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Laboratorio di biologia

Norme di comportamento e di sicurezza

La sicurezza e le buone norme di comportamento nei luoghi di lavoro non sono solo un insieme di regole, ma devono diventare un atteggiamento permanente ed integrante di ognuno. Perché se c'è anche una sola persona che non rispetta queste norme, la sicurezza di tutti gli altri è messa a repentaglio, perché nessuno di noi sa che materiale sta usando l'altra persona, perché nessuno sa le criticità finché non ha letto un manuale di istruzione e finché non è stato informato dell'utilizzo di una potenziale strumentazione e non si conosce le criticità nell'entrare in una stanza dove fuori ci sono una serie di cartelli che richiamano a particolari rischi.

Questa è una scheda di sicurezza, che è un esempio delle schede di sicurezza che devono essere appese al di fuori di tutti i laboratori, siano essi di ricerca o didattici. Questa è una scheda di un laboratorio di ricerca e ci sono tutta una serie di informazioni che riguardano e regolano l'accesso a questo laboratorio e le criticità che possono essere presenti all'interno del laboratorio e le accortezze che devono essere mantenute per accedervi.

Pittogrammi e dispositivi di protezione individuale (DPI)

Iniziamo con i pittogrammi tondi con sfondo blu: il primo pittogramma rappresenta un guanto, il secondo pittogramma rappresenta un camice e il terzo rappresenta degli occhiali, questo significa che all'interno di questo laboratorio è obbligatorio indossare questi dispositivi di protezione individuale (DPI). Questi dispositivi permettono di salvaguardare la salute della persona che li indossa, in questo caso guanti, camice e occhiali, perché all'interno di questo laboratorio ci può essere un tipo di contaminazione aerea e quindi occhiali, contaminazione da contatto e quindi guanti e camice.

I pittogrammi gialli rappresentano l'indicazione dell'attenzione, perché in questo laboratorio possono esserci:

  • Delle fiamme libere, quindi si possono scatenare incendi
  • Corrosione, quindi ci possono essere sostanze corrosive
  • Un teschio che può rappresentare le sostanze più tossiche, addirittura mortali
  • Il pittogramma con la X, che è un pittogramma di tossicità generica
  • Le radiazioni

I cerchi bianchi con la barra rossa rappresentano un divieto, quindi in questo laboratorio è vietato entrare se non si è autorizzati e, generalmente, accompagnata a questa scheda c'è una scheda delle persone autorizzate ad entrare all'interno del laboratorio. È vietato buttare acqua sugli impianti elettrici in caso di incendio, ma devono essere utilizzati degli apparecchi opportuni, come gli estintori a CO2. È vietato utilizzare le fiamme libere, perché probabilmente ci sono dei carburanti all'interno del laboratorio e ovviamente è vietato fumare.

Tipi di laboratori e relative attenzioni

Poi ci sono una serie di indicazioni, divieti, che sono presenti in diverse tipologie di laboratori. Qui vengono separati in laboratorio chimico, laboratorio biochimico, laboratorio biologico, laboratorio laser, laboratorio a isotopi e laboratorio RMN, perché in funzione della tipologia di divieti e attenzione, io posso individuare un tipo di laboratorio. Per esempio, il laboratorio biologico avrà un rischio biologico, mentre il laboratorio di tipo chimico non avrà il simbolo del rischio biologico, perché nel laboratorio di tipo chimico non entra nulla di biologico, per esempio non entra sangue, cellule, patogeni. Però il laboratorio di tipo chimico ha tutta una serie di divieti e attenzioni, perché in questo laboratorio ci saranno tutta una serie di sostanze tossiche e mortali per l’uomo a differenza del laboratorio biologico, quindi queste simbologie le troviamo nel laboratorio chimico e non biologico.

Poi ci sono dei laboratori particolari come quello laser, quindi ci possono essere raggi laser o radiazioni ionizzanti. Laboratori RMN dove ci sono elevati campi magnetici, quindi persone che hanno alcune patologie o che hanno alcuni impianti è vietato l'accesso in questi tipi di laboratori. Qui già conoscere le informazioni che sono presenti all'esterno del laboratorio prima di entrare ci fa capire di quali dispositivi di protezione individuale dobbiamo munirci prima di accedere al laboratorio, tipo se ci sono delle radiazioni o degli ultrasuoni all'interno del laboratorio, se c'è un'allerta di questo tipo, oltre a guanti e camice, sicuramente sarà opportuno munirsi anche di cuffie per evitare che l'udito venga danneggiato.

Cosa non si può fare in laboratorio

  • È vietato fumare, consumare cibi e bevande. Gli alimenti e le bevande, i loro recipienti (ed anche le mani) possono essere contaminati da sostanze tossiche.
  • Non ingombrare con borse, pacchi o altri oggetti le zone intorno al bancone o le uscite di sicurezza.
  • Non si deve correre in laboratorio.
  • Non ci si arrampica.
  • Mantenere in ordine e pulito il laboratorio. Rimuovere vetreria e attrezzature da bancone quando non servono più.
  • Non abbandonare la propria postazione di lavoro durante lo svolgimento dell’esperienza.
  • Durante i mesi estivi evitare l'uso di sandali o scarpe troppo aperte.
  • Non toccare i reagenti con le mani: preleva i reagenti solidi con spatole, non appoggiare la bocca sul bordo delle pipette di vetro.
  • Non annusare né assaggiare le sostanze.
  • Non usare il cellulare con i guanti.
  • Utilizzare sempre un quaderno, non fogli volanti, e appuntare tutto.
  • Avere scritto tutto lo schema delle operazioni da svolgere prima di iniziare qualunque esperienza di laboratorio, programmare tutta la sequenza delle operazioni da svolgere e preparare prima di cominciare tutta l’attrezzatura da usare.
  • Scrivere le proprie osservazioni ordinatamente, in modo che si possa sempre ricostruire, anche a distanza di tempo, la sequenza di ciò che si è fatto in ogni momento.
  • Eseguire le esperienze solo dopo aver scritto, capito e discusso criticamente ciò che si vuole fare.

Materiale da portare per le esercitazioni di laboratorio

  • Stampati delle esercitazioni che troverete online (NO TABLET o SUPPORTI DIGITALI)
  • Quaderno, matita e gomma
  • Pennarello indelebile punta sottile
  • Calcolatrice (NO CELLULARE)
  • Dispositivi di protezione individuale

Utilizzo e pulizia della vetreria

  • La vetreria va lavata con acqua corrente e sapone (poco) per vetreria; solo alla fine va risciacquata con acqua deionizzata; oppure con acqua ultra pura se si vuole evitare interferenze di metalli.
  • Usare con attenzione la vetreria!
  • Non lasciare recipienti, bottiglie o apparecchi in bilico o vicino al bordo del banco di lavoro.

Utilizzo della cappa chimica

La cappa d'aspirazione in ambito chimico ha la funzione di proteggere l'operatore da eventuali vapori sprigionati da reazioni chimiche (ad esempio i vapori di cloro, mercurio, solventi organici acidi o alcali concentrati). Alcune sostanze producono infatti vapori tossici che non devono essere inalati dagli operatori: per ovviare a ciò, si adottano cappe che aspirano tali vapori e che li eliminano dall'ambiente in cui si lavora.

Come utilizzare una cappa biologica

  • Assicurarsi che la cappa di sicurezza sia adeguata al tipo di microrganismo da trattare.
  • Far funzionare il monoventilatore almeno 10’ prima di iniziare a lavorare, in modo da far stabilizzare il flusso laminare, e 10’ dopo l’uso, per allontanare eventuali aerosol formatisi.
  • Evitare di introdurre nuovo materiale sotto cappa dopo aver iniziato il lavoro.
  • Non ingombrare il piano di lavoro con materiale non indispensabile.
  • Limitare l’uso di becchi Bunsen che possono alterare il flusso laminare e rovinare i filtri HEPA.
  • Spegnere sempre la lampada UV in presenza dell’operatore.
  • Evitare movimenti bruschi degli avambracci all’interno della cappa.
  • Eseguire tutte le operazioni il più possibile verso il fondo del piano di lavoro.
  • Rimuovere immediatamente dal piano di lavoro fuoriuscite o versamenti di materiale biologico.
  • Il materiale potenzialmente infetto o contaminato deve essere estratto dalla cappa in contenitori chiusi ed a tenuta, perfettamente puliti ed etichettati con il segnale di rischio biologico. Le apparecchiature prima di essere inserite e rimosse dalla cappa devono essere disinfettate.

Pulizia della cappa

  • Dopo ogni utilizzo pulire la superficie della cappa con germicida appropriato (ad esempio alcool al 70% e procedere con un ciclo di 15 minuti di UV).
  • Una volta al mese pulire la parte esterna della cappa con un detergente e pulire internamente la cappa (anche sotto il piano di lavoro) con un decontaminante specifico.
  • Ogni 6 mesi l’assistenza tecnica esegue la conta particellare ed il controllo del flusso d’aria.

Procedure da seguire in caso di sversamento o esposizione a materiale biologico

Sversamento di materiale infetto:

  • Indossare due paia di guanti.
  • Coprire il materiale con un pezzo di carta assorbente imbevuto di disinfettante.
  • Lasciare agire per almeno 30 minuti.
  • Se sono presenti frammenti di vetro maneggiarli con le pinze.
  • Eliminare la carta e il materiale in appositi contenitori per rifiuti biologici.
  • Pulire e disinfettare la superficie contaminata.
  • Autoclavare o immergere per 24 ore nel disinfettante tutto il materiale utilizzato.

Esposizione a materiale biologico:

  • In caso di puntura o taglio, aumentare il sanguinamento, detergere con acqua e sapone, e disinfettare la ferita utilizzando i prodotti contenuti nella cassetta del pronto soccorso.
  • In caso di contatto cutaneo, lavare la zona con acqua e sapone.
  • In caso di schizzi negli occhi, sciacquare gli occhi con acqua utilizzando i lava occhi.

Norme di comportamento in caso di emergenza

  • I rifiuti solidi, la carta e la vetreria rotta vanno gettati negli appositi contenitori.
  • Le soluzioni che non richiedano procedure di smaltimento apposite, possono essere scaricate nel lavandino facendo scorrere molta acqua.
  • In caso di solventi organici, inorganici o tossici è necessario smaltirli separatamente in appositi contenitori opportunamente etichettati.
  • NON rimettere i prodotti non utilizzati nei recipienti di provenienza.

Ogni volta che sia necessario prelevare ed utilizzare una sostanza, si deve controllarne attentamente l'etichetta; leggere sempre e con molta attenzione le etichette delle sostanze prima di usarne il contenuto. Non manipolare o mescolare sostanze incognite. Leggere attentamente le schede di sicurezza, le frasi di rischio e i consigli di sicurezza relativi ai prodotti chimici che vengono utilizzati.

Etichetta

In base alla direttiva europea l’etichetta di un prodotto chimico deve riportare, tra le indicazioni, il nome del prodotto, dati analitici sulla composizione, il tipo di pericolosità con il suo simbolo, le sigle riguardanti la natura dei rischi (R seguita da un numero) e le norme di sicurezza (S seguita da un numero).

Il numero CAS è un identificativo numerico che individua in maniera univoca una sostanza chimica. Il Chemical Abstracts Service, una divisione della American Chemical Society, assegna questi identificativi a ogni sostanza chimica descritta in letteratura. Anche i recipienti provvisori vanno etichettati e possibilmente datati e firmati.

Alcune frasi di rischio (R) (ora indicazioni di pericolo H)

  • R1 Esplosivo allo stato secco
  • R2 Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti di ignizione
  • R3 Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti di ignizione
  • R4 Forma composti metallici esplosivi molto sensibili
  • R5 Pericolo di esplosione per riscaldamento
  • R6 Esplosivo a contatto o senza contatto con l'aria
  • R7 Può provocare un incendio
  • R8 Può provocare l'accensione di materie combustibili
  • R10 Infiammabile
  • R11 Facilmente infiammabile
  • R12 Estremamente infiammabile
  • R14 Reagisce violentemente con l'acqua
  • R15 A contatto con l'acqua libera gas estremamente infiammabili
  • R18 Durante l'uso può formare con aria miscele esplosive/infiammabili
  • R20 Nocivo per inalazione
  • R21 Nocivo a contatto con la pelle
  • R22 Nocivo per ingestione
  • R23 Tossico per inalazione; CL50, per inalazione, ratto, per aerosol o particelle, superiore a 0,25 mg/litro e minore o uguale a 1 mg/litro per 4 ore; CL50 per inalazione, ratto, per gas e vapori, superiore a 0,5 e minore o uguale a 2 mg/Iitro per 4 ore
  • R25 Tossico per ingestione: DL50 per via orale nel ratto, superiore a 25 mg/kg, minore o uguale a 200 mg/kg
  • R26 Molto tossico per inalazione: CL50, per inalazione, ratto, per aerosol o particelle, minore o uguale a 0,25 mg/Iitro per 4 ore; CL50 per inalazione, ratto, per gas e vapori, minore o uguale a 0,5 mq/litro per 4 ore
  • R31 A contatto con acidi libera gas tossico
  • R32 A contatto con acidi libera gas molto tossico
  • R34 Provoca ustioni
  • R35 Provoca gravi ustioni
  • R36 Irritante per gli occhi
  • R37 Irritante per le vie respiratorie
  • R38 Irritante per la pelle
  • R39 Pericolo di effetti irreversibili molto gravi
  • R40 Possibilità di effetti irreversibili
  • R41 Rischio di gravi lesioni oculari
  • R45 Può provocare il cancro
  • R48 Pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata
  • R49 Può provocare il cancro per inalazione
  • R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici
  • R65 Nocivo: può causare danni ai polmoni in caso di ingestione
  • R66 L'esposizione ai vapori può provocare secchezza e screpolature alla pelle

Alcuni istruzioni di sicurezza (S) (ora consigli di prudenza P)

  • S1 Conservare sotto chiave
  • S2 Conservare fuori dalla portata dei bambini
  • S3 Conservare in un luogo fresco
  • S4 Conservare lontano da locali di abitazione
  • S7 Conservare il recipiente ben chiuso
  • S8 Conservare al riparo dall'umidità
  • S9 Conservare il recipiente in luogo ben ventilato
  • S12 Non chiudere ermeticamente il recipiente
  • S13 Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande
  • S15 Conservare lontano dal calore
  • S16 Conservare lontano da fiamme e scintille - Non fumare
  • S17 Tenere lontano da sostanze combustibili
  • S18 Manipolare e aprire il recipiente con cautela
  • S20 Non mangiare né bere durante l'impiego
  • S21 Non fumare durante l'impiego
  • S22 Non respirare le polveri
  • S24 Evitare il contatto con la pelle
  • S25 Evitare il contatto con gli occhi
  • S26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare un medico
  • S29 Non gettare i residui nelle fognature
  • S30 Non versare acqua sul prodotto
  • S35 Non disfarsi del prodotto e del recipiente se non con le dovute precauzioni
  • S36 Usare indumenti protettivi adatti
  • S37 Usare guanti adatti
  • S39 Proteggersi gli occhi/la faccia
  • S41 In caso di incendio e/o esplosione non respirare i fumi
  • S47 Conservare a temperatura non superiore a…°C (vedi scheda di sicurezza)
  • S49 Conservare soltanto nel recipiente originale
  • S50 Non mescolare con... (vedi scheda di sicurezza)
  • S56 Smaltire questo materiale e relativi contenitori in un punto di raccolta di rifiuti pericolosi o speciali autorizzati
  • S58 Smaltire come rifiuto pericoloso
  • S61 Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali/schede informative in materia di sicurezza
  • S62 In caso di ingestione non provocare il vomito: consultare immediatamente un medico
  • S63 In caso di ingestione per inalazione, allontanare l'infortunato dalla zona contaminata e mantenerlo a riposo

Regolamento CLP

Il regolamento (CE) n. 1272/2008 CLP (classificazione, etichettatura e imballaggio) adegua la precedente normativa UE al sistema mondiale di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche. I pericoli che le sostanze chimiche comportano vengono comunicati attraverso indicazioni e pittogrammi standard riportati sulle etichette e nelle schede di dati di sicurezza. Nuovi termini hanno sostituito quelli vecchi:

  • Pittogrammi per simboli
  • Indicazioni di pericolo per frasi di rischio
  • Consigli di prudenza per istruzioni di sicurezza

I nuovi pittogrammi contenuti in un riquadro rosso sostituiranno gradualmente gli attuali simboli di pericolo su sfondo arancione.

Obblighi del reg. CLP per le imprese:

  • Classificare, imballare ed etichettare per l'immissione in commercio
  • Notificare la classificazione delle sostanze all'Inventario dell'ECHA (L'ECHA gestisce l'inventario senza tuttavia sottoporlo a revisioni o verificare l'accuratezza delle informazioni)

Gas e bombole

Il principale gas che si usa in laboratorio è il metano, perché è quello che serve per far funzionare il becco Bunsen, che sono delle fiamme che servono per mantenere l’ambiente di lavoro sterile. Il laboratorio ci sono tutta una serie di strumentazioni che utilizzano dei gas per funzionare, per esempio i gas cromatografi, che utilizza dei gas per accendere la fiamma all’interno dello strumento e utilizzano dei gas che servono da veicolo per far fluire le sostanze su questa fiamma e poi all’interno di una colonna dove avvengono determinate situazioni che ci permettono di misurare cosa sta passando all’interno del gas cromatografo. Di gas ce ne sono tantissimi dall’aria compressa e quindi non è pericoloso.

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Naty13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Benedetti Maura.
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