lezione 219.09.22: Anticipazioni di restauro - Stern e Valadier
Il restauro fra XVIII e XIX secolo
Introduzione: Possiamo individuare dal periodo romano istanze che oggi riconosciamo assimilabili al tema della tutela e del restauro:
- Pensiero filosofico improntato al riconoscimento del vero e dell’autentico (nave di Teseo);
- Sistema giuridico capace di tutelare i beni di valore (da età repubblicana a tardo impero per i beni religiosi e beni legati al culto dei morti. La cultura cristiana poi valorizza le reliquie e i corpi santi che diventano essi stessi istanza di tutela);
- Visione lineare del tempo in cui si distingue il passato dal presente ed il passato diventa modello, scissione fondamentale poi nell’Illuminismo.
La lettera di Raffaello mette in risalto i problemi legati all’incuria e la mancata attenzione dei pontefici stessi nei confronti dei monumenti e delle vestigie di Roma, rimane sconosciuta fino al 1800, non fu consegnata da Baldassarre Castiglioni, forma di proto-tutela.
Roma fondamentale nel tema del restauro: città che contiene per massima parte le vestigie del periodo dell’Impero Romano, Roma caput mundi. Il fatto che la città venga ad essere anche la capitale del Papato e della cristianità fa sì che il luogo si arricchisca ancora di più. Per tutto il Rinascimento la riscoperta delle vestigia di Roma fu un passaggio chiave “Roma quanta fuit ipsa ruina docet”, ricerca delle rovine e riconoscimento all’interno di questa, diventa un passaggio fondamentale.
Roma antica è fatta di singoli monumenti, concezione di un luogo fatto di singoli grandi monumenti, non va letta come un continuum. Rappresentazione del Mantegna della Roma ideale: lui non conosceva Roma, la ricostruisce attraverso le conoscenze pregresse e si inventa una Roma ideale, immaginata; il tema della singola rovina e monumento è prevalente nella lettura della città.
Nascono in questo periodo le prime guide turistiche, fra cui Descriptio Urbis Romae di Leon Battista Alberti e Roma instaurata di Flavio Biondo, in cui emergono contrasti fra la descrizione che viene fatta della città e la città vera.
Gli architetti trattatisti fanno una misurazione. Il tema dei trattati si sviluppa sul tema del restauro: all’interno dei trattati si sviluppano dei concetti che fanno capire come il restauro sia una istanza presente nel periodo che diventerà preponderante.
Libro architettonico - Filarete: sezione dedicata alla riparazione degli edifici: Malato Domo l’edificio che deve essere riparato. Introduce l’analogia del restauro con la scienza medica. L’edificio si ammala e viene affrontato con le fasi con cui si cura la malattia (anamnesi, cerca di cura, cura e guarigione), l’architetto deve trovare una cura.
De Re Aedificatoria - Leon Battista Alberti: copre tutta la conoscenza dell’architettura. Partendo dal trattato di Vitruvio, che in questi anni viene riscoperto, rinvenuto quasi totalmente completo. Inizia la stagione della trattatistica che prende la propria ispirazione e la conoscenza tecnica rinascimentale. LBA scrive in latino, indirizzata ad un pubblico colto, ci dice che gli edifici possono avere difetti e si deve intervenire per curarli.
Gli edifici possono avere difetti, alcuni congeniti, altri dipendono da agenti esterni, guerre (azioni umane). Già Alberti dava una concezione metodologica del restauro: affrontare il restauro in termini para scientifici.
Nel Tempio Malatestiano di Rimini si esprime sulle modalità di intervento in relazione all’edificio da restaurare. Alberti costruisce un involucro per dare nuova forma al preesistente, mantenendo per gran parte l’interno: con un rapporto fra nuovo-antico, preesistenza-aggiunta, approccio moderno, lasciando leggere la struttura sottostante sotto l’involucro di nuova costruzione. L’approccio di Alberti è assolutamente innovativo per l’epoca e vicino alla sensibilità contemporanea.
Restauro di una casa Gotica - Serlio: Come trasformare una serie di fabbricati discontinui in un palazzotto con una facciata uniforme. Come configurare una situazione edilizia precedente discontinua, con una facciata unitaria, normalizzando e regolarizzando il paramento murario.
Costante nel modo di intervenire sugli edifici preesistenti:
- Questioni economiche,
- Motivi tecnici: se una muratura aveva già subito assestamenti e si comportava bene dal punto di vista dei carichi, era opportuno mantenere l'esistente.
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Fondamenti di conservazione dell'edilizia storica - Terza parte
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Fondamenti di conservazione dell'edilizia storica - Seconda parte
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Fondamenti di Conservazione dell'edilizia storica - Prima parte
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Fondamenti di conservazione dell'edilizia storica