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Aziendale - 1 Exercise

Appunti di Bianchi Andrea

Test 3:00 - 3:30 - 4:00

4 risposta multipla - Solo 11 vero o falso con motivazione 2 righe

Domanda aperta 5 righe

Maniera leggibile

Studio dei valori

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Definizioni

Aspetto economico: riguarda tutti i costi e i ricavi che sono stati sostenuti per l'attività dell'azienda, ovvero le variazioni economiche.

Aspetto finanziario:

Variazione originaria: è la variazione che impatta sul denaro o, sui debiti/crediti, funzionali o di finanziamento, che sostituiscono il denaro. Per definizione essa è sempre finanziaria.

Variazione derivata: è la causa della variazione originaria. La variazione derivata interessa i costi, quindi non può mai essere una variazione finanziaria (VF) ma è sempre una variazione economica (VE). La variazione economica è molto più ristretta rispetto alla variazione finanziaria.

Costi di acquisto: sono i costi, l’onere, che attribuisco ai fattori produttivi che ho acquistato, in base al debito o all’uscita di denaro.

Ricavi di vendita: sono un valore che attribuisco alla produzione venduta, misurata dal credito o dall’entrata di denaro.

Quattro operazioni del ciclo gestionale

  1. Approvvigionamento: dal punto di vista economico genera un costo. Dal punto di vista finanziario genera un debito di funzionamenti.
  2. Finanziamento (debito di finanziamento)
  3. Trasformazione
  4. Realizzo: dal punto di vista economico genera un ricavo. Dal punto di vista finanziario genera o aumento cassa o un aumento del credito. La vendita genera sempre un ricavo.

Debito di finanziamento: ce l’ho verso la banca.

Le tasse sono tributi che ci vengono imposte in cambio di servizi specifici.

Remunerazione: è una ricompensa. Remunerare un debito di finanziamento significa pagare un interesse su di esso.

Rimborso: non significa estinzione.

Credito: segue la stessa logica di un’entrata di denaro.

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Interesse: è il costo del denaro

Pratica

Cosa devo fare prima di andare a scrivere un’operazione?

  1. Individuo il tipo di operazione
  2. Quali sono i valori monetari che scaturiscono da questa operazione.
  3. Faccio l’operazione

Quando parliamo di una variazione dobbiamo sempre specificare prima se abbiamo un aumento o decremento.

Capitolo 1 - Introduzione

Definizione di aziende ed economia aziendale

Economia aziendale: studia le aziende come istituzioni sociali, enti creati dall’uomo per cercare di appagare il bisogno umano e unità elementari del sistema economico.

Economia politica: si divide in microeconomia e macroeconomia e studia i sistemi economici. Studia gli enti che producono beni economici ma non si entra mai nella logica delle scelte aziendali.

Gli individui per soddisfare i propri bisogni individuali o collettivi danno origine a una serie di attività economiche. Distinguiamo quindi, nell’attività economica, una dualità di azioni, la produzione e il consumo.

Prima dell’economia aziendale esisteva la Ragioneria e le Tecniche di gestione, entrambe considerate delle “non scienze”. Ma grazie all’apporto di Zappa, il quale gettò le basi per la creazione di un unico corpo di principi, in un’occasione speciale, definì: “la scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni vita delle aziende” è l’Economia Aziendale. Quindi l’economia aziendale è una scienza economica che studia la gestione, l’organizzazione e la rilevazione d’azienda, con lo scopo di conoscere quali siano le sue condizioni di esistenza e come variano nel tempo.

Ma prima di questo bisogna ricordare che secondo gli economisti, il fine ultimo di ogni azione economica è il soddisfacimento dei bisogni umani. Detto questo quindi l’azienda ha come obbiettivo finale, quello di studiare il raggiungimento dell’equilibrio economico e finanziario aziendale, detto “economicità” (convenienza economica). Va quindi ampliato il concetto di azienda, verso un’ottica più complessa, definita come sistema aziendale. L’economicità o l’equilibrio dell’azienda, avviene tramite un equilibrio dei valori aziendali (Costi e ricavi), il quale coesiste grazie alle scelte e le decisioni dei manager, date da delle determinate operazioni, effettuate in base alle loro competenze.

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  1. Economicità (dalle quali dipendono)
  2. Dinamica dei valori (dalle quali dipendono)
  3. Decisioni (dalle quali dipendono)
  4. Operazioni (dalle quali dipendono)
  5. Conoscenze

Quindi alla base di ogni operazione economica ci sono le conoscenze dei manager che gestiscono l’impresa, da cui dipendono le operazioni intraprese e tutta una serie di effetti.

Classificazione delle aziende

Secondo il loro oggetto

  1. Aziende di erogazione: (o consumo) la produzione economica è finalizzata al raggiungimento dei bisogni delle persone che la compongono. Orientata quindi al consumo o al risparmio. Es: una famiglia, associazioni o fondazioni.
  2. Aziende di produzione per lo scambio sul mercato: (imprese) finalizzate alla vendita, quindi all’ottenimento di un reddito. Le imprese possono essere suddivise in manifatturiere o commerciali. Manifatturiere, se avviene la trasformazione fisica del bene, fornisce prodotti caratterizzati dall’aspetto della tangibilità (input-trasformazione-output). Commerciali, se avvengono incrementi indiretti di utilità per il cliente finale, quindi una trasformazione economica.
  3. Aziende composte (pubbliche): pongono in essere entrambe le attività, sia di erogazione di attività istituzionali, sia di ottenimento di un reddito.

Es: università pubbliche, corsi di perfezionamento. Azienda e impresa NON sono la stessa cosa. (Dal punto di vista di economia aziendale)

Secondo il loro soggetto

Il soggetto è colui che indirizza l’azione dell’azienda.

  1. Aziende private: ha il fine di soddisfare un bisogno singolo, sorgono da un’iniziativa privata. Si possono suddividere ulteriormente tra azienda che persegue lo scopo di lucro e che non perseguono lo scopo del lucro (aziende no profit) ma un fine pubblico.
  2. Aziende pubbliche: ha il fine di soddisfare bisogni collettivi. Possono essere di erogazione, di produzione o composte. Es: ospedale, poste, enti locali.

Secondo la loro dimensione

Stima quantitativa: la dimensione o la capacità produttiva, esprime il volume di produzione che essa è in grado di realizzare. Tale aspetto può essere espresso in maniera diretta - quindi valutata in base alle unità prodotte o producibili in un’unità di tempo, cioè, dei macchinari - oppure tramite la modalità indiretta - in base al capitale investito o ai macchinari posseduti. In relazione alle dimensioni, vengono distinte tra micro / piccola / media / grande attraverso il numero di dipendenti occupati in media durante l’anno, fatturato e capitale

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Stima qualitativa: Una buona valutazione aziendale si basa anche sugli aspetti qualitativi, legati alla struttura organizzativa, alle modalità di controllo e governo, - solitamente più un’azienda è separata tra proprietà e controllo più è grande, meno è separata più è piccola - alla posizione competitiva.

Secondo la forma giuridica

  1. Azienda privata: si distinguono le aziende individuali e azienda societaria. Una significativa distinzione riguardanti le società è lo scopo perseguito, possiamo quindi distinguere le società lucrative (che perseguono uno scopo di lucro) da quelle mutualistiche (cooperative, con condizioni favorevoli per i soci). Entrambe perseguono lo scopo di fornire un vantaggio economico ai soci. L’azienda societaria, si divide in società di persone e società di capitali. Le prime (ss, snc, sas) sono caratterizzate dalla propria responsabilità illimitata (sas eccezione), ovvero, non c’è distinzione tra il patrimonio dei soci e quello della società, godono di autonomia patrimoniale imperfetta. Mentre nelle società di capitali (srl, spa, sapa) vi è perfetta separazione tra il patrimonio dei soci e della società nella quale il socio risponde limitatamente al capitale conferito, godono di autonomia patrimoniale perfetta
  2. Aziende pubbliche: sorgono per iniziativa dello stato.

Il mercato

La vita dell’azienda si sviluppa attraverso una serie di operazioni e attività, finalizzate al fine aziendale. Durante lo svolgimenti delle sue attività, interagisce con tre mercati differenti:

  1. Mercato finanziario: è il mercato di acquisto del denaro (banche). Dove nascono i debiti verso fornitori.
  2. Mercati di acquisto dei fattori specifici: dove acquista i fattori produttivi, necessari per svolgere la propria attività.
  3. Mercato dei clienti: coloro che acquistano i beni prodotti dall’azienda e trasmettono denaro in cambio. Con i quali sorgono crediti versi clienti.

Da questi mercati discendono quattro fasi differenti della vita di un’azienda, ovvero, la fase di:

  1. Finanziamento
  2. Approvvigionamento
  3. Produzione/trasformazione
  4. Realizzo/vendita

In partita doppia non registreremo mai operazioni che hanno a che fare con la trasformazione.

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L’ambiente dell’azienda e l’azienda come sistema

L’ambiente dell’azienda è l’insieme delle relazioni che l’azienda ha con altri soggetti. Si può distinguere in:

Macro ambiente: politico, economico, socio-culturale e naturale.

Micro ambiente: mercati di acquisto, di vendita, tecnologia, ordinamento giuridico, sindacale e tributario.

L’azie

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AndreaWhite00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Nicoliello Mario.
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