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Definizioni turismodizionario

Montanari dice che il termine turismo nasce nella cultura moderna ed è figlio dell’industrializzazione. Questo significa che il turismo, come lo intendiamo oggi, è possibile solo quando una società è sufficientemente sviluppata dal punto di vista economico, tecnologico e sociale.

Prima dell’industrializzazione, la maggior parte delle persone non aveva tempo libero, soldi, ferie pagate o mezzi di trasporto rapidi. Di conseguenza, si viaggiava quasi esclusivamente per necessità: per lavorare, per commerciare, per motivi religiosi, per studiare o per guerre. Non si viaggiava “per piacere”.

Dal punto di vista linguistico, il termine turismo entra nella lingua italiana all’inizio del Novecento e deriva dal francese tourisme (1841), che a sua volta deriva dall’inglese tourism (1811). In tutte queste lingue, la parola richiama l’idea del giro, del movimento circolare, cioè partire, fare un percorso e poi tornare al punto di partenza. Infatti, alla base c’è il verbo francese tourner, che significa “girare”.

Con l’industrializzazione, invece, nascono:

  • L’orario di lavoro regolato,
  • Le ferie,
  • Il tempo libero,
  • I treni, poi le automobili e gli aerei.

Tutto questo rende possibile viaggiare per svago, e quindi nasce il turismo moderno.

Ancora più indietro, la radice viene dal latino tornus e dal greco tórnos, che indicano il tornio, cioè uno strumento che ruota. Anche il verbo latino tornare significa girare.

3 diverse esperienze: gite, viaggi, escursioni.

Questo ci fa capire che il turismo è legato all’idea del movimento circolare: si parte da casa, si viaggia, si soggiorna in un luogo diverso e poi si ritorna nel proprio ambiente abituale.

2 scopi:

  • Svago
  • Istruzione

Vado all'acquario per vedere i pesci o vado all'acquario per imparare le caratteristiche dei pesci.

1905 Panzini definiva il turismo come “fare gite, escursioni e viaggi per svago o per scopo istruttivo”. Questa definizione viene poi confermata dal dizionario Zingarelli nel 2008.

OMT-WTO (Organizzazione mondiale del turismo)

Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, il turismo è l’attività di coloro che viaggiano e soggiornano in luoghi diversi dal proprio ambiente abituale per almeno una notte e per un periodo non superiore a un anno consecutivo, per svago, lavoro o altri motivi personali, purché non svolgano un’attività lavorativa retribuita nel luogo visitato.

Questa definizione è molto importante perché introduce dei limiti precisi di tempo e permette di distinguere chiaramente il turismo dalla migrazione.

In pratica, una persona è considerata turista se:

  • Si trova fuori dal proprio ambiente abituale,
  • Resta almeno 24 ore,
  • Resta meno di un anno.

Se invece una persona rimane più di un anno, allora non è più considerata turista, ma migrante.

Per esempio, se vai a Londra per una settimana, sei una turista. Se vai in Erasmus per sei mesi, sei ancora una turista, anche se stai studiando. Ma se vai a vivere e lavorare a Berlino per due o tre anni, non sei più una turista: sei una migrante. Nel testo in inglese, la WTO chiarisce meglio alcune definizioni.

WTO – Visitor, tourist ed excursionist

Parte dalla definizione di turismo e non di turista. Ci dice che il turismo si riferisce all'attività dei visitatori (visitors).

Quando si parla di visitor (visitatore), si intende una viaggiatore che intraprende un viaggio verso una destinazione principale che si trova fuori dal suo ambiente abituale, per un periodo inferiore a un anno, per Bisness, Lesure o qualsiasi motivo personale, ma senza essere assunta o retribuita nel luogo visitato.

All’interno dei visitatori, si distinguono due categorie.

Il tourist è il visitatore che pernotta almeno una notte. Quindi, se vai a Milano e dormi in hotel, sei una turista.

Il same-day visitor o excursionist è invece chi non pernotta, cioè torna a casa lo stesso giorno. Per esempio, se vai a Ostia la mattina e torni a Roma la sera, sei un’escursionista.

Entrambi rientrano nel turismo, ma la differenza sta nel pernottamento.

Tourism destination – Destinazione turistica

Sempre secondo la WTO, una destinazione turistica è uno spazio fisico (può avere o non avere dei confini amministrativi) in cui il visitatore può soggiornare almeno una notte e dove si concentrano prodotti, servizi, attività ed esperienze legate al turismo.

Questo significa che una destinazione non è soltanto un luogo geografico, ma è un

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/02 Geografia economico-politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Remata di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Staniscia Barbara.
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