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Storia della filosofia

La filosofia non è una scienza naturale astratta, ha una propria metodologia e un proprio linguaggio. La filosofia ci aiuta a capire, a ragionare e a vivere meglio. Essa ha degli strumenti che ci servono per affrontare delle questioni trovando una soluzione. Nell’età moderna la filosofia era considerata una scienza molto forte. I greci e latini affermavano che la filosofia era legata alla politica.

L'umanesimo

L'umanesimo nasce alla fine del 300 e finisce nel 400. È un’età storica che precede il Rinascimento italiano. La parola umanesimo ha a che fare con i valori legati all’affermazione dell’uomo. L’umanesimo è legato alla rivalutazione delle humane litterae. Nell’epoca umanistica rinasce il desiderio di accostare, riprendere e tradurre i testi antichi greci e latini. Gli autori greci e latini sono scomparsi dalla scena culturale europea medievale per ovvi motivi: le guerre e le invasioni barbariche.

Era una condizione storica che implicava difficoltà a reperire i classici greci e latini ed era difficile reperire alcuni testi dalle antiche fonti delle biblioteche. Nella penisola italiana in quell’epoca nacquero i comuni che erano divisi in repubbliche e ognuno aveva un’amministrazione. I comuni venivano governati da notai, cancellieri e uomini nobili. Questa necessità politica di riorganizzare i comuni portò i politici alla necessità di studiare i classici greci e latini. Questo umanesimo è nominato umanesimo civile, il precursore dell’umanesimo letterario e Petrarca scrisse un’opera importante "Il Canzoniere", un grande raccoglitore di testi antichi. Lui cercava di recuperare i codici delle opere classiche romane che all’epoca erano manoscritte.

Gutenberg e la diffusione della stampa

Nel 500 si diffonde la stampa. La prima opera stampata è la Bibbia di Gutenberg. Qual è la differenza tra un’opera manoscritta e un’opera stampata? L’opera manoscritta è una e non si possono avere più copie; l’opera stampata permette di ottenere un pubblico più vasto perché avendo più copie la possono leggere più persone. Ad esempio, il "Principe" di Machiavelli viene trascritto in volgare, la "Gerusalemme liberata" viene trascritta in volgare, grazie alle opere trascritte in volgare si diffonde la letteratura e la filosofia.

Questi grandi riferimenti filosofici arrivano nel 500 in latino per promuovere e far avvicinare anche i non intellettuali alla filosofia. Coloro i quali non conoscevano le lingue classiche grazie al volgare potevano aumentare le loro conoscenze. Le donne non potevano frequentare la scuola ma potevano leggere le opere in volgare che venivano tradotte in italiano.

La filosofia del tardo medioevo

È influenzata da argomenti centrali come il rapporto tra uomo e Dio. Il ruolo dell’uomo è essenziale, vi fu la necessità di un recupero del passato in particolare della cultura classica.

Aristotele

Aristotele è uno dei grandi filosofi che affrontò vari argomenti: l’amicizia, la politica, il rapporto tra umani e non umani. Secondo Aristotele la donna è fredda e l’uomo è caldo quindi l’uomo prevale sulla donna. La donna veniva considerata un contenitore. Nel 1200 ci fu San Tommaso, un grande commentatore delle opere di Aristotele. Egli fa un’operazione molto importante: lega la filosofia alla teologia cristiana. Questa unione tra la filosofia aristotelica e teologia cristiana costituisce la scolastica, gli insegnamenti filosofici e religiosi venivano insegnati nelle scole: le università. L’opera di San Tommaso veniva chiamata "Somma Teologica".

Platone

Platone era un filosofo molto importante del 400. Le sue opere sono state tradotte dal greco al latino. Una delle sue opere più belle è intitolata "Il Simposio", il tema centrale dell’opera è l’amore. Secondo lui, noi siamo alla ricerca dell’anima gemella, ognuno ha un’anima gemella da cercare.

I codici delle opere di Platone ritornano in Europa perché sono un patrimonio, e questi codici in greco sono molto importanti e di grande interesse soprattutto da un mecenate, Cosimo dei Medici, che è colui che difende questi aspetti culturali. Intravede una forma di affermazione di politica culturale e rafforza la politica di Firenze. Un mecenate è l’intellettuale della corte di Augusto che insegna una serie di riferimenti attuali.

Marsilio Ficino medico, filosofo e sacerdote che non vestirà mai i panni sacerdotali. Cosimo finanzia l’accademia di Fiesole platonica per poter avere come risultato l’opera di Platone tradotta in latino, verrà tradotta anche in volgare perché la maggior parte dei ceti borghesi e le donne non conoscevano né greco né latino. L’operazione di Marsilio Ficino a un certo punto viene promossa come la mera filosofia più vicina alla religione. La scolastica, filosofia insegnata nelle scuole, le università erano imponenti.

Aristotele è un grande sistematizzatore, aveva una mente sistematica. Platone invece è dialogico, ci sono dei dialoghi in cui personaggi come Socrate mettono in evidenza dei temi. Perché la filosofia di Platone a un certo punto viene giudicata più congeniale al cattolicesimo? Perché a un certo punto sembra che dopo il ritorno di Platone in occidente i suoi sostenitori sostengono che la sua filosofia è più vicina alla religione? Perché è più vicina all’immortalità dell’anima, costituisce dei punti di riferimento e propone al dibattito culturale questa pia filosofia, cioè una filosofia congiunta alla religione, filosofia religiosa.

"Il Simposio" dove Platone parla della sua filosofia d’amore: da questa idea dell’eros come una forza, come un amore fisico e che ci circonda per poter scendere ad un amore per ciò che non si corrompe e muore, una forza che ci fa arrivare fino a Dio, elevazione spirituale. Marsilio Ficino fa un commento al volgarizzamento del Simposio. Il tema dell’amore tocca anche l’aspetto evocativo, al mito. Il mito dell’androgino ha che fare con l’idea primordiale che gli esseri sono stati creati completi, sia maschi che femmine, questi esseri che erano metà uomo e metà donna per superbia suscitano la reazione della divinità e li divide, quando vanno per il mondo sentono la mancanza della loro metà.

Ciò si lega al desiderio, perché secondo Platone Eros, l’amore è anche mancanza e lo cerchiamo perché ne sentiamo la mancanza, è il tentativo di colmare questa mancanza. Nel rinascimento diventa centrale questo argomento dell’amore, come in Botticelli.

Microcosmo e macrocosmo

Nella concezione platonica c’è un collegamento tra l’uomo microcosmo e il mondo macrocosmo, l’uomo si trova ad essere una centrale profondamente legata alla natura e al mondo che lo circonda. L’elemento che collega micro e macro è l’anima, principio vitale ed energia, vita, ma anche il cosmo perché ha un’anima, la natura è animata ed è dotata di vita. L’anima è dovunque. Copula mundi, rappresenta unione tra uomo, mondo e Dio. Cielo e terra.

C’è una scienza che nel rinascimento viene valorizzata che è l’astrologia di origine araba, studia il cielo e i pianeti. Gli astri hanno un’influenza sulla vita degli uomini. La religione dice che gli uomini sono dotati di libero arbitrio (quando siamo stati creati siamo stati creati autonomi per scegliere tra il bene e il male, quindi l’uomo una volta che è stato creato può scegliere se operare per il bene e per il male e quindi la vita che sceglie di vivere) se l’uomo pecca è perché ha scelto di peccare, dal punto di vista teologico è fondamentale nel 500, è causa di una scissione importante in campo religioso, che si separa dal cattolicesimo in Germania.

I luterani e Martin Lutero

Dal punto di vista teologico, la differenza tra teologia cattolica e protestante è che Lutero nega il libero arbitrio, l’uomo non ha la capacità di essere autonomo, per il protestantesimo in realtà l’uomo si salva perché Dio decide di salvarlo, quindi c’è una svalutazione dell’opera dell’uomo perché l’uomo è nelle mani di Dio.

Esoterico: saperi per pochi, che vale solo per chi è dentro. Essoterico: sapere rivolto a tutti. Pico della Mirandola, autore del 500 studioso di cabala (lettura dell’alfabeto ebraico). Pico della Mirandola contesta l’astrologia, scrive un libro sulla dignità dell’uomo cioè un manifesto della concezione rinascimentale dell’uomo: l’uomo è un essere particolare, un camaleonte, cambia e si mimetizza, l’uomo non è né bestia né angelo, sta a metà perché può scegliere sia di essere uno che l’altro, non ha nessuna essenza e una vera natura, l’uomo è un’essenza vuota. Non ha definizione, può essere tutto e può essere niente.

Aristotele continua ad essere studiato e in Italia per esempio Pietro Pomponazzi. L’università dove è molto presente è Padova. È un professore molto seguito, spiegava e commentava Aristotele e scrive un’opera in cui seguendo Aristotele non si può provare l’immortalità dell’anima, dal punto di vista scientifico, l’anima vive in funzione del corpo, se muore il corpo muore l’anima, sono connessi.

Giordano Bruno si confronterà con i protestanti prendendo le distanze, e preferisce la religione cattolica. Bernardino Telesio rappresenta questo nuovo modo di accostarsi alla natura. Cosentino è un autore dell’opera "De rerum natura iuxta propria principia" (La natura studiata secondo i principi della natura stessa), quest’opera è in polemica con la filosofia della natura di Aristotele perché secondo i critici di Aristotele e quindi secondo Telesio, Aristotele studia la natura servendosi di principi logici, guarda alla natura in modo astratto non in modo concreto.

Le manifestazioni della natura fisiche sono per Aristotele qualcosa che è materiale e diventa formale. Secondo Telesio, caldo e freddo, i principi per cui ci sono le trasformazioni in natura, la materia sono manifestazione di concetti concreti. Molto più vicino ai principi della natura stessa. Polemica è la fisica aristotelica che rimane mentale, una categoria. C’è una natura che permane cioè la materia e le nature agenti che sono il caldo e il freddo.

Marsilio Ficino

Marsilio Ficino era il commentatore delle opere di Platone ed era anche un filosofo platonico, cioè seguiva le idee di Platone. Scrive un’opera chiamata "Teologia Platonica" che è un trattato filosofico di una certa profondità. I temi centrali che tratta sono: l’amore e l’anima. I libri scritti da Ficino sono tre: "De vita libri tres", hanno a che fare con la filosofia naturale, l’importanza della natura per la vita dell’uomo. Secondo la concezione platonica il microcosmo rappresenta l’uomo, il macrocosmo rappresenta l’universo e il mondo. C’è un legame tra macrocosmo e microcosmo cioè la continuità che esiste tra uomo, natura e mondo che lo circonda.

L’uomo ha caratteristiche privilegiate rispetto tutti gli esseri in natura ma è profondamente legato alla natura stessa e al mondo che lo circonda. Quale elemento collega microcosmico i microcosmi? L’anima. Il microcosmo, cioè l’uomo, è dotato di anima, è un suo principio vitale, anche il mondo ha un’anima, non è solamente composto di elementi materiali. Platone nella sua opera cosmologica sostiene la presenza dell’anima del mondo. Questa concezione è presente nel dibattito cinquecentesco della filosofia della natura.

Marsilio Ficino è un mago, significa che è un filosofo della natura all’ennesima potenza, si accosta alla conoscenza della natura. Fisica: physis (natura) deriva dal greco: la fisica studia la natura. La natura è legata alla questione del movimento e del cambiamento, è in continua trasformazione, c’è una ciclicità: nasce, cresce e muore. La fisica di Aristotele studia il movimento, legato al processo naturale. Aristotele dice che la materia passa da uno stato distinto fino ad acquistare una forma attraverso un processo, dalla privazione arriva la forma (marmo-statua) potenzialmente la materia ha tutte le forme ma nel momento in cui prende forma non può cambiare. Telesio critica la visione della natura legata a delle categorie perché non descrive davvero com’è.

Telesio ha sempre la materia nella sua prospettiva della natura ma secondo Telesio su questa materia agiscono due forze agenti che lui definisce caldo e freddo, due forze che dilatano e contraggono. Questi principi per Telesio spiegano la generazione e la corruzione (nascono e poi muoiono). La fisica del rinascimento è una fisica qualitativa: si basa sulla qualità degli elementi come il fuoco che viene associato alla tenuità o il freddo alla pesantezza. Si contrappone una fisica quantitativa: è data dalla matematica, come la fisica di Galilei, quindi valuta la fisica nell’oggettività. Per Telesio era un periodo difficile perché non era facile andare contro Aristotele, e Telesio scrive teorie che vanno contro la chiesa, chi fa filosofia è sottoposto a critiche o censure perché comincia ad arrivare il tribunale dell’inquisizione dove loro venivano giudicati.

Telesio e la sua teoria del geocentrismo

Telesio: geocentrismo (la terra sta ferma e il sole gira intorno ad essa). La teoria del geocentrismo di Telesio sostiene che la terra sta ferma e il sole gira intorno ad essa. Tutta la natura e tutti gli enti sono spinti da questo spirito di autoconservazione, conatus (la tensione a conservare sé stessi, tutto tende a conservarsi), allontana i principi di autodistruzione, tutti gli enti tendono a fuggire da alcune situazioni e seguirne altre, quindi cercano di mantenere il proprio benessere fuggendo da ciò che fa male.

Questa idea della natura sensibile è un principio di sensibilità perché gli enti della natura sentono ciò che è bene e ciò che è male, quindi tutto in natura è dotato di senso. Il senso ci permette di sentire e percepire la passione e il senso di noi stessi, sentire noi stessi (senso susui= in latino senso di sé). Sentono perché sono dotati di spirito, l’universo è animato dallo spirito. Questo spirito che in alcuni passaggi dell’opera è identificato nell’anima.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mery26. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Calabria o del prof Plastina Sandra.
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