GEOMORFOLOGIA APPLICATA
LEZ 1
Definizione: descrizione sistematica, analisi e comprensione del territorio e dei processi che lo modificano;
si occupa del saper leggere il paesaggio geomorfologico (fatto di forme di erosione/ di deposito messe in
posto da processi). Tali processi costituiscono paesaggio, creano risorse e a volte interagendo con uomo
possono creare problemi. Contributo geomorfologia (disciplina che studia processi e forme di superficie) a
valutare processi che potrebbero essere dannosi (pericolosità), che possono fare danni (comportare dei
rischi), ma allo stesso tempo creano risorse (gestione di risorse).
Corso d’H O a meandri, ambiente fluviale, agente del modellamento è corso d’H O. se facciamo analisi
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sistematica, si ha corso d’H O che attraverso tutta la sua attività, tutto il lavoro, avendo un andamento
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sinuoso tenderà a erodere una parte e depositare materiale su sponda opposta e ogni volta che esonda va
ad occupare certa area e costruisce la sua pianura (si deve conoscere area di pertinenza del corso d’H O se
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si vuole mitigare rischio e fare opere di difesa perché si deve sapere fino a dove arriva l’H O). Si guarda
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immagine, si riconosce delle forme e si cerca di ricostruire quei processi hanno determinato forme. Si deve
avere conoscenza del paesaggio per sapere come interferire.
→
La geomorfologica applicata include la presenza dell’uomo, rapporti tra uomo e ambiente. Uomo è
considerato il terzo agente geomorfologico per importanza (attualmente). Geomorfologia applicata: branca
delle Scienze della Terra che prende in esame i rapporti tra uomo e ambiente, quest’ultimo considerato
sotto l’aspetto geomorfologico
Una serie di processi/ agenti del modellamento (erosione, trasporto, deposito) danno origine a forme di
erosione o di deposito che rappresentano il paesaggio. Si possono avere paesaggi complessi più omogenei
o con tante diverse forme. geomorfologia studia le forme del paesaggio.
Occorre conoscere la geomorfologia di base perché per fare interventi di mitigazione si deve conoscere i
processi e le forme, saper leggere il paesaggio geografico fisico – geomorfologico. Inoltre parliamo di
geomorfologia applicata per conoscere interventi per la mitigazione della pericolosità e del rischio.
La geomorfologia è una disciplina che si rapporta a tante altre discipline. Si ha rapporto tra geomorfologia e
archeologia (ambiente antichi ecc), così come con il supporto ecologico, scienze planetarie, tutte le
discipline che si occupano della gestione del territorio, cambiamenti globali, risorse. Si interfaccia con molte
altre discipline.
Ragioni per cui è importante la geomorfologia:
1. il paesaggio è modellato da trasferimenti di massa. La forme sono scolpite da processi
geomorfologici che comprendono spostamento di massa (H O, roccia, sedimenti ecc). Si ha in
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immagine rilievo complesso che prima si alza e poi mano a mano diventa più smussato. Sopra si ha
velocità di erosione e sotto la risalita. Si ha fase dove risalita è maggiore di erosione, un momento
di equilibrio e poi mano a mano l’erosione supera la risalita. Ma nel passaggio deve succedere
→
trasferimento di massa. Paesaggi perciò sono risultato di trasferimento di massa. Esempio
materiale incoerente che va a costruire il conoide alluvionale, nell’arco di tempi lunghi si costruisce.
2. i processi che modellano i paesaggi sono influenzati da molti fattori. Immagine a: scarpata incisa
→
con piano campagna più bassa intorno le radici della pianta hanno trattenuto materiale che h2o
ha eroso invece tutto intorno. Si ha forma positiva perché tutto intorno viene eroso. Immagine b:
forme positive costruite dalle termiti. Si hanno fattori di controllo (climatici, strutturali ecc) che
influenzano i processi e controllano l’evoluzione del paesaggio.
3. i processi che modellano il territorio lavorano a scale diverse tra loro. Considerando processi
esogeni ed endogeni vediamo che si hanno diverse velocità dei processi. Si hanno eventi sia
→
endogeni che esogeni rapidissimi (esplosione vulcanica, flusso di lava, tzunami, frana ecc)
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GEOMORFOLOGIA APPLICATA
possono cambiare in poco tempo paesaggio. Si hanno anche processi più lenti, che si sviluppano
lentamente, che poi possono avere anche accelerazione. Altro grafico con scala spaziale e scala
→
temporale vi sono forme a più rapida evoluzione e quindi con minore persistenza morfologica
cioè che se si hanno i ripples di sabbia, questi si spostano in modo molto veloce così come meandri,
anche se questi non si evolvono in modo così veloce come le dune.
4. il paesaggio geomorfologico è dinamico, cambia con velocità diverse. Immagine del fiume a
meandri e la sua evoluzione. Si deve ad esempio conoscere areali che sono occupati da H 0 nel
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momento dell’esondazione.
→
5. la dinamica complessa. Ad esempio evoluzione dei meandri oppure si ha erosione di versante
che crea cono che mano a mano si espande. Tutto ciò potrebbe avere implicazioni (creare eventi di
pericolosità e rischio) anche se sono processi lenti.
6. paesaggio è archivio di informazioni del passato. Si hanno rocce modificate dal ghiaccio con strie,
che danno la direzione di flusso del ghiaccio. Oppure zona di torbiera che da info su clima,
vegetazione che c’è dentro ecc. Oppure piante modificate alla base da colate di detrito che ha
investito le piante e ha determinato la formazione di cicatrici databili su queste. Guardando la
cicatrice si ha anno in cui il fenomeno ha danneggiato la piante. Se si considera il panorama intero
vediamo i versanti. C’era una valle in mezzo, probabilmente c’era anche ramo e mano a mano tutte
le frane per colata hanno costruito enormi ventagli che sono conoidi (non alluvionali, perché no
fiumi). La piante una volta inclinate cercano di raddrizzarsi. Il primo anello con punta di freccia
indica anno in cui ha iniziato a reagire. Campionando piante si hanno tante info. Conoidi in anni
diversi, anni in cui sono stati datati gli eventi. Pallini sono alberi campionati e pallini rossi sono
→
alberi con ferite si riescono a ricavare anni con eventi violenti.
7. cambiamenti globali stanno influenzando pesantemente la dinamica del paesaggio. Esempio di
ghiacciaio che si sta ritirando e si forma lago, sbarrato da morena che non è deposito consolidato e
potrebbe rompersi. →
8. attività umane stanno influenzando molto la dinamica del paesaggio. Tanti esempi voragini che
si aprono in città, H 0 sotterranee che circolano e creano vuoti e formano subsidenza improvvisa.
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Oppure fenomeno di crollo naturali in ambiente carsico perché è normale sviluppo di doline di
crollo (ad esempio fenomeni di apertura di doline in ambiente carsico come avviene in florida).
9. con influenza del cambiamento climatico, azione antropica ecc ci sono situazioni che stanno
→
diventando sempre più pericolose. Per esempio per semplice cambiamento climatico serbatoi
che si formano all’interno/sopra di ghiacciai che si possono osservare.
10. il paesaggio è una risorsa, è un patrimonio e richiede conoscenza di processi che lo rendono.
Esempio di piena lampo in un ambiente apparentemente arido, in cui non ci sono precipitazioni. Ma le
precipitazioni possono avvenire prima e determinare una piena lampo in ambiente desertico. Altro esempio
di frana percolata in ambiente temperato. Esempio di valanga.
→
Agenti del modellamento atmosfera (processi in atmosfera che determinano alterazioni + problemi
legati a gravità); azioni esercitate da H O (H O che scorre sui versanti, H O incanalata, H O allo stato solido
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(ghiacciai, H O del suolo), H O degli oceani e del mare); vento; organismi animali e vegetali; uomo. La
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geografia fisica si occupa delle dinamiche delle masse d’aria, delle masse d’acqua, dei climi che ne derivano
e dei processi di superficie. Si hanno dei processi che esistono ovunque oppure che esistono ovunque, ma si
manifestano con intensità diverse (azione ghiaccio si manifesta solo sotto zero, la gravità si ha ovunque, le
→
piene fluviale funzionano in modo diverso a seconda dell’ambiente processi uguali che si manifestano in
modo diverse in diversi ambienti (aridi o temperati). Questi processi portano alle forme del paesaggio che
possono essere forme che derivano da erosione, forme da distruzione e altre da costrizione (ovvero forme
da deposito). Si ha qualcosa che sta alla base, legato a dinamica endogena della terra (che crea piane e
plateau, montagne a domo, a pieghe, a blocchi, coni vulcanici). Si ha la fase di erosione che porta a
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GEOMORFOLOGIA APPLICATA
disgregazione, formazione di cavità, di buchi ecc. Materiale ad un certo punto si deposita (gravità porta a
→
falde di detrito, oppure in maniere più violenta frane). Corsi d’H O: forme d’erosione più comune è la
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valle fluviale e il canyon e per deposizione si hanno le piane alluvionali e i delta (lacustri o marini), i conoidi.
→
Per l’H O allo stato solido forme d’erosione sono le valli glaciali (valle che ha profilo trasversale che
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longitudinale diverso da quello fluviale), circhi (zona dove era ospitato un ghiacciaio di circo oppure zona di
accumulo), montagne a cono. Quando si ha abbandono di materiale si ha costruzione di morene, drumlins,
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eskers. Mare scogliere, grotte, archi e fenditure (forme di erosione) e spiagge, barre e lidi (forme di
deposito). Gli organismi scavano tane e cavità, ma costruiscono scogliere o termitoi.
Si hanno fattori che condizionano. Questi fattori sono le strutture geologiche, la litologia, il clima,
l’esposizione (ad esempio numero di ore di insolazione), la morfologia, l’altimetria, la vegetazione
(collegata strettamente al clima).
La lettura del paesaggio (riconoscere le forme, i processi che le hanno modellati e il grado di attività) è
oggetto della geomorfologia. Paesaggio geomorfologico (landscape) – processi e forme. Paesaggio parte da
azione dei processi endogeni e processi esogeni con tempi molto variabili.
Immagine con forma triangolare data da evento di frana per colata (parte grigia è la colata) non
catastrofica. Altra immagine con blocchi grossi, fenomeno più violento.
Per prevedere bisogna conoscere:
1. Saper leggere il territorio (paesaggio, ambiente) - landscape
2. Saper riconoscere le forme - landforms
3. Saper riconoscere il grado di attività
4. Saper riconoscere i processi. È oggetto della geomorfologia s.s.
5. Stimare il grado di pericolosità geomorfologica
6. Analizzare la vulnerabilità di un territorio
7. Elaborare scenari di rischio geomorfologico. È oggetto della geomorfologia applicata (e altre
discipline) concetti di pericolosità, vulnerabilità e rischio (argomento delle prime lezioni).
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GEOMORFOLOGIA APPLICATA
Morfogenesi climatica: enfatizza modellamento forme in risposta alle variazioni climatiche (forme
conservano traccia delle condizioni climatiche precedenti).
GEOMORFOLOGIA: importante per le attività
antropiche
GEOMORFOLOGIA: importante per inquadrare e
fornire supporto per problemi ambientali e sociali (es
erosione del suolo e desertificazione)
GEOMORFOLOGIA: importante per previsione della
pericolosità e per la mitigazione (previsione,
protezione, ripristino)
GEOMORFOLOGIA: importante per identificazione e
esplorazione risorse (es. aggregati, minerali)
GEOMORFOLOGIA: importante per gestione e
protezione di forme e paesaggi (landforms and
lanscapes – geo(morpho)heritage)
GEOMORFOLOGIA: importante per scala temporale e spaziale dei processi – rapporti con le aree
urbanizzate. Geomorfologia alla base delle discipline applicative e delle opere di intervento.
Aspetti della geomorfologia applicata nel focus dei cambiamenti ambientali:
1. mitigazione delle pericolosità naturali (frane, colate detritiche, erosione del suolo, erosione
costiera, alluvionamento terre basse aumento!)
2. Gestione dell’ambiente per la conservazione delle risorse (es suolo acqua vegetazione, raccolti –
tecniche nuove e tradizionali)
3. previsione degli effetti dei cambiamenti nelle aree limite favorendo le decisioni per la mitigazione
degli impatti →
Effetto dei cambiamenti climatici forme tipiche di ambiente periglaciale, rock glacyer (possono avere
origine glaciale, ma anche vere altre origine, sono lingue con fronte ripida). Se si trova in bosco è
→
indicazione che in passato si aveva ambiente periglaciale cambiamento paesaggio. Tuttavia la riduzione
di ghiaccio anziché semplicemente cambiare aspetto di una forma, può determinare erosione accelerata in
ambiente costiero con problemi non indifferenti (problemi di impatto).
→
Aspetto applicativo molto importante per attività antropica frane, apertura di doline in ambiente
carsico, problemi costieri dove si ha mix di problemi legati ai fiumi e azione di mare verso la costa. In un
corso d’H O si ha erosione e deposizione di materiale. Il materiale prezioso si trova nella sponda di
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deposizione di corso d’acqua. Gestione del patrimonio.
LEZ 2
L’ambiente geomorfologico è l’ambiente che osserviamo con delle forme messe in posto da processi. I
processi sono attivi, dinamici e, se interferiscono con la presenza dell’uomo (elemento passivo e vulnerabile),
possono rappresentare pericolosità e determinare rischi. L’ambiente è anche il paesaggio che di per sé è
risorsa sulla quale possono agire attività antropiche determinando impatti. L’attività antropica ha l’obiettivo
di andare a lavorare su processi per mitigare la pericolosità e il rischio. Se gli interventi non sono adeguati,
possono andare ad aumentare rischio e la pericolosità.
Molti processi sono clima correlati, cioè sono legati alla dinamica del ciclo idrologico. Anche i processi che
generano risorse possono essere clima correlati (senza considerare attività sismica, processi vulcanici e
gravità). Il nostro pianeta è l’unico che può agire come macchina del modellamento perché è l’unico che ha
acqua nei tre stati che si muove attraverso i vari compatimenti attraverso il ciclo idrologico: ha una parte che
si sviluppa in superficie e una parte che si sviluppa in sotterranea. Ciclo idrologico è il movimento dell’acqua,
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GEOMORFOLOGIA APPLICATA
che dà origine ad una serie di processi. L’acqua può scorrere liberamente sulle superfici, nei fiumi, può essere
archiviata nella neve, nel mare, nelle falde, ecc. Dopo l’infiltrazione, l’acqua sotterranea ritorna in mare.
Fasi del ciclo idrologico in termini di pericolosità e risorse:
• Precipitazione: si hanno pericolosità atmosferiche dirette e le precipitazioni sono la causa di innesco di
fenomeni (frana, esondazione fluviale). Precipitazioni danno luogo anche a serbatoi (fase di raccolta;
→
esempio del lago risorsa economica, idrica, energetica, turistica, ecc.);
• Deflusso superficiale: acqua che non si infiltra nel suolo scorre in superficie e se ha energia inizia ad
incidere e può portare a erosione dei suoli e degradazione di massa, ma il materiale che porta via dà
origine a paesaggi particolari (piramidi di terra tipiche di depositi glaciali, acqua porta via il fine, grande
masso protegge quello che c’è sotto. Si crea una risorsa paesaggistica, attrazione);
• Intercettazione: azione di piante, controlla deflusso superficiale, mitiga;
• Deflusso incanalato: pericolosità idrologica (esondazione fluviale, assenza di acqua dovuta a siccità che si
innesca come assenza di precipitazione diventa pericolosità sempre più grande mano a mano che va
ad interessare suolo e falde liquide, rotte glaciale (svuotamenti di acqua che si formano dentro
ghiacciai), ecc.).
Si hanno tante pericolosità legate al ciclo idrologico, molti rischi e molte risorse.
Temperatura dell’acqua: se l’acqua si riscalda di più, c’è più energia in atmosfera e quindi più eventi estremi.
Significa che si ha controllo su distribuzione di vegetazione ed è importante l’impatto del cambiamento
climatico sul ciclo idrologico.
Esempio di processi dannosi associati al ciclo idrologico: infiltrazione (acqua che circola e si muove) in
ambiente urbano può formare cavità e la copertura sopra può cedere. Particolarmente evidente se sotto
abbiamo un substrato solubile. Florida ha fenomeni costanti di apertura di doline di subsidenza. Edifici interi
scompaiono. →
Discorso di cambiamento climatico 2005. Si nota già un’intensificazione/cambiamenti a livello di ciclo
idrologico che si riflettono su processi di superficie. Impatto di cambiamenti climatici su acqua è evidente.
Nel ciclo abbiamo un bilancio delicato tra i vari processi. Se la temperatura è alta, aumenta la velocità di
evaporazione, quindi l’atmosfera contiene più acqua. Si avranno delle zone colpite da siccità a causa della
grande evaporazione e altre zone dove si verificherà un eccesso di precipitazioni, magari violente, intense, e
costanti. Si hanno poi dei cambiamenti nella quantità di acqua durante la precipitazione, magari il totale di
acqua che precipita in un anno nei vari luoghi resta invariato, ma cambia la sua distribuzione, che ha
conseguenze importanti. Potremmo avere un minimo di precipitazioni nel momento in cui c’è già clima
→
asciutto crisi di risorse idriche. Oppure in inverno precipita liquido e non solido (acqua e non neve) e quindi
diminuisce l’alimentazione dei ghiacciai. Il ciclo diventa più veloce, l’acqua staziona meno in serbatoi. Diversa
distribuzione vuol dire che il suolo non riesce a trattenerla tutta come riserva, se acqua precipita tutta in un
colpo, il suolo si satura subito e si ha dilavamento. Elementi
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