5-6 Assiomi della probabilità e spazi equiprobabili
Lunedì 14 febbraio 2022 17:13
Insiemi
La probabilità è definita su insiemi:
- L'insieme Y degli esiti di un esperimento casuale (spazio universo o spazio degli esiti)
- L'insieme F degli eventi ovvero un insieme di sottoinsiemi F che godono di 2 proprietà:
- →∃ F Ā ∃ F Ā = il complementare di A
- A1. →∃ F) and (B ∃ F) (A + B) ∃ F dove il + è l’unione
- (A2. F deve sempre contenere Y e l'insieme vuoto {0}
Evento: intuitivamente, ciò che può essere oggetto di scommessa.
Esiti disgiunti: A e B sono disgiunti se non possono verificarsi simultaneamente.
Evento certo: si verifica certamente.
Evento impossibile: l'insieme vuoto.
Unione: somma di eventi C=A+B è l'evento che si verifica, se si verifica A oppure B.
Intersezione: è il prodotto di eventi C=AB è l'evento che si verifica se si verificano sia A che B.
Definizione assiomatica di probabilità
P(.): F |-> [0,1] è una qualsiasi funzione che ad ogni evento A ∃ F associa un numero reale P(A) in modo tale che:
- 1. P(A)>= 0
- 2. P(Y) =1 (l’evento ha probabilità = 1)
- →P(A+B)=P(A)+P(B)
- 3. AB={0} (proprietà di additività semplice)
Y= evento certo.
Dimostrare utilizzando gli assiomi che P(croce)=1-p(testa).
Corollari
P(A)=1 -P(Ā)≤1 IMAD A Pagina 1
P({0})=0 l’evento impossibile ha probabilità zero.
→B⊂A P(B)≤P(A) B è contenuto in A.
A, … A disgiunti e A= A +…+ A allora P(A) = P(A ) + …+ P(A ).
P(A+B) = P(A)+P(B) – P(AB) ≤ P(A)+ P(B).
Spazi con infiniti risultati
Proprietà per definire un insieme un insieme di BOREL o sigma-algebra:
- →1. ∃ F Ā ∃ F Ā = il complementare di A
- A →2. ∃ F) and (B ∃ F) (A + B) ∃ F dove il + è l’unione
- (A → ∃ F=1,2,…, inf
- 2’. Ai ∃ F, i
Se Y ha cardinalità infinita e (manca pezzo controllare), allora P(A) = ( ) proprietà di3.
Se A i = 1,2,…,inf sono disgiunti e A = ∃ F additività completa.
Qualcuno sviluppa la teoria della probabilità anche senza la 3: analogia con postulato rette parallele.
Spazi con esiti equiprobabili
- Cardinalità finita
Definizione: Y è equiprobabile se, essendo Y={s1,s2,---,sn} la probabilità di un evento A composto da r eventi elementari è P(A) = per ogni A dove r sono i casi favorevoli e n i casi possibili.
- Cardinalità infinita
Definizione: Y è equiprobabile.
- (i) Su di esso è definita una misura geometrica m(.) (lunghezza, area, volume,…)
- (ii) m(Y) ≠0( )
- (iii) P(A)= per ogni A( )
Probabilità =0 ≠ Impossibile guardare perché.
Definizione di esperimento casuale
Tre elementi:
- 1) L'insieme Y degli esiti
- 2) L'insieme F degli eventi
- 3) La legge di probabilità P(-), definita su F IMAD A Pagina 2
7-8 Probabilità condizionata e indipendenza
Lunedì 14 febbraio 2022 17:15
Probabilità condizionata
Probabilità Condizionata ≠0.
Definizione: Siano A e M due eventi con P(M) La probabilità di A condizionata da M è ( )
P(A|M) = ( )
Dove AM è l'evento congiunto e M è l'evento condizionatore.
Capire esempio biglie.
Teorema della probabilità totale
≠0 =Se M M, P(M ), per ogni i, sono eventi disgiunti e 1,…., n i Allora ( ) ( )P(A)=
Dimostrazione:
A=AY = A(M1,…. +….+ Mn ) = AM + …., +Mn dove (AM ) ecc. sono mutuamente esclusivi- 1 1
P(A) = P(AM )+P(AM )+…..+P(AM ) = P(A|M )P(M )- 1 2 N 1 1
Teorema di Bayes o teorema della probabilità delle cause
( ) ( )(a) P(M|A) = ( )
(b) Nelle condizioni di validità del Teorema della Probabilità Totale, P(M |A) =i ( )
Dimostrazione:
( ) ( ) ( )=(a) P(M|A) = ( ) ( )
(b) Basta usare il teorema della Probabilità Totale nella precedente formula.
Nota: P(M): probabilità "a priori".
P(M|A): probabilità "a posteriori".
Esempio di applicazione Specificità e sensitività di un test covid.
Con il teorema di Bayes posso ribaltare --> P(T|M) --> P(M|T)
Indipendenza
Definizione: Due eventi A e B si dicono indipendenti se P(AB)=P(A)P(B) dove AB è l'evento congiunto.
Se A e B sono indipendenti, si vede facilmente che lo sono anche Ā e B, come pure Ā e Ḇ (B trattino).
- Se A e B sono indipendenti
- ( ) ( ) ( )=P(A|B)= =P(A)( ) ( )
L'interpretazione è la seguente: la probabilità che si verifichi A non è influenzata dal verificarsi o meno di B.
Data una legge di probabilità, l'indipendenza è una proprietà verificabile attraverso la definizione.
ATTENZIONE a P(AB) se gli eventi non sono congiunti! Non è il prodotto delle probabilità ma devo considerare gli eventi contemporaneamente. Esempio urna con 5 sfere rosse numerate da 1 a 5 e 3 sfere blu numerate da 1 a 3.
A{sfera rossa} e B={Sfera n.3 blu o rossa}. Se faccio P(AB) = 1/8 (probabilità sfera rossa e n.3) se faccio P(A)P(B) è 5/8 IMAD A Pagina 3 e 2/8 che è diverso da P(AB) quindi A e B non sono indipendenti.
Indipendenza di più eventi
Definizione: Gli eventi A, …., A sono detti indipendenti, se1 N
Tutte le coppie, tutte le triplette e le n-eventi sono:
- P( A A ) = P( A ) P( A ) con i diverso da j i J i j
- P( A A A ) = P( A ) P( A )P( A ) con i diverso da j diverso da n1 2….. N 1 2 N
Ma attenzione, TRE eventi possono essere indipendenti a coppie, ma non tutti e tre presi insieme!
Esempio per ricordarsi l'indipendenza sono le due monete.
Ritaglio schermata acquisito: 15/02/2022 10:22
DTS Ovviamente il lancio delle due monete non interferiscono l'uno con l'altro! Sono indipendenti.
Quindi se non c'è indipendenza, la conoscenza di P(A) e P(B) non basta a determinare P(AB).
Disgiunzione e indipendenza
Disgiunzione≠Indipendenza.
Esempio dado onesto. A={pari} B={dispari}
A e B sono disgiunti (AB={0}) sinonimo di incompatibili.
≠P(AB) =(P{0}) =0 P(A)P(B) --> A e B non sono indipendenti IMAD A Pagina 4
10 Prove di Bernoulli
Martedì 15 febbraio 2022 10:28
Prove ripetute: esperimento che consiste nel ripetere n volte una prova con due possibili esiti: successo /insuccesso.
Es. Nel suo insieme gli esiti sono tutte le possibili sequenza di testa e croce.
A = i-esima prova è un successo (è un evento)i
p= probabilità di successo.
Prove di Bernoulli
Definizione:
- P(A ) =P(A ) = p per ogni i, j --> le probabilità di successo non cambiano- i j
- Gli eventi P( A ) sono indipendenti --> i successi in prove diverse sono eventi indipendenti- i
- q=P(Ā )= 1-p q= probabilità di insuccesso i
Coefficiente binomiale
Combinazione di n elementi a gruppo di k. Dati n elementi, in quanti modi ne posso estrarre k (senza tener conto dell'ordine di estrazione)?
( 1) … ( + 1)= =( ) ( 1) … 1
Ritaglio schermata acquisito: 15/02/2022 11:06
Teorema formula della binomiale
Teorema ( formula della binomiale)
La probabilità di p (k) di ottenere k successi su n prove di Bernoulli è:n
Ritaglio schermata acquisito: 15/02/2022 11:11
Detta formula della binomiale. La p (k) viene detta Binomiale di ordine n, perché coincide con il k-n nesimo termine dell'espansione della potenza del binomio (p+q).
( )=1 ( è )
Si noti che la sommatoria.
Con l'esempio del voler calcolare la probabilità che una moneta esca testa al k+a tentativo dato che IMAD A Pagina 5 Con l'esempio del voler calcolare la probabilità che una moneta esca testa al k+a tentativo dato che fino al k lancio è uscita croce, si arriva alla conclusione che la probabilità del lancio di quella moneta è pari alla probabilità di un qualsiasi lancio. Questo perché vale la proprietà di non memoria ed è pura superstizione porsi un quesito del genere.
Formula geometrica per successo al k+1 esimo lancio IMAD A Pagina 6
11 Random surfer
Martedì 15 febbraio 2022 11:35
È una idea dove si sviluppa un semplice modello probabilistico di un utente che "naviga" sul web da una pagina all'altra.
I risultati trovati con i calcoli permettono ad esempio di costruire un motore di ricerca.
IMAD A Pagina 7
12 Variabili casuali
Martedì 15 febbraio 2022 11:39
Dato un esperimento casuale { Y,F,P(.)} consideriamo una funzione X(.), che ad ogni esito s ∃ Y associa un numero reale: .X(.):Y
Data una funzione X(.), posso associare insiemi in R1 a eventi in F e calcolarne la probabilità.
Descrizione di una Variabile Casuale: funzione di distribuzione e densità di probabilità:
Funzione di distribuzione f.d.d.
Definizione: Una variabile casuale V.C. possiede una funzione di distribuzione se Fx(.) tale che:
- Fx(n) = P(X≤n)- (n)
- lim F =0- (n)
- lim F =1-
Proprietà della funzione di distribuzione
Proprietà della Funzione Di Distribuzione F.D.D. (c.d.f- cumulative distribution function)
- Fx(+ ) = 1- Fx(- ) = 0-
- X1 X2 Fx(x2) B-->Fx(x )≤- 1
- P(X ) = 1 Fx(x)- +
- Fx(x )=Fx(x) C-
- P( 1 x2 )=Fx(x )) -Fx(x2)- 1 -
- P(X=x))=Fx(x)) -Fx(x )-
Terminologia
- X(.) è continua se Fx(.) è continua-
- X(.) è discreta se Fx(.)è a scalini.-
Densità di probabilità d.d.p.
Definizione:
( ) è à à f (x):=x
Della variabile casuale X(.)
Ritaglio schermata acquisito: 15/02/2022 14:28
Nel grafico: in blu funzione di distribuzione e in rosso la densità di probabilità.
IMAD A Pagina 8
Delta di Dirac
Non è una funzione ma una "funzione generalizzata".
È la derivata dello scalino (solo nell'ambito delle distribuzioni).
ATTENZIONE: la ddp è la derivata della funzione Fx funzione cumulativa di probabilità.
Proprietà della densità di probabilità
Proprietà della densità di probabilità d.d.p.:
- fx(x)≥0 per ogni x ALFA-
- ( )Fx(x)=-
- ( ) =1-
Teorema di esistenza
Data una qualsiasi funzione Fx(.) che soddisfi A,B,C (o una qualsiasi funzione fx(.)che soddisfi ALFA e BETA), è sempre possibile costruire un esperimento casuale e associarvi una V.C che abbia Fx(.) come f.d.d. ( e una fx(.) come d.d.p.).
--> significa che possiamo lavorare con Fx o fx ignorando{ Y,F,P(.)}
Variabili casuali notevoli
V.C. Gaussiana IMAD A Pagina 9
V.C. Uniforme
V.C. di Bernoulli
V.C Binomiale di ordine n
V.C. geometrica IMAD A Pagina 10
V.C. esponenziale
V.C. Erlang di ordine k
Distribuzioni condizionate
Distribuzioni Condizionate ≠0.
Definizione: sia M un evento con P(M) Allora, si dicono distribuzioni e densità condizionate:
Teorema della probabilità totale per le distribuzioni condizionate
Ipotesi A +A +….A =Y dove A sono eventi disgiunti.1 2 N i
( ) ( )Tesi: Fx(x) = ( ) ( )Fx(x )=i IMAD A Pagina 11
IMAD A Pagina 12
14 Funzioni di una variabile casuale
Martedì 15 febbraio 2022 15:39
Come presente nel titolo stiamo parlando di FUNZIONI di una variabile casuale.
Y= g(X).
Affinché g(X(.)) sia una V.C. g(.) deve soddisfare alcuni requisiti.
Funzione di distribuzione g(x)
1Definizione: Iy={x:x∃R, g(x)≤y}
Densità di probabilità di g(X)
Due strade
- 1) Calcolo Fy(y) e poi derivo
- 2) Uso il seguente teorema
Teorema: Sia X una V.C. continua e g(.) una funzione continua, derivabile, con derivata prima (y),……,x≠ 0 quasi ovunque( no tratti orizzontali di lunghezza finita). Detta x (y),x (y) le n1 2 N radici dell'equazione y= g(x), la d.d.p. di Y = g(X) è continua ed è:
Problema di rilevanza pratica: Data una V.C. U, uniforme in [0,1], trovare g(.) tale che X=g(U) abbia una f.d.d Fx assegnata. --> costruisco un generatore di v.c. pseudocasuali .x-1
Prendo g(U) = F (U)
Cercare di capire come invertire una funzione.
IMAD A Pagina 13
15 Momenti
Martedì 15 febbraio 2022 17:14
Parametri che caratterizzano le DDP
Moda: è la coordinata x a cui corrisponde il massimo valore di fx:
M≤{x : fx(x) fx(x ), per ogni x appartenente a R}M M
x è in un certo senso il valore più probabile.M
Può non essere unica. Quando è unica è detta unimodale.
Mediana: Il valore M tale che F (M ) = 0,5x x x
P(X≤M ) = P(X>M ) = 0.5 e può essere non unicax x
Si stima facendo la media dei due numeri se i numeri sono pari.
Mentre prendiamo il numero centrale se i numeri sono dispari.
Stima della DDP - L'istogramma
Per stimare e visualizzare la ddp di n realizzazioni 1,…. n: partiziono l'asse delle in segmenti e disegno barre proporzionali al numero di osservazioni che cadono in ciascun segmento.
Per scegliere il numero dei segmenti: k-1 7
- Power of two rule: usare k segmenti con 2 <100<2 k = 7à-
- Radice quadrata k = rad di n-
Quartili e boxplot
Quartili
Boxplot
Rappresentazione della densità alternativa all'istogramma.
Outlier BoxPlot IMAD A Pagina 14
Outlier BoxPlot
Caso gaussiano con infiniti dati:
- Mediana = media-
- H= 1,34 sigma-
- Limiti degli outliers mu +- 2.68 sigma- IMAD A Pagina 15
20-21 Momenti parte 2
Martedì 15 febbraio 2022 17:46
Momenti di ordine k
( )m =k
Per le V.C. discrete fx(x)= funzioni a scalini quindi la ddp è un pettine.
Si riduce a una sommatoria m =k
Momenti centrali di ordine k
Non è detto che esistano: esempio Cauchy, tende lentamente a 0 e questo fa sì che nessun integrale converga e per questo non ha momenti. (per esistere l'integrale deve convergere) Inoltre se non riesce a convergere il momento 1 neanche i successivi riusciranno a convergere.
Media o valore atteso
Media o Valore Atteso (momento di ordine 1)
Il momento del primo ordine m1 è detto media o valore atteso ed è spesso indicato con il simbolo E[x] (da Expectation), m, μ .x x
- Se si considera una distribuzione di massa lungo l'asse x con densità lineare f allora m è la- x, 1 coordinata del baricentro.
- Non è detto che il valore aspettato E[X] coincida con uno dei valori possibili di X. Esempio dado- onesto il valore aspettato è 3.5.
- Se fx è simmetrica rispetto ad a e m1 esiste, allora m1=a. Inoltre, m1 coincide con la mediana- Mx. Se la ddp è anche unimodale, m1 coincide anche con la moda. --> dimostrazione: interpretazione di m1 come baricentro.
- Come si stima? Ho n realizzazioni indipendenti- X,….X con E[x ] = m, per ogni i1 N i
Faccio media campionaria: IMAD A Pagina 16
Valore atteso condizionato
Definizione: ( )E[X|M] =
Valore atteso di una funzione di V.C.
Sia Y=g(X). Per calcolare E[Y] sembra necessario ricavare prima f (y). In realtà, c'è una scorciatoia.y
Teorema: Data la V.C. X e la funzione di V.C.: Y=g(x),
( ) ( ) ( )= =
Le cui conseguenze sono:
- Per la definizione di m- 2,--> m 2 =
- Se Y= aX+b, allora E[Y]=aE[X]+b (l'operatore E[.]è lineare)-
Dimostrazione:
E[g1(x)+g2(X)] = E[g1(X)]+ E[g2(X)] (facile)-
Varianza e deviazione standard
Varianza e Deviazione Standard (momento di ordine 2)
È detta varianza della V.C. e si indica con var[x] oppure= è.
La costante positiva---> interpretazione: momento di inerzia attorno al baricentro (x=m ) della distribuzione di una1 massa. Come tale misura la dispersione di fx attorno al suo valore medio.
IMAD A Pagina 17 massa. Come tale misura la dispersione di fx attorno al suo valore medio.
- Var[X] = E[(X-E[X])2]-
- 2 2 =Var[X] = E[X ]-E[X] -->-
- 2Var[aX+b]=a Var[x]-
Stima variazione standard:
Media e varianza di una funzione di V.C.
Media e varianza di una funzione di V.C.: formule approssimate
( )E[Y] ( )Var[Y]
Standardizzazione di V.C.
Standardizzazione di V.C.
Media e variazioni di alcune V.C. notevoli
Media e variazioni di alcune V.C. Notevoli
Uniforme in [a,b]-
)(E[X]= ( )Var[x]=
Esponenziale-
Gaussiana- IMAD A Pagina 18
Vedere per esempio IMAD A Pagina 19
22-23 Momenti e variabili congiunte
Mercoledì 16 febbraio 2022 12:14
Media e varianza di alcune V.C. notevoli ( continuazione)
Bernoulli
Bernoulli
2E[X ] è valore quadratico medio
Binomiale
Binomiale
Numero di successi nelle prove di Bernoulli --> somma di n bernoulli
Geometrica
Geometrica
Numero di insuccessi che ottengo prima del successo.
Disuguaglianza di Cebycev
Disuguaglianza di CEBYCEV
--> se noi conosciamo la varianza di una V.C. possiamo affermare che la una probabilit
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Identificazione di modelli
-
Appunti di Identificazione dei Modelli e Analisi dei Dati parte B
-
Appunti di Identificazione dei Modelli e Analisi dei Dati parte A
-
Riassunto completo Identificazione dei Modelli e Analisi dei Dati