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usernam Fisiologia Vegetale & Principi di Biochimica
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La fisiologia vegetale studia il funzionamento degli organismi vegetali presenti nel pianeta.
Le molecole sono costituite da un numero definito di atomi uniti da legami chimici. Le proprietà
chimiche di un atomo sono in gran parte determinate dal numero di elettroni nel suo livello energetico
più esterno (“guscio”).
Legame Ionico: Quando interagiscono due atomi con forte differenza di elettronegatività può
verificarsi il trasferimento completo di uno o più elettroni da uno all’altro con formazione di due
particelle aventi carica di segno opposto (ioni).
Legame Covalente: Nei legami covalenti gli elettroni vengono condivisi, cioè gli elettroni sono attratti dai
protoni di entrambi gli atomi, che però non sono così vicini tra loro da respingersi con forza.
Legame Idrogeno: I legami a idrogeno si formano tra un atomo di idrogeno con debole carica positiva e
un atomo di ossigeno con debole carica negativa appartenenti a molecole diverse. Al posto dell’ossigeno
vi può essere un atomo di azoto. ACQUA
L’acqua è determinata da una molecola che ha Ai vertici del tetraedro abbiamo
forma tetraedrica.
due atomi di idrogeno e due doppiette elettronici non condivisi, ovvero orbitali di valenza che possiedono
due elettroni negativi. un protone e un elettrone. Ha bisogno
Idrogeno:
di un altro elettrone.
otto protoni e otto elettroni (due nella
Ossigeno:
prima orbita e sei nella seconda).
L’ossigeno ha bisogno di altri due elettroni per
completare la sua orbita esterna: ciò accade se due
atomi di idrogeno dividono i loro elettroni con un
atomo di ossigeno.
Nell’acqua i due atomi di idrogeno sono legati
covalentemente all’atomo di ossigeno.
Essendo più elettronegativo dell'idrogeno (H), l'ossigeno (O) attrae verso di sé gli elettroni condivisi del
legame covalente. Ogni atomo di idrogeno ha una carica positiva mentre l’atomo di ossigeno ne ha una
negativa. L’acqua è una molecola POLARE. L’acqua interviene in molte reazioni chimiche come
nell’idrolisi cioè una reazione in cui un composto si scinde in due o più altri, fra loro eguali o diversi,
addizionando gli atomi di idrogeno e di ossigeno di una o più molecole d’acqua.
Nelle reazioni di condensazione intermolecolare due molecole si combinano tra loro per dare una
molecola con un maggior peso molecolare ed eliminazione di un'altra molecola a basso peso molecolare
Se è eliminata acqua la reazione è anche detta di disidratazione. Nelle reazioni di condensazione
intramolecolare la reazione avviene tra due gruppi funzionali presenti nella stessa molecola dando spesso
luogo alla ciclizzazione della molecola con eliminazione di una molecola a basso peso molecolare.
GRUPPI REATTIVI (FUNZIONALI) COMUNI DELLE MOLECOLE ORGANICHE:
ARBONKE
GRUPPO OSSIDRILE GRUPPO
I H - O
H
H H
C
H OH H
C C
H C H C
C A C
C
H
H t
H H H H
EZUCCHERL
IPRESENTE PRESENTI ZUCCHERd
IN ALCOL I NELLO
AMMINICO
GRUPPO ARBOSSILICO
GRUPPO
I
H H D
N
C C
H C
H OH
H H
H INE)
IPRESENTE
WFELAMMINACID
I TE Amrimeman
IN
MACROMOLECOLE
Quando consideriamo le macromolecole ,formate dal legame tra più monomeri , parliamo di due
reazioni fondamentali: la e
condensazione l'idrolisi.
•La condensazione è una reazione di disidratazione, cioè consiste nella formazione di un legame tra due
monomeri con l'eliminazione di una molecola d'acqua. Tra i due monomeri si viene a formare un legame
covalente, con la formazione di un dimero.
• L'idrolisi è una reazione di idratazione che consiste nello scindere il legame a livello dei monomeri e
quindi separare il dimero utilizzando una molecola di acqua.
Le macromolecole possono essere anche chiamate polimeri (esclusi i lipidi) perché formate da più
monomeri. Nel caso dei carboidrati il monomero è il monosaccaride, nel caso degli acidi nucleici il
monomero è il nucleotide e nel caso delle proteine è l'amminoacido . I lipidi invece possono essere
definiti macromolecole ma non polimeri ,perché questi non sono formati da più monomeri, ma da
varie classi di lipidi.
CARBOIDRATI
I carboidrati possono essere chiamati e la formula minima è
glucidi (CH2O)n
in cui "n" rappresenta il numero di atomi di carbonio. Per esempio, il glucosio ha formula chimica
uguale a , quella del ribosio invece è . I glucidi contengono dei gruppi ossidrilici
C6H12O6 C5H10O5
e un gruppo carbonilico ( aldeidico o chetonico). Per questo motivo i carboidrati possono essere
chiamati anche poli-idrossialdeidi e poli-idrossochetoni. Il gruppo aldeidico nei monosaccaridi si trova
sempre a livello del carbonio 1, il quale presenta un doppio legame con l'ossigeno e almeno un altro con
l'idrogeno. Il gruppo chetonico si trova a livello del carbonio 2 e presenta un doppio legame con l'ossigeno
e dei legami con altri gruppi R, che nei monosaccaridi è sempre un atomo di carbonio.
I carboidrati si classificano in:
• monosaccaridi : zuccheri semplici formati da un minimo di 3 ad un massimo di 8 atomi di carbonio
come il glucosio, il fruttosio, il galattosio ecc...
• oligosaccaridi :tra i quali sono compresi anche i disaccaridi formati da due monosaccaridi legati da
legami glicosidici come il lattosio, il cellibosio, il maltosio ecc..
• polisaccaridi: sono le macromolecole, dei polimeri composti da centinaia di migliaia di monomeri che
sono generalmente uguali tra di loro come il glicogeno, l'amido e la cellulosa.
Monosaccaridi: contengono generalmente da 3 a 7 atomi di carbonio. A ciascun carbonio è
legato un gruppo ossidrilico (OH), tranne ad uno, al quale a sua volta è legato (mediante doppio legame)
ad un atomo di ossigeno per formare il gruppo carbonilico (C=O). Se il gruppo carbossilico è in
posizione terminale, allora si tratta di un aldeide, se invece si trova in una posizione diversa della catena,
si tratterà di un chetone. Il numero di gruppi ossidrilici insieme al gruppo carbonile, conferisce
proprietà idrofiliche al monosaccaride. I principali monosaccaridi sono glucosio e fruttosio (che
sono isomeri). Il glucosio e il fruttosio sono isomeri strutturali, hanno cioè formule molecolari identiche
ma una diversa disposizione degli atomi. Nel fruttosio, che è un chetone, il doppio legame ossigeno-
carbonio si trova all’interno della catena invece che nella parte terminale della catena, come avviene nel
glucosio (che è un’aldeide). A causa di tali differenze, i due zuccheri hanno proprietà differenti. Gli
zuccheri a 6 atomi di carbonio sono detti esosi o piranosi tra i più importanti: Mannosio, Galattosio e
Fruttosio; oppure a 5 termini (pentosi o furanosi), tra i più importanti abbiamo: Ribosio e Desossirobosio.
I monosaccaridi sono costituiti da un numero variabile di atomi di carbonio. Alcuni esosi sono isomeri di
struttura che contengono lo stesso
tipo e numero di atomi disposti diversamente. Per esempio il fruttosio è un esoso, ma forma un anello a 5
atomi di carbonio come i pentosi. I pentosi sono zuccheri a cinque atomi di carbonio. Il ribosio e il
desossiribosio, rivestono particolare importanza biologica: essi infatti sono componenti fondamentali degli
acidi nucleici, il primo dell’RNA e il secondo del DNA. Questi due pentosi sono isomeri; essi
non
differiscono perché nel desossiribosio si è perso un atomo di ossigeno dal carbonio 2. L’assenza di
questo atomo di ossigeno è una delle principali differenze fra l’RNA e il DNA.
Disaccaridi: due o più monosaccaridi legati attraverso un legame glicosidico (condensazione tra gruppi
-OH) producono disaccaridi e oligosaccaridi. (lo zucchero da tavola, il saccarosio, è uno dei principali
disaccaridi prodotti nelle piante). Il legame glicosidico consiste di un ossigeno centrale legato
covalentemente a due atomi di carbonio, uno per anello. Il legame glicosidico di un disaccaride
generalmente si forma tra il carbonio 1 di una molecola e il carbonio 4 della molecola adiacente. Il
disaccaride Maltosio è costituito da due unità di α-glucosio unite covalentemente. Il Saccarosio è
formato da una unità di glucosio e una di fruttosio. Il Lattosio è composto da una molecola di
glucosio e una di galattosio. Un disaccaride può essere idrolizzato cioè rotto in due unità
monosaccaridiche, per aggiunta di una molecola di acqua. (ad esempio maltosio + H2O = 2 molecole di
glucosio).
Polisaccaridi: sono concatenazioni di più unità monosaccaridiche. Sono i carboidrati più abbondanti in
natura, gruppo a cui appartengono gli e la I polisaccaridi hanno proprietà molto diverse tra
amidi cellulosa.
loro, sia perché sono costituiti da differenti isomeri sia perché le unità sono organizzate in maniera
diversa. Omo-polisaccaridi se hanno concatenazioni uguali; Etero-polisaccaridi se hanno concatenazioni
diverse; appartengono a questa categoria: AMIDO e CELLULOSA. L’amido è il tipico polisaccaride di
riserva dei vegetali ed è un polimero costituito da subunità di α-glucosio. Si può presentare sotto due
forme: e La prima è una forma semplice, la seconda è la più diffusa e ha
amilosio amilopectina.
conformazione più complessa e ramificata. La cellulosa rappresenta il carboidrato strutturale di sostegno
delle pareti cellulari delle cellule vegetali. L’uomo non possiede gli enzimi necessari per la digestione
della cellulosa, tuttavia è un importante componente delle fibre presenti nella dieta e aiuta l’intestino a
funzionare regolarmente.
LIPIDI
I lipidi non sono polimeri perché non sono formati dall'unione di più monomeri ma rappresentano
la popolazione eterogenea delle macromolecole. Sono tutti delle molecole di natura idrofobica
quindi non sono solubili in acqua, ma solubili in solventi apolari. I lipidi possono avere ruolo di
riserva energetica (trigliceridi), un ruolo di struttura (fosfolipidi), di isolamento termico quando
parliamo dei fosfolipidi con mielina e un ruolo di bioregolatori della fluidità della membrana
plasmatica (colesterolo). I lipidi si classificano in :
•lipidi semplici: sono i mono, di o trigliceridi cioè formati da l'acido grasso e dal glicerolo.
• lipidi complessi sono i fosfogliceridi tra cui abbiamo i fosfolipidi e gli sfingolipidi.
•gli steroidi come il colesterolo.
LIPIDI SEMPLICI
Sono composti da glicerolo e acidi grassi. Un acido grasso è formato da una lunga catena idrocarburica
formata esclusivamente da carbonio e idrogeno la cui lunghezza varia (normalmente è formata da
16/18 atomi di carbonio ,sempre un numero pari di carbonio) ,da un gruppo terminale metilico CH3 e
dal gruppo funzionale ,cioè il gruppo carbossilico COOH. L’acido grasso può essere:
• : formato da legami semplici, presenta il maggior numero di atomi possibile e ha una struttura
saturo
lineare.
•insaturo: tra atomi di carbonio adiacenti ci può essere un doppio legame .Quando si viene a creare il
doppio legame, i due atomi di carbonio adiacenti perdono atomi di idrogeno perché devono essere
sempre tetravalenti . La loro struttura è piegata, il ripiegamento si crea nel punto in cui è avvenuto il
doppio legame e forma una curvatura che è fondamentale per la fluidità della membrana plasmatica.
Questo doppio legame si chiama doppio legame in cis quando gli atomi di idrogeno che sono stati persi
sono stati persi dallo stesso lato. Se gli atomi di carbonio del legame doppio perdono atomi di idrogeno
dalle parti opposte si ha un doppio legame trans e la struttura dell'acido grasso viene deviata di poco.
Quando presenta più doppi legami l'acido grasso è polinsaturo e i ripiegamenti sono di più.
Nei lipidi semplici deve essere presente anche il glicerolo che è un alcol trivalente cioè presenta tre atomi
di carbonio e tre gruppi ossidrilici. Le restanti valenze degli atomi di carbonio sono legate ad atomi di H.
TRIGLICERIDI
I trigliceridi sono lipidi semplici formati da glicerolo e tre molecole di acidi grassi che possono essere
saturi o insaturi. Il legame tra il glicerolo e le tre molecole di acidi grassi avviene tra il gruppo ossidrilico
del glicerolo e il gruppo carbossilico di ognuno degli acidi grassi. Quando interagisce un gruppo acido e
un gruppo alcolico si forma un legame estere . Dal gruppo carbossilico si libera un OH che va a legarsi
all'H formando una molecola d'acqua che viene liberata. Nel legame quindi, resta solo un atomo di
ossigeno legato ad entrambi gli atomi di carbonio (ponte ossigeno legato tra gli atomi di carbonio). Vista
la presenza di 3 acidi grassi si avranno tre reazioni di disidratazione con la perdita di tre molecole di
H2O e tre esterificazioni. Per formare un digliceride ,si devono esterificare solo due acidi grassi e per
formare un monogliceride solo uno. Quando gli acidi grassi che vanno a formare il trigliceridi sono
saturi, tra le code si vengono a stabilire delle forze che sono chiamate forze di van der Waals che
impacchettano maggiormente tutta la struttura . Questi trigliceridi si trovano nei grassi animali che sono
solidi come
il burro. Quando gli acidi grassi sono insaturi ci sono dei ripiegamenti, le molecole sono più disordinate e
più distanti e per questo non si formano le forze di van der waals. Queste molecole vanno a formare i
grassi vegetali, cioè gli oli che a temperatura ambiente sono liquidi.
LIPIDI COMPLESSI
I fosfolipidi sono lipidi complessi formati da una testa polare cioè idrofila e due code idrofobiche,
cioè insolubili in acqua. Il fosfolipide è anche chiamato fosfogliceride ed è formato da una
molecola di glicerolo ,da due acidi grassi, un gruppo fosfato e un sostituente R. Tra il gruppo
carbossilico e il gruppo alcolico avviene una reazione di esterificazione con la liberazione di acqua .
L'ultimo gruppo ossidrilico del glicerolo si va a legare ad un gruppo fosfato tramite un legame
estere con liberazione di una molecola di acqua. In questo modo c'e la formazione di un acido
fosfatidico che non è ancora un fosfolipide di membrana. La porzione polare dei fosfolipidi è formata dal
glicerolo, il gruppo fosfato e dal sostituente del gruppo R. La porzione apolare è formata dagli acidi
grassi che sono idrofobi perché non c'è differenza di elettronegatività tra carbonio e idrogeno . Il
fosfolipide viene quindi definito una molecola anfipatica perché nella stessa molecola è presente una
porzione polare e una apolare. Gli acidi grassi che compongono un fosfolipide possono essere saturi o
insaturi e le forze di van der waas sono presenti solo quando gli acidi grassi sono lineari. U n'altra classe
di lipidi di membrana
complessi sono gli che sono composti dalla molecola base chiamata sfingosina. La sfingosina è
sfingolipidi
un'amminoalcol perché presenta un gruppo amminico e un gruppo alcolico che possono interagire con
altre molecole ,ed è a lunga catena insatura. Lo sfingolipide più importante è la sfingomielina che riveste i
neuroni ed è una componente della guaina mielinica . Il gruppo amminico si va a legare al gruppo
carbossilico di un acido grasso insaturo a lunga catena tramite un legame ammidico, formando una
molecola chiamata ceramide che è una componente importante dello strato corneo della nostra
epidermide ed ha un ruolo protettivo. La ceramide contiene un gruppo OH che può andarsi a legare con
un'altra molecola. Nella sfingomielina questo gruppo OH si lega ad un acido fosforico che a sua volta si
va a legare ad una colina. L'insieme di acido fosforico e colina prende il nome di fosforilcolina. Possiamo
avere la formazione anche dei glicosfingolipidi che a differenza degli sfingolipidi presentano glucidi. Nei
al gruppo ossidrilico non si va a legare la fosforilcolina ma con un monosaccaride e si forma
glicosfingolipidi
la cerebroside, presente nelle cellule nervose. Oltre al monosaccaride, può essere legato anche
un oligosaccaride e in questo caso si parla di ganglioside.
STEROIDI
Gli steroidi sono una classe di composti organici contraddistinti da uno scheletro di anelli che hanno in
comune alcuni atomi di carbonio:
•Ormoni, veicolano messaggi nell’organismo;
•Colesterolo, è un importante costituente delle membrane animali, rappresenta il materiale di partenza per
la sintesi del testosterone e di altri ormoni steroidei, come anche dei Sali biliari che servono a
emulsionare i lipidi alimentari per agevolarne la digestione.
CAROTENOIDI
carotenoidi e altri pigmenti vengono classificati tra i lipidi in quanto insolubili in acqua e con consistenza
oleosa. Questi pigmenti che si trovano nelle cellule di tutte le piante, hanno un ruolo molto importante
nella fotosintesi. I carotenoidi sono costituiti da monomeri idrocarburici a 5 atomi di carbonio noti come
unità isopreniche. Molti animali convertono carotenoidi in vitamina A, la quale può essere convertita nel
pigmento visivo retinale. Carotenoidi presenti nei cloroplasti: e forme
Caroteni idrocarburici Xantofille
ossigenate dei caroteni.
CERE
Le cere sono molecole molto lunghe, contenenti da 40 a 60 atomi di carbonio che formano
strutture apolari conferendo impermeabilità all’acqua. Negli esseri umani alcune ghiandole cutanee
secernono un rivestimento ceroso che mantiene la morbidezza dei capelli; gli uccelli acquatici possiedono
un analogo rivestimento ceroso sulle penne che le rende impermeabili. Le foglie dell’agrifoglio sono
lucide perché anch’esse hanno un rivestimento ceroso. Le api usano la cera per costruire alveari.
LE PROTEINE
Le proteine sono macromolecole costituite da amminoacidi, sono i componenti cellulari
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