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26 aprile lezione 8 tecnologia

Partizione interna

Insieme delle unità tecnologiche e degli elementi tecnici del sistema edilizio aventi funzione di dividere e conformare gli spazi interni del sistema edilizio stesso. (UNI 8290) In alcuni casi possono coincidere con la parte strutturale. (verticali, orizzontali, inclinate)

Partizione interna verticale, II livello

Insieme degli elementi tecnici verticali del sistema edilizio aventi funzione di dividere ed articolare gli spazi interni del sistema edilizio stesso. (UNI 8290) Le partizioni interne sono tutti quegli elementi orizzontali e verticali a cui è affidato il compito di dividere e conformare lo spazio all’interno dell’edificio, separando fisicamente e visivamente ambienti contigui in modo da permettere lo svolgimento di attività diversificate.

Relazione spazio interno-spazio interno

Categorizzazione per criterio:

  • Portanti: murature e setti. Si tratta di cls armato gettato in opera o in legno lamellare → sistema scatolare in x-lam. Elementi strutturali, elementi ibridi del vano scala. Non hanno valore strutturale, portate. Conformano gli spazi, gli dividono ma non hanno valore strutturale.
  • Trasparenti: i serramenti elementi separatori. Possono contenere i → serramenti interni. Prefabbricate o posate in opera, assemblati e smontati nei prefabbricati.

Stratigrafia

  • Monostrato: unico elemento che fa da separazione;
  • Pluri strato: accoppiamento di più strati che possono svolgere più funzioni. Non hanno funzione strutturale, ma devono rispondere a esigenze di:
  1. Sicurezza:
    • Resistenza al fuoco → compartimentazione antincendio-fabbricati di grandi dimensioni a compartimentare le zone di incendio, evitare che l’incendio si propaghi su tutti i piani – scelta dei materiali REI 60’, 120’, 180’. Data dalla normativa.
    • Resistenza meccanica;
    • Resistenza alle intrusioni → delegato alla partizione interna o assolto dai serramenti interni che andiamo a posizionare es. una porta blindata.
  2. Benessere:
    • Controllo dell’inerzia termica, isolamento termico, isolamento acustico, ventilazione. All’interno di un’unica unità immobiliare è quasi inutile perché lo spazio è gestito da un sistema unico di calore-raffreddamento; se si tratta di un condominio le partizioni possono essere caratterizzate da alcuni accorgimenti che mantengano la temperatura con quello adiacente. Scelta dei materiali adatti o inserendo materiali con resistenza termica;
  3. Fruibilità: ruolo importante. L’impiantistica circola sotto i pavimenti e all’interno delle murature. Se le pareti non sono attrezzabili si limita la fruibilità. Scegliere una partizione attrezzabile dal pdv impiantistico, prima e dopo. Transitabilità, comodità d’uso e manovra, flessibilità, → attrezzabilità, alloggiamento degli elementi impiantistici;
  4. Aspetto: regolarità delle finiture, attitudine a finiture differenziate, sono l’estetica di ciò che osserviamo, problema di manutenzione e gestione spazio interno;
  5. Integrabilità: integrabilità tra elementi di produzione diversa, coordinabilità dimensionale, partizione che può essere modificabile o integrabile;
  6. Gestione: assolvere ruoli non tipici partizione strutturale ma necessaria resistenza agli urti, considerare il futuro utilizzo dello spazio. Resistenza ai fenomeni fisici-chimici-biologici, resistenza all’abrasione e incisione, resistenza ai carichi sospesi, a sforzi d’uso e ad urti, resistenza agli urti, resistenza a strappo, durata degli elementi e dei materiali, manutenzione;

Le partizioni interne devono pertanto assolvere alle seguenti funzioni:

  1. Determinare la separazione fisica, acustica, termica e ottica tra due o più ambienti che compongono la specifica unità immobiliare; (solo in casi molto rari le pareti interne sono costituite da materiali traslucidi);
  2. Delimitare gli spazi interni in funzione delle esigenze psicologiche dell’utenza;
  3. Consentire l’installazione di mobili, apparecchiature ed impianti utili allo svolgimento delle attività dell’utenza, accessori che rappresentano i comfort abitativi.

Le pareti interne sono strutture che determinano una frontiera fisica e che possono svolgere anche funzioni di supporto per gli infissi interni verticali. Nell’intercapedine vuota si crea uno spazio idoneo all’inserimento dell’impiantistica. Più semplice, ma soluzioni non sempre in linea con le richieste.

Esempi di costruzione di pareti

  1. Parete di separazione fra due unità differenti: coibentare dal pdv termico le due unità immobiliari. Camera vuota gestita con isolante termico. Necessità di agganciare elementi più resistenti;
  2. Isolare due spazi contigui: mattone semipieno, nella parte centrale, abbastanza resistente dal pdv strutturale e isolante termico rivestito in carton gesso. Spazi con tipologie di riscaldamento diverso;
  3. Costruzione parete più leggera con lastre in cartongesso: guida in alluminio a terra in cui verranno inseriti i traversi verticali, nello spazio vuoto è inserito un materassino con funzione termica o acustica e lastra di finitura della partizione realizzata.

Costruzione parete leggera

Posizionati montanti, i singoli elementi vengono incollati con malte e inseriti fili che costituiscono il piano di posa, guide per mantenere la verticalità. Partizioni mobili: strutture prefabbricate, installate per poter modificare abilmente spazi che nel tempo necessitano di trasformazioni (spazi ampi), modificazioni in tempo reale. Grandi open space che necessitano di essere compartimentati per particolari esigenze.

Possibili categorizzazioni, in base al materiale scelto

Pareti che coprono l’intera altezza di piano dall’estradosso all’intradosso del solaio. Le tipologie possono essere identificate in relazione agli elementi costituenti:

  • Pareti a massa: costituite da piccoli elementi (mattoni, blocchi) resi solidali tra loro tramite un legante che crea una struttura pressoché stabile. Creare una struttura stabile, difficilmente demolibili;
  • Pareti leggere: costituite da una struttura a telaio autoportante interna alla parete a cui vengono uniti meccanicamente grandi elementi di rivestimento a lastre. Strutture fisse ma nel momento in cui vengono smontate, applicate direttamente sul pavimento per consentire lo spostamento della parete senza interventi edili importanti;
  • Pareti mobili: strutture a secco che possono essere installate, smontate, riposizionate e riconvertite senza problemi.

Sezione verticale

  1. In mattoni forati: la più semplice, laterizio ancorato alla parte strutturale, direttamente sulla parte rustica del solaio;
  2. Con blocchi in laterogesso: elementi di piccole dimensioni e rapido assemblaggio. Ammorsati direttamente sulla parte strutturale o sulla zona di pavimento o massetto. Soluzioni a massa: per essere rimossa necessita di demolizione.
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesca.rizzo5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Migliore Marco.
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