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Filologia Germanica 1, riassunto completo:

Fondamenti della filologia germanica

Collocazione storica, genealogica e strutturale

La filologia germanica è la disciplina che studia le lingue germaniche nelle loro fasi

antiche documentate e i testi che le trasmettono. Non si tratta soltanto di descrivere la

grammatica dell’inglese antico, ma di comprendere come si è formato il germanico

come ramo dell’indoeuropeo, quali trasformazioni sistematiche lo distinguono dalle

altre lingue sorelle, e come queste trasformazioni abbiano inciso sulle lingue moderne.

Il punto di partenza è la consapevolezza che il germanico è un ramo dell’indoeuropeo.

L’indoeuropeo è una lingua ricostruita, non attestata direttamente, dalla quale

derivano molte famiglie linguistiche. Il germanico non è una lingua documentata nella

sua fase originaria: ciò che viene chiamato “germanico comune” (proto-germanico) è il

risultato di una ricostruzione comparativa.

La ricostruzione si basa su corrispondenze fonetiche regolari. Quando in diverse lingue

germaniche si osservano mutamenti coerenti e sistematici rispetto alle lingue

indoeuropee, si può risalire a una fase comune intermedia.

Il germanico nel quadro indoeuropeo

Il germanico si distingue dalle altre lingue indoeuropee per una serie di innovazioni

strutturali, in particolare fonetiche (come la rotazione consonantica), ma anche

morfologiche e accentuali.

Schema genealogico semplificato:

Indoeuropeo

→ Italico (latino → lingue

romanze)

→ Greco

→ Indoiranico

→ Celtico

→ Baltoslavo

→ Germanico

Il germanico costituisce quindi un ramo specifico, caratterizzato da innovazioni proprie

e da un’evoluzione distinta rispetto agli altri rami.

Suddivisione delle lingue germaniche

Dal germanico comune si sviluppano tre rami principali:

Ramo Lingue principali Stato

Germanico orientale Gotico Morta

Ramo Lingue principali Stato

Germanico settentrionale Islandese, Norvegese, Svedese, Danese Vive

Germanico occidentale Inglese, Tedesco, Olandese Vive

Il gotico è la lingua germanica più antica attestata in forma scritta. È fondamentale per

la ricostruzione comparativa.

L’inglese antico appartiene al germanico occidentale.

Periodizzazione della lingua inglese

L’inglese viene tradizionalmente diviso in tre grandi fasi storiche:

Periodo Datazione Caratteristiche strutturali

Old English fino al 1066 Lingua flessiva, sistema dei casi pienamente operativo

1066–1500

Middle English Perdita progressiva delle flessioni, forte influsso francese

circa

Modern Struttura analitica, ordine delle parole fisso, sistema dei casi

dal 1500

English ridotto

Il 1066 rappresenta un punto di svolta storico-linguistico. Con la conquista normanna

entra in Inghilterra una classe dirigente francofona. Questo evento produce un’enorme

stratificazione lessicale, ma non modifica la base grammaticale germanica della

lingua.

Sistema di scrittura dell’inglese antico

Prima della cristianizzazione, le popolazioni germaniche utilizzavano un sistema

runico. Con l’arrivo del cristianesimo si afferma l’alfabeto latino, che però viene

adattato ai suoni specifici dell’inglese antico.

Le lettere caratteristiche sono:

Lettera Funzione fonetica

þ (thorn) fricativa dentale (“th”)

ð (edh/eth) fricativa dentale

æ (ash) vocale anteriore bassa

ƿ (wynn) suono /w/

L’inglese antico presenta una relazione relativamente trasparente tra grafia e

pronuncia.

Ci sono 2 lettere per una stessa funzione fonetica. Perché?

-thorn è ripreso dal sistema runico

-edh deriva dalla d della grafia latina tarda/onciale

-edh e thorn sono perfettamente intercambiabili.

Sistema vocalico

Il sistema vocalico distingue lunghezza e qualità.

Le vocali possono essere:

brevi o lunghe (distinzione fonologica)

 anteriori (palatali) o posteriori (velari)

 alte, medie o basse

Schema semplificato del sistema vocalico:

Vocali anteriori Vocali posteriori

i / ī u / ū

e / ē o / ō

æ a

La lunghezza vocalica è distintiva e può modificare il significato.

Sistema consonantico

Il sistema consonantico dell’inglese antico riflette già gli esiti della rotazione

consonantica germanica.

Fenomeni importanti:

Palatalizzazione

Lette Davanti a vocali Davanti a vocali

ra posteriori anteriori

c suono velare /k/ suono palatalizzato

g suono velare /g/ suono palatalizzato

Il gruppo sc tende a rappresentare un suono palatale simile alla moderna “sh”.

Accentazione germanica

Uno dei tratti distintivi del germanico è l’accento fisso sulla sillaba radicale. Questo

significa che l’accento cade stabilmente sulla prima sillaba del tema lessicale.

Questa caratteristica ha conseguenze strutturali decisive:

indebolimento delle sillabe non accentate

 riduzione delle vocali finali

 progressiva erosione delle desinenze

Questo processo spiega il passaggio storico da una lingua sintetica (ricca di flessioni) a

una lingua analitica (più dipendente dall’ordine delle parole).

L’inglese antico rappresenta una fase in cui il sistema flessivo è ancora pienamente

funzionante, ma già esposto a fenomeni di riduzione.

Morfologia nominale dell’inglese antico

Struttura del sistema dei casi, declinazioni e funzionamento grammaticale

L’inglese antico è una lingua flessiva. Questo significa che la funzione grammaticale di

un sostantivo all’interno della frase non è determinata principalmente dall’ordine delle

parole, ma dalla sua desinenza. Il nome cambia forma a seconda del caso, del numero

e del genere.

Il sistema nominale dell’inglese antico conserva in modo piuttosto completo la

struttura ereditata dal germanico comune, che a sua volta deriva dall’indoeuropeo.

Non siamo ancora nella fase di erosione radicale delle flessioni che caratterizzerà il

medio inglese: il sistema dei casi è pienamente operativo.

1. Le categorie grammaticali del nome

Il nome in inglese antico si flette secondo tre categorie:

1. Caso

2. Numero

3. Genere

Queste tre categorie si combinano tra loro, producendo paradigmi flessivi articolati.

2. Il sistema dei casi

Il sistema dei casi comprende quattro casi pienamente funzionali più uno residuo.

Funzione sintattica

Caso Valore semantico

principale

Nominativo Soggetto Agente, tema

Accusativo Oggetto diretto Paziente

Genitivo Specificazione Possesso, appartenenza

Dativo Complemento indiretto Termine, beneficiario

Strumental Mezzo (spesso coincidente col

Residuale

e dativo)

Nominativo

È il caso del soggetto della frase. Concorda con il verbo in persona e numero.

Accusativo

È il caso dell’oggetto diretto. In alcune declinazioni coincide formalmente con il

nominativo (specialmente nel neutro).

Genitivo

Esprime il possesso o una relazione di specificazione. È fondamentale perché il

genitivo singolare dei maschili forti in -es rappresenta l’origine del moderno genitivo

sassone in -’s.

Dativo

È il caso del complemento di termine. Può indicare anche luogo o mezzo. Nel sistema

antico ha ancora una funzione ampia.

Strumentale

È già in fase di dissoluzione. Sopravvive in alcune forme pronominali e aggettivali,

spesso coincidenti formalmente con il dativo.

3. Il genere grammaticale

I sostantivi appartengono a tre generi:

Maschile

 Femminile

 Neutro

Il genere è grammaticale e non coincide necessariamente con il sesso naturale. È una

proprietà lessicale del sostantivo e determina l’accordo con aggettivi e dimostrativi.

4. Declinazioni forti

La maggior parte dei sostantivi appartiene alle declinazioni forti. Queste derivano dai

temi vocalici del germanico comune (temi in -a, -ō, ecc.).

Maschile forte (tema in -a)

Esempio paradigmatico:

Singol Plura

Caso are le

Nominati stāna

stān

vo s

Accusativ stāna

stān

o s

Genitivo stānes stāna

stānu

Dativo stāne m

Osservazioni importanti:

Il nominativo e accusativo singolare coincidono.

 Il genitivo singolare in -es è morfologicamente cruciale.

 Il plurale nominativo/accusativo in -as è l’origine del moderno plurale in -s.

Il sistema è ancora pienamente differenziato.

Neutro forte (tema in -a)

Il neutro mostra un comportamento particolare.

Singol

Caso Plurale

are

Nominati scipu /

scip

vo scip

Accusativ scipu /

scip

o scip

Genitivo scipes scipa

Dativo scipe scipum

Nel neutro il nominativo e accusativo coincidono sempre.

Il plurale dipende dal peso sillabico.

5. Sillaba leggera e sillaba pesante

Il comportamento del plurale neutro è legato alla struttura fonologica della radice.

Definizione:

Sillaba leggera: vocale breve + una consonante

 Sillaba pesante: vocale lunga oppure vocale breve + due consonanti

Se la radice ha sillaba leggera → può comparire -u al plurale.

Se la radice ha sillaba pesante → la desinenza può non comparire.

Questo dimostra l’interazione tra fonologia e morfologia.

6. Declinazioni deboli

I nomi deboli sono caratterizzati dalla presenza della nasale -n nelle forme flesse.

Esempio tipico:

Singol Plural

Caso are e

Nominati nama naman

vo

Accusativ naman naman

Singol Plural

Caso are e

o namen

Genitivo naman a

namu

Dativo naman m

Caratteristiche:

Maggiore uniformità rispetto ai forti.

 Presenza sistematica di -n nelle forme flesse.

 Sistema meno articolato ma comunque pienamente funzionale.

7. Il ruolo dei dimostrativi

L’inglese antico non possiede un articolo determinativo separato come l’inglese

moderno. La funzione determinativa è svolta dai dimostrativi.

Il dimostrativo si declina per caso, genere e numero e concorda con il sostantivo.

Esempio (forme principali al nominativo singolare):

For

Genere ma

Maschile se

Femmini sēo

le

Neutro þæt

Il dimostrativo è fondamentale per interpretare la funzione sintattica, perché talvolta

la sola desinenza nominale può risultare ambigua.

8. Conseguenze strutturali del sistema nominale

Grazie alla flessione, l’ordine delle parole è relativamente libero rispetto all’inglese

moderno. La funzione grammaticale non dipende rigidamente dalla posizione, ma

dalla desinenza.

Tuttavia, come già visto nel paragrafo precedente, l’indebolimento delle sillabe non

accentate porterà progressivamente alla perdita di molte distinzioni morfologiche.

L’inglese antico rappresenta quindi una fase in cui il sistema nominale è ancora

pienamente articolato, ma già esposto ai meccanismi di erosione fonetica che

porteranno alla sua semplificazione.

Morfologia verbale dell’inglese antico

Struttura del sistema verbale, classi dei verbi forti e deboli

Il sistema verbale dell’inglese antico è ereditato dal germanico comune e conserva

ancora una struttura morfologicamente articolata. È più complesso dell’inglese

moderno sotto il profilo flessivo, m

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher idril117 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia germanica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Vaciago Paolo.
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