Economia aziendale
Cosa è l'economia?
Tutti gli operatori hanno il problema della ricchezza, perché gli individui e i gruppi hanno uno scopo e un ruolo produttivo, essi sono coinvolti in processi produttivi che impongono essere razionali ed efficienti.
Economia significa gestione della casa -> gestire delle risorse scarse. Non si intende solo denaro ma anche capitale umano e tempo.
Nei processi produttivi è necessario essere:
- Razionali
- Efficienti -> raggiungere il risultato con il minor sforzo possibile. A parità di obiettivo finale cerco di impiegare il minor numero di risorse possibile.
Cosa è la ricchezza?
La ricchezza è un elemento fondamentale perché gli individui e i gruppi sono condizionati dalla ricchezza che si possiede. In Italia viene fissata una soglia di povertà che è di circa 1.000€ al mese. Una persona che ha una possibilità di spesa inferiore a 1000€ al mese non riesce a soddisfare i suoi bisogni fondamentali.
Analizzando gli uomini più ricchi al mondo (Bezos con Amazon, Musk con Tesla) la loro ricchezza dipende in maniera significativa dalla loro azienda. Le aziende hanno reso i loro imprenditori molto ricchi e la maggior parte delle persone incluse nella lista 2022 degli uomini più ricchi al mondo non erano in quella 2008.
La classifica della ricchezza di una persona data da Forbes ha misurato la ricchezza degli individui in un determinato momento. Le nazioni più ricche al mondo fornite da FMI sono:
- Stati Uniti 23.000 miliardi
- Cina 16.000 miliardi
Definiamo la ricchezza: l’abbondanza di ciò che è utile per il benessere materiale (misura stock) delle persone, misurata con riferimento a un certo istante. Per il benessere degli individui non si valuta solo quello materiale. Perché abbiamo benessere morale, spirituale etc.
Dalla definizione prendiamo di riferimento il termine persone. Il fine ultimo delle aziende, stato etc. non deve mai essere autoreferenziale (fine a se stesso) perché l’obiettivo di ogni attività umana deve mettere le persone al centro. Le aziende cercano di creare ricchezza per un determinato/limitato numero di persone (soci, dipendenti, clienti), ma il fine generale deve onorare sempre le persone. La nostra aspettativa (in questo corso di studi) è ciò che riguarda la ricchezza materiale, ma non è l’unico aspetto che conta (persona al centro).
Quindi cosa è la ricchezza? È ciò che ha a che fare con la vita umana, mette al centro la persona, è una misura stock.
Ricchezza di individuo vs paese e pro capite
L'ammontare totale della ricchezza di una persona, il patrimonio (es. Elon Musk). Per la valutazione dei paesi non si può fare -> come fai a valutare quanto vale il Colosseo. Questo non è valutabile! Non possiamo avere un'idea del patrimonio di una nazione. Delle nazioni possiamo valutare la quantità di ricchezza prodotta in un determinato periodo di tempo (un anno).
Ricchezza di individui -> patrimonio in un determinato momento. Ricchezza paesi -> ricchezza prodotta in un determinato periodo di tempo. Quando si parla di ricchezza bisogna quindi definire di cosa stiamo parlando. Se dividiamo la ricchezza prodotta con il numero di tutti i cittadini -> ricchezza pro capite. Se guardo la tabella della ricchezza pro capite trovo come primo paese Lussemburgo. I primi paesi hanno norme fiscali vantaggiose -> attraggono quindi molte aziende.
Studiare la ricchezza non è facile perché ci sono tanti fattori da tenere in considerazione. Si usa spesso la ricchezza pro capite -> per capire la media. Però ovviamente è una media, non è che la ricchezza di tutti è uguale. I valori della ricchezza sono molto dinamici, sia nel tempo che nelle valutazioni. Ci sono paesi in cui la ricchezza pro capite è molto bassa (cerco tabella) e in questi ci sono grandi disuguaglianze.
Stock vs flussi
La differenza fondamentale è che la:
- Ricchezza degli individui -> determinato momento - stock -> ho bisogno di un riferimento temporale istantaneo, ho bisogno di una “foto” è un “video”.
- Ricchezza paesi -> in un certo periodo di tempo - flusso -> Due stock mi permettono di valutare un flusso.
Se oggi ho 50 (stock1) e domani 40 (stock2). Il flusso è pari a -10. Con i flussi bisogna sempre indicare un segno, + o -. È difficile che io abbia uno stock negativo, ma possibile quando ho più debiti. Con lo stock quindi non è necessario l’utilizzo del segno mentre con il flusso è obbligatorio usare segno. Il flusso si calcola come: Quantità finale - Quantità iniziale = +\- flusso.
Esempio:
Dal 2021 al 2022 Elon Musk è passato da essere il secondo in classifica al primo in classifica. Il flusso di ricchezza. Patrimonio 2022 - patrimonio 2022 = + flusso. Questa enorme variazione di ricchezza deriva dalla variazione del prezzo della sua azienda.
Il flusso di ricchezza di Bezos è invariato perché il valore della sua società è rimasto invariato (Amazon). Patrimonio 2022 = patrimonio 2022.
Valutiamo la ricchezza prodotta e consumata
Ricchezza prodotta e ricchezza consumata: Posso produrre 100, ma avere anche consumi 20. Quindi la ricchezza prodotta di un paese non valuta l’incremento di ricchezza, è solo la parte positiva. La parte negativa è rappresentata dai consumi.
Esempio attività parrucchieria: Ricchezza prodotta -> 10. somma di tutti gli incassi (flusso) perché la ricchezza prodotta è composta da più attività -> da più stock. Ricchezza consumata -> 5 stipendi, bollette (flusso). La ricchezza consumata è composta da più attività.
Incremento di ricchezza -> 5 (flusso). Se valuto quanto ho in cassa in quel determinato momento invece ho uno stock.
Esempio
Stock:
- T0= misuro la mia ricchezza: 10€ (stock)
- Impiego la mia ricchezza per comprare microfono 10€
- T1= misuro la mia ricchezza: 10€ (stock) -> ho in possesso il microfono. Il valore del microfono si valuta al costo non al prezzo di vendita, perché bisogna rimanere conservativi.
- Poi vendo il microfono a 15€
- T2= misuro la mia ricchezza: 15€ (stock)
Flusso:
- T0 - T1 -> ho sempre 10 quindi: 0 (flusso)
- T1 - T2 -> da 10 passo a 15 quindi: 5 (flusso)
0 0 -5
T0 flusso T1 flusso T2 flusso
10 - 10 - 15
T0 stock T1 stock T2 stock
Modi per calcolare il flusso
O misuro lo stock iniziale e poi quello finale. Con scontrini cassa iniziale e poi cassa finale. Oppure misuro lo stock iniziale, faccio la somma degli scontrini e così capisco quanto ho in cassa alla fine. Stock finale - stock iniziale = +/- flusso. Stock iniziale +\- flusso = stock finale.
Nella situazione in cui il flusso è negativo sarà il mercato che ci penserà a far uscire l’azienda.
Il reddito e risparmio dell'individuo
Quando si parla di reddito per gli individui nel gergo economico si tratta della ricchezza economica al lordo (ricchezza prodotta) senza togliere la ricchezza consumata.
10.000€ al mese. Salario -> ricchezza prodotta. 10.000 - ricchezza consumata = se positivo -> risparmio.
La ricchezza prodotta è il reddito ed è composta in grande parte dall’attività lavorativa. Ci sono anche redditi passivi -> fitti, loyalties, canoni. Il reddito è la parte positiva. La variazione di ricchezza è il risparmio.
Quanto produco - quanto consumo = risparmio (flusso). Ricchezza prodotta - ricchezza consumata = variazione di ricchezza.
Il reddito delle aziende
Per le aziende invece la variazione di ricchezza è più complessa. Abbiamo 2 tipi:
- Ricchezza prodotta dall’azienda
- Ricchezza che è iniettata o prelevata dai titolari/soci dell’azienda
Questo perché l’azienda dal punto di vista economico è diversa dal suo titolare, l’azienda ha una sua autonomia che la distingue rispetto all’individuo che la possiede. Se immetto o prelevo soldi in azienda la ricchezza dell’azienda aumenta o diminuisce ma deriva da una scelta dei soci. Però questo è diverso da attività di vendita e acquisto.
Quindi quando si parla di reddito nel mondo dell’aziende si intende solo la variazione di ricchezza che deriva dalle attività aziendali, dalla gestione dell’azienda. Si esclude tutte le operazioni che possono impattare sulla ricchezza e che derivano dalle attività di investimento o disinvestimento effettuato dai soci. Nel mondo individui il reddito è la ricchezza è ciò che si produce.
Nel mondo azienda bisogna saper distinguere la ricchezza da gestione attività e da operazioni da parte dei soci. Creo azienda, 0€ in azienda.
T0 -> Ricchezza= 0, Reddito= 0
T1 -> 10k metto io socio in azienda. Ricchezza= 10k, Reddito= 0
Valutazione della ricchezza delle famiglie italiane
Famiglie: Possono calcolare la loro ricchezza o no -> dipende se alla famiglia interessa sapere che risparmio ha. Azienda: Devono calcolare la loro ricchezza sia in misura stock che flussi -> definito dalla legge.
Lo scopo degli individui e delle famiglie non è la produzione di ricchezza, ma soddisfare i bisogni. Gli individui misurano la ricchezza in modo sistematico quando muoiono -> eredità. Passaggio dei beni, della ricchezza da un individuo ad un altro. Se no di solito è difficile che ci si metta a valutare beni durevoli.
Individui e famiglie non hanno quindi una misura sistematica della loro ricchezza inteso come stock. Questa tipologia di misurazione è onerosa. La banca d’Italia ogni 4 anni fa una stima di quella che è la ricchezza complessiva delle famiglie italiane.
Ricchezza complessiva: numero di famiglie italiane fornite da Istat = media ricchezza per famiglia. La media ci permette di avere un’idea di quella che può essere la situazione italiana.
La ricchezza netta è una somma algebrica. Segno + Diritti / attività (finanziarie) - Segno Obblighi / passività (finanziarie). La ricchezza è data dalla differenza tra attività e passività. Due soggetti che hanno lo stesso attivo, se un soggetto è più indebitato lui avrà anche una ricchezza netta inferiore.
Ricchezza netta in base a cosa? In base alla passività. Attività non finanziarie -> immobili, beni di consumo, vestiti che è legato alla moneta, crediti... Attività finanziarie -> tutto ciò. Passività finanziarie -> debiti.
Le famiglie italiane andando ad analizzare il loro indebitamento è molto basso. In Italia debito pubblico molto alto (2.700 miliardi) se paragonato al pil e il debito privato (famiglia) è molto basso. Se debito pubblico paragonato allo stock di ricchezza delle famiglie italiane non è così alto.
Analizziamo la composizione della ricchezza attività non finanziarie slide 15. All’interno delle attività bisogna fare un inventario, inserire i beni ed attribuire loro un valore.
Composizione della ricchezza attività finanziarie almeno 1/3 sono contanti, liquidi slide 16. Analizzando le passività finanziarie, cioè debiti in moneta slide 17.
Cosa è il patrimonio?
Definizione di patrimonio: insieme dei diritti e degli obblighi che fanno capo ad una famiglia e che possono essere espressi nella forma di valori, ovvero mediante il ricorso all’unità di misura rappresentata dalla moneta. Il patrimonio si riferisce ad un istante. Mi fermo e definisco il valore di tutto -> è uno stock. Nelle sue tabelle delle slide il prof ha segnato 2020, ma in realtà si intende 31/12/2022.
I flussi di ricchezza delle famiglie italiane slide Dati Istat 2018 ci danno indicazioni sul reddito disponibile delle famiglie italiane. Il reddito disponibile -> reddito netto. Al netto di cosa? Delle imposte sul reddito e dei contributi previdenziali.
Per stimare il reddito lordo ha fatto il prof una stima utilizzando l’aliquota media per le imposte sul reddito e i contributi previdenziali, in questo modo ha calcolato il reddito lordo. Uno degli obblighi dei cittadini italiani è concorrere alle spese dello stato con le imposte che concorrono circa al 19% del reddito.
In Italia è previsto anche di versare i contributi previdenziali (pensione). Non si possono non versare i contributi previdenziali e le imposte. Calcolo del risparmio: = Reddito lordo - Imposte - Spese previdenziali = Reddito disponibile - Tutte le voci di spesa = Risparmio. In media la famiglia italiana riesce a risparmiare circa 5500 euro.
Bisogna saper distinguere i flussi negativi di ricchezza che sono obbligati e le spese che invece non lo sono.
Imposte vs contributi previdenziali
Le imposte sono una frazione di ricchezza che viene trasferita allo stato per contribuire alle spese pubbliche, rappresentano quindi una fonte di consumo. Queste imposte vengono usate per la generalità della spesa pubblica. Un consumo non diretto delle famiglie, ma viene mediato dallo stato. È una forma di consumo obbligatoria, tutti sono tenuti a concorrere alla spesa pubblica in base al loro reddito.
I contributi previdenziali non rappresentano il consumo o una spesa, ma sono una forma di risparmio obbligato o forzoso, non libero. Questo perché lo stato sociale ci obbliga mentre lavoriamo a pensare al nostro futuro. Se lo stato vuole erogare delle pensioni importanti che permettono di coprire i bisogni esistenziali di un individuo che non può più lavorare è indispensabile che questi contributi vengano versati.
Lo stato non può lasciare la scelta ai singoli se risparmiare o no, in cui dice ognuno risparmia per sé. Questo è un rischio perché nel momento in cui la persona anziana ha bisogno non ha risparmi.
Le casistiche che si possono verificare sono le seguenti:
- Errata
- Giusta
- Errata
1. Ti arrangi, da un punto di vista economico è corretto, ma non dal punto di vista sociale. Non puoi arrivare a quell’età senza.
2. Risparmi, ti impongo di versare del risparmio. E impongo anche il tuo datore di lavoro di versare il doppio di quello che versi tu. 2/3 datore di lavoro. 1/3 lavoratore.
3. Non possiamo pensare che lo stato versi a noi una pensione se noi non abbiamo mai versato contributi, chi dà i soldi allo stato?
In un cedolino il valore Inps è ciò che il dipendente sta accumulando, mentre imposte è il valore di consumo. I contributi sono percepiti come una forma di consumo, ma sono una forma di risparmio.
Beni deperibili e non deperibili
Acquisto di caffè al bar e di un pc. Il pc viene consumato in un periodo di tempo più o meno lungo. Es. 1000 euro 5 anni. In un bilancio devo scrivere 200 euro all’anno. In realtà il consumo non è di 1000 euro quando lo acquisto, perché lo uso per 5 anni. Da un punto di vista economico la ricchezza del pc la consumiamo utilizzandolo. Man mano che consumo il pc il valore varrà sempre meno. Il consumo di questi beni non avviene all’atto dell’acquisto, ma avviene nell’utilizzo.
Per i beni a consumo immediato non avviene ciò es caffè, cibo, ticket cinema. Mentre abbonamento cinema è un bene durevole.
Beni di consumo e beni industriali
La differenza è nell’auto che uso nel weekend per divertirmi e l’auto che uso nell’ambito della mia attività es. taxi. I beni industriali usati per lo svolgimento di un'attività produttiva, mentre i beni di consumo hanno una finalità di consumo. Es. pc per la Cattolica o per chi lo usa per guardare Netflix.
Ci sono certi beni solo industriali -> es auto adibita a taxi, impianto per produzione. Ci sono beni la cui classificazione dipende dalla scelta di utilizzo del soggetto. Acquisto di un pc per finalità personali, industriali o una natura ibrida.
Beni primari e voluttuari
Pane e latte beni primari o necessari. Champagne bene voluttuario. All’interno della tabella nelle spese della famiglia non si vedono le differenze tra beni primari e voluttuari. ES spese per bevande analcoliche.
Beni complementari e sostitutivi
Non ci interessa classificare solo la natura dei beni, ma se vogliamo studiare il consumo dobbiamo analizzare le relazioni di interdipendenza dei beni.
- Es bene complementari -> benzina e auto, custodia e iPhone. Beni il cui acquisto dipende dal possesso di un altro bene.
- Es bene sostitutivi/alternativi -> anni fa esisteva un mercato molto florido tra aeroporto di Milano Linate e Roma Fiumicino. Costi alti perché usati per business.
Quale è il bene sostitutivo? Il treno da Milano-Roma. Ha spiazzato l’aereo perché:
- Si arriva direttamente in centro città.
- Il tempo che serve al trasporto viene usato per lavorare, anche in treno si può lavorare.
A partire dal 2008 c’è stata una grande inversione di rotta, il mezzo treno ha spiazzato il mezzo aereo. Blockbuster noleggiava videocassette. Agli amministratori era stato proposto di comprare Netflix per poco ma non l’hanno fatto. Ora Netflix vale molto di più.
Risparmio
Il risparmio è la frazione di reddito che viene sottratta al consumo immediato. Essendo una frazione di reddito è un flusso. In questo corso quando parleremo di risparmio intendiamo un flusso. Risparmio -> flusso. Patrimonio -> stock. Reddito -> flusso. Consumo -> flusso.
Il risparmio è una parte di reddito sottratta al consumo immediato.
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