26/09/2022 obiettivi del nursing in endoscopia
- Accogliere il pz in endoscopia valutando stato di salute e richiedere il consenso
- Assicurare efficacia ed efficienza delle attrezzature
- Assicurare che le norme di prevenzione delle infezioni siano rispettate da tutto il personale nell’esecuzione dell’endoscopia → x colonscopia ci deve essere compressione dell’intestino (la fa l’inf)
- Collabora con il medico
Esami endoscopici
→ sia per via orale che anale, esplorazione parte dell’intestino tenue, si fa x sospetti di tumori/celiachia/lesioni sanguinanti
Enteroscopia
Esofago-gastro-duodenoscopia EGDS: sottile endoscopio flessibile introdotto per via orale o nasale e spinto attraverso la faringe, l’esofago, lo stomaco sino alla seconda porzione del duodeno (D2).
Misure: colonscopio 1 m, gastroscopio 60/70 cm, diametro = 1 mignolo.
Strumento x adulti e strumento pediatrico (usato anche x adulti in caso di stenosi o se si entra x via nasale).
Obiettivi: diagnostici e terapeutici (x es x trattare un’ulcera).
- È una metodica invasiva
- Ha tutti i vantaggi della esplorazione diretta del lume e delle cavità
- Consente l’esecuzione di biopsie per esame istologico
- Permette di compiere atti terapeutici
Canale di insufflazione: è possibile insufflare aria o CO2 x distendere il viscere x esplorare (meno traumatica).
Canale operatore: per aspirare o fare biopsie.
Indicazioni all’EGDS
Indicazioni all’EGDS → aumentate negli ultimi anni (affinarsi di strumenti e tecniche).
- In routine/in emergenza
- In fase diagnostica/operativa-chirurgica
Dispepsia → emorragie occulte.
Nausea e vomito → emorragie manifeste.
Pirosi = bruciore → studio di tumori.
Reflusso gastro-esofageo → screening.
Disfagia → rimozione corpi estranei ⇒ si possono introdurre delle retine, si aprono a livello dello stomaco e si chiudono x estrarre il corpo estraneo.
Controindicazioni alla procedura
Controindicazioni alla procedura: → emergono nella fase del primo colloquio clinico anamnestico (fatta sia da medico che infermiere → ci sono tante cose quindi 2 è meglio di uno).
Sospetto di perforazione, pz clinicamente instabili, rifiuto del paziente, infarto recente.
Attenzione se: terapia anticoagulante in atto, diverticolo faringeo, pregressa chirurgia della testa e del collo.
Preparazione del paziente per EGDS
Preparazione del paziente.
Attenta anamnesi: valutazione dei sintomi, esame delle condizioni generali, individuazione di comorbidità.
Valutazione esami strumentali: ECG; piastrine, tempo di Quick, APTT.
Consenso informato.
- Digiuno da 6-12 h (rischio che reflusso risalga da trachea e vada nei polmoni → polmonite ab ingestis)
- Evitare il fumo
- Far togliere occhiali e protesi dentarie mobili
- Posizionare il pz in decubito laterale sinistro
- Assicurarsi un accesso venoso a destra
- Assicurarsi della accettazione cosciente del paziente
- Spiegare la procedura fase per fase:
- Intubazione: alla cieca, sulla guida delle dita, sotto visione.
- Esame: mantenere costantemente il rapporto con il paziente (durata media 10 min, può variare). Si fanno sempre 2 biopsie nell’antro gastrico 2 nel corpo gastrico → si vedono alterazioni che ad occhio non si vedono.
- Dimissione: controllo del paziente, relazione dell’esame, istruzioni per l’immediato, terapia e follow-up.
Premedicazione per EGDS
Premedicazione:
Anestesia faringea (consigliata): sedazione x via locale a spruzzo nella faringe x togliere il fastidio (lidocaina) usata x gastroscopia.
- Effetti indesiderati: sensibilizzazione, polmonite ab ingestis.
Antispastici (i.m/e.v) (facoltativi): bromuro di joscina. Effetti indesiderati: tachicardia, diplopia.
Sedativi (i.m/e.v) (facoltativi): midazolam (benzodiazepine minori 2-3 mg → sedazione cosciente = non richiede la presenza del medico anestesista).
- Effetti indesiderati: dissociazione, depressione respiratoria.
Eventi avversi specifici EGDS
Eventi avversi specifici.
Respiratori: depressione respiratoria (benzodiazepine), spasmo della glottide (intubazione), polmonite ab ingestis (anestesia faringea).
Cardiaci: aritmie minori benigne, tachicardia, extrasistolia ventricolare, arresto cardiaco.
Infettivi (disinfezione apparecchi).
Perforazione (metodica/esperienza operatore).
Emorragia (metodica/esperienza operatore): lesioni preesistenti (varici, coagulopatie), manovre (biopsie etc).
Patologie osservabili
Patologie ⇒ vene varicose nell’esofago; complicanza della cirrosi; il sangue dall’intestino non passa più nel fegato xk è duro/cirrotico quindi trova vie alternative per tornare al cuore, rischio di rottura e sanguinamento abbondante.
Varici esofagee → causano erosioni e ulcere.
Esofagite da FANS ulcera gastrica pre pilorica: buco nero = piloro, quella gialla = fibrina.
Colonscopia
Colonscopia una volta era “fatta a 4 mani” = inf teneva il tubo + medico, adesso spesso “a 2 mani” (solo medico).
Se si esplorano anche i primi 20 cm dell’ileo = “ileo-colonscopia”.
- È una metodica invasiva → prevede spesso polipectomie (polipo = escrescenza della mucosa)
- Ha tutti i vantaggi della esplorazione diretta del lume e delle cavità
- Consente l’esecuzione di biopsie per esame istologico
- Permette di compiere atti terapeutici
Misure: standard 130 cm, intermedio 160 cm (si usano di solito), lungo 190 cm ⇒ variabilità anatomica, ognuno è diverso.
Indicazioni alla colonscopia
Indicazioni alla colonscopia → aumentate negli ultimi anni (affinarsi di strumenti e tecniche).
- In routine/in emergenza
- In fase diagnostica/operativa-chirurgica
Alterazioni dell’alvo → poliposi.
Malattie infiammatorie intestinali → screening → coliti infettive/ischemie/attiniche (sofferenza della cute determinata da ripetute esposizioni ai raggi solari) follow up.
Emorragie occulte/manifeste.
Preparazione del paziente per colonscopia
Preparazione del paziente.
Attenta anamnesi: valutazione dei sintomi, esame delle condizioni generali, individuazione di comorbidità.
Valutazione esami strumentali: ECG; piastrine, tempo di Quick, APTT.
Consenso informato.
Preparazione intestinale.
- Assunzione del preparato tutta nella giornata precedente o con modalità split (PEG)
- Assunzione di solo liquidi dall’inizio della preparazione fino all’esecuzione dell’indagine
Toilette intestinale ⇒ ottima, buona, scadente, pessima → classificazione tramite il Boston score (score 0, 1, 2 o 3 da meno visibile a causa della presenza di feci a + visibile xk la mucosa è libera).
Premedicazione per colonscopia
Premedicazione → possibile sedazione profonda in assistenza anestesiologica.
Antispastici (i.m/e.v) (facoltativi): bromuro di joscina.
- Effetti indesiderati: tachicardia, diplopia (visione doppia)
Sedativi (i.m/e.v) (facoltativi): midazolam (benzodiazepine minori).
- Effetti indesiderati: dissociazione, depressione respiratoria.
Analgesici (facoltativi): petidina (oppioide).
- Effetti indesiderati: depressione respiratoria, alterazione del ritmo, calo pressione
Nursing durante la colonscopia
Nursing durante la colonscopia: 2 infermieri → 1 in un lato e uno nell’altro.
- Posizionamento accesso venoso
- Valutazione PV iniziali (PAO, Fc, Sat. O2, ECG)
- Somministrazione sedazione e monitoraggio PV durante l’esame
- Pressione manuale (se necessario) sull’addome x progredire + facilmente con lo strumento
- Gestione con il medico degli eventi avversi
- Assicurarsi della accettazione cosciente del paziente
- Spiegare la procedura fase per fase:
- Intubazione: sulla guida delle dita, sotto visione.
- Esame: mantenere costantemente il rapporto con il paziente.
- Dimissione: controllo del paziente, relazione dell’esame, istruzioni per l’immediato, terapia e follow-up.
Controindicazioni alla colonscopia
Controindicazioni → emergono nella fase del primo colloquio clinico-anamnestico.
Infarto recente (<3 settimane), insufficienza respiratoria (assistenza anestesiologica), embolia polmonare, aneurisma aortico, II e III mese gravidanza, coagulopatie severe, perforazione, peritonite, diverticolite (insufflando aria rischia di scoppiare il diverticolo), aderenze (esame difficoltoso).
Eventi avversi specifici colonscopia
Eventi avversi specifici.
Respiratori: depressione respiratoria (secondarie alla sedazione).
Cardiaci: aritmie minori benigne, tachicardia, bradicardie, extrasistolia ventricolare, arresto cardiaco.
Infettivi (disinfezione apparecchi).
Perforazione (metodica/esperienza operatore).
Emorragia (metodica/esperienza operatore).
Sovra distensione colica.
Crisi vagale.
Rottura splenica.
Dissecazione aneurisma aortico.
Nuove metodiche diagnostiche
Nuove metodiche diagnostiche: illuminando non con luce bianca ma con combinazioni di luci si possono mettere maggiormente in luce le alterazioni della mucosa.
Alcuni strumenti consentono di vedere con dei microscopi e quindi non serve neanche fare l’esame istologico (solo in pochi casi si usa).
Esplorare l’intestino tenue (DB-E)
→ è difficile xk è in mezzo e c’è tanta strada da fare.
Esplorare l’intestino tenue (DB-E) ⇒ uno sulla punta e a 1 m di distanza.
Si usa l’endoscopia a doppio pallone ↓
Si gonfia prima un pallone e poi l’altro, si crea una situazione di appiglio e si riesce ad andare avanti nell’intestino o a “restringere l’intestino e tirarlo verso di sé”.
Sia per via anterograda che retrograda in base a dove ci si aspetta ci sia la lesione (bocca) (ano).
Videocapsula endoscopica (VCE)
→ ingestione a digiuno di una capsula con telecamera, per sospetto di patologie di intestino tenue, espulsa dopo 12 h circa.
Videocapsula endoscopica (VCE).
Misure: una falange.
Preparazione analoga a colonscopia.
Ingestione.
Registrazione e localizzazione indiretta.
Visione a maggiore velocità.
- Principale indicazione è il sanguinamento oscuro
- Maggiore sensibilità dell’enteroscopia
- Solo finalità diagnostiche e non terapeutiche
- Si riscontrano alterazioni vascolari anche in volontari sani
- Controindicata nelle sospette stenosi
VCE vs. endoscopia a doppio pallone
VCE vs. endoscopia a doppio pallone.
- VCE consente un > tasso di esplorazione completa del piccolo intestino rispetto alla DB-E
- VCE presenta una capacità diagnostica superiore alla DB-E
- VCE non in grado di eseguire biopsie/terapia
Colangio pancreatografia retrograda endoscopica (ERCP)
Colangio pancreatografia retrograda endoscopica (ERCP) → esplorazione delle vie biliari x soprattutto x trattare calcoli del coledoco; la fanno pochi medici specifici che fanno solo questa xk è molto difficile ⇒ endoscopio ha la telecamera sul lato e non sulla punta.
Metodica congiunta endoscopica e radiologica, esplorazione diretta duodeno, valutazione radiologica biliare/pancreatica, metodica invasiva diagnostica/chirurgica, consente l’esecuzione di isto-biopsie e cito-biopsie.
Si va nel dotto pancreatico o nel dotto biliare (fare biopsie, estrarre calcoli, somministrare mezzi di contrasto) → se sbagli buco e inietti il mezzo di contrasto nel dotto pancreatico viene la pancreatite (⇒ complicanza + frequente).
Indicazioni della ERCP
→ indicazioni della ERCP diagnostiche/terapeutiche.
Ittero, tumori pancreas, biopsie VB, pancreatiti croniche, prelievi bioptici, pseudocisti pancreatica, litiasi vie biliari, prelievo succo pancreatico, colangite sclerosante, colangite acuta, tumori delle vie biliari.
Complicanze ERCP
Complicanze.
- Perforazione intestinale
- Sepsi pancreatica
- Colangite (+ frequente) → 2 h prima dell’esame si fa una supposta di indometacina
- Pancreatite acuta: un farmaco x evitare la pancreatite e dopo l’ERCP si fa un esame per accertarsi che non ci sia
- Iperamilasemia: eccesso di amilasi nel sangue (enzimi coinvolti nella digestione dei carboidrati.)
Esofago e patologie correlate
Sfintere esofageo superiore (UES) lungh < 3 cm, P. basale 20 – 60 mm Hg, impedisce passaggio di aria nella via digerente e l’inalazione alimenti nella via aerea.
Sfintere esofageo inferiore (LES) lungh. 4 cm, P. basale 12 – 20 mm. Hg, impedisce reflusso gastro – esofageo.
Sintomi correlati a patologie esofagee
Disfagia = sensazione di arresto del bolo.
Sede - cervicale: diverticolosi, carcinoma, caustici, gozzo.
Toracica: carcinoma, diverticoli, spasmo esofageo diffuso, k polmone.
Retroxifoidea: megaesofago, esofagiti, carcinoma, diverticoli.
Esordio - improvviso (lesione funzionale o spasmo).
Progressivo-ingravescente (carcinoma, stenosi cicatriziali).
Caratteri - progressiva: inizia con i solidi, poi i liquidi (lesione organica).
Intermittente: (lesione funzionale).
⇒ dolorosa odinofagia = dolore al passaggio del bolo (esofagiti, periesofagite).
Paradossa: ai liquidi e non ai solidi (megaesofago).
Rigurgito: ritorno in bocca di materiale non acido (≠ da reflusso) (non è arrivato in stomaco) senza conati né nausea.
Scialorrea: aumento della secrezione salivare per stimoli riflessi (stimoli efficaci: distensione, flogosi).
Pirosi: urente in sede retrosternale che (bruciore) (dolore simile a quello provocato da corpi arroventati) sale verso l’alto.
Dolore tenebrante: (profondo) K esofago che invade i tessuti circostanti.
Singhiozzo: continuo (interessato n. frenico o diaframma).
“A salve” (innescato da deglutizione, a partenza da mucosa esofagea).
Tosse: irritativa.
Innescata dalla deglutizione (fistola tracheo-esofagea).
Alitosi: per ristagno di cibo (diverticoli, megaesofago) o necrosi neoplastica.
Emorragia: microscopica (infiammazione o K) = anemia ipocromica.
Macroscopica (ematemesi e melena) = varici esofagee.
Eruttazione: attenzione all’area ingerita.
Dispnea.
Disfonia (nervo ricorrente) → endoscopia + rx tubo digerente.
Diagnosi delle patologie esofagee
Diagnosi delle patologie esofagee (trova ancora indicazione nel precisare l’esistenza di un’ernia iatale, nello studio del profilo e capacità propulsiva esofagea).
⇩
pH-impedenzometria esofagea = esame fatto dopo gastroscopia in pz in cui non si è arrivati a una diagnosi.
Vengono posizionati dei rilevatori multipli del pH in sede esofagea e gastrica → misurazioni ottenute nelle 24 h consentono di evidenziare la presenza di episodi di reflusso, la loro durata, l’entità e il rapporto con i sintomi.
NB Episodi di reflusso transitorio avvengono anche in individui sani, considerati fisiologici.
Indicazioni.
- Pazienti con sintomatologia atipica
- Pazienti con sintomi tipici, EGDS normale, che non rispondono alla terapia
- Pazienti candidati alla chirurgia
Manometria = esame x misurare la pressione all’interno del viscere ⇒ patologie causano alterazioni della capacità contrattile dell’esofago e quindi alterazioni pressorie esofagea → valuta la peristalsi e il tono del LES.
Vengono posizionati dei rilevatori multipli della pressione. Nessuna alterazione manometrica è predittiva di GERD o influenza le scelte terapeutiche.
Indicazioni.
- Nella valutazione pre e post-operatoria
- Nel sospetto di acalasia esofagea o altra patologia motoria
Malattie dell’esofago
Acalasia
Acalasia = alterazione motoria dello sfintere esofageo inferiore SEI (cibo ristagna nell’esofago) (normalmente deve evitare che il materiale risalga nell’esofago ma deve anche dilatarsi affinché il cibo scenda).
Provocata da:
- Mancato rilasciamento dello SEI durante la deglutizioneʼ
- Assenza o incoordinata peristalsi dell’esofago
- Il bolo passa nello stomaco solo quando la pressione del contenuto esofageo supera la Pressione dello SEI
Può essere di tipo 1, 2 o 3.
Sintomi:
- Disfagia intermittente, paradossa e poi totale e continua
- Rigurgito
- Calo ponderale, anemia
- Dolore toracico
- Alitosi, ab ingestis (se dolico-mega esofago)
Indagini diagnostiche:
- RX torace: mediastino con livelli idroaerei
- RX Tubo digerente: assenza bolla gastrica e peristalsi; cardias a coda di topo
- Endoscopia: esofagite, ingesti
- Transito con radioisotopi: ritenzione bolo marcato
- Manometria
Terapia dell’acalasia
Terapia dell’acalasia.
Medica: si basa sull’impiego di nitrati e calcio antagonisti (rilassano il tono muscolare), farmaci di impiego cardiologico ⇒ rilassano il tono muscolare e facilitano quindi il passaggio del bolo alimentare nello stomaco.
Endoscopica: effettuata durante esofago-gastroscopia operativa, si avvale della dilatazione pneumatica (gonfiando un palloncino) del tratto di esofago acalasico e dell’iniezione di tossina botulinica → risultati migliori rispetto alla terapia medica ma non sempre duraturi.
Endoscopica mediante miotomia endoscopica transorale (POEM) ⇒ resezione del SEI tramite gastroscopia.
Miotomia chirurgica.
Spasmo esofageo diffuso
Spasmo esofageo diffuso.
Discinesie spastiche dell’esofago = malattie causate dal fatto che la peristalsi dell’esofago è alterata → pz ha dolore toracico, pirosi, disfagia.
- Talora associate a ipersensibilità viscerale (esofago irritabile) e accompagnate da sindrome ansioso-depressiva
→ Diagnosi: Rx con bario, endoscopia, manometria esofagea (gold standard).
Terapia.
- Antidepressivi a basso dosaggio
- Inibitori della pompa protonica
- Calcio antagonisti
- Trattamenti invasivi in casi selezionati
Malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE)
Malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE).
Ernia iatale = ernia dello iato diaframmatico = parte dello stomaco supera lo iatus del diaframma e risale nel torace ⇒ SEI non riesce + a controllare la risalita di materiale acido ⇒ > rischio di metaplasia, esofago di Barrett.
Intervento di plastica anti reflusso: si prende lo stomaco e lo si arriccia sul davanti e si sutura x evitare che all’ernia iatale si associ il reflusso.
Meccanismi antireflusso GE
- Sfintere esofageo inferiore
- Anatomia della giunzione esofago-gastrica
- Forza di gravità
- Svuotamento gastrico
Fattori di rischio
- Condizioni fisiologiche (gravidanza, periodo neonatale)
- Malattie sistemiche (sclerodermia, diabete = alterazioni neurologiche che determinano un ristagno di sostanze acide, ipotiroidismo, amiloidosi)
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