Capitolo
7+8
Perché
l'approccio
microscopico
e'
matematicamente
irrealistico?
Un sistema termodinamico può essere analizzato secondo due approcci differenti. L’analisi microscopica
analizza ogni singola particella che costituisce il sistema termodinamico in oggetto: di queste si deve
conoscere la propria energia interna,vibrazionaleetraslazionale,lapropriatemperatura,consideraregliurti
traparticelleealtroancora.L’indagineèpertantodifficoltosaacausadell’elevatonumerodivariabilidatenere
in
considerazione,
ragione
per
cui
si
preferisce
l’utilizzo
di
un
metodo
statistico
o
al
metodo
macroscopico.
Obiettivo
dell'approccio
macroscopico
L’analisi di un sistema termodinamico che avviene attraverso un approccio macroscopicoèpiùsemplificato
rispettoaquellomicroscopico,poichésimisuranoesclusivamenteivalorimedidialcuniparametriessenziali
per una puntuale descrizione del sistema. Queste variabili analizzate vengono definite “variabili
macroscopiche”.
Importanza
della
regola
delle
fasi
per
lo
studio
dei
processi
Perstudiareunprocessotermodinamicoconunapprocciomacroscopico,bisognautilizzareunadattonumero
di variabili macroscopiche; visononumerosevariabiliindipendentichefornisconoimportantiinformazionisul
sistematermodinamico,comeadesempiolatemperatura,ilvolume,lapressione,laconcentrazioneecc…La
regoladellefasidiGibbsvieneinsoccorsoperpoterdefinireinmodounivocoilnumerominimodivariabilida
considerare
per
realizzare
la
descrizione
dello
stato
fisico.
−
v arianza = numero componenti numero delle f asi + 2
Energia
in
ingresso
ed
uscita
da
un
sistema
Come ben sappiamo il primo principio della Termodinamica non è che un’ulteriore versione del principio di
conservazione dell'energiaequindinonfaaltrocheribadireilfattocheilcontenutoenergeticodiunsistema
isolatorisultaessereCostante,ilcheequivaleadirechel’energianésicreanésodistruggemasitrasforma
daunaformaall’altra.L’universorappresentailcasopiùintuitivodisistemaisolatoinfattinonpotendociessere
nullaaldifuoridiesso,perdefinizionestessadiuniverso,nessuntipodiinterazionerisultaesserepossibilee
dunque l’energia al suo interno risulta essere costante. Da quanto appena detto si conclude, ricordando
appuntochel’universononèaltrochelasommadelcontornoedelsistema,che∆Euni=∆Esist +∆Econt= 0
permettendoci quindi di concludere che ∆Esist = -∆Econt e questo vorrà dire che durante una qualsiasi
trasformazione termodinamica, in cui si verifica uno scambio di energia tra il sistema e il contorno, tanta
energiariceve/cedeilsistemaquantanecede/riceveilcontorno,cioèl’energiascambiatadalsistemaèuguale
ma
avente
segno
opposto
a
quella
scambiata
dal
contorno.
Energia
in
ingresso
ed
uscita
da
un
sistema
chiuso
Nelcasoparticolareincuiilsistematermodinamicoinesamerisultiessereunsistemachiuso(cioèunsistema
in grado di interagire energeticamente con il contorno ma senza alcun scambio di massa) e questo risulta
essereinteressatodaunoscambiodienergiaconilcontornosihache∆Esist=Ein–Eout=∆UdoveEinè
l’energiacheilsistemaricevedall’ambienteesterno(energiainingresso),Eoutèl’energiacheilsistemacede
all’ambienteesterno(energiainuscita)eUrisultaesserel’energiainterna.Abbiamoaquestopuntointrodotto
unagrandezzafondamentaledellatermodinamicacioèl’energiainternacherisultaesserepariallasommadi
tutte le energie proprie delle particelle costituenti il sistema (energia elastica, potenziale, cinetica, termica,
magnetica, e così via). In parole povere l’energia interna si tratta di una sorta di contenitore energetico
contenente al suo interno tutte le possibili forme di energia possedute dalle particelle costituenti il sistema
considerato.L’importanzadell’energiainternastanelfattochequest’ultimarisultaessereunafunzionedistato
il che vuol dire che una sua eventuale variazione dipende esclusivamente dallostatoinizialeefinaleenon
dalla
trasformazione
a
cui
risulta
essere
sottoposta
il
sistema.
Primo
principio
della
termodinamica per
sistemi
chiusi
Il primo principio della termodinamica non è che una versione alternativa del principio di conservazione
dell’energiaadattatoalletrasformazionitermodinamicheequindinonfaaltrochericordarcicheinunsistema
isolato il contenuto energetico rimane costanteilcheequivaleadirechel’energianésicreanésidistrugge
masitrasformadaunaformaall’altra. Abbiamofinorapresentatoilprimoprincipiodellatermodinamicanella
suaaccezionepiùgeneraletuttaviaènelcasoincuiilsistemachesistaanalizzandorisultiessereunsistema
chiuso
che
si
può
enunciare
tale
principio
nella
sua
forma
piú
conosciuta
e
cioè:
ΔU
=
Q
-
L
doveUcomegiàricordatoèl’energiainterna,Qrisultaessereilcalorescambiatotrailsistemaeilcontorno
mentreLrisultaessereillavoroscambiatosempredalsistemaconl’ambientecircostante.Perconvenzionesi
ha che il lavoro risulta essere positivo quando è il sistema a compierlo sul contorno, mentre il calore è
negativo quando èilsistemaacederloall’ambientecircostante.Quantoappenadettocifasubitocapireche
affinchésiverifichiunavariazionedell’energiainternaènecessarioinqualchemodochevisiaunoscambiodi
energiasottoformadilavoroocaloredelsistemaconilcontorno:ciònonfaaltrochemettereinevidenzache
la variazione del contenuto energetico di un sistema non è dovuto al generarsi o al distruggersi di energia
bensì al trasformarsi di questa da una forma all’altra. In conclusione il primoprincipiodellatermodinamica
afferma che durante una trasformazione termodinamica si ha uno scambio di energia tra il sistema e
l’ambiente circostante (contorno) e che l’energiascambiatadalsistemasottoformadicaloreolavororisulta
essere
esattamente
uguale
all’energia
scambiata
dal
contorno
anch’essa
sotto
forma
di
calore
o
lavoro.
Idifferenzialidilavoroecaloresonodifferenzialiesatti?casiparticolari?significatofisicodell'entalpia
e
giustificazione
La
legge
del
primo
principio
della
termodinamica
per
i
sistemi
chiusi
in
forma
differenziale
è:
−
d
U = d
Q d
L
L’energia
interna
di
un
sistema
U
è
una
funzione
di
stato,
mentre
non
lo
sono
il
calore
Q
e
il
lavoro
L.
I differenziali dQ e dL pertanto non sono “differenziali esatti”, poiché non rappresentano una funzione: non
esistelafunzione&z
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Fisica tecnica
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