Diritto Pubblico
150 CROCETTE COMMENTATE
Qui dentro ci sono 150 domande a risposta multipla di Diritto Pubblico, divise per capitolo
seguendo l'ordine del programma: Stato e forme di governo, fonti del diritto, diritti e doveri,
Parlamento, Governo e pubblica amministrazione, Presidente della Repubblica, Corte
costituzionale e magistratura, Regioni e autonomie locali, Unione europea e referendum. Sono
le domande tipiche dei test a crocette e le domande secche che vengono fatte all'orale.
Sotto ogni domanda ho messo la risposta corretta e una spiegazione breve con l'articolo della
Costituzione da citare: serve a fissare il numero (maggioranze, termini, quorum) e a
riconoscere i distrattori, cioè le risposte costruite apposta per somigliare a quella giusta.
Occhio alla formula Nessuna delle altre risposte proposte: qualche volta è davvero quella
corretta.
Il file è aggiornato al 2026: riduzione a 400 deputati e 200 senatori, riforma del CSM, riforma
del Titolo V e legge sull'autonomia differenziata. Il modo migliore di usarlo è dopo aver
studiato la teoria, coprendo le risposte e segnando gli errori: le domande sbagliate vanno
riprese sul manuale, perché all'esame quasi sempre ritornano sotto forma diversa.
LEGENDA COLORI: le domande in ROSSO sono le domande più ricorrenti, su cui porre
maggiore attenzione. La risposta corretta è in grassetto; sotto ogni domanda c'è la spiegazione
con l'articolo di riferimento, da leggere solo DOPO aver risposto.
CAPITOLO 1
STATO, ORDINAMENTO GIURIDICO E FORME DI STATO E DI GOVERNO
Domanda 1
Sono elementi costitutivi dello Stato:
il popolo, il territorio e la sovranità
a. il territorio, il Governo in carica e la bandiera nazionale
b. la nazione, la lingua ufficiale e una Costituzione scritta e rigida
c. la popolazione residente, il patrimonio pubblico e la magistratura
d. → Tre elementi: POPOLO (insieme di chi ha la cittadinanza), TERRITORIO (terraferma, mare
territoriale, spazio aereo, sottosuolo, navi e aerei militari) e SOVRANITÀ (potere originario e
indipendente, non derivato da altri ordinamenti). Trucco: POPOLO ≠ POPOLAZIONE (chi si trova
di fatto sul territorio, stranieri compresi) ≠ NAZIONE (comunità di lingua, cultura e tradizioni).
Domanda 2
Secondo l'art. 1 co. 2 Cost. la sovranità:
appartiene al Parlamento, unico organo eletto direttamente dai cittadini italiani
a. appartiene allo Stato-persona, che ne delega l'esercizio agli organi costituzionali
b. è esercitata dal popolo senza alcun limite, trattandosi di un potere originario
c. appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
d. → Art. 1: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al
POPOLO, che la esercita nelle FORME e nei LIMITI della Costituzione». Le due parole chiave
sono forme e limiti: la democrazia italiana è rappresentativa (art. 67) con innesti di democrazia
1
diretta (referendum art. 75, iniziativa popolare art. 71, petizione art. 50). Nessun organo può dirsi
«sovrano» da solo.
Domanda 3
La si distingue per i caratteri della:
norma giuridica
generalità e astrattezza
a. individualità del destinatario e della concretezza del comando
b. scrittura obbligatoria e della sanzione sempre penale
c. assenza di sanzione, che la differenzia dalla norma morale e sociale
d. → GENERALITÀ = si rivolge alla generalità dei consociati, non a un soggetto determinato;
ASTRATTEZZA = disciplina una fattispecie-tipo, non un fatto già accaduto. Il provvedimento
amministrativo è invece concreto e individuale. Altri caratteri: novità, imperatività, coattività
(dietro c'è una sanzione, che però non è necessariamente penale).
Domanda 4
Il quale elemento costitutivo dello Stato, è:
popolo,
l'insieme di tutte le persone che si trovano stabilmente sul territorio dello Stato, stranieri
a. compresi
l'insieme dei cittadini, cioè di chi è legato allo Stato dal rapporto di cittadinanza
b. il gruppo che condivide lingua, cultura, religione e tradizioni storiche comuni
c. Nessuna delle altre risposte proposte, diverse da questa, è corretta.
d. → POPOLO = i CITTADINI (rapporto giuridico di cittadinanza). POPOLAZIONE = dato
demografico, tutti coloro che si trovano sul territorio, stranieri e apolidi compresi. NAZIONE =
concetto storico-culturale (lingua, tradizioni, sentimento di appartenenza), che può non coincidere
con lo Stato. Alcuni diritti costituzionali spettano solo ai cittadini (voto, art. 48; accesso agli uffici
pubblici, art. 51), altri a tutti (artt. 13, 24, 32).
Domanda 5
Il che fa parte del territorio dello Stato, si estende:
mare territoriale,
fino a 12 miglia marine dalla linea di base costiera
a. fino a 200 miglia marine, coincidendo con la zona economica esclusiva
b. fino a 3 miglia marine dalla costa, come nel diritto internazionale classico
c. fino al limite esterno della piattaforma continentale sottomarina
d. → Art. 2 cod. nav. e Convenzione di Montego Bay del 1982: 12 MIGLIA marine dalla linea di
base. Oltre: ZONA CONTIGUA (24 miglia, poteri limitati di polizia doganale e sanitaria) e ZONA
ECONOMICA ESCLUSIVA (200 miglia, diritti di sfruttamento delle risorse ma NON sovranità
piena). Fanno parte del territorio anche lo spazio aereo sovrastante, il sottosuolo e, per finzione, le
navi e gli aerei militari.
Domanda 6
La si acquista in via principale, secondo la l. 91/1992:
cittadinanza italiana
per nascita da padre o da madre cittadini italiani, secondo lo ius sanguinis
a. per il solo fatto della nascita sul territorio italiano, secondo lo ius soli puro
b. con l'iscrizione nelle liste elettorali del comune di residenza anagrafica
c. con la residenza ininterrotta in Italia per cinque anni, in modo automatico
d. → L. 91/1992: criterio base = IUS SANGUINIS (nascita da genitore italiano). Lo IUS SOLI è
residuale (nati in Italia da genitori ignoti, apolidi o che non trasmettono la cittadinanza). Lo
straniero NATO in Italia può chiederla entro un anno dal compimento dei 18 anni se vi ha risieduto
legalmente senza interruzioni. Naturalizzazione: 10 anni di residenza per gli extracomunitari, 4 per i
cittadini UE. 2
Domanda 7
La differenza tra e è che:
forma di Stato forma di governo
la forma di Stato riguarda il rapporto tra autorità e libertà, cioè tra governanti e
a. governati, la forma di governo i rapporti tra gli organi costituzionali
la forma di Stato indica l'estensione del territorio, la forma di governo il numero dei ministeri e
b. degli organi di vertice dell'amministrazione
la forma di Stato indica se lo Stato è repubblica o monarchia, la forma di governo se è unitario,
c. regionale o federale
si tratta di espressioni sinonime, usate indifferentemente dalla dottrina costituzionalistica
d. → FORMA DI STATO = rapporto tra chi comanda e chi è governato, cioè finalità dello Stato e
riconoscimento dei diritti (Stato assoluto, liberale, democratico-sociale, socialista, totalitario).
FORMA DI GOVERNO = come si distribuisce il potere TRA gli organi costituzionali
(parlamentare, presidenziale, semipresidenziale, direttoriale). L'Italia: forma di Stato
democratico-sociale, forma di governo parlamentare.
Domanda 8
Lo dell'Ottocento si caratterizzava per:
Stato liberale
l'intervento diretto dello Stato nell'economia e la programmazione dei consumi
a. il suffragio universale maschile e femminile e i diritti sociali garantiti
b. la concentrazione di ogni potere nelle mani del monarca, senza alcuna separazione tra le
c. funzioni
il suffragio ristretto su base censitaria e la tutela delle libertà e della proprietà
d. → Stato liberale = Stato «minimo» o guardiano notturno: separazione dei poteri, principio di
legalità, libertà negative (proprietà, contratto, libertà personale), suffragio CENSITARIO. Con
l'allargamento del suffragio e le costituzioni del Novecento si passa allo Stato
DEMOCRATICO-SOCIALE: diritti sociali (salute, istruzione, lavoro), intervento pubblico
nell'economia, principio di uguaglianza sostanziale (art. 3 co. 2).
Domanda 9
Nello a differenza dello Stato federale:
Stato regionale,
gli enti territoriali non hanno alcuna competenza legislativa propria
a. gli enti territoriali sono titolari di una sovranità originaria, come gli Stati membri
b. l'autonomia degli enti territoriali trova il proprio fondamento nella Costituzione dello
c. Stato unitario
le regioni possono decidere di recedere dallo Stato con una legge regionale
d. → Stato FEDERALE: nasce di regola dall'aggregazione di Stati preesistenti che conservano tratti di
sovranità originaria (USA, Germania). Stato REGIONALE: Stato unitario che DECENTRA, le
Regioni hanno autonomia (anche legislativa) ma derivata dalla Costituzione, non sovranità. L'Italia
è Stato regionale: art. 5 Cost. «La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le
autonomie locali».
Domanda 10
Nella l'elemento caratterizzante è:
forma di governo parlamentare
il rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo, che deve dimettersi se la fiducia viene
a. meno
l'elezione diretta del Capo dello Stato da parte del corpo elettorale
b. la netta separazione tra esecutivo e legislativo, che non possono in alcun modo incidere l'uno
c. sull'altro
l'esercizio collegiale del potere esecutivo da parte di un direttorio eletto
d. → Forma parlamentare = il Governo deve avere la FIDUCIA del Parlamento (in Italia art. 94) e
cade se questa viene revocata; il Capo dello Stato è figura di garanzia, non di indirizzo politico, e
non è eletto dal popolo. Presidenziale (USA): Presidente eletto dal popolo, è capo dello Stato e del
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Governo, NON esiste rapporto di fiducia. Direttoriale (Svizzera): esecutivo collegiale eletto
dall'assemblea e non revocabile.
Domanda 11
Nella (modello statunitense):
forma di governo presidenziale
il Presidente può sciogliere il Congresso in caso di contrasto sull'indirizzo politico
a. il Presidente è eletto dal corpo elettorale e non esiste un rapporto di fiducia con il
b. Congresso
esistono due vertici dell'esecutivo, il Presidente e un Primo ministro responsabile
c. il Presidente è eletto dal Parlamento e risponde politicamente davanti a esso
d. → Presidenziale puro: legittimazione DIRETTA e separata dell'esecutivo, nessuna fiducia, nessuno
scioglimento del Congresso, nessuna mozione di sfiducia (resta solo l'impeachment per
responsabilità penale). Il Presidente è insieme Capo dello Stato e Capo del Governo.
SEMIPRESIDENZIALE (Francia): Presidente eletto dal popolo + Primo ministro che deve avere la
fiducia dell'Assemblea nazionale → esecutivo «a due teste».
Domanda 12
La è l'esempio classico di forma di governo:
Costituzione francese della V Repubblica
direttoriale
a. semipresidenziale
b. parlamentare razionalizzata
c. presidenziale pura
d. → Semipresidenziale = Presidente eletto a suffragio universale diretto, con poteri propri
(scioglimento dell'Assemblea, nomina del Primo ministro), CONVIVE con un Governo che deve
mantenere la fiducia del Parlamento. Da qui il fenomeno della COABITAZIONE quando il
Presidente e la maggioranza parlamentare sono di colore politico opposto. Parlamentare
«razionalizzata» = parlamentare con meccanismi anti-crisi (Germania: sfiducia costruttiva).
Domanda 13
Lo del 1848 era una costituzione:
Statuto albertino
votata dal popolo con referendum e modificabile con legge ordinaria
a. ottriata, cioè concessa dal sovrano, e flessibile
b. ottriata e rigida, modificabile solo con procedimento aggravato
c. votata da un'assemblea costituente e rigida, come quella del 1948
d. → Statuto albertino: OTTRIATA (concessa da Carlo Alberto il 4 marzo 1848, non votata) e
FLESSIBILE (modificabile con legge ordinaria: è per questo che il fascismo poté svuotarla senza
formalmente abrogarla). Era inoltre BREVE (84 articoli, quasi solo organizzazione dei poteri e
libertà negative). La Costituzione del 1948 è l'opposto: votata, RIGIDA (art. 138), LUNGA e
programmatica.
Domanda 14
La è entrata in vigore:
Costituzione repubblicana
il 25 aprile 1945, con la Liberazione
a. il 1° gennaio 1948
b. il 2 giugno 1946, giorno del referendum istituzionale
c. il 27 dicembre 1947, data della promulgazione
d. → Date da tenere a mente: 2 GIUGNO 1946 = referendum istituzionale (monarchia/repubblica) ed
elezione dell'Assemblea costituente; 22 dicembre 1947 = approvazione del testo da parte
dell'Assemblea; 27 dicembre 1947 = promulgazione da parte del Capo provvisorio dello Stato De
Nicola e pubblicazione in G.U.; 1° GENNAIO 1948 = entrata in vigore. Il testo si compone di 139
articoli (5 abrogati) più 18 disposizioni transitorie e finali.
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CAPITOLO 2
LE FONTI DEL DIRITTO
Domanda 15
Nella i regolamenti governativi si collocano:
gerarchia delle fonti
sopra la legge ordinaria, perché ne specificano il contenuto tecnico
a. fuori dalla gerarchia, perché sono fonti-fatto e non fonti-atto
b. sotto la legge ordinaria, come fonti secondarie
c. allo stesso livello della legge ordinaria statale
d. → Gradini: 1) Costituzione e leggi costituzionali; 2) fonti UE e norme internazionali (che operano
però per COMPETENZA, artt. 11 e 117 co. 1); 3) fonti primarie (legge ordinaria, decreto legge,
decreto legislativo, legge regionale, regolamenti parlamentari); 4) fonti secondarie (regolamenti
governativi e ministeriali); 5) consuetudine. Il regolamento contrario alla legge non è
incostituzionale ma ILLEGITTIMO → disapplicato dal giudice ordinario o annullato dal giudice
amministrativo.
Domanda 16
Il nella soluzione delle antinomie opera quando:
criterio di competenza
due norme di pari grado sono state emanate in momenti diversi
a. due norme di grado diverso regolano lo stesso fatto in modo tra loro incompatibile
b. una norma è generale e l'altra disciplina un caso particolare
c. la Costituzione riserva a una determinata fonte la disciplina di una materia
d. → Quattro criteri: GERARCHICO (prevale la fonte superiore → la norma inferiore è annullabile),
CRONOLOGICO (la legge posteriore abroga l'anteriore di pari grado), di SPECIALITÀ (la norma
speciale deroga alla generale), di COMPETENZA (ogni fonte regola solo la materia che la
Costituzione le riserva: es. i regolamenti parlamentari per l'organizzazione delle Camere, la legge
regionale nelle materie dell'art. 117). Il criterio di competenza prevale su quello cronologico.
Domanda 17
Le sono adottate, ai sensi dell'art. 138 Cost., con:
leggi di revisione costituzionale
una deliberazione delle Camere seguita sempre da un referendum confermativo
a. due deliberazioni successive di ciascuna Camera a intervallo non minore di tre mesi
b. due deliberazioni successive del solo Parlamento in seduta comune, a distanza di un mese
c. una sola deliberazione di ciascuna Camera a maggioranza dei due terzi dei componenti
d. → Art. 138: DUE deliberazioni di CIASCUNA Camera, intervallo non minore di TRE MESI. Nella
PRIMA votazione basta la maggioranza semplice; nella SECONDA serve almeno la maggioranza
ASSOLUTA dei componenti. Se nella seconda votazione si raggiungono i 2/3 dei componenti in
entrambe le Camere, la legge è promulgata subito; altrimenti è possibile chiedere il referendum
entro 3 mesi dalla pubblicazione.
Domanda 18
Il previsto dall'art. 138 Cost.:
referendum costituzionale
si svolge obbligatoriamente per ogni legge di revisione costituzionale
a. può essere richiesto soltanto da 500.000 elettori
b. non prevede alcun quorum strutturale di partecipazione
c. richiede la partecipazione della maggioranza degli aventi diritto al voto
d. → Il referendum dell'art. 138 è CONFERMATIVO (o sospensivo) e NON ha quorum di
partecipazione: la legge è approvata se ottiene la maggioranza dei voti VALIDI, chiunque sia
andato a votare. È l'opposto del referendum ABROGATIVO (art. 75), che richiede la
partecipazione della maggioranza degli aventi diritto. Legittimati a chiederlo entro 3 mesi dalla
pubblicazione: 1/5 dei membri di una Camera, 500.000 elettori, 5 Consigli regionali.
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Domanda 19
Ai sensi dell'art. 139 Cost. non può essere oggetto di revisione costituzionale:
la forma repubblicana
a. la disciplina dei rapporti tra Stato e Chiesa cattolica
b. l'intera Parte I della Costituzione sui diritti e doveri
c. il sistema bicamerale previsto dall'art. 55
d. → Art. 139: «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale». La Corte
costituzionale (sent. 1146/1988) ha aggiunto i PRINCIPI SUPREMI dell'ordinamento e i diritti
inviolabili della persona, che nemmeno una legge costituzionale può toccare: sono limiti
IMPLICITI alla revisione. Gli altri articoli, compresi quelli sui diritti, sono modificabili con la
procedura dell'art. 138.
Domanda 20
Si ha quando la Costituzione:
riserva di legge assoluta
esige che la materia sia disciplinata interamente dalla legge, escludendo le fonti
a. secondarie
riserva la materia alla legge regionale anziché a quella statale
b. consente alla legge di dettare i soli principi, lasciando il resto ai regolamenti
c. impone che la legge sia approvata con una maggioranza qualificata
d. → ASSOLUTA: la disciplina deve essere INTERAMENTE nella fonte primaria, ai regolamenti
resta al massimo l'esecuzione di dettagli tecnici (artt. 13, 14, 15, 25 co. 2 in materia penale).
RELATIVA: la legge fissa i principi e i criteri, poi il regolamento completa (art. 23 prestazioni
patrimoniali imposte, art. 97 organizzazione dei pubblici uffici). Trucco: le riserve assolute stanno
quas
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