Lezione 2: Malattia di Parkinson
Progetto Riabilitativo Individuale (PRI)
Per quanto riguarda la malattia di Parkinson, è una malattia neurologica del sistema nervoso centrale, nello specifico del sistema sottocorticale. È la seconda patologia neurodegenerativa dopo l’Alzheimer, con 240.000 casi in Italia. L’età media della diagnosi è di 60 anni, ma nel 5% dei pazienti può esordire tra i 20 e i 40 anni.
Caratteristiche della malattia di Parkinson
La malattia di Parkinson è un disturbo progressivo del movimento che provoca tremore, rigidità e bradicinesia (movimento rallentato) associati a instabilità posturale. C’è una grave compromissione della deambulazione con compromissione anche delle funzioni esecutive, visuospaziali e attentive. Oltre alle funzioni motorie, il quadro conclamato coinvolge anche funzioni cognitive, neurovegetative e comportamentali.
Alterazioni del cammino nella malattia di Parkinson
- Riduzione della velocità del cammino
- Riduzione del ROM (range articolare dell’articolazione dell’anca)
- Riduzione della lunghezza e larghezza del passo
- Riduzione della base dinamica di appoggio
- Aumento della durata della fase di appoggio e doppio supporto
Rischio di cadute
Anomalie del cammino e alterazioni posturali, associate a un declino più generale della funzionalità fisica, espongono a un forte rischio di caduta. Il rischio è 9 volte maggiore di cadute ricorrenti e 5 volte maggiore di subire un trauma rispetto ai soggetti sani della stessa fascia di età. Cadute e traumi limitano le attività di vita quotidiana e il livello di partecipazione (modello ICF).
Eziopatogenesi
È considerata una patologia multifattoriale, legata all’interazione tra fattori genetici e ambientali. Le strutture neurali principalmente colpite sono rappresentate dai nuclei della base, strutture coinvolte nella corretta esecuzione dei movimenti. In particolare, si assiste a una degenerazione dei neuroni dopaminergici nella substantia nigra, variabile da soggetto a soggetto, con conseguente variabilità fenotipica ed eterogeneità clinica.
Postura
Frequentemente i pazienti con Parkinson presentano alterazioni della postura e deficit di equilibrio:
- Tronco flesso in avanti
- Arti superiori flessi e adesi al tronco
- Ginocchia flesse
La deambulazione si caratterizza per:
- Riduzione dei movimenti pendolari degli arti superiori
- Riduzione di ampiezza del passo
- Riduzione della variabilità del passo
- Riduzione della flessione di anca e di ginocchio bilateralmente in fase di oscillazione
- Evoluzione verso la festinazione (tendenza a trascinare i piedi e ad accelerare il passo, come per inseguire il proprio baricentro)
Festinazione
Quando il soggetto sta per cadere, c’è un aumento improvviso della velocità del passo ed a un certo punto il paziente si blocca, si immobilizza; se la durata di questo blocco va oltre quello fisiologico...
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