A.s. 2020-2021 Estelle S. Economia degli intermediari finanziari
Il sistema finanziario è una infrastruttura complessa chiamata ad allocare risorse finanziare e rischi tra gli operatori di un sistema economico al fine ultimo di soddisfare le loro preferenze di consumo.
Le funzioni del sistema finanziario, la struttura finanziaria dell’economia e le tipologie di intermediari finanziari
Contratti finanziari
Un sistema finanziario si compone di strumenti finanziari, istituzioni finanziarie, regole e autorità di regolamentazione e supervisione, intermediari e mercati finanziari.
Gli strumenti per svolgere le funzioni principali sono:
- Contratti di debito: una parte trasferisce potere d’acquisto, un capitale, ad una controparte che contestualmente si impegna a restituire a una o più date future il capitale maggiorato degli interessi, che rappresentano il compenso riconosciuto al creditore. Colui che offre denaro incorre nel rischio di non vedersi rimborsare la parte che ha prestato. La promessa di restituzione a scadenza del capitale e degli interessi è incondizionata; il rischio è di insolvenza dalla controparte;
- Contratto azionario: trasferimento da un soggetto ad un altro come il contratto di debito; la differenza è che non c’è una promessa di restituzione, ma una distribuzione a colui che presta di diritti amministrativi, essi consentono di partecipare alla gestione strategica dell’impresa, e diritti patrimoniali, essi sono ad esempio il diritto di ottenere una partecipazione agli utili. C’è anche una differenza per quanto riguarda i rischi: nel caso dei contratti di debito ricade solo se la parte non rimborsa; nel caso dei contratti azionari ci sono varie situazione ES. non si sa quanto rende l’investimento quindi c’è un maggior rischio. Esiste una proporzionalità tra il rischio dell’investitore e rendimento che essa riceve: maggiore è il rischio e maggiore è il rendimento;
- Contratto di assicurazione: essa non è la funzione principale, ma nella loro attività le assicurazioni svolgono funzione di investitore delegato. Il sottoscrittore, assicurato, trasferisce alla controparte, l’assicuratore, l’onere economico di un evento futuro incerto, dietro pagamento di un compenso, detto premio assicurativo. Contestualmente l’assicuratore si impegna a ricostituire la ricchezza e la capacità di consumo dell’assicurato, nel caso in cui l’evento temuto si verifiche, e cioè se il rischio si realizza. Di solito si sostengono prima i costi per servizi e dopo si hanno i ricavi; nelle assicurazioni succede viceversa, ossia prima si incassano premi e dopo le assicurazioni sostengono i costi, qualora si manifestasse il danno. Tra il momento della sottoscrizione e il danno, l’assicurazione investe in quanto è come se avesse della attività finanziarie dovuto all’incasso dei premi; in quanto investono sono degli investitori delegati in quanto sono in mezzo tra le famiglie e gli altri soggetti;
- Contratto derivato.
Le principali funzioni del sistema finanziario
Il sistema finanziario soddisfa i bisogni finanziari dei diversi operatori economici, che originano la necessità del trasferimento del potere di acquisto:
- Nello spazio ossia il trasferimento di risorse finanziarie come il denaro, ricchezza, tra soggetti diversi, in virtù di una transazione commerciale —> la funzione monetaria. Esso può avvenire con strumenti elettronici come PayPal, carte o con metodi cartacei come con l’assegno.
- Nel tempo: ci si priva oggi di potere d’acquisto per poterne disporre in natura —> la funzione allocativa. Essa consente di assicurare un collegamento tra soggetti in surplus e in deficit;
- Tra diversi stati di natura: lo stato di natura è lo stato in cui si trova un determinato soggetto, guardando il futuro c’è uno stato di incertezza quindi c’è il bisogno di tutelare nel tempo la propria ricchezza e la propria capacita di spesa. Gli stati di natura sono gli stati in cui mi troverò in futuro a cui sono associati degli effetti sulla mia situazione patrimoniale o economica. L’obbiettivo è quello di mantenere inalterata la propria ricchezza in qualsiasi circostanza prevista o imprevista, stato di natura —> la gestione dei rischi. Riguarda l’attenuazione dei rischi dei soggetti. Il rischio è quando c’è incertezza e c’è un impatto della relativa incertezza negativo o positivo dal punto di vista economico. I rischi si dividono in rischi puri che si associano a situazioni il cui verificarsi determina esclusivamente un esito negativo per un soggetto, come riduzione della sua ricchezza; e in rischi speculativi o finanziari in cui al verificarsi di una futuro condizione si può riscontrare sia un vantaggio ma anche un eventuale svantaggio.
- Trasmissione degli impulsi di politica monetaria: la politica monetaria è volta a definire il costo del denaro quindi anche il costo dell’indebitamento. Il sistema finanziario ha un impulso sul sistema economico e si orienta alla politica espansiva, in modo che se il costo del denaro è basso, saranno incentivati gli investimenti. In Europa la politica monetaria è decisa a livello accentrato, BCE.
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La funzione di trasferimento di fondi
La funzione di trasferimento presuppone che ci sia un trasferimento nel tempo. L’esigenza di trasferimento di fondi origina dall’esistenza di una dissociazione tra risparmio e investimento.
Il sistema finanziario consente di svolgere in modo efficiente l’allocazione delle risorse finanziarie e di sostenere lo sviluppo dell’intera economia:
- Le unità di surplus trovano un impiego redditizio per le risorse disponibili, il risparmio delle famiglie ad esempio. Sono soggetti con risorse finanziarie in eccesso.
- Le unità in deficit trovano risorse per finanziare i loro investimenti, le imprese ad esempio.
Saldo finanziario
Per distinguere un unita di surplus da un unita in deficit è necessario introdurre il concetto di saldo finanziario, dato dalla differenza tra il risparmio, dato dalla differenza tra reddito disponibile e i consumi, e gli investimenti in attività reali. Saldo finanziario= S – Iar.
Il risparmio è una variabile di flusso perché si determina nell’arco di un determinato periodo.
S= Y-C
Il saldo finanziario è la ricchezza finanziaria che residua dal reddito prodotto e non consumato, risparmio in senso economico, dopo aver effettuato gli investimenti in attività reali. Quando abbiamo un saldo positivo ci troviamo di fronte a un unità in surplus, dove lo abbiamo negativo ci troviamo di fronte a un unità in deficit.
Esempio
Durante l’anno 2030 la famiglia Bianchi presenta i seguenti flussi di cassa in entrata e in uscita espressi in euro:
- Stipendio 18.500
- Imposte 1.250
- Dividendi su azioni 200
- Consumi annui 4.500
Al termine dell’anno ha l’opportunità di acquistare un box al prezzo di 17.000. Può farlo?
| Entrate/Uscite | Ammontare | Natura |
| Stipendio | 18.500 | Y |
| Imposte | 1.250 | C |
| Acquisto box auto | 17.000 | I |
| Dividendi su azioni | 200 | Y |
| Consumi annui | 4.500 | C |
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Reddito: Y= 18.500 + 200= 18.700
Consumi: C= 1.250 + 4.500= 5.750
Risparmio: S=Y-C = 18.700 - 5.750= 12.950
Investimento reale: I= 17.000
Saldo finanziario negativo: 12.950 - 17.000= -4.050
Come può essere compensato questo saldo negativo?
Ipotizziamo che la famiglia abbia la seguente situazione patrimoniale:
| Attivo | Passivo | ||
| Attività reali | 20.000 | Patrimonio, stock | 22.000 |
| Azioni | 2.000 | ||
| TOT | 22.000 | TOT | 22.000 |
Si può:
- Vendere le azioni (-∆AF —> riduzione attività finanziarie che generano un flusso di cassa), avendo così un flusso si +2.000;
- Indebitarsi per il rimanente (+∆PF—> aumento delle passività finanziarie), flusso di +2.050.
Così facendo la sua situazione patrimoniale si modifica in seguito alle variazioni intervenute sugli impiego e nelle fonti di risorse finanziarie, passività:
| Attivo | Passivo | ||
| Attività reali, 20.000+17.000 | 37.000 | Patrimonio, 22.000+12.950 | 34.950 |
| Azioni | 0 | Passività | 2.050 |
| TOT | 37.000 | TOT | 37.000 |
TA1 = TA0 + ∆AF+ ∆AR e TP1 = TP0 + ∆PF+ ∆PAT
Tramite le variazioni di attività finanziarie e passività finanziarie si generano flussi finanziarie ed è così possibile modificare la propria situazione patrimoniale.
Le disponibilità di attività finanziarie e passività finanziarie consente di assorbire/coprire saldi finanziari positivi/negativi. Abbiamo visto che:
TA0 + ∆AF+ ∆AR= TA0 + ∆PF+ ∆PAT
Per il vincolo di bilancio, TA0 =TP0, sappiamo anche che ∆AF+ ∆AR= ∆PF+∆PAT
Dato che ∆AR= IAR, investimenti in attività reali, e ∆Pat=S, flusso di risparmio, possiamo riscrivere: ∆AF+ IAR= ∆PF+S da cui ∆AF - ∆PF = S - IAR —> saldo finanziario.
Università di Genova Economia degli Intermediari Finanziari Prof. Laura Nieri
Organizzazione degli scambi nel sistema finanziario
Organizzazione degli scambi nel sistema finanziario
Circuito diretto, autonomo / assistito.
Il livello dei saldi finanziari e il grado di dissociazione tra risparmio e investimento sono alla base del fabbisogno di trasferimento di risorse finanziarie.
Mercati mobiliari, primari e secondari. Strumenti finanziari. Fornitori di fondi, famiglie. Utilizzatori di fondi, imprese. Mediatori. Liquidità. Liquidità. Liquidità. Intermediari finanziari. Strumenti finanziari. Strumenti finanziari. Circuito indiretto.
Di norma:
- Le famiglie sono soggetti in surplus, quindi prestatori di fondi e accumulatori netti di AF. Hanno un saldo finanziario positivo;
- Le imprese sono soggetti in deficit, quindi prestatori di fondi e accumulatori netti di PF. Hanno un saldo finanziario negativo.
Mercato creditizio, bancario e non.
Tipicamente i fornitori di fondi imprestano liquidità e in corrispondenza gli utilizzatori di fondi emettono strumenti finanziari, promessa di restituzione del denaro.
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Lo scambio può avvenire attraverso due circuiti:
- Circuito diretto, autonomo o assistito: che prevede che gli scambi avvengano in mercati mobiliari, possono essere mercato azionario/obbligazionario. I mercati mobiliari si dividono in mercati primari, dove avviene lo scambio e vengono creati nuovi strumenti che diventano una passività dell’impresa che emette, e secondari. Assistito perché nello scambio molto spesso c’è l’intervento di intermediari finanziari per agevolare il collegamento tra soggetti in surplus e in deficit, qui gli intermediari agevolano l’incontro ma non si interpongono. Questo scambio avviene prevalentemente nei mercati finanziari con l’incontro tra unità in surplus e unità in deficit. Il circuito diretto si caratterizza per la diffusione di strumenti standardizzati e la prevalenza di intermediari mobiliari;
- Circuito indiretto intermediato, o che prevede l’intervento con una posizione più evasiva di intermediari finanziari che si interpongono tra i fornitori di fondi e gli utilizzatori di fondi. Non c’è una linea diretta che collega famiglie e imprese ma c’è un collegamento tra famiglia e intermediario, banca in cui la famiglia deposita la propria liquidità, e successivamente l’intermediario impiega la liquidità per trasferirli agli utilizzatori di fondi. Qui l’incontro è perciò intermediato.
Università di Genova Economia degli Intermediari Finanziari Prof. Laura Nieri
Il circuito diretto e i bilanci degli operatori. Facendo riferimento al bilancio degli operatori, nel circuito diretto c’è un unico strumento finanziario che collega le parti.
La funzione dei mercati finanziari
I mercati finanziari rappresentano il luogo, fisico o più spesso virtuale, dove si trasferisce potere d’acquisto tra datori di fondi, risparmiatori, e prenditori di fondi, imprese, istituzioni, ecc., e dove gli operatori economici si incontrano per la conclusione o lo scambio dei contratti finanziari.
I mercati hanno quindi le funzioni di:
- Consentire il finanziamento dei soggetti, come le imprese, che investono in attività reali, prenditori di fondi;
- Consentire l’investimento del risparmio ai soggetti in surplus, datori di fondi;
- Fare il pricing, valutazione, degli strumenti scambiati;
- Rendere possibile la negoziazione degli strumenti in circolazione.
Mercati
Il mercato primario è costituito dall’insieme delle negoziazioni aventi per oggetto titoli, azioni, obbligazioni…, di nuova emissione e che quindi, per definizione, sono negoziati per la prima volta. In esso, sono negoziati strumenti finanziari emessi da un soggetto, un’impresa, uno Stato, un ente pubblico, ecc., per ottenere un finanziamento e, in generale, per raccogliere capitale. Trattandosi di titoli di nuova emissione, ogni scambio che avviene sul mercato primario contribuisce ad aumentare il numero di titoli in circolazione.
Una negoziazione appartiene al mercato secondario se ha come oggetto titoli già emessi in precedenza, ossia già in circolazione.
Nel mercato secondario non vengono immessi nuovi strumenti finanziari, nè vengono finanziati gli operatori finali, imprese, pubblica amministrazione, ecc. Ciò che avviene è il trasferimento della titolarità di uno strumento da un operatore a un altro. La negoziazione consente di trasferire la titolarità delle prestazioni previste dal contratto prima della scadenza dello stesso, senza peraltro far venir meno l’esistenza del contratto che prosegue fino alla sua scadenza originaria.
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Tra il mercato primario e il mercato secondario c’è un interazioni in quanto il mercato secondario conferisce liquidità agli strumenti collocati nel mercato primario; il mercato primario se è spesso e ampio, tante azioni, il mercato finanziario funzionerà meglio.
Università di Genova Economia degli Intermediari Finanziari Prof. Laura Nieri
Gli intermediari finanziari nel circuito diretto
Abbiamo gli intermediari mobiliari che svolgono un attività o di consulenza, progettazione/collocamento/sottoscrizione di servizio, servizi alle emissioni sui mercati degli strumenti.
| Tipologia intermediari | Servizi | Mercati |
| Investment banks | Servizi di finanza mobiliare | |
| SIM di servizio | Servizi alle emissioni | Sui mercati primari |
| Intermediari mobiliari | Progettazione, sottoscrizione, collocamento | |
| SGR, solo quote e azioni di OICR | Sottoscrizione | |
| SIM di servizio | Negoziazione per conto terzi | Sui mercati secondari |
| Intermediari | Servizi di consulenza | |
| SIM di servizio, SGR | Servizi di individuale asset management, gestione collettiva, gestione patrimoniale |
Sui mercati finanziari intervengono per consentire la negoziazione.
Per acquistare un’azione già emessa infatti un soggetto si rivolge a una piattaforma online in cui avviene la negoziazione con l’intermediario.
Università di Genova Economia degli Intermediari Finanziari Prof. Laura Nieri
Circuito indiretto
Nel circuito indiretto c’è l’interposizione dell’intermediario il quale svolge una funzione fondamentale perché frappone il proprio bilancio. Si creano due strumenti distinti.
Le passività finanziarie emesse dalla unità in deficit vengono acquisite dagli intermediari ed entrano nell’attivo del loro bilancio. A loro volta, gli intermediari finanziano questi crediti attraverso l’emissione di proprie passività finanziarie che vengono collocate presso le unità in surplus. Quindi, le obbligazioni e le azioni emesse dai soggetti in deficit, diventano attività finanziarie per l’intermediario che le sottoscrive.
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Il rischio a cui si sottopone l’unità in surplus è il medesimo a cui si sottopone l’intermediario finanziario. Però l’intermediario se ne assume la responsabilità. A differenza del circuito diretto in cui se l’unità in deficit non adempie l’unità in surplus ha la perdita. In questo caso invece questo non accade perché i rischi se li assume l’intermediario. Infatti l’intermediario ottiene una remunerazione.
Gli intermediari finanziari del circuito indiretto
Università di Genova Economia degli Intermediari Finanziari Prof. Laura Nieri
Gli intermediari finanziari del circuito indiretto.
| Tipologia intermediari | Attività | Intermediari |
| Intermediari creditizi | Raccolta del risparmio, esercizio del credito, servizi di pagamento | Bancari, banche commerciali |
| Intermediari creditizi | Finanziamento a titolo di credito | Non bancari, società di leasing, società di factoring, società di credito al consumo |
| Intermediari di partecipazione | Finanziamento a titolo di capitale | Holding finanziarie, Investment banks, società di private equity |
| Intermediari mobiliari | Negoziazione in conto proprio, dealer, market maker, sui mercati secondari | SIM di negoziazione |
| Intermediari assicurativi | Assunzione dei rischi puri | Compagnie di assicurazione |
Abbiamo intermediari creditizi che usano strumenti di debito. Questi intermediari si dividono in bancari e non bancari. Essi raccolgono liquidità e prestano con strumenti di debito.
Gli intermediari di partecipazione si finanziano con strumenti di capitale, emissione di quote di partecipazione, e successivamente sottoscrivono il capitale sociale di altri soggetti.
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Maggiore è il rischio che gli intermediari si assumono, maggiore è la remunerazione che richiedono.
La divisione del lavoro tra intermediari e mercati
È possibile identificare 2 macro classi:
- Sistemi orientati ai mercati: sono i sistemi finanziari in cui
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