Definizione di geografia
La geografia è lo studio del territorio e delle sue caratteristiche (sociali, economiche - occupati, disoccupati, attivi, addetti, import, export -, culturali, fisiche, religiose...), della sua evoluzione e della dinamica (intesa quale confine). La geografia serve per fare previsioni e interventi sul territorio (studia le potenzialità del territorio e promuove lo sviluppo) e quindi non ha soli meri fini conoscitivi.
La geografia è una disciplina di sintesi perché mette a sistema tante materie specifiche (economia applicata, urbanistica, sociologia). Essa è importante per capire che esistono forze spaziali ed economiche che portano la popolazione mondiale a concentrarsi in alcune aree.
Domande fondamentali
Ci si pongono alcune domande fondamentali: Perché alcune regioni crescono in termini economici mentre altre no? Perché le attività economiche si localizzano in certe regioni? Perché anche in un paese avanzato come il nostro ci sono degli squilibri interni?
Fasi della geografia
- Fase descrittiva: In un primo momento la geografia era considerata solamente come distribuzione dei fenomeni sulla superficie terrestre. La geografia era di corredo alla cartografia, ad esempio aiutava a sistemare le informazioni degli esploratori. La geografia serviva a dire dove sono le cose. Nasce come ramo della statistica descrittiva dei fenomeni economici.
- Geografia come scienza: Intorno alla seconda metà dell’Ottocento si è cercato di dare una spiegazione ai diversi fenomeni osservati e quindi la geografia diventa una vera e propria scienza. Definizione di geografia: la geografia è la scienza che ha per oggetto i fenomeni economici in quanto differenziati e distribuiti sulla superficie terrestre.
- Geografia della tecnologia e della ricchezza: Ad oggi, ad esempio, ci interroghiamo sulle differenze nel livello di ricchezza a livello mondiale, sul livello di sviluppo e di avanzamento tecnologico. Colleghiamo a questo concetto l’immagine dell’illuminazione notturna, dalla mappa si vede che siamo inadeguatamente distribuiti ed è compito della geografia individuare quali forze portano a quest’agglomerazione, infatti, la geografia è importante per studiare le differenze nella distribuzione della popolazione nel mondo.
Grandi differenze tra regioni
- Nord e Sud
- Grandi e piccole città
- Pianura e montagna
- Costa ed entroterra (interno)
- Città e campagna
- Centro e periferia
In particolare, si va a studiare la relazione tra insediamento e sviluppo. Al mondo ci sono tante differenze che si possono leggere con altrettante chiavi di lettura. Ci sono molti esempi di distribuzione squilibrata.
Distribuzione squilibrata della ricchezza
- Pochi soggetti al mondo accumulano ricchezza mentre altri fanno la fame: nel corso dell’ultimo anno la ricchezza di 1900 miliardari è aumentata di 900 miliardi di dollari, ovvero di 2,5 miliardi di dollari al giorno. Nell’Africa subsahariana la povertà estrema è in aumento: 3,4 miliardi di persone (quasi la metà dell’umanità) faticano ad affrancarsi dalla povertà estrema e vivono con meno di 5,50 dollari al giorno.
- Gli uomini possiedono il 50% in più della ricchezza posseduta dalle donne.
- Investimenti in istruzione e salute hanno determinato il 69% della riduzione totale della disuguaglianza.
Il problema non è la quantità di risorse ma la loro distribuzione. Il problema della sproporzione della ricchezza è sia a livello mondiale che interno ai paesi.
Distribuzione della ricchezza nazionale in Italia a metà 2019
- Il 69,8% delle risorse è detenuto dal 20% più ricco
- 12% dal successivo
- 16,9% dal successivo
- 1,3% delle risorse dal 20% più povero
Il fenomeno aumenta anche a causa della globalizzazione. Il reddito non è l’unico indicatore per misurare lo sviluppo di un paese, ciò perché ci sono paesi ad alto reddito che però non riconoscono molti diritti umani (come ad esempio il Qatar). Perciò si dice che il reddito sia condizione necessaria ma non sufficiente per lo sviluppo. Per diritti umani si intendono ad esempio la parità di genere, la sicurezza, il progresso in senso civile (inteso come benessere).
Indice di sviluppo umano (HDI)
A partire dal 1990, data dalla quale inizia il fenomeno della globalizzazione, si cercano nuovi indicatori per misurare il progresso di un paese. Nasce così l’Indice di Sviluppo Umano (HDI), un indicatore composto da:
- Salute (aspettative di vita)
- Educazione
- Reddito
- Sicurezza
I dati ci mostrano che:
- Il progresso e la ricchezza crescono molto soprattutto nel sudest asiatico,
- L’Europa, essendo già ad un livello avanzato, cresce lentamente,
- L’Africa rimane sempre molto al di sotto.
Differenze di genere
Anche le differenze di genere sono ancora molto marcate, soprattutto in Arabia Saudita e in Africa subsahariana. Le differenze di genere sono molto marcate soprattutto in ambito lavorativo: la rappresentazione delle donne nelle aziende è un indice da migliorare molto anche in Europa. Sotto questo aspetto solo in America abbiamo un accettabile livello di equità. Le differenze sono molto marcate in Asia e in Sudamerica.
Differenze di opportunità
Ci sono anche differenze di opportunità: il tasso di disoccupazione di persone con disabilità è molto più alto nelle persone con disabilità, anche nei paesi ad alto reddito.
Differenze tra città e campagna
Il mondo non è lo stesso se nasci in un’area rurale o in una città. Infatti, prendendo come esempio la Cina nel 2012, vediamo una correlazione positiva tra aree rurali e l’indice di povertà.
Nell’era del fordismo tali differenze erano più accentuate. In un secondo momento avremo la crisi delle città determinata dalla crisi del fordismo e da quella petrolifera, ciò farà aumentare il tasso di povertà anche in città.
Divario tra centro e periferia
La disparità interna della città di Roma ha fatto sì che si creasse uno sviluppo diseguale, legato alle modalità insediative. Le zone del centro sono più densamente popolate, più ci si allontana dal centro più avremo bassa densità abitativa.
Si dice che in pochi decenni vivremo praticamente tutti in città (a causa del capitalismo):
- Nel 1950 un terzo della popolazione mondiale viveva in città,
- Nel 2000 quasi la metà vivevano nelle città,
- Nel 2050 più di due terzi della popolazione vivrà in città.
Le città diventeranno mega città, cioè una serie di città collegate tra loro da rapporti commerciali, di scambio, da relazioni interne e da pendolarismo. In Italia possiamo osservare questo fenomeno nella Pianura Padana.
Indicatori per individuare una mega città
- La continuità dell’insediamento
- Il pendolarismo (inteso come spostamento quotidiano tra casa e lavoro) usata perché è la misura più immediata per esprimere una relazione stabile tra due luoghi che dura nel tempo.
Distribuzione e giustizia/equità
Si compara il livello di emissione con il livello di sviluppo: i paesi occidentali sono i più ricchi ma anche i maggiori responsabili della quantità di emissioni di diossido di carbonio.
Inoltre, coloro che inquinano di più, cioè i paesi più sviluppati, sono coloro che sopportano meno le conseguenze dell’inquinamento, che vengono scaricate sui paesi in via di sviluppo. Anche per quanto riguarda il problema dell’innalzamento delle temperature i paesi con un indice di sviluppo basso hanno la popolazione più esposta.
Caratteristiche delle città
Ma anche le città non sono tutte uguali: quali forze strutturano la città? Spesso le città non sono quelle che abbiamo in mente:
- La città è quella industrializzata e avanzata, densa di attività economiche
- Allo stesso tempo anche sono considerate città anche le favelas
Geografia umana e geografia economica
La geografia umana è interessata in particolare al modo con cui i luoghi, gli spazi e gli ambienti sono sia la condizione sia in parte la conseguenza delle attività umane. (Gregory et al., Dictionary of Human Geography).
La geografia economica è quella branca della geografia che indaga l’economia e le sue logiche organizzative, allo scopo di comprendere ma anche di intervenire ai fini dello sviluppo (sostenibile ed equo).
Fattori che spiegano le disuguaglianze
- Fattori ambientali: (ad esempio, la differenza tra montagna e pianura): ci sono dei classici fattori ambientali favorevoli che attirano lo sviluppo come la presenza di corsi d’acqua, l’affaccio sul mare, la presenza di materie prime, buone condizioni climatiche. Questi fattori sono importanti eppure non fondamentali, infatti i fattori ambientali sono stati un elemento essenziale per la determinazione dello sviluppo per molto tempo ma servono anche i fattori socioculturali ed economici.
Prospettiva pericolosa di determinismo ambientale
Questa prospettiva può diventare pericolosa oltre che banalizzante perché pone le basi per un determinismo ambientale in base al quale ci sono paesi che potrebbero non avere alcun rimedio per le loro disgrazie. Importante: il fatto che tra i fattori ci sia una relazione non implica un rapporto di causa-effetto. Dobbiamo anche considerare che lo sviluppo economico non è un processo lineare.
- Fattori sociali, culturali ed economici: tra le forze sociali (fattori materiali e immateriali, storia, politica, religione…) assumono importanza le forze economiche, esempio di Chicago e dei grandi laghi: “Nel suo recente libro, giustamente acclamato, “Nature's Metropolis: Chicago and the Great West”, lo storico William Cronon documenta la straordinaria ascesa del XIX secolo di Chicago come la città centrale del cuore americano. Come sottolinea Cronon, ciò che ha reso questa ascesa particolarmente notevole è stata l'assenza di vantaggi naturali distintivi del sito di Chicago. La città sorgeva su una pianura pianeggiante; il fiume che attraversava la città era appena navigabile; il porto sul lago della città era inadeguato e tendeva a insabbiarsi. Qualunque sia il vantaggio naturale del sito si è rivelato transitorio. Inizialmente Chicago sembrava il naturale capolinea di un canale che collegava lo spartiacque del Mississippi con i Grandi Laghi, ma quando un canale fu finalmente costruito ebbe solo pochi anni di importanza economica prima di essere oscurato dalle ferrovie”.
Interpretazione di Cronon
Il porto di Chicago sui Grandi Laghi non era unico, e comunque il trasporto tramite il lago divenne relativamente poco importante negli anni '70 dell'Ottocento in confronto ai collegamenti ferroviari. Eppure, una volta che Chicago si è affermata come mercato centrale, come punto focale per i trasporti e il commercio, la sua forza si alimentava da sola.
Come dice Cronon, i vantaggi che la "natura prima" non è riuscita a fornire alla città sono stati più che compensati dai vantaggi auto-rinforzanti della "seconda natura": la concentrazione della popolazione e della produzione a Chicago, e il ruolo della città come snodo dei trasporti hanno fornito l'incentivo per aumentare ancora di più la concentrazione della produzione in quell’area e fece sì che tutte le strade portassero a Chicago.
L'interpretazione di Cronon, quindi, dell'ascesa di Chicago fu un esempio lampante di quella che David (1985) ha chiamato "path dependence": un incidente storico, che ha portato le persone ad aspettarsi un ruolo centrale per Chicago, le ha portate a prendere decisioni che giustificava tale aspettativa”. (Krugman, 1991)
Fenomeno del circolo
Questo fenomeno prende il nome di circolo virtuoso: dove apre un’impresa arrivano i lavoratori con le loro famiglie, i servizi si moltiplicano e aprono nuove imprese. Il circolo vizioso è esattamente l’opposto: meno imprese, meno lavoratori, meno famiglie, meno servizi e sempre meno imprese.
Geografia come scienza
La geografia come scienza del dove e del perché scienza e metodo. I due principali metodi di indagine, che non si escludono a vicenda, bensì interagiscono:
- Metodo induttivo: è l’osservazione dei fenomeni, della loro distribuzione e delle loro dinamiche evolutive per giungere alla formulazione di ipotesi generali.
- Metodo deduttivo: è il metodo che si fonda su ipotesi generali e, verificandole nella loro reale manifestazione, perviene alla spiegazione dei fenomeni. Vuol dire sviluppo logico, matematico, dei concetti, secondo un procedimento che è verificabile da tutti: arriva al ‘come volevasi dimostrare’. Questi modelli però non ci dicono come si presenta la realtà, ma come questa dovrebbe essere se valessero tutte le condizioni che il ricercatore ha messo in atto.
Obiettivi della geografia
- Obiettivo nomotetico: si intende pervenire a formulare leggi, teorie, regole valide come spiegazione di un fenomeno ovunque questo si manifesti.
- Obiettivo idiografico: si intende spiegare un fenomeno nella sua unicità.
La dimensione materiale
Le relazioni verticali (o ecologiche): sono quelle che legano i soggetti economici e le loro localizzazioni con le caratteristiche dei luoghi, sia naturali (clima, suolo, risorse naturali) che sociali (popolazione, storia, cultura). Queste sono importanti ai fini della comprensione complessiva in quanto possono rappresentare sia dei punti di forza, sia dei limiti (esempio della questione ambientale e dello sviluppo sostenibile in quanto per completare la transazione ecologica devo conoscere le relazioni verticali). Tengono conto dell’ambiente. Servono per capire come si è avviato il processo di sviluppo.
Relazioni orizzontali
Le relazioni orizzontali: sono quelle di scambio e circolazione tra soggetti e luoghi nei quali sono localizzati, e riguardano merci, informazioni, servizi, moneta. Hanno spiccato carattere economico. Non tengono conto dell’ambiente. Se ad esempio voglio intensificare le relazioni orizzontali in una determinata zone potrei aumentare le infrastrutture.
C’è una stretta relazione tra dimensione orizzontale e verticale, ad esempio un’insenatura favorisce la creazione di un porto mentre la contemporanea presenza di un territorio pianeggiante e di acqua favoriscono la costruzione di un impianto industriale.
Esempio: per estrarre un minerale utile non basta che vi sia un giacimento (relazione verticale) ma bisogna che l’impianto di estrazione sia collegato con altri luoghi dove il minerale verrà lavorato e poi commercializzato (relazione orizzontale).
Concetti fondanti della geografia
- Spazio (assoluto e relativo); spazio geografico
- Relazioni (orizzontali e verticali)
- Territorio
- Organizzazione territoriale
- Territorialità
- Ambiente
- Regione
- Rete
Lo spazio geografico
Lo spazio geografico è l’insieme delle relazioni (orizzontali e verticali) tra oggetti e soggetti localizzati sulla superficie terrestre, ed è importante laddove ricordiamo che la geografia si interessa non solo e non tanto del dove stanno le cose ma delle relazioni che le uniscono.
Lo spazio è un’entità illimitata e indefinita, dotato o no di determinate proprietà geometriche, nella quale sono situati oggetti reali. Si può dividere in:
Spazio assoluto
Spazio assoluto: è lo spazio tridimensionale in cui gli oggetti sono collocati. Lo possiamo considerare come una superficie indistinta all’interno della quale ciascun fenomeno ha una propria posizione unica e assoluta. Esso fissa i confini e i limiti di proprietà, che non sono modificabili.
Caratteristiche dello spazio assoluto
- Che esiste di per sé indipendentemente dai corpi e dagli oggetti che vi sono collocati
- Ha delle proprietà che sono indipendenti dagli oggetti che vi sono collocati e dalle loro relazioni
- Esiste a prescindere dalle misure o dalle osservazioni che si possono fare.
Spazio relativo
Spazio relativo: è soggettivo, cambia il metodo di misurazione e le proprietà dello spazio. Esso esiste a seconda di come il soggetto lo esprime. È relativo rispetto alla distanza fisica, esprimibile secondo vari parametri, e alla distanza economica.
Caratteristiche dello spazio relativo
- Lo spazio e gli oggetti assumono rilevanza in relazioni gli uni agli altri
- Non è importante la posizione assoluta di un oggetto ma la sua relazione con gli altri oggetti
- Lo spazio assume le caratteristiche e le proprietà che si vogliono studiare
- Lo spazio relativo è quindi il risultato degli oggetti selezionati (ad esempio una città), dei caratteri di questi oggetti (come le funzioni di una città, ad esempio commerciali o produttive), delle relazioni tra questi caratteri (come i flussi di pendolarismo). Questa è una prospettiva tipica dell’economia.
Concetti chiave dello spazio relativo
- Posizione: è relativa perché dipende dagli altri oggetti
- Posizione nello spazio assoluto Milano è più vicina a Berna (geograficamente)
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Geografia politica ed economica - primo esonero
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Geografia economica
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Geografia economica
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