INFORMATICA DELLE PROFESSIONI ECONOMICHE – mar. 2021
MODULO 1 argomento 1 – INTRODUZIONE E
CONCETTI DI BASE
Cos’è l’Informatica
Il termine informatica è introdotto nel 1968, deriva dal termine francese
informatique, informatione automatique, ossia informazione automatica;
È la scienza della rappresentazione ed elaborazione dell’informazione;
È lo studio sistematico degli algoritmi che descrivono e trasformano l’informazione: la
loro teoria, analisi, progetto, efficienza, realizzazione e applicazione (ACM).
Il concetto di INFORMAZIONE è al centro dell’informatica
Algoritmo : sequenza di informazioni che permettono di elaborare informazioni
Informatica: Ricerca Scientifica e Tecnologia
L’informatica non è solo una disciplina applicativa, presenta una forte componente di
ricerca scientifica;
Il rapporto tra informatica e tecnologia è comunque ambivalente;
La tecnologia utilizza i risultati della ricerca e la ricerca trae nuovi spunti dalle
crescenti esigenze del mercato.
Definizione di Algoritmo
Elenco preciso di operazioni, comprensibile da un esecutore, che
definisce una sequenza finita di passi i quali risolvono ogni problema di un
dato tipo (classe di problemi).
Esempio: operazioni necessarie per compiere una telefonata, per prelevare denaro dal
bancomat, per iscriversi ad un esame, etc.
Caratteristiche di un algoritmo
Finitezza: deve portare alla soluzione in un numero finito di passi;
Generalità: per classi di problemi;
Ripetitività: con gli stessi dati deve fornire gli stessi risultati;
Determinismo o Non ambiguità: non dipende dall’esecutore, ossia le azioni sono
non ambigue e se eseguite con gli stessi dati da persone diverse si ottengono sempre
gli stessi risultati.
Proprietà degli algoritmi
Corretto: se esso perviene alla soluzione del compito cui è preposto senza
difettare di alcun passo fondamentale;
Efficiente: se perviene alla soluzione del problema nel modo più veloce
possibile e/o usando la minima quantità di risorse fisiche, compatibilmente con la sua
correttezza.
Creazione di un algoritmo
Un algoritmo si suppone sempre che comunichi con l’ambiente acquisendo dati (dati
soggettivi) e restituendo risultati;
L’algoritmo è composto da istruzioni che operano su dati prodotti
dall’algoritmo stesso o acquisiti dall’esterno;
L’algoritmo deve essere eseguito da un esecutore (calcolatrice, uomo,
meccanismo, ingranaggio meccanico, etc. non necessariamente dal computer);
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Occorre quindi descrivere le istruzioni utilizzando un linguaggio preciso e
generale comprensibile all’esecutore;
DATI ISTRUZIONE ESECUTORE RISULTATI
Esempio di algoritmo: Prelievo al bancomat
1. Inserimento della tessera nell’apposito macchinario
2. Inserimento del codice segreto
3. Scegli importo
4. Scelta operazione
Se l’operazione è possibile allora esegui l’operazione
•
Altrimenti
Visualizza messaggio di errore
•
5. Conclusione
6. Prelievo tessera
7. Prelievo contanti
I linguaggi per la programmazione
I linguaggi di programmazione consentono di scrivere gli algoritmi sotto forma di
programmi che possono essere compresi dal calcolatore (esecutore);
Problema
Algoritmo
Diagramma a blocchi
Programma
Linguaggio di programmazione
Risultati
Alcuni linguaggi per la programmazione
I linguaggi di programmazione consentono di scrivere gli algoritmi sotto forma di
programmi che possono essere compresi dal calcolatore (esecutore);
JAVA
C++
ADA
C IN ORDNE CRONOLOGICO (dal basso all’alto)
PASCAL
COBOL
FORTRAN
Architettura dei sistemi informatici
Un sistema informatico è un oggetto complesso, costituito da molte parti che
interagiscono tra loro;
In un sistema informatico distinguiamo:
Hardware : è l’insieme dei dispositivi fisici, elettronici e meccanici che
costituiscono l’elaboratore e che permettono l’esecuzione materiale delle
operazioni;
Software : è l’insieme delle applicazioni, dette anche programmi, finalizzate alla
risoluzione di un determinato problema o allo svolgimento di particolari attività.
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Hardware
E’ composto da un insieme di elementi funzionali, presenti in ogni calcolatore in vario
numero e con caratteristiche assai diverse:
Unità di elaborazione o processore (CPU);
Memoria centrale;
Memoria secondaria;
Unità periferiche;
Bus di sistema
Software…
E’ possibile distinguere tra due principali categorie di software:
Software di sistema
Software applicativo;
Il software di sistema, il cui esempio principale è il cosiddetto sistema operativo,
ha lo scopo di permettere all’utente di interagire facilmente con l’hardware,
sfruttandone a pieno le potenzialità . Esempi di sistemi operativi sono:
Microsoft Windows Xp;
Linux;
MAC OSX.
Il software applicativo, è formato dall’insieme di programmi che permettono lo
svolgimento di uno specifico compito.
Alcuni esempi di software applicativi famosi sono:
il pacchetto Office della Microsoft, che permette la scrittura (Word), la gestione di
database (Access), la creazione di presentazioni (Power Point) e la gestione di Fogli
Elettronici (Excel);
Firefox, famoso browser ovvero un software che permette la navigazione in
Internet;
Eudora, notissimo programma che gestisce la ricezione e l’invio di e-mail.
MODULO 1 argomento 2 – APPLICAZIONI IN
AMBITO GIURIDICO
Applicazioni in ambito giuridico
Si usa distinguere in:
Informatica legislativa;
Informatica giudiziaria;
Informatica amministrativa;
Informatica per le professioni legali;
Informatica per la didattica giuridica.
Informatica legislativa
Complesso delle attività che comportano l’utilizzo dell’informatica nel processo
di produzione legislativa P a g . 3 | 64
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Figura 1: Informatica Legislativa
Fase anteriore alla produzione delle norme
Aiutare il legislatore nella attività di raccolta ed elaborazione dei dati
necessari a conoscere la materia che sarà regolata dalle nuove norme;
Supportare la valutazione preventiva della fattibilità dell’atto normativo
(impatto economico, sociale, ordinamentale).
Produzione delle norme
Il supporto informatico viene impiegato per garantire l’applicazione delle
norme per una buona formulazione tecnica dei testi legislativi;
L’applicazione dei modelli e dei criteri redazionali costituiscono l’oggetto di
una disciplina chiamata legistica
Fase successiva alla produzione delle norme
Il supporto informatico viene impiegato per operare un controllo e un
monitoraggio sugli effetti derivanti dall’entrata in vigore della legge e quindi,
sull’efficacia dell’intervento normativo;
Si utilizzano programmi che elaborano dati ricavati da indagini empiriche
(Vado a verificare i risultati)
Legimatica
Informatizzare le conoscenze relative alle tecniche legislative (redazione
testi legislativi, attività politico-decisionale, analisi di fattibilità, efficacia dei testi
legislativi) P a g . 4 | 64
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Figura 2: Legimatica
Esempio: Struttura formale di un atto normativo
Informatica giudiziaria
Studio, ideazione e realizzazione di applicazioni informatiche dirette ad automatizzare
le attività che si svolgono negli uffici giudiziari:
Informatica giudiziaria documentaria: Creazione e gestione di banche dati
giurisprudenziali;
Informatica giudiziaria decisionale: Sistemi di aiuto alla decisione dei problemi
giuridici implicati nel processo;
Informatica giudiziaria gestionale amministrativa: gestione del personale e
dei mezzi degli uffici giudiziari;
Informatica giudiziaria gestionale: Gestione dei procedimenti giurisdizionali.
Informatica amministrativa
Le principali tematiche sono:
Le banche dati pubbliche;
Interfacce verso il cittadino: tutto ciò che consente la comunicazione con il
cittadino
Dematerializzaione della documentazione: eliminazione cartaceo a favore di
documenti digitali P a g . 5 | 64
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Gestione telematica delle attività: possibilità di svolgere attività in maniera
telematica, favorendo professionisti che operano in contesti differenti, ma negli
stessi ambiti
Contabilità: nuovi strumenti per attività di contabilizzazione
Automazione: miglioramento delle attività con svolgimenti automatici.
Informatica per le professioni legali
Si occupa dell’insieme dei programmi informatici destinati ad automatizzare la gestione
degli uffici degli avvocati e dei notai.
Informatica per la didattica giuridica
Ha come obiettivo la produzione dei programmi di supporto all’apprendimento del
diritto, sia per l’autoapprendimento, sia come ausilio per le attività dei docenti
Altre applicazioni…
Applicazioni numeriche: rappresentano il punto di partenza del calcolo
automatico (statistiche demografiche, previsioni meteo, ricerca giacimenti petroliferi,
etc.); permettono riduzione di tempi e possibilità di errori
Applicazioni gestionali: realizzazione di sistemi informativi integrati
(banche, società finanziarie, etc.); un esempio può essere la gestione del magazzino
e della situazione delle scorte in magazzino.
Servizi telematici: connubio tra informatica e telecomunicazione (bancomat,
navigatori satellitari, etc.);
Automazione industriale: identifica la tecnologia che usa sistemi di
controllo (come elaboratori) per gestire macchine e processi, riducendo la necessità
dell'intervento umano, garantendo così il corretto funzionamento di un determinato
processo, soprattutto per quelle attività onerose e ripetitive;
Controllo di impianti industriali e embedded: Utilizzo dei calcolatori per il
controllo automatico di un processo industriale. In tal modo si controllano i punti di
forza o debolezza per permettere di correggere o migliorare il funzionamento di un
determinato impianto.
MODULO 2 argomento 1 – ARCHITETTURA DEI
CALCOLATORI
ARCHITETTURA DEI CALCOLATORI
Indice Codifica delle informazioni e operazioni elementari
Codifica dei numeri
Naturali
Interi
Codifica dei caratteri
Codifica delle immagini
Algebra di Boole
La macchina di Von Neumann
Memoria
CPU
Bus
Interfacce
Fasi di esecuzione di un’istruzione
Esempio
L’algoritmo
Il programma
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Codifica dei dati e delle istruzioni in un
programma
Unità di Informazione
La più piccola unità di informazione memorizzabile ed elaborabile da un calcolatore è
il bit (binary digit); Questo perché un sistema binario (0/1) è in grado di tradurre a
livello fisico ciò che accade in un computer.
Un byte è pari ad 8 bit (es. 00001010);
8
Un byte può essere utilizzato per produrre 2 (2 elevato 8) differenti sequenze di 1 o
di 0;
I byte possono essere raggruppati in parole di 16, 32, 64, 128 bit a seconda dell’età e
della potenza della macchina.
Tipi di dati
Un calcolatore può elaborare diversi tipi di dati:
Numeri (naturali, interi, reali, frazionari);
Testi;
Immagini;
Suoni;
Etc.
Tutti i dati devono essere trasformati in sequenze di bit.
Sistemi di numerazione
Sistema Decimale (in base 10): Le quantità numeriche vengono espresse
generalmente utilizzando il sistema di numerazione decimale, che si chiama così
perché utilizza 10 cifre (0,1,2,3,4,5,6,7,8,9) ad ogni cifra viene attribuito un peso a
seconda della posizione che occupa. È il cosiddetto Metodo posizionale: ogni cifra
ha un peso Esempio: 123 = 100 +20 +3. Si dice anche che i numeri sono
rappresentati in base dieci;
In informatica vengono utilizzati anche altri sistemi di numerazione:
sistema binario (numeri in base 2);
sistema ottale (numeri in base 8);
(numeri in base 16).
Rappresentazione di numeri naturali
Un numero generico di m cifre è rappresentato in un sistema in base p dalla sequenza: a ,
n
a , a ,..., a ;
n-1 n-2 0
an: cifra più significativa a : cifra meno significativa n = m-1 ai è contenuto in {0, 1, ..., p-
0
1}
Esempio: In un sistema decimale (p=10) un numero di 3 cifre (m=3) è rappresentato dalla
sequenza: a2, a1, a0 dove a2, a1, a0 sono numeri che possono assumere valori contenuti
nell’intervallo {0, 1, ..., 9}.
Un numero naturale N, composto da m cifre, in base p, si esprime come:
Es. se p=10 il numero a 3 cifre 587 si esprime come: 587=5*102+8*101+7*100.
Questa formula è utilizzabile per convertire i numeri alla base 10 da qualsiasi altra base.
Rappresentazione in base 2 di numeri naturali
Base binaria: p=2; cifre ai contenute in {0, 1}
Esempio, con m=5: P a g . 7 | 64
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4 3 2 1 0
11011 = (1·2 +1·2 +0·2 +1·2 +1·2 ) = 2710
2 10
Posso rappresentare i numeri nell’intervallo discreto: [0, 2m -1];
Esempio con m=8:
rappresento numeri binari compresi nell’intervallo [00000000 , 11111111 ] ovvero [0, 255]
2 2
Conversione di base di numeri naturali
Per convertire da base 2 a base 10:
Usare la sommatoria illustrata nella slide precedente;
Per convertire da base 10 a base 2 (perché sia comprensibile dalla macchina):
Metodo delle divisioni successive: consiste nel prendere il numero da
convertire e dividerlo per la base considerata prenderne il quoziente e dividerlo
ancora per la base, e così via, fino a che non si ottiene come risultato un
quoziente zero.
Figura 3: esempio da base 10 a base 2
Si prende il numero e lo si divide per due e si prosegue con tutti i singoli risultati fin quando
non arrivo a 0. Il codice binario è dato dalla colonna di destra DAL BASSO VERSO L’ALTO
Sia “a” il numero da convertire:
Si divide a per la nuova base n (chiamiamo q il quoziente ed r il resto);
Si converte r nella corrispondente cifra della nuova base n;
Si aggiunge la cifra così ottenuta a sinistra delle cifre ottenute in precedenza;
Se q = 0, fine altrimenti poni a = q e si ricomincia.
a = 32 = 112
10 5
a =112 =1*5 +1*5 +2*5 =25+5+2 =
5 2 1 0
32 10
Figura 4: esempio da base 10 a 5 e viceversa
da numero decimale 44 a binario: da numero decimale 27 a binario:
44/2 = 22 0 27/2 = 13 1
22/2 = 11 0 13/2 = 6 1
11/2 = 5 1 6/2 = 3 0
5/2 = 2 1 3/2 = 1 1
2/2 = 1 0 1/2 = 0 1
1/2 = 0 1 Risultato 11011
Risultato 101100 P a g . 8 | 64
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Codifica dei caratteri
Vengono codificati mediante sequenze di bit utilizzando un codice di traduzione;
ASCII (American Standard Code for Information Interchange) utilizza 7 bit (estesa a 8
bit);
L’ASCII codifica:
I caratteri alfanumerici (lettere maiuscole e minuscole e numeri), compreso lo
spazio;
I simboli (punteggiatura, @, #, …);
Alcuni caratteri di controllo che non rappresentano simboli visualizzabili (TAB,
LINEFEED, RETURN, BELL, ecc).
Immagine digitale
Le immagini sono codificate come sequenze di bit;
Digitalizzazione: passaggio dall’immagine alla sequenza binaria
L’immagine è suddivisa in una griglia di punti detti pixel;
Ogni pixel è descritto da un numero (su 8, 16, 24, o 32 bit) che ne rappresenta il
colore;
Dimensioni dell’immagine: larghezza e altezza, in pollici.
Standard di codifica
TIFF (Tagged Image File Format);
PNG (Portable Network Graphics);
GIF (Graphics Interchange Format);
JPEG (Joint Photographic Experts Group);
Per ridurre lo spazio necessario per rappresentare i pixel si utilizzano tecniche di
compressione:
tecniche lossless: non provocano perdita di informazione (adatte per
informazioni con ampie aree monocromatiche);
tecniche lossly: provocano una perdita di informazione (adatte per foto e
immagini a molti colori).
Codificare passare dal linguaggio comune a quello del pc.
Codifica dei caratteri I caratteri vengono codificati mediante sequenze di bit utilizzando
un codice di traduzione.
ASCII (American Standard Code for Information Interchange) utilizza 7 bit (estesa a 8) per
caratteri alfanumerici, simboli caratteri di controllo
esprimere 127 caratteri tra cui i e (non
visualizzabili come il TAB o il RETURN).
Codifica delle immagini le immagini sono codifica come sequenze di bit attraverso la
digitalizzazione.
L’immagine è suddivisa in una griglia di punti detti pixel e ciascuno di essi è descritto da un
numero (su 8, 16, 24 o 32 bit) che ne rappresenta il colore. P a g . 9 | 64
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La dimensione dell’immagine è data dalla larghezza e altezza espressa in pollici.
La risoluzione è il numero di pixel per pollice (dpi - dot per inch).
Standard di codifica:
TIFF (Tagged Image File
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