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Economia degli intermediari finanziari 1^ modulo

Nel sistema economico è importante determinare alcuni strumenti di selezione, prime sono le imprese e le famiglie. Questi sono soggetti economici che hanno dei bisogni. I bisogni riguardano investimento e finanziamento, casi particolari della questione generale del comportamento razionale e attento in campo economico. Spendere bene i propri guadagni è essenziale per la salute finanziaria della famiglia. Come si risponde ai bisogni? Attraverso gli strumenti finanziari. Importanti per evitare gli sprechi delle disponibilità monetarie.

Secondo alcuni fattori: dinamica dei vincoli familiari, il livello di sicurezza del lavoro e del reddito conseguente, gli stili di vita urbani o del contesto sociale in cui vive, tutela e sicurezza sanitaria esistente, la longevità, la sensibilità verso i valori generali e non economici.

Concetti introduttivi: il sistema reale e il sistema finanziario

Il sistema economico è un insieme di soggetti, strumenti, attività e regole strettamente interrelati tra loro per la produzione (interrelazione fra essi è il processo produttivo), lo scambio e il consumo di beni e servizi nel tempo e nello spazio (scambio del bene A secondo due dimensioni).

Le principali macrocategorie nelle quali tutti i soggetti vengono classificati sono:

  • Famiglie, coloro che esercitano un’attività familiare.
  • Imprese, possono essere società di capitali o di persone con partecipazioni diverse.
  • Autorità di governo politico ed economico, incorpora il soggetto che noi chiamiamo Stato per provvedere allo svolgimento di alcuni compiti e soddisfacimenti di alcuni bisogni. I bisogni e i compiti non sono una funzione uguale per ogni Stato. In Italia chi si deve occupare della situazione previdenziale è l’INPS, prevalenza pubblica; in altri Paesi è prevalentemente privato, comprese assicurazioni e mutue. La medesima cosa vale per la sanità (qui pubblica, in altri Paesi è privata).
  • Pubblica amministrazione, la sua configurazione è lo specchio di alcune scelte dei cittadini. Dato che il nostro sistema economico è fondato sull’economia di mercato e quindi sulla concorrenza c’è una autorità che vigila su di essa e sulla privacy dei cittadini.

All’interno del sistema economico, da un lato si scambiano beni, servizi e forza lavoro, dando luogo al circuito (o mercato o sistema) reale; dall’altro, in contropartita, si trasferisce la moneta o, in sua sostituzione, altri mezzi di pagamento o strumenti finanziari, cui complessiva gestione dà luogo al circuito finanziario.

T+N = utilizzerò la moneta per comprare un bene dello stesso tipo. Lo scambio nello scambio è fondamentale perché origina delle possibilità che altrimenti non sono disponibili: un tempo era lo scambio con il baratto. Ora con la moneta è cambiato.

Beni scambiati, trasferiti nel tempo e nello spazio, ma possono essere anche consumati. Tra produzione e consumo non c’è processualità, ci sono beni che possono essere scambiati e quelli che possono essere dati come contropartita moneta.

Il processo produttivo si realizza attraverso l’impiego di fattori produttivi, quelli che l’economia riconosce come il capitale umano (forza lavoro) e capitale finanziario. Un tempo si diceva: terra, lavoro, capitale. Sostanzialmente si identificano questi elementi perché generano la capacità di acquisto di altri elementi (non solo terra), ad oggi, rimangono alla base il capitale umano e il capitale finanziario.

Sistema economico è un unicum composto da sistema reale e sistema finanziario. Circuito reale e finanziario sono legati da un rapporto di interdipendenza. Il reale genera qualunque tipologia di scambio, che sempre prevede, il trasferimento del bene o la produzione del servizio, e, dall’altro, la corresponsione del relativo prezzo.

La struttura finanziaria dell’economia individua l’insieme dei circuiti diretti (mercati) e indiretti (intermediazione finanziaria) attraverso i quali avviene il trasferimento delle risorse connesse al sistema dei pagamenti e al finanziamento degli investimenti. Il sistema finanziario, ossia la “sovrastruttura finanziaria dell’economia” costituisce l’ambito attraverso il quale si svolge l’attività di intermediazione, cioè la produzione e l’offerta di mezzi di pagamento e di servizi e strumenti finanziari; in funzione delle preferenze e del comportamento degli agenti economici. Sul piano funzionale, invece, vi è una differenza non da poco che contraddistingue l’economia finanziaria da tutti gli altri sistemi: ciò che apporta. Infatti, quello che i mercati finanziari fanno per l’economia reale è proprio apportare le risorse essenziali affinché tutti gli altri sistemi possano funzionare. Grazie a ciò è possibile soddisfare la richiesta di risorse di un soggetto con la disponibilità di un altro.

Il sistema finanziario, ossia la “sovrastruttura finanziaria dell’economia”, costituisce l’ambito attraverso il quale si svolge l’attività di intermediazione, cioè la produzione e l’offerta di mezzi di pagamento e di servizi e strumenti di investimento, quindi finanziarie.

Es. impresa per produrre deve necessariamente finanziarsi. Un’azienda può autofinanziarsi, relativamente alle imprese e alle famiglie non tutti hanno lo stesso bisogno: disomogenei.

Come si configurano i sistemi finanziari attraverso le attività che permettono investimento, finanziamento e pagamento?

Bisogna capire che tipo di caratteristiche hanno questi bisogni, che tipo di caratteristiche hanno gli strumenti e le relazioni nel sistema possono realizzarsi. Lo facciamo attraverso un’analisi il bisogno di investimento e finanziamento.

Il processo di trasferimento delle risorse

Il processo di trasferimento delle risorse è necessario in quanto nel sistema economico si registra la contemporanea:

  • Soggetti in avanzo finanziario (surplus) disposti a scambiare potere di acquisto attuale contro potere di acquisto futuro, in presenza di un vantaggio economico e di un accettabile livello di rischio.
  • Soggetti in disavanzo finanziario (deficit) che non riescono a finanziare gli investimenti programmati, costretti a colmare il fabbisogno aggiuntivo mediante il reperimento di risorse esterne e in disavanzo finanziario (deficit, bisogno di risparmio).

Cosa devo investire? Qual è la materia prima che investo? Il denaro è la raffigurazione, ma è l’azione da compiere il problema.

Y = Reddito

C = Prima destinazione sono i consumi

S = Risparmio − =

Reddito non prodotto viene consumato o risparmiato. Ci possono essere dei casi in cui Y<C = -S. Non lo chiamo risparmio negativo, ma fabbisogno negativo (necessità di finanziamento). Non è uno scenario surreale; esistono anche Paesi che hanno spesa per consumi maggiore del reddito prodotto, quindi un fabbisogno negativo. A quel segno bisogna aggiungere la spesa per interessi (classificata come consumo). Questo disavanzo (caso Italia) viene compensato dalla spesa per interessi. Nasce così il debito finanziario.

Questa non è una lettura politica, ma contabile rispetto a qualunque idea. Se un Paese consuma al netto della spesa per interessi, l’unica cosa che può fare è emettere debito per finanziarsi. Infatti, quasi tutti i Paesi hanno un debito pubblico elevato. Segno è negativo per tutti i settori in deficit, ma la sua entità può essere diversa.

Idealmente possiamo rappresentare una polarizzazione (unità economiche con S positivo).

Sistema finanziario italiano ha una situazione peculiare in questo senso: le famiglie hanno sempre avuto un S positivo e molto significativo; di pari passo, le imprese italiane hanno spesso un S negativo (con alternanze), ma può essere segno contenuto (se è positivo si chiama autofinanziamento).

Tutto questo non deve far pensare che le famiglie italiane siano migliori, il fatto che abbiano un saggio di risparmio più alto dipende dal fatto che c’è un impatto di natura culturale e storica: alcuni servizi sono gestiti centralmente, altri privatamente. È certamente vero che le famiglie italiane hanno una produzione ampia di risparmio. Dall’altro lato, quando si parla di famiglie con segno positivo si parla di aggregato.

La produzione di risparmio implica che ci sia un investimento. Dall’altra parte il processo di accumulazione richiede necessariamente la funzione del processo di mobilitazione.

Domande

Perché risparmio? Se continuo a risparmiare è per consumare dopo, per previsioni diverse; accettiamo di non consumare oggi, nella prospettiva di consumare in futuro. Nel processo di produzione del risparmio è calcolo del rischio e previsione della spesa.

La famiglia investitrice deve decidere quale quota allocare in:

  • Attività reali, principalmente immobili ed eventualmente oggetti d’arte. Utilizzo diretto o acquisite al fine di ottenerne un reddito. Beneficio ottenuto strettamente dal loro utilizzo.
  • Attività finanziarie, non producono un beneficio vero e proprio; vengono acquisite perché offrono una certezza o una prospettiva di reddito, o almeno conservazione di valore. Acquistabili e disinvestibili con facile volatilità. Molto più diversificato, quota di assoluto rilievo.

Risparmio lo confronto con Ir (investimenti reali). Ovviamente il risparmio prodotto può essere >=< di investimento in attività reali. Non è detto che con l’acquisto di una casa io abbia cumulato risparmio, ma potrei anche essere nella situazione in cui il risparmio è maggiore dell’immobile prodotto.

Confronto fra S e Ir produce il saldo finanziario. Sotto il profilo algebrico il saldo finanziario: = ( – = − )

Cos’è algebricamente? Materia prima a disposizione del sistema finanziario per essere investito in attività finanziarie. Vocazione e destinazione in investimenti per attività finanziarie. L’uguaglianza è da considerare per le famiglie, le imprese e la PA, sempre e indistintamente.

Ir è fondamentale, ma sempre diverso in base al tipo di impresa (acciaieria e consulente finanziario), ma il loro SF è quasi sempre negativo. Anche la PA è nella medesima situazione con SF negativo più forte.

Quindi il sistema finanziario si deve preoccupare di prendere i soldi dalle famiglie e trasferirlo alle imprese. La funzione di trasferimento è cardine del sistema finanziario, perché? Tutto il risparmio prodotto viene trasferito e investito. Se non viene investito non può esistere (perché come detto prima va o in attività reali o non reali). In questa attività deve essere in grado di generare in modo efficiente opportunità di trasferimento. Non solo trasferimento nello spazio, ma anche nel futuro, tempo, come compensazione della rinuncia temporale del consumo. Rinuncia al consumo è un atteggiamento razionale che può avere e richiedere forme di remunerazione diversa.

Parallelamente alla capacità di attrarre risparmio, c’è la capacità di trasferire l’investimento in attività reali o meno. Ulteriore passaggio, se usciamo dall’orizzonte mono periodale e andiamo nel multi periodale che produce da anni risparmio, devo considerare altri fattori oltre all’equazione precedente. Questo vuol dire che la mia famiglia oltre ad avere un CE annuo (uguaglianza precedente di SF) avrà anche uno SP.

Dove in attivo ci saranno attività finanziarie e reali comprate; e al passivo solo patrimonio netto e passività finanziarie (inteso come debito, ma se non ne ha, è zero). Lo stesso schema per la famiglia avviene per le imprese. AR + AF = PN + PF

S che viene annualmente prodotta, va ad alimentare annualmente il bacino dello SP. O il risparmio che viene immesso, quindi è chiaro che fra queste due grandezze ci deve essere un legame. Da un anno all’altro le grandezze possono variare solo in base al segno che il risparmio ha.

PN varia in base al risparmio che affluisce e defluisce. Non le disinvesto e tengo tutto in moneta (AF aumentano nella stessa misura con cui aumenta il PN). SP varia perché cambio il mix.

Contabilità non è un fatto esogeno, non è casuale. Ma si realizza perché nel sistema c’è qualcuno che a partire dal momento zero, si preoccupa di trasferire le attività che hanno un avanzo. C’è qualcuno che produce risparmio e c’è chi ha bisogno di risparmio (impresa che deve ricoprire un investimento). Ad un certo punto bisogna realizzare uno scambio: una delle funzioni fondamentali del sistema finanziario.

Sistema finanziario deve adoperarsi sia per il trasferimento sia le schede di preferenza di chi produce risparmio, di chi l’ha prodotto e di chi ne ha bisogno.

Se in un sistema c’è chi produce e risparmia, deve necessariamente esserci un sistema di trasporto.

Perché serve?

Per agevolare gli scambi finanziari occorrono strumenti finanziari, ossia contratti che rappresentano per il detentore forme di investimento finanziario e per l’utilizzatore forme di raccolta di risorse finanziarie.

Per realizzare in modo efficiente il trasferimento di risorse il sistema finanziario deve:

  • Consentire ai datori di fondi lo smobilizzo degli strumenti finanziari acquistati anche prima della loro naturale scadenza.
  • Svolgere un’attività di diversificazione e riduzione (trasformazione) del rischio a vantaggio dei datori di fondi.
  • Elaborare e diffondere con continuità informazioni la cui disponibilità consenta una corretta gestione del rischio.

Esiste sia il circuito diretto, ma anche indiretto. Se non voglio investire a 30 anni, cosa può accadere? Ci sono gli intermediari, chi sono gli intermediari rispetto al mediatore? Do il mio risparmio ad una persona che emette sue passività in un orizzonte temporale che a me vanno bene.

Es. persona vuole investire per un solo anno e lo fa. Banca che emette depositi, lo trasforma non attraverso un processo fisico, ma tecnico-giuridico. Questa, va dall’impresa che vuole un prestito e lo concede con determinati interessi in vari anni. Nel frattempo, bisogna trovare persone sempre disposte a investire in depositi. Fungibilità. Chiaro che il risparmiatore originario investe in passività emesse dalla banca (intermediario) ed è la banca a dovermi dare indietro il mio investimento, non colui che ha inizialmente chiesto il prestito (impresa).

Intermediario è in grado di mettere in contatto due parti che altrimenti non lo sarebbero.

La via inversa, diretta sarebbero i mercati, la borsa.

Per rendere effettivo lo scambio ci deve essere una convergenza delle schede di preferenza.

Sistema finanziario si preoccupa di creare compatibilità fra le schede di preferenza. L’innovazione tecnologica ha fatto sì che i mercati subissero modificazioni, infatti: adesso non è più necessario dirigersi fisicamente in un luogo per concludere affari.

Operazioni di finanziamento sono differenziate sotto molteplici parametri: importo, durata, schema di restituzione, metodo per calcolarne il costo. Le varie operazioni di finanziamento sono distinte principalmente per tipo di fabbisogno finanziario.

Perché esistono i mercati e gli intermediari?

Il sistema finanziario ha lo scopo primario di rendere più efficiente il processo di trasferimento (nel tempo e spazio) delle risorse tra le unità economiche. Non è solo spostamento fisico nel tempo, necessariamente produce un bisogno di trasferimento, rinunciando di consumare oggi con l’obiettivo di consumare in futuro. L’attività svolta da mercati e intermediari facilita la mobilità dei capitali poiché incide positivamente su:

  • Disponibilità di informazioni.
  • Liquidità e negoziabilità degli strumenti.
  • Possibilità, per tutti gli operatori, di trovare la desiderata combinazione rischio/rendimento.

Gli intermediari servono appunto a mediare e far combaciare le schede di preferenza delle persone, questa unità va nello SP passivo (dell’intermediario). Il rischio riguarda l’incapacità di restituire quel che viene dato. Processo non è trasformazione fisica, ma tecnico-giuridico. Trasformare il saldo finanziario e di impiegare questo saldo presso un’unità in disavanzo che ha bisogno di finanziare i suoi investimenti, modifico la natura del contratto (tecnico-giuridica), emettendo un’attività in disavanzo che diventa un debito nei miei confronti. La trasformazione delle schede di preferenza sottolinea che non necessariamente debbano combaciare. Ma il rischio di dover rimborsare ricade su entrambi, il disavanzo invece solo all’intermediario. Per questo viene vigilata. Per le banche di rilievo comunitario esiste la BCE, a livello nazionale la Banca d’Italia. Vigilare vuol dire agire con regime di vincolo, trasformano rischi e li assumono con regime di vigilanza ad hoc.

Lo scambio finanziario può avvenire con modalità alternative:

  • Modo diretto e autonomo → scambio non prevede l’intermediario. Viene prestato direttamente il risparmio a chi richiede finanziamento.
  • Modo assistito con dei mediatori → mediare significa semplicemente mettere in contatto e in conoscenza due parti.
  • Modo intermediato → intermediare significa iscrivere i rischi nel proprio bilancio (es. banca, in cui gli cc. depositati rappresentano un debito v/cliente), ed eseguire un processo di trasformazione tecnico/giuridico dei contratti realizzando lo scambio fra Risparmiatore/Investitore e Finanziato.
  • Processo di trasformazione dei contratti da parte dell’intermediario.
  • Passivo intermediario → Debito v/Creditori (unità in Surplus).
  • Attivo intermediario → Credito v/Clienti (unità in Deficit).

Nella teoria economica classica, nel presupposto della perfezione dei mercati, non si giustificano né l

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel.girardi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Tasca Roberto.
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