DISCIPLINE
PSICOLOGICHE
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DISCIPLINE PSICOLOGICHE
DEFINIZIONE
La parola “psicologia” deriva dal termine greco psyché, che significa “soffio”, tradotto in latino con
“anima” e da logos, che significa “discorso”.
Letteralmente, la psicologia è lo studio dello spirito o dell'anima, lo studio scientifico della mente e del
comportamento: la mente si riferisce alla nostra personale esperienza interiore, al flusso di coscienza
fatto di percezioni, pensieri, ricordi e sentimenti; il comportamento si riferisce alle azioni osservabili, alle
cose che facciamo da soli o con gli altri.
LE MOLTE ANIME DELLA PSICOLOGIA
Due cose differenti sono la:
- Psicoterapia
- Psicologia clinicaà non è da confondere con psichiatria. È la teoria che sta a monte della
medicina, della ricerca dei sintomi.
La psicologia clinica è un approccio medico della ricerca del sintomo, senza però avere alcuni aspetti
precisi della medicina.
Non posso fare l'analisi della mente.
La psicologia clinica è a monte della Psichiatria o della psicoterapia, che hanno una teoria uguale.
La differenza sostanziale è che:
- lo psichiatra somministra farmaci. Ci sono alcune situazioni complicate (attacchi psicotici) in
à
cui bisogna ricorrere ai farmici contenti delle molecole fondamentali, per cui non è possibile
andare a curare i disturbi in modo diverso.
- Psicoterapia da non confondere con la psichiatria (mai andare da uno psichiatra perché non
à
è anche uno psicoterapeuta). È la branca da cui discenderà Freud e Jung. Fino ad approcci folli
come la Psicomachia.
- Psicologia dello sviluppo e dell'educazione è un’altra branca della psicologia che studia come
à
la mente si sviluppa. Non va confusa con la pedagogia che è un insieme di regole sistematiche.
Ci sono figure di raccordo come Piaget e Vigotskji. Studia inoltre come la mente varia
nell’anziano, perché ha una mente che cambia.
- Psicologia del lavoro e delle organizzazioni psicologia sociale da non confondere con la
à
sociologia. Sono Dottori (che fanno vincere le elezioni in America, pagati tanto, come milioni, e
che fanno le pubblicità, fanno un sacco di soldi creando uno sport nuovo. Descrivono le vesti di
un politico, i copioni, quello che deve dire, ciò che deve dire un attore. Creano i personaggi, i
copioni, cose da dire e da fare).
- Psicologia sperimentale oggi sono diventate neuroscienze fondamentali. Come la
à
neuropsicologia e neuroscienze comportamentali e cognitive. Ed è quello che oggi è la
psicologia.
LA MENTE
La mente si divide in due processi:
processi cognitivi: sono quei processi mentali attraverso i quali un organismo elabora le
- informazioni e costruisce la conoscenza dell’ambiente. Sono sei: percezione, attenzione,
memoria, immaginazione, pensiero, linguaggio. Essi sono tutti processi che hanno a che fare con
l’elaborazione di informazioni e la loro restituzione.
processi dinamici: sono quei processi mentali che definiscono le modalità di interazione con
- l’ambiente, ovvero come interagiamo con esso, cosa proviamo e come affrontiamo le difficoltà
in un determinato ambiente. Essi sono distinguibili in: motivazioni (bisogni, istinti, attaccamento,
pulsioni) ed emozioni.
La psicologia ha quindi il compito quindi di investigare i processi della mente attraverso l’uso del metodo
scientifico, affidandosi a metodi di misura comportamentali ed elettrofisiologici di neuroimmagine. 2
METODI COMPORTAMENTALI
Essi si dividono in due metodi:
metodi oggettivià sono l’accuratezza (numero di risposte corrette o di errori) e i tempi di reazione
- (intervallo di tempo che intercorre fra lo stimolo e la risposta visiva, verbale o motoria).
metodi soggettivià sono i questionari di autovalutazione (questionari sugli stati psicologici e
- metacognizione) e i resoconti verbali (descrizione verbale del fenomeno oggetto di studio).
METODI ELETTROFISIOLOGICI E DI NEUROIMMAGINE
Essi riguardano il Sistema Nervoso Centrale, il Sistema Nervoso Periferico e il Sistema Nervoso Vegetativo.
SNC: vengono utilizzati l'elettroencefalogramma e la risonanza magnetica funzionale.
-
L’ elettroencefalogramma adotta una tecnica che si basa sulla misurazione di variazioni di potenziale
elettrico dallo scalpo del soggetto tramite l’elettroencefalografo. Esistono due canali di riferimento,
reference e ground ed essenzialmente si vanno a misurare la differenza di potenziale elettrico in ogni
canale, rispetto ai due di riferimento (con andamento triangolare).
Avremo quindi una misura diversa in ogni elettrodo proprio perché si trovano in posizioni diverse e perché
sta misurando qualcosa che a livello corticale è localizzato in un punto diverso.
Lo scopo è quindi di vedere cosa fa una certa area del cervello, attraverso una misura della variazione
del potenziale elettrico, davanti a degli stimoli.
Esistono quindi dei potenziali evocati sensoriali (variazioni legate all’elaborazione sensoriale dello stimolo
visivo o uditivo) e dei potenziali evocati cognitivi (variazioni legate al processing cognitivo - attenzione,
memoria - che non dipendono dalla modalità sensoriale).
I tre parametri maggiormente investigati durante un elettroencefalogramma sono: ampiezza, polarità e
latenza dell’onda.
RISONANZA MAGNETICA
La risonanza magnetica funzionale è una tecnica che permette di valutare la funzionalità di un organo o
di un apparato.
I pazienti vengono fatti sdraiare su un lettino all’interno di uno scanner, il quale produce un campo
magnetico (sempre attivo) che va da 0.1 T a 12 T. (1 tesla (t)= 10000 Gauss). Quando entriamo a fare la
risonanza magnetica siamo esposti a 20000 volte l’intensità del campo magnetico della tesla.
Considerando che il corpo umano è prevalentemente costituito di acqua (muscoli 75%, cervello 75%,
sangue 92%, ossa 22%) e che
l’acqua è composta da
ossigeno e idrogeno,
quest’ultimo ha un solo protone,
il quale ha un campo
magnetico e uno spin: ogni
protone, orientato casualmente
l’uno rispetto all’altro, ruota
intorno a sé stesso e la propria
direzione oraria o antioraria
determina la polarità.
Se i protoni vanno incontro ad
un campo magnetico molto
potente, essi si allineano
longitudinalmente e ruotano intorno a sé stessi secondo il campo magnetico e il moto di precessione.
MOTO DI PECESSIONE Considerando che l’asse magnetico del protone tende a disporsi
- à
secondo la direzione del campo magnetico in maniera oscillante, e che, tale oscillazione si
combina con il moto rotatorio proprio della particella (SPIN), avremo un movimento complesso di
rotazione su una superficie conica avente come asse la direzione del campo magneti. È molto
simile al movimento che compie una trottola.
Se mettiamo un corpo umano all’interno di un campo magnetico succede che li spin dei protoni,
orientati in maniera casuale, si allineano al campo magnetico B0 della risonanza, attraverso un moto
precessorio, questo processo si chiama magnetizzazione.
MAGNETIZZAZIONEà i protoni, essendo allineati a caso, andando ad alienarli tutti insieme e
- possibile mettere tutto quanto alla stessa origine. Allineo ogni punto del corpo alla stessa origine. 3
Avviene così il secondo fenomeno, ovvero dovrò sfruttare la proprietà della sequenza con cui ruotano
questi spin dei protoni attorno a B0. Si chiama frequenza di LARMOR, che obbedisce all’equazione del
tasso giromagnetico. Questa proprietà dice che ad 1 T, gli spin dei protoni, attraverso un moto
precessorio, allineati a B0 si troveranno a 42.57 MHz facendo circa 42570 giri al secondo intorno a B0. Se
ho 1,5T saprò che sta facendo 63860 giri al secondo, quindi 63.86 MHz.
Per disallineare gli spin dovrò mandare un impulso di radiofrequenza che risponda alla stessa frequenza
a qui essi girano, in base a quanto è forte un campo magnetico di una risonanza dovrò usare frequenze
sempre più alte.
Ciò si chiama eccitazione ed è l’inizio del fenomeno di risonanza.
Quando finisce l’impulso di radiofrequenza, i protoni con spin cominciano a perdere energia,
cominciando a riallinearsi con b0, producendo segnale, arrivando così alla terza fase, il rilassamento,
tornando a girare intorno a b0.
Per avere immagini chiare del corpo ho bisogno di navigare nel corpo, per farlo si utilizzano i gradienti,
magneti inseriti dentro lo scanner che mi permettono di modulare il campo magnetico in ogni singolo
punto, quindi diversi tra loro.
Un solo asse esplorativo non può bastare, avrò bisogno di tre tipi di bobine gradienti per poter modulare
il campo magnetico in tutte e tre le dimensioni che sono: sagittale (destra-sinistra), coronale
(verticalmente) e assiale (orizzontalmente).
Combinando i campi magnetici e le loro variazioni nei tre assi, avrò, per ogni punto dello spazio
tridimensionale, un valore diverso di campo magnetico, consentendovi di produrre il boxer, facendo a
cubetti il corpo preso in esame.
Quando rilassiamo gli spin, possiamo rilassare in due assi:
rilassamento longitudinale: recupero della magnetizzazione lungo l’asse longitudinale mentre gli
- spin tornano al loro stato parallelo (T1). Il T1 è eccellente per l’anatomia, il sangue e il grasso sono
chiari ma non è molto buono per valutare le patologie.
rilassamento trasversale: perdita della magnetizzazione nel piano trasverso relativa al
- “dephasing” (T2). Il T2, al contrario, è molto buono per valutare le patologie.
Sappiamo inoltre che l’afflusso sanguigno è associato alle cognizioni, in quanto alla fine degli anni 1870,
Mosso studiava le variazioni della pressione del sangue nelle arterie cerebrali che accompagnano le
contrazioni del cuore.
Egli osservò che le pulsazioni cerebrali diventavano più ampie quando un paziente
udiva il suono delle campane di mezzogiorno: l’aumento dell’ampiezza delle pulsazioni cerebrali era
indipendente da variazioni della frequenza cardiaca e della pressione rilevata a livello del braccio.
Mosso ipotizzò quindi che il suono delle campane rammentasse al paziente che era il momento di
recitare una preghiera, e quest’ultimo confermò.
Dunque, il ricordarsi di dover recitare una preghiera provocava una variazione del flusso sanguigno in
una porzione del cervello.
Mosso aveva così dato inizio al processo che avrebbe portato alle neuroimmagini moderne.
La risonanza magnetica funzionale utilizza 2 sequenze, t1 e t2, dove la t1 sono i parametri atomici, la t2
sono i parametri associati al sangue. Abbiamo dunque un’acquisizione che viene in due tempi, prima
quella anatomica, successivamente quella in cui si chiede al soggetto di fare qualcosa.
Ai giorni d’oggi, viene misurato il BOLD (Blood Oxygenation Level Dependent) ovvero il segnale che
dipende dall’ossigenazione del sangue. Quando si presenta uno stimolo, andiamo a consumare
qualcosa, i nostri neuroni producono elettricità, e per mandare segnali consumano energia. Per poterla
recuperare, inviano due tipi di segnale, quello sinaptico e quello metabolico che producono una
reazione venosa. Arriva così più sangue ossigenato, quindi più ossido globina, che ha diverse proprietà
paramagnetiche, aumentando il mio segnale di risonanza.
MANGO SOFTWARE
Viene usato in tutti gli studi. Ci dà la possibilità di navigare nel cervello e viene usato da coloro che fanno
ricerca.
IMPIEGO DELL'fMRI E PROCESSI COGNITIVI
Quello che noi facciamo rispetto a qualcosa di anatomico è andare a vedere come si muove nel
tempo il mio sangue ossigenato.
Ci sono due macrocategorie di studi che possono fare risonanza magnetica funzionale come: 4
RESTING-STATE fMRI si va a studiare le variazioni del segnale Bond che sbaglia sempre, perché il
à
- cervello funziona sempre, però in realtà il segnale Bond varia sempre, fluttua sempre.
Studia le oscillazioni del segnale nel tempo. È un sistema semplice che ha una potenza importante nella
clinica, comunque sia il mio cervello avrà un’attività celebrale spontanea e differisce da quella del
cervello, perfetto, normale.
TASK-BASED fMRIà devo saper programmare un software, creo il software che mi permette di
- fare questa sorta di videogioco, dentro al magnete, di comandare le sue pulsazioni, prendere le
risposte del soggetto e posso chiedere al soggetto di fare un compito per testare una funzione
cognitiva e a questo punto posso mappare (vedere cosa fa nel cervello).
È lo studio delle oscillazioni del segnale nel tempo. Funzionali celebrali mappate sulle regioni principali.
Questo è stato il grande passo delle scienze cognitive nel 900.
RESTING-STATE fMRI
Dura pochissimo 5-10 minuti circa e può avvenire occhi aperti o chiusi, e tendenzialmente qualsiasi
cosa succeda, io devo sempre tenere di conto quali dei due sistemi questo utilizzo perché mi produrrà
un sistema di riferimento di base differente.
Occhi aperti →deriva da attivazioni della corteccia occipitale. Però misuro sempre delle fluttuazioni
del segnale.
Di qua ho due disegni sperimentali diversi e abbiamo una durata diversa che va dai 5 ai 60 minuti.
TIPO DI DISEGNI: DISEGNO A BLOCCHI
I disegni a blocchi è un disegno sperimentale in cui io ho n acquisizioni del volume del cervello (tutte le
fette del cervello e tutte e tre le dimensioni mentre io sto facendo una cosa. In questo caso io, per
esempio, mi gratto il naso, una volta, un altra e così via. Poi ho il non fare niente, un’interruzione per n
acquisizioni dei volumi del cervello).
Questa sequenza viene ripetuta a blocchi, per un po’ di blocchi, con dei fattori matematici che
vengono decisi fin quando il segnale diventa stabile.
I tempi simili vengono raggruppati insieme e sono comparati tra di loro.
CLASSIC TASKS
Vengono usati nella neurochirurgia e che gli psicologi sperimentali hanno creato per andare a
estrapolare dei compiti di base in modo tale che quando un chirurgo opera un cervello mi faccia
muovere.
Come funziona davvero il cervello? MOTOR TAPPING come funziona? Funzioni base a inizi anni 2000.
Qualsiasi parte del mio corpo che io voglia muovere, la faccio muovere mettendo il segnale di
queste tipologie mentre il soggetto è dentro la risonanza di questa struttura e vado a ripeterla
tante volte. Questa operazione non è solo anatomica, ma è anche funzionale; quindi, può essere un
problema (soggetti a cui viene chiesta muovi la mano destra e la muovono in modo scorretto).
Quindi viene chiesto di muovere la mano si analizzano i segnali in merito attraverso dei task di
attivazione associate a quel problema.
Ci sono inoltre tre tipologie di compiti linguistici che sono molto articolati.
3 tipologie: Task, rest, activation
1. word generation task(a)
2. verb generation task(palla)
3. sentence completion task (apro la ...per entrare)
4. visual task → mappe concentriche che ci permettono di andare a vedere dei contenuti di base.
1. Esempioà di una letterina come può essere la lettera a e una delle fasi a blocchi dove c'è la a
verrà sempre a dire il numero massimo di parole che mi vengono in mente che cominciano per
A (abete, astro, ancella...), ma la bocca deve rimanere chiusa e si deve pensare solo
mentalmente, perché se muovi la bocca, ti muovi e quindi il box di un punto va in un altro punto
e si butta via tutto. Si attivano regioni del cervello che hanno a che fare con un programma
molto complesso della formazione.
2. Esempio prendo una parola tipo palla, e faccio una croce e si usano statistiche viste poco fa, e
à
la persona pensa a (lanciare, forare, cacciare, sgonfiare), per cui non abbiamo un solo valore
associato notoriamente, ma anche una comprensione perché io devo riuscire a comprendere
che è una palla e a quel punto trovare la parola che ci sta di più. Quindi la rete diventa più
precisa. Se voglio essere ancora più preciso eseguo un test completo. 5
3. Esempio apro la (porta/finestra) per entrare... viene fatto a blocchi affinché vengano poi fatte
à
delle attivazioni che non sono solo quelle dei circuiti di base, ma sono delle attivazioni aggiuntive
che hanno a che fare con attenzione e processi cognitivi più complessi e associativi. Se io non li
esercito così attraverso il mapping mi può creare un danno.
MOTOR TAPPING
È un movimento che ci fa vedere all'interno della risonanza, il soggetto si blocca.
HAND-WRITTING TEST
Studia i processi cognitivi.
Si osserva che l'analisi danneggiata ha un’attivazione diversa.
È possibile recuperare le funzioni cognitive attraverso la risonanza magnetica funzionale andando a
stimolare alcune aree.
TECHNICAL CONDISERATION
BLOCK DESIGN
- EVENT DESIGN
-
Il disegno a blocchi è diverso dai disegni a eventi perché sono presentati in maniera mista. Non ho un
blocco dove ho una cosa, ma le cose arrivano in maniera caotica e ciò porta a differenze importanti.
Modellata in modi diversi.
In un disegno a blocchi il segnale è molto più potente, mi arriva molto più segnale, però la distanza tra
loro è molto più ampia perché il segnale viene modellato.
Il disegno a blocchi mi permette di misurare cose molto semplici con molto potere, però se voglio
studiare un fenomeno complesso di tipo cognitivo dovrò usare un disegno come quello sotto perché
l'idea tecnica, la differenza è molto grande.
Le strategie dei partecipanti possono essere messe in atto di continuo in un disegno a blocchi
perché io posso muovere la mano e pensare ai fatti miei tutto il tempo e questo nel cervello, nel
pensiero (attivazione neurale è una rete) e quindi in un disegno a blocchi siccome io lascio il
soggetto molto libero potr&ogr
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