ECONOMIA AZIENDALE
ORGANIZZAZIONI PRODUTTIVE, AZIENDE E IMPRESE
L’economia aziendale nasce come scienza il 13 novembre 1926 con la prolusione “Tendenze
nuove negli studi di Ragioneria” del Prof. Gino Zappa all’Università di Venezia
Scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita
Economia aziendale =
delle aziende
Uni ca gli studi su organizzazione, gestione e rilevazione
Gestione aziendale (management) = l'insieme coordinato di piani cazione, organizzazione, guida e
controllo delle risorse (umane, nanziarie, tecniche) per raggiungere obiettivi strategici ed
economici, come la produzione di utili e la sostenibilità a lungo termine
Organizzazione aziendale = processo strategico di de nizione della struttura interna, dei ruoli,
delle responsabilità e dei ussi di comunicazione di un'impresa
- CAPITALE UMANO
Rilevazione aziendale = processo di raccolta, elaborazione e rappresentazione dei dati relativi alla
gestione, fondamentale per documentare i fatti amministrativi tramite scritture contabili
raggiungere i suoi obiettivi
Strategia = percorso che l’impresa deve seguire per
come viene gestito il potere all’interno chi lo gestisce
Governance = dell’azienda e
gestione risorse umane
HRM =
Management accounting = ricezione dei fatti interni dell’azienda, come analisi dei costi, dei ricavi
e delle performance interne, utilizzando dati speci ci e tempestivi per supportare le decisioni del
management
- se ne occupa la ragioneria = tramite la rilevazione dei fatti di gestione esterna e della redazione
bilancio d'esercizio.
del È obbligatoria, storica, e rivolta a stakeholder esterni ( sco, banche,
investitori).
- →
P&C = programmazione e controllo È il cuore operativo del management accounting. Si
programmazione
articola in piani cazione (de nizione degli obiettivi) (budgeting),
monitoraggio analisi degli scostamenti
e
la ragioneria registra il passato (bilancio), mentre la P&C (Management Accounting) guida il futuro
(decisioni e budget).
fi fi fl fi fi fi fi fi fi
Di erenza tra piccole imprese e imprese medio-grandi
Gestione: Nelle piccole imprese la proprietà spesso coincide con la gestione, mentre nelle medio-
grandi c'è una separazione tra proprietà e management
L’economia aziendale percepisce che le aziende:
• hanno una propria logica operativa
e comportamentale
• non sono succubi del mercato
• operano con riferimento al lungo periodo
• tendono a crescere
sono, cioè, molto diverse da quelle considerate dalla teoria marginalistica, allora dominante
L’Economia Aziendale studia le caratteristiche e le condizioni (strutturali e dinamiche) di esistenza
delle aziende di ogni ordine e grado per comprendere le variabili da cui dipende la loro
sopravvivenza, ma anche metodi, tecniche, strumenti volti a facilitare la loro gestione al ne di
soddisfare tali condizioni
Struttara operativa modalità nelle quali opera
=
Traspare nel Business model
es. che di erenza c’è tra una banca piccola e la BNL
- capitale
- →
Come opera la piccola banca opera in modo formale a di erenza delle banche grandi
Struttura organizzativa come si dialoga all’interno dell’azienda
=
Riguarda il capitale umano, i livelli gerarchici, chi assume le strategie
traspare nell’organigramma aziendale
Economia aziendale = scienza che ricerca le leggi delle condizioni di equilibrio dell’azienda,
condizioni intese come espressioni preventive di un andamento variabile, e che ricerca le leggi
nella quale le variabilità dell’andamento vengono mantenute, migliorate, perdute, ripristinate.
Cosa sono le aziende?
Attività economica
Entità deputate allo svolgimento dell’attività economica
•
• E’ tale quell’attività volta al soddisfacimento dei bisogni dell’uomo
comporta la scelta tra ni alternativi in presenza di mezzi limitati
(criterio del minimo mezzo o max risultato).
Attività di produzione
+
Attività =
economica Creazione di
Attività di scambio utilità/valore
+
Attività di consumo
ff ff fi ff fi
CREAZIONE DEL VALORE = non coincide sempre e solo con l'utile immediato (pro tto a breve
generare delizzazione (loyalty)
termine), ma spesso risiede nella capacità di e relazioni durature
- Utile = indicatore contabile
→ L'intero processo mira a creare utilità economica e valore. L'attività di
Produzione in senso scambio è fondamentale per trasformare il bene creato in un valore di
economico mercato (prezzo) e realizzare il pro tto, completando il ciclo produttivo
= → trasformazione sica di materie prime in prodotti niti attraverso
macchinari, energia)
l'impiego di fattori produttivi (lavoro,
Attività di produzione atto sico di "creare" il bene
in senso tecnico
+ → il bene deve essere trasferito dal produttore al consumatore per
soddisfare un bisogno. Include tutte le operazioni di trasferimento nello
Attività di scambio spazio o nel tempo (immagazzinamento) che accrescono l'utilità del bene
La creazione del valore: un obiettivo comune
Fattori produttivi beni e servizi acquisiti
INPUT
ESTERNO AZIENDA
Creazione del valore
AMBIENTE Produzione economica
OUTPUT
Beni e servizi prodotti e scambiati o erogati
INPUT = materie prime, lavoro (forza lavoro), capitale sico (macchinari, edi ci) e nanziario, terra/
risorse naturali e capacità imprenditoriale/informazioni
L’azienda crea valore quando il Valore output è maggiore del valore input
fi fi fi fi fi fi fi fi fi
Organizzazione produttive
L’ attività economica è svolta da unità che, in vario modo, assolvono
la funzione di produrre beni e servizi per il soddisfacimento dei
→
bisogni umani Organizzazioni produttive Se manca un di questi 3
caratteri non si può chiamare
azienda
Economicità = equilibrio lungo periodo e comportamenti coerenti
Sistematicità = considera l'impresa come un sistema aperto e complesso,
Stakeholder condiviso
Il valore deve essere anche
Stakeholder = interni ed esterni
Sono coloro che
Gli spetta una remunerazione
Agli imprenditori spetta una remunerazione detta
dividendo
Stakeholder Interni: Includono dipendenti,
•
manager e imprenditori/soci.
A loro spetta una remunerazione
nel caso degli imprenditori-proprietari, è de nita
dividendo
come ed è di carattere residuale (cioè
dipende dal successo aziendale)
Stakeholder Esterni: Includono fornitori, clienti,
•
comunità locali, istituzioni e creditori.
Anche per loro, il valore deve essere condiviso
attraverso un rapporto di reciprocità.
fi
SISTEMATICITA’
Sistema = insieme di parti →
- parti che compongono un azienda funzioni come il marketing, ricerca e sviluppo, logistica ecc
• Equi nalità delle parti muoversi in maniera coordinata
= Ogni parte deve alle altre al ne del
raggiungimento degli obiettivi e dei ni del sistema
• Proprietà olistica sistema è più complesso delle sue parti relazioni
= Il a causa delle
biunivoche che legano le parti
↓
Da entrambi i lati
• Grado di apertura rapporto in cui il sistema vive ed opera
= Il con l’ambiente va letto in
↓
maniera biunivoca e dialettica mercato
↓ (competitivo e mutevole)
L’azienda deve porsi con l’ambiente in modo da non
soccombere ma reagire alle spinte e ai condizionamenti che provengono dall’ambiente
- come?: strategia →
Tramite la insieme di azioni per diminuire la distanza tra caratteristiche ambientali e
aziendali
L’importanza della visione sistematica:
sistema di forze economiche sviluppa
L’azienda = che nell’ambiente di cui è parte
processo di produzione consumo del soggetto
complementare un e/o di insieme nell’interesse
economico ed altresì degli individui che vi cooperano
L’azienda è, quindi una coordinazione economica in atto, composta di elementi strutturali avvinti
l’un l’altro in ottica dinamica
- energie personali
- →
Mezzi patrimoniali si combinano per la produzione di valore
- Condizioni organizzative tra le varie attività
Il legame sistemico = evidenzia l’interrelazione
svolte dall’azienda in cui essa
(parti e partecipanti) e l’ambiente
vive ed opera in ottica dinamica ed in funzione del suo nalismo
ultimo
fi fi fi fi
Economicità delle condizioni economiche
Riguarda l’insieme che l’azienda deve soddisfare per godere di
durevole esistenza
Caratteri dell’azienda:
Il rispetto del criterio di economicità della gestione intesa come e cace ed e ciente utilizzo delle
risorse
EFFICACIA esprime la capacità di individuare e raggiungere obiettivi adeguati
=
• qualitativa e quantitativa
misura del successo nale. Si de nisce "misura esterna" perché il
suo giudice ultimo è il mercato o l'ambiente in cui l'azienda opera.
- è una misura esterna ed è data dal rapporto tra scopi pre ssati e risultato ottenuto.
operativa
E cacia = Capacità di raggiungere obiettivi di breve termine
• (es. produrre 100 unità al giorno)
strategica
E cacia = Capacità dell'azienda di produrre output che siano e ettivamente
• richiesti.
↓
Se un'azienda produce con estrema
precisione un prodotto obsoleto,
ine cace
è e ciente ma
Si può essere e caci anche essendo ine cienti
(raggiungo l'obiettivo ma a costi altissimi),
ma questo compromette l'economicità nel lungo periodo
EFFICIENZA è data dal rapporto tra servizi prodotti ed erogati e risorse impiegate
= ↓ ↓
output input
processo di trasformazione.
ottimizzazione del È una "misura interna" perché si focalizza su
• ciò che accade dentro le mura aziendali.
- è una misura interna che esprime il modo in cui si svolge il processo produttivo.
Si divide principalmente in due sottocategorie:
produttiva
E cenza = Capacità di massimizzare l'output a parità di input
• es. da 1kg di farina ottengo più pane grazie a un forno migliore
allocativa
E cenza = Capacità di combinare i fattori produttivi al minor costo possibile.
•
L'economicità è il criterio che consente all'azienda di rigenerare continuamente le risorse
impiegate.
Per essere analizzata a fondo, va suddivisa in quattro equilibri fondamentali:
1. EQUILIBRIO ECONOMICO
2. EQUILIBRIO FINANZIARIO
3. EQUILIBRIO MONETARIO
4. EQUILIBRIO COMPLESSIVO
ffi
ffi
ffi
ffi ffi ffi ffi ffi fi fi fi ffi ff ffi
CONDIZIONE DI EQUILIBRIO ECONOMICO
Valore dell'Output per la società ≥ Costo dei fattori + Remunerazioni congrue dei soggetti
remunerare congruamente
→
Equilibrio economico capacità di attrarre risorse adeguate a tutti i
fattori e le risorse della produzione utilizzati e fornire beni e servizi idonei
a soddisfare adeguatamente i bisogni della collettività di riferimento
Remunerazione CONGRUA,
= deve essere EQUA, COERENTE, ADEGUATA
↓
non basta pagare,
bisogna pagare "nel modo giusto"
per mantenere l’equilibrio
- Anche gli azionisti devono essere remunerati adeguatamente, altrimenti spostano i capitali
altrove
questo equilibrio si spezza:
A. Verso il basso congruamente,
→ Se non remunero i migliori dipendenti se ne vanno, i
fornitori diminuiscono la qualità e i soci chiudono l’attività
• oggettivo
Aspetto = Si riferisce al pagamento di materie prime, macchinari e servizi.
La remunerazione deve coprire il costo d'uso e permettere il rinnovo tecnologico
• soggettivo
Aspetto = Questa è la parte più delicata.
L'azienda deve remunerare adeguatamente i soggetti coinvolti:
- Lavoratori → Stipendi che non siano solo "legali", ma motivanti e dignitosi
- Imprenditori/Soci → Il pro tto deve essere tale da giusti care il rischio corso.
Se il rendimento è troppo basso rispetto ad altri investimenti, il socio ritirerà il capitale, rompendo
l’economicità
- Fornitori → Rapporti equi che garantiscano continuità nelle forniture
B. Verso l’esterno soddisfo i bisogni della collettività,
→ Se non i ricavi caleranno perché il
mercato ri uterà il prodotto
strumento
l'equilibrio economico non è il ne ultimo, ma è lo
→ → →
Economicità Equilibrio Economico Durevolezza Realizzazione della Funzione Sociale
Se manca la base, crolla l'equilibrio; se crolla l'equilibrio, l'azienda muore; se l'azienda muore,
↓ ↓
collettività perde un fornitore di servizi e un distributore di ricchezza.
↓
economicità perde durevolezza
fallimento della funzione sociale
Durevolezza = avere le risorse nanziarie e umane per evolversi quando il mercato cambia.
fi fi
fi fi fi
La condizione di CREAZIONE DEL VALORE
Un'azienda crea valore solo quando la sua redditività è superiore al costo del capitale impiegato
per ottenerla.
• Se un'azienda genera un utile, ma questo utile è inferiore a quanto l'imprenditore avrebbe
guadagnato investendo i suoi soldi altrove (a parità di rischio), l'azienda sta, in termini
economici, distruggendo valore
Il valore si crea attraverso 3 leve:
Massimizzazione della di erenza tra valore dell'output e costo degli input.
• Ottimizzazione del rischio
•
più l'azienda è rischiosa, più alto deve essere il rendimento per creare valore
Sostenibilità nel tempo
•
la capacità di mantenere questo surplus durevolmente
Equilibrio dinamico
rispetto delle condizioni di equilibrio nell’aspetto economico ed in quello
dipende dal
nanziario della gestione.
↓
impresa deve rispettare un equilibrio
tra entrata nanziaria e uscita nanziaria
quantitative qualitative
L’equilibrio economico = relazioni sia che che devono sussistere tra i
possa
componenti fondamentali della gestione d’impresa , a nchè l’azienda
(ricavi e costi)
durevolmente adempiere la sua funzione di soddisfacimento dei bisogni umani mediante la
creazione di ricchezza.
• COSTI = RICAVI contabile,
→ si fa riferimento all’equilibrio in cui il valore creato con la
produzione e lo scambio del mercato è uguale al valore dei fattori produttivi
impiegati. formula:
↓ ↓ ↓
Ricavi di Costi Utile
vendita totali d’esercizio
• RICAVI < COSTI → la ricchezza creata risulta inferiore a quella consumata e l’impresa si trova
disequilibrio economico assoluto.
ad operare in una condizione di
- Tuttavia, anche se i ricavi = costi non sta creando utile poiché mancano all’appello alcuni
fantasma»
importanti «costi ↓
non sono immediatamente «visibili»
dato che non originano uscite monetarie
che ne misurano la consistenza.
Per questa ragione, la situazione in esame si con gura più propriamente come una
condizione di disequilibrio economico relativo
fi fi ff fi fi ffi
Quali sono i costi fantasma?
l’imprenditore ha investito nell’impresa un certo capitale monetario, il quale poteva trovare forme
alternative di impiego redditizie
Es. titoli (BOT, BTP, CCT, ecc.).
Pertanto, l’imprenditore sopporta un «costo-opportunità»
↓
pari agli interessi non guadagnati sul capitale costo del capitale.
→
costi vivi costi opportunità/ gurativi.
Quindi i ricavi devono coprire i ma anche questi ↓
misurano il bene cio a cui si rinuncia scegliendo un’altra via.
Inoltre, la redditività dell’impresa non è sicura perché il capitale è soggetto ai rischi della gestione,
rischio di impresa.
mentre l’investimento lo sarebbe, questo è il cosiddetto
Quindi i ricavi devono coprire i costi vivi e il premio per i rischi sopportati.
Formula rendimento del capitale
Ke = Rf + β (Rm – Rf)
• Costo capitale netto
→ of equity)
Ke del (cost
• Rendimento risk free
→ titoli di stato a MLT)
Rf (rendimento
• Rendimento titoli azionari generici archi temporali lunghi
→ (oltre 20 anni)
Rm in
• Coe ciente esprime la minore/maggiore variabilità del rendimento del capitale
→
β che
investito rispetto al rendimento medio o erto dal mercato azionario.
nell’azienda
ROE Reddito netto / Capitale netto
→ formula:
↓ indicatore di redditività
→
return on equity ritorno sul capitale, è un
- ROE ≥ Ke
Se = sono stati remunerati sia il capitale che il rischio.
Un altro costo gurativo si ha nelle società di persone ed imprese individuali
↓
soggetto economico impiega il suo tempo nel lavoro imprenditoriale,
rinunciando a svolgere un’altra attività lavorativa
che gli avrebbe assicurato un compenso.
↓
stipendio direzionale (terzo costo-opportunità)
Se poi l’attività d’impresa è svolta all’interno dei locali di proprietà dell’imprenditore, bisogna
quanto avrebbe potuto incassare concedendo il locale a terzi
considerare l’imprenditore ↓
tto gurativo.
1. interessi sul capitale
2. premio per il rischio oneri gurativi
→ si chiamano e vanno inseriti
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