Infermieristica clinica chirurgica
Prof.ssa Giuditta De Fusco
Fasi operatorie e personale coinvolto
In questa parte del modulo, andremo a vedere nel dettaglio tutte le fasi operatorie che il paziente si ritrova ad attraversare, qual è il personale che incontra.
Fase pre-operatoria
Partendo da qualche semplice definizione, possiamo definire la parte pre-operatoria come quella che va dall'accettazione del paziente fino al suo ingresso in sala. In questa fase, non dimentichiamo che la persona assistita andrà preparata fisicamente e psicologicamente, al fine di tollerare l'aggressione chirurgica. Già al momento del ricovero l'infermiere deve pensare agli eventuali bisogni alla dimissione, perché deve valutare le conseguenze dell'intervento, aver presente quali modelli saranno alterati, in modo tale che, quando la persona uscirà, ha già pianificato tutto il post-operatorio e sappia affrontarlo, anche attraverso l'educazione alla cura di sé (sia al paziente che ai familiari).
Quest'ultima si realizza correttamente istruendo il paziente su identificazione e uso di strumenti terapeutici (es. spirometria – fargli vedere lo spirometro, spiegargli a cosa serve e come usarlo).
Nella fase pre-operatoria, il paziente deve conoscere, attraverso opportune e veritiere indicazioni dell'infermiere, tutto il percorso che andrà a fare: quali persone incontrerà, in quali ambienti sarà coinvolto e quali interventi si andranno a fare (considerando la pre, intra e post-operatoria) in modo tale da alleviare la paura del paziente. In seguito, accertarsi che abbia compreso, altrimenti, in caso di incapacità di comprensione, rivolgersi ai caregiver.
Come comunicare in fase di accertamento
Il paziente può fare parte di diverse fasce di età e, a seconda di queste, io avrò modo di comunicargli nel modo più appropriato il percorso che andrà a fare:
- Neonato: la comunicazione deve essere rivolta solo ai genitori o al resto della sfera familiare, in quanto il neonato non ha ancora la capacità di comprendere le parole. Qui va considerata, in qualsiasi manovra, la cute delicata.
- Primi passi: durante i primi passi, il paziente ha acquisito, oltre alla capacità di camminare, anche le prime comprensioni di linguaggio. Bisogna ricordare di coinvolgere sempre anche la famiglia; le spiegazioni al bambino devono essere rivolte attraverso atteggiamenti giocosi, in quanto proprio attraverso il gioco, il bambino comprende.
- Bambino e adolescente: con questa fascia di età, si dà un'istruzione operatoria facendo anche visitare la sala.
- Adulto/anziano: con questa fascia di età, si possono incontrare diversi ostacoli di comunicazione. Ad esempio, in un paziente anziano, dovrò stare attento alle protesi e assicurarmi che mi senta bene.
Accertamento e accoglienza
L'accertamento segue all'accoglienza del paziente, che come primo passo prevede sempre la presentazione dell'infermiere a cui è stato affidato e l'istruzione su dove si trova il campanello e in quali momenti deve usarlo e dov'è il bagno, se autosufficiente. In questa fase si raccolgono anche identità del paziente e si va a definire la tipologia di intervento. L'infermiere infine deve sempre controllare in cartella ulteriori prescrizioni.
Strutture e servizi pre-operatori
La fase pre-operatoria però, viene preceduta da faccende svolte in alcune strutture che comprendono vari servizi: distretti, visite specialistiche (istituti di radiografia), strutture chirurgiche (ambulatori, cliniche private), servizi e associazioni di supporto (da contattare nel post-operatorio, si occupa anche di sostegno psicologico) e il medico di famiglia.
Il medico di famiglia è il primo professionista che deve essere informato del nostro stato di salute e avvisarlo alla prima variazione delle condizioni. I servizi e le associazioni di supporto, sono nate per sopperire all'impossibilità del SSN di poter gestire tutto. Fanno parte di queste, per esempio, associazioni di volontariato/CRI, dove, servizio di emergenza territoriale a parte, possono includere anche poliambulatori.
Promozione di assistenza domiciliare e di comunità
La persona viene informata sugli effetti collaterali e desiderati dei farmaci da utilizzare e viene educata a riferire eventuali complicanze. L'infermiere può sottolineare l'importanza di visite di controllo frequenti. La persona generalmente è incoraggiata a riprendere le attività quotidiane che faceva prima dell'intervento, evitando però ciò che potrebbe causare eventualmente danno alla pompa infusionale, ad esempio.
Se il paziente esce dall'ospedale con un drenaggio, andranno istruiti utente e familiari sulla corretta gestione, riducendo la loro apprensione su un possibile danneggiamento del catetere.
Continuità dell'assistenza
Spesso l'assistenza domiciliare consente all'utente di rimanere accanto ai cari, nella propria abitazione. L'infermiere valuta l'aspetto psicologico, fisico e nutrizionale dell'assistito, la possibilità di una terapia analgesica o i sintomi di una complicanza. Se è di fronte a un portatore di drenaggio, il domiciliare deve anche controllarne il corretto funzionamento.
In taluni casi l'infermiere domiciliare deve anche valutare la possibilità di ricoverare il paziente in hospice o a prenderne contatti. La persona deve essere in grado di comunicare a parenti e operatori sanitari, le proprie preferenze riguardo alle cure che desidera ricevere nell'ultima fase della vita.
Tipologie di ricovero
- Ordinario: tipologia di ricovero medico-chirurgico del quale non si conosce la durata in anticipo e può essere proposta dal medico di famiglia o dalla guardia medica.
- Week surgery: ricovero chirurgico programmato della durata non superiore a 5 giorni.
- Day surgery e 1 day surgery: nel primo caso il paziente entra al mattino e viene dimesso entro 12 ore. Nel secondo, il paziente, entrando sempre al mattino, verrà dimesso entro 24.
- Day hospital: questo è un ricovero di tipo medico nel quale il paziente, come il 1 DS, entra al mattino ed esce entro 24 ore.
I ricoveri programmati possono essere preceduti da una fase di pre-ricovero, dove il paziente sosterrà esami preliminari necessari per l'operazione: ECG, eventuale RX torace, visita anestesiologica, prelievo ematico.
Assistenza in un ricovero urgente proveniente da DEA
Esistono alcune categorie di ricovero urgente, come: paziente traumatizzato o politraumatizzato, con quadro clinico emorragico, addome acuto o lesioni cardiovascolari
- Rilevazione dei parametri vitali + saturazione
- Effettuare l'anamnesi del paziente, da registrare in cartella
- Custodire gli effetti personali e avvisare i parenti o di chi ne fa le veci
- Applicare accessi periferici per infondere liquidi
- Applicazione del catetere vescicale
Tipi di interventi chirurgici
- Diagnostici: biopsia che conferma la sospetta diagnosi
- Esplorativo: conferma del tipo del processo patologico (Laparoctomia)
- Ricostruttivo: riparazione di defezioni fisiche o chirurgia plastica
- Curativo: malattie di organi o apparati da rimuovere (amputazione o neoplasie) o riparare al fine di curare il paziente
- Trapianto: sostituzione di un organo malato con uno sano (da donatore a ricevente)
- Palliazione: agisce su sintomi di malattia ma non su causa
- Urgenza: la vita del paziente non è in pericolo, pertanto posso ricorrere alla seduta chirurgica in 24-48h. Un esempio è una frattura composta.
- Emergenza: situazione nella quale la vita del paziente è in pericolo e dove l'azione deve essere immediata. Esempi possono essere rottura di vasi sanguigni per bloccare un grave sanguinamento.
- Necessario: problemi di salute che non pongono immediatamente in pericolo la vita del paziente. Un esempio è la calcolosi della coleciste, gestibile con dieta e stile di vita fino al momento dell'intervento.
- Elettivo: soddisfacimento del desiderio del paziente di modificare una parte del corpo, intervento non necessario per preservare la vita. Un esempio è il cambio di sesso.
Modelli alterati per int. chirurgico
- Percezione e mantenimento della salute ---> sicurezza psicologica e fisica (interventi che minano la propria normalità)
- Esercizio e attività ---> biopsia, frattura anca (riabilitazione per tornare a camminare), amputazione arto (riabilitazione con protesi)
- Nutrizione e metabolismo ---> mantenimento di un ottimo stato nutrizionale in fase pre e post-chirurgica. Se il paziente è denutrito, avrà la capacità di autoguarigione delle ferite compromessa. Se il paziente è obeso, potranno insorgere problemi respiratori e cardiovascolari.
- Infezioni --> Cute trattata (tricotomia e detersione), antibioticoprofilassi per endovena (per abbattere il rischio di infezione da agenti patogeni in intraop) e misure preventive postop (trattamento ferite dopo lavaggio delle mani).
- Termoregolazione ---> ipotermia intraop (la T interna ai reparti e alla sala è bassa)
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Infermieristica clinica in area chirurgica
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Appunti Infermieristica III Chirurgica