Lezione 5 - 22 marzo ’22: Fasi di cantiere - Solai laterocemento
Parte strutturale
La parte strutturale in CLS include il sistema trave pilastro e il sistema pignatte poggiate su travetti tralicciati con getto di completamento fatto nella parte superiore del solaio. La stratificazione orizzontale, vista dall’alto osservabile dal basso verso l’alto, evidenzia il percorso dei travetti tralicciati. Si rappresenta al contrario per stratificare gli strati componenti. L'attività di posizionamento della rete elettrosaldata e il getto di completamento infine ha lo stesso retino della struttura.
Cassero e rete elettrosaldata
Immagine 1: La parte più bassa è in legno, nella zona sotto le travi, che subirà una gettata in cls. Questa parte funge da cassero, contenendo il getto. Senza questa parte, il cls cadrebbe in basso.
I ferri di armatura sono il risultato dei pilastri situati al piano sottostante. A questi vengono attaccati i ferri della struttura di elevazione che gestirà il piano superiore. I ferri sono legati alla nuova gabbia strutturale che farà parte del pilastro di innalzamento. Dal punto di vista della sicurezza, la mancanza di elementi di protezione può portare a sanzioni e chiusura temporanea del cantiere, diventando episodi di infortuni.
Posizionamento travetti e pignatte
Il posizionamento dei travetti tralicciati con fondello in laterizio è la tipologia più congrua per uso residenziale. Si crea un’interattività fra materiali, quando si combina questo travetto con la pignatta in laterizio vi è una continuità di materiali. Le pignatte sono già posizionate: pignatta alla testa del corso del travetto e la pignatta al fondo del corso, poi si procede al riempimento della travatura. Sotto i travetti non serve una casseratura perché le pignatte ed i travetti fanno già da completamento. Il getto viene fermato dalla presenza dei laterizi.
Supporti e elementi di rinforzo
Elemento utile in cantiere per il rinforzo del getto: sostegno puntuale con travetti posizionati in maniera ortogonale e puntellati. Questo dà stabilità dimensionale in fase di getto, evitando che il solaio perda di planarità: un intervento puntuale, non esteso su tutta la superficie. La parte posteriore ha una casseratura alta in legno nella zona in cui sarà inserito vano scala o ascensore che necessita di un getto in cls, elemento utile per l’irrigidimento al fabbricato e stabilità.
Fase di completamento del solaio
Immagine 2: Il posizionamento a secco delle pignatte, nello spazio fra i due travetti tralicciati, è un’attività veloce. I travetti tralicciati si differenziano dai travetti precompressi poiché la tralicciatura si lega meglio al getto in cls fatto sopra il solaio.
Le pignatte hanno una maglia, frutto dell’estrusione del laterizio. Esistono pignatte diverse fra di loro: alcune con funzione più collaborante e altre puramente di alleggerimento. La costruzione del solaio dipende in parte dalle regole del produttore, che cerca di fare materiali riconoscibili e diversi dagli altri. In altri casi, la costruzione è studiata per dare maggiore resistenza e solidità.
Solitamente, quando si inizia un solaio, si inizia sempre con un travetto, mai con la pignatta, in modo che il travetto si leghi con la parte strutturale.
Attività di getto
Immagine 3: Ultimata la costruzione del solaio, posizionate le pignatte e la rete elettrosaldata, si procede creando una casseratura perimetrale che funge da contenimento alla trave perimetrale e si continua con l’attività di getto. È importante porre accortezza per evitare problemi: i ferri vanno curvati ad uncino per non creare punti critici per gli operatori.
Il ponteggio sale intorno al fabbricato, accompagnando la costruzione fino alla parte terminale per la copertura.
Getto in Cls
Immagine 4: Il cls premiscelato arriva in cantiere e viene distribuito sul solaio attraverso pompe. Si verifica che il cls entri correttamente nelle zone che devono dare resistenza al solaio, poi si procede alla gettata sull'intera superficie.
Stratificazione del solaio
Conclusa la fase di realizzazione della parte strutturale, si definisce la stratificazione del solaio. Gli strati tecnologici sono utili per abitare gli spazi.
Primo strato: Massetto impiantistico
La zona in cui vengono inseriti tutti gli impianti (elettrici, di scavo, ecc.) ha un’altezza che varia fino a 12-13 cm. Questo strato non ha valore strutturale, ma è solo di riempimento e spesso alleggerito. Lo spessore è definito in base a cosa deve contenere.
Qui viene posizionato il riscaldamento a pavimento: un pacchetto preconfezionato con una parte inferiore di coibentazione termica e una parte superiore con zona bugnata in cui si incastra la serpentina, che è l’elemento di diffusione del calore. Il getto di completamento con massetto fluido riempie tutti gli interstizi del riscaldamento a pavimento.
Durante il posizionamento del massetto, è importante accertarsi che il piano di posa sia uniforme in tutte le stanze, creando un sottofondo fluido.
Materiali per le finiture dei pavimenti
I materiali per le finiture dei pavimenti sono diversi: legnosi, ceramici, pietra, materiali sintetici, resina. Non possono essere attaccati su qualunque tipo di sottofondo; ogni materiale necessita di un sottofondo specifico determinato dal produttore. Quando si realizza un nuovo massetto, è opportuno posizionare una bandella perimetrale contro la parete perimetrale per evitare che il massetto possa dilatarsi e stringersi rispetto alla stagionalità, evitando strati che portano a fessurazione.
Zona di tamponamento murario
La zona di tamponamento murario è in laterizio con camera vuota d’aria e cappotto esterno. I materiali cambiano da parte interna a parte esterna, ponendo il problema del raccordo dei materiali e cambiando lo spessore dell’isolante.
Attività di completamento
L’intradosso è la parte osservabile guardando verso l’alto del solaio. Solitamente è semplicemente intonacabile: si posiziona una rete di rinforzo per evitare che l’intonaco perda di coesione e si fessuri, direttamente posizionata sul laterizio, su cui si procede al getto di intonaco, spesso già pronto e spruzzato sulle superfici.
Posizionamento cappotto in facciata
Il cappotto in facciata è un materiale isolante su cui viene posizionata una rete che viene rasata. I cappotti non vengono intonacati ma rasati, essendo superfici piane che non hanno bisogno di molto materiale. Si applicano tassellature sopra la rete e ulteriori elementi di saldatura con il cappotto sottostante per trattenere la rete e il cappotto stesso. Direttamente sulla rete viene steso il rasante che darà finitura alla facciata stessa, che viene poi tinteggiata.
Massetto impiantistico
Il massetto impiantistico ha spessore realizzato per il contenimento degli impianti. La zona dovrà contenere le tubazioni: corrugati elettrici, necessari per forza motrice, cavi, antenna, illuminazione e qualsiasi dispositivo di natura elettronica.
- Tubi rossi: portano acqua calda o impianti di riscaldamento (spazi sanitari, impianto di riscaldamento).
- Blu: acqua fredda.
Le pareti hanno già posizionato le cassette per l’inserimento di tubi elettrici, il cui nome ripropone il numero di attrezzature che possono contenere: 2-3 elementi, 5034, 504, a salire rispetto al numero. Le cassette universali possono montare qualsiasi tipo di attrezzatura elettrica; la differenza la fa l’impianto che arriva all’interno della cassetta.
La parte impiantistica si realizza sulla parte rustica prima che tutti gli strati di finitura vengano realizzati. È opportuno che tutte le tubazioni siano fissate al solaio, legate per evitare che nella fase di getto si muovano, alterando la composizione del massetto.
Logica del posizionamento degli impianti
La logica del posizionamento degli impianti segue gli spazi perimetrali della stanza, intervenendo senza spaccare ma aprendo solo una zona. Questo dipende dal cantiere e dalle condizioni di contorno che si verificano. Le fascette nere fissano le tubazioni al solaio. I controtelai in legno sono già posizionati per le porte interne. Le parti gialle sono quelle su cui verrà ancorata la porta. Le tubazioni sono piccole, con diametri fino a 30mm.
Bagno: dimensione dei tubi
Nel bagno la dimensione dei tubi aumenta, in particolare quelli di scarico. Tubi grigio scuro sono per lo scarico, con i più grandi a servizio del WC e i più piccoli per i restanti servizi igienici (bidet, doccia, vasca). Intervenendo su fabbricati già esistenti per creare un secondo bagno, è importante considerare la variazione delle dimensioni dei tubi.
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