Diritto Privato
150 CROCETTE COMMENTATE
Ho preparato queste 150 crocette mentre studiavo per l'esame di Diritto Privato, perché sui
manuali trovavo la teoria ma non il modo di capire se l'avevo davvero capita. Ogni domanda è
costruita come quelle che trovi al test: quattro opzioni plausibili, distrattori vicini alla risposta
giusta (annullabile invece di nullo, cinque anni invece di dieci, risoluzione invece di
rescissione) e sotto la spiegazione con l'articolo del Codice civile da citare anche all'orale.
Le domande in ROSSO sono quelle che escono più spesso: definizioni, numeri, termini e
distinzioni che i professori chiedono in ogni appello. Se hai poco tempo, parti da quelle e poi
allarga a tutto il resto. I capitoli seguono l'ordine classico del programma, dalle fonti e dai
soggetti fino alla tutela dei diritti, così puoi usare il file capitolo per capitolo mentre vai avanti
con il manuale, oppure tutto insieme come simulazione finale.
Nelle spiegazioni ho messo anche i confronti che mi hanno salvato all'esame: nullità e
annullabilità, risoluzione e rescissione, prescrizione e decadenza, collazione e riduzione,
responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Sono i punti in cui si sbaglia di più e in cui
basta una parola per perdere il punto.
LEGENDA COLORI: le domande in ROSSO sono le domande più ricorrenti, su cui porre
maggiore attenzione. La risposta corretta è in grassetto; sotto ogni domanda c'è la spiegazione
con l'articolo di riferimento, da leggere solo DOPO aver risposto.
CAPITOLO 1
FONTI, NORME E SOGGETTI DEL DIRITTO
Domanda 1
La della persona fisica si acquista:
capacità giuridica
al momento della nascita
a. al momento del concepimento, purché segua la nascita
b. al compimento del diciottesimo anno di età
c. con l'iscrizione nei registri dello stato civile
d. → Art. 1 c.c.: la capacità giuridica (= idoneità a essere titolari di diritti e doveri) si acquista al
momento della NASCITA. I diritti che la legge riconosce al concepito (es. succedere per
testamento, ricevere donazioni) sono SUBORDINATI all'evento della nascita. Non confondere con
la capacità di AGIRE (18 anni), che è l'idoneità a compiere da soli atti giuridici validi.
Domanda 2
La si acquista di regola:
capacità di agire
con la maggiore età, cioè a 18 anni compiuti
a. a 16 anni, con l'autorizzazione del giudice tutelare
b. a 21 anni, salvo emancipazione anticipata
c. con la nascita
d. → Art. 2 c.c.: la maggiore età è fissata a 18 anni e con essa si acquista la capacità di compiere tutti
gli atti per i quali non sia stabilita un'età diversa. Trucco: capacità GIURIDICA = nascita (essere
titolari); capacità di AGIRE = 18 anni (poter esercitare da soli). Il minore emancipato (16 anni,
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sposato con autorizzazione) ha una capacità di agire LIMITATA.
Domanda 3
L'interdizione è pronunciata nei confronti di chi:
giudiziale
si trova in condizioni di abituale infermità di mente che lo rende incapace di provvedere
a. ai propri interessi
è stato condannato con sentenza definitiva all'ergastolo oppure alla reclusione per un tempo
b. superiore a cinque anni
espone sé o la famiglia a gravi pregiudizi economici per prodigalità
c. non può provvedere ai propri interessi per una menomazione fisica solo temporanea
d. → Art. 414 c.c.: interdizione giudiziale = infermità di mente ABITUALE + incapacità di
provvedere ai propri interessi, quando è necessaria per assicurare adeguata protezione. L'interdetto è
rappresentato dal TUTORE. Attenzione: l'interdizione LEGALE è quella che consegue di diritto
alla condanna all'ergastolo o a pena non inferiore a 5 anni (art. 32 c.p.) e riguarda solo gli atti
patrimoniali.
Domanda 4
La e l'abuso abituale di alcol o stupefacenti sono presupposti:
prodigalità
della sola amministrazione di sostegno
a. dell'interdizione giudiziale
b. dell'inabilitazione
c. dell'interdizione legale
d. → Art. 415 c.c.: possono essere INABILITATI l'infermo di mente non tanto grave da giustificare
l'interdizione, il prodigo, chi abusa abitualmente di alcol o stupefacenti, il sordo e il cieco dalla
nascita senza educazione sufficiente. L'inabilitato compie da solo gli atti di ORDINARIA
amministrazione; per quelli di STRAORDINARIA amministrazione serve l'assistenza del
CURATORE (non un rappresentante come il tutore).
Domanda 5
L'amministrazione (artt. 404 ss. c.c.):
di sostegno
è disposta dal tribunale in composizione collegiale con sentenza
a. lascia al beneficiario la capacità per tutti gli atti non indicati nel decreto del giudice
b. tutelare
priva il beneficiario della capacità di agire per qualsiasi atto, esattamente come accade con la
c. sentenza di interdizione
può essere disposta solo per persone già interdette o inabilitate
d. → Introdotta dalla L. 6/2004, è la misura più FLESSIBILE e oggi di regola preferita: il GIUDICE
TUTELARE nomina con DECRETO l'amministratore di sostegno per chi, per infermità o
menomazione fisica o psichica, non può provvedere ai propri interessi anche solo in parte. Il
beneficiario CONSERVA la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono rappresentanza
esclusiva o assistenza secondo il decreto (art. 409).
Domanda 6
Gli atti compiuti personalmente dall'interdetto dopo la sentenza di interdizione sono:
validi ma inefficaci fino alla ratifica del tutore
a. validi se di ordinaria amministrazione
b. annullabili su istanza del tutore, dell'interdetto o dei suoi eredi
c. nulli e la nullità può essere fatta valere da chiunque
d. → Art. 427 c.c.: gli atti compiuti dall'interdetto dopo la sentenza (o dopo la nomina del tutore
provvisorio, se segue la sentenza) sono ANNULLABILI su istanza del tutore, dell'interdetto stesso
o dei suoi eredi/aventi causa. Regola generale: l'incapacità di agire produce ANNULLABILITÀ
(art. 1425), non nullità. La prescrizione è di 5 anni dal giorno in cui è cessato lo stato di interdizione
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(art. 1442).
Domanda 7
Il minore emancipato:
non può mai esercitare un'impresa commerciale
a. è rappresentato dal tutore per qualsiasi atto
b. può compiere da solo solo gli atti di ordinaria amministrazione
c. può compiere da solo tutti gli atti, come un maggiorenne
d. → Artt. 84 e 390 ss. c.c.: l'emancipazione consegue di diritto al matrimonio del minore
ultrasedicenne autorizzato dal tribunale. L'emancipato compie da solo gli atti di ORDINARIA
amministrazione; per gli atti di straordinaria amministrazione serve il consenso del CURATORE +
autorizzazione del giudice tutelare (art. 394). Se autorizzato all'esercizio dell'impresa commerciale,
può compiere da solo anche gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione (art. 397).
Domanda 8
La dichiarazione di può essere pronunciata dal tribunale quando sono trascorsi dall'ultima
assenza
notizia:
due anni
a. dieci anni
b. cinque anni
c. sei mesi
d. → Tre gradi: SCOMPARSA (art. 48: nessuna notizia, il tribunale nomina un curatore per gli atti
necessari) → ASSENZA (art. 49: dopo 2 ANNI dall'ultima notizia; i presunti eredi ottengono
l'immissione nel possesso temporaneo dei beni) → MORTE PRESUNTA (art. 58: dopo 10 ANNI
dall'ultima notizia). Sequenza da ricordare: 0 → 2 → 10.
Domanda 9
La può essere dichiarata, in via generale, quando sono trascorsi dal giorno
morte presunta
dell'ultima notizia:
dieci anni
a. due anni
b. quindici anni
c. tre anni
d. → Art. 58 c.c.: 10 ANNI dall'ultima notizia (termini più brevi nei casi speciali dell'art. 60: guerra,
infortunio, prigionia = 2-3 anni). Effetti = quelli della morte: si apre la SUCCESSIONE, il coniuge
può contrarre nuovo matrimonio (art. 65). Se il presunto morto ritorna, recupera i beni nello stato in
cui si trovano e il nuovo matrimonio è NULLO (art. 68), salvi gli effetti civili già prodotti.
Domanda 10
Il di una persona è:
domicilio
il luogo in cui ha la dimora abituale
a. il luogo in cui ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi
b. il luogo in cui si trova occasionalmente
c. il comune nelle cui liste anagrafiche della popolazione residente risulta iscritta
d. → Art. 43 c.c.: DOMICILIO = sede principale degli affari e interessi (nozione giuridica, anche non
coincidente col luogo fisico); RESIDENZA = luogo della dimora ABITUALE (nozione di fatto);
DIMORA = luogo in cui si trova anche solo temporaneamente. Il domicilio può essere anche
ELETTIVO (art. 47: scelto per determinati atti o affari, per iscritto).
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Domanda 11
Le associazioni e le fondazioni acquistano la personalità giuridica:
dopo tre anni di attività effettiva
a. con la semplice stipulazione dell'atto costitutivo per atto pubblico
b. con l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche presso la prefettura o la regione
c. con il decreto di riconoscimento del Presidente della Repubblica, previo parere del Consiglio di
d. Stato
→ D.P.R. 361/2000: il riconoscimento si ottiene con l'ISCRIZIONE nel registro delle persone
giuridiche tenuto dalla prefettura (o dalla regione per gli enti che operano in ambito regionale).
Effetto principale: AUTONOMIA PATRIMONIALE PERFETTA → dei debiti dell'ente risponde
solo l'ente col suo patrimonio. Gli enti del terzo settore ottengono la personalità con l'iscrizione nel
RUNTS (art. 22 d.lgs. 117/2017).
Domanda 12
Per le obbligazioni assunte da un'associazione rispondono:
non riconosciuta
il fondo comune e, personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e
a. per conto dell'associazione
tutti gli associati, in via sussidiaria rispetto al fondo comune e ciascuno in proporzione alla
b. quota associativa versata
esclusivamente il fondo comune dell'associazione
c. il presidente dell'associazione, in via esclusiva
d. → Art. 38 c.c.: rispondono il FONDO COMUNE e, in solido, personalmente e illimitatamente,
COLORO CHE HANNO AGITO in nome e per conto dell'associazione (non tutti gli associati, non
necessariamente il presidente). È l'autonomia patrimoniale IMPERFETTA. Trucco: conta chi ha
compiuto l'atto, non la carica.
Domanda 13
La si distingue dall'associazione perché:
fondazione
non ha mai bisogno del riconoscimento
a. può perseguire anche uno scopo di lucro, distribuendo periodicamente gli utili tra i fondatori e i
b. loro eredi
ha come elemento essenziale un patrimonio destinato a uno scopo, e non un gruppo di
c. persone
può essere costituita solo con atto tra vivi
d. → Fondazione = PATRIMONIO destinato a uno SCOPO (elemento patrimoniale); associazione =
pluralità di PERSONE unite per uno scopo comune (elemento personale). L'atto di fondazione può
essere anche un TESTAMENTO (art. 14). Il fondatore, una volta riconosciuta, non può revocarla
(art. 15). Lo scopo è di pubblica utilità, mai di lucro soggettivo.
Domanda 14
Nel (artt. 39 ss. c.c.), delle obbligazioni assunte rispondono:
comitato
i componenti del comitato personalmente e solidalmente, oltre ai fondi raccolti
a. solo i sottoscrittori, ciascuno per l'oblazione promessa
b. solo il promotore che ha aperto la sottoscrizione
c. Nessuna delle altre risposte proposte, diverse da questa, è corretta.
d. → Art. 41 c.c.: se il comitato non ha ottenuto la personalità giuridica, i COMPONENTI rispondono
personalmente e solidalmente; i SOTTOSCRITTORI sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni
promesse. I fondi raccolti sono vincolati allo scopo annunciato (art. 42). Esempi: comitati per feste,
raccolte fondi, monumenti. 4
Domanda 15
Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti, gli hanno efficacia:
usi
mai, perché non sono fonti del diritto
a. solo in quanto siano richiamati dalle leggi e dai regolamenti
b. sempre, purché siano praticati costantemente da almeno dieci anni nel luogo in cui il rapporto
c. si è formato
solo se contrari alla legge, come usi abrogativi
d. → Art. 8 preleggi: nelle materie regolate da leggi e regolamenti gli usi (consuetudini) valgono solo
se RICHIAMATI (usi secundum legem). Gli usi contra legem NON sono ammessi. La gerarchia
dell'art. 1 preleggi (leggi, regolamenti, usi) va oggi integrata con Costituzione, leggi costituzionali e
fonti UE. Ricorda: usi = fonte di ultimo grado.
Domanda 16
Il principio di della legge (art. 11 preleggi) significa che:
irretroattività
la legge non dispone che per l'avvenire e non ha effetto retroattivo, salvo deroga espressa
a. la legge si applica anche ai fatti anteriori alla sua entrata in vigore, purché risulti più favorevole
b. ai destinatari
la legge entra in vigore solo dopo un anno dalla pubblicazione
c. nessuna legge può mai disporre per il passato, neppure se lo prevede
d. → Art. 11 disp. prel.: la legge dispone solo per l'AVVENIRE. Nel diritto civile la regola ha rango di
LEGGE ORDINARIA → il legislatore può derogarvi con norma espressa (leggi di interpretazione
autentica, retroattive). Solo in materia PENALE l'irretroattività è garantita dalla Costituzione (art.
25 co. 2) e nessuna legge può derogarvi; la retroattività della legge penale più favorevole è invece
regola del c.p. (art. 2).
Domanda 17
Salvo diversa previsione, la legge entra in vigore (vacatio legis):
sessanta giorni dopo l'approvazione definitiva delle Camere
a. trenta giorni dopo la promulgazione del Presidente della Repubblica
b. il giorno stesso della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
c. il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
d. → Art. 73 co. 3 Cost. e art. 10 preleggi: la legge entra in vigore il 15° giorno successivo alla
pubblicazione in G.U., salvo che la legge stessa stabilisca un termine diverso (più breve o più
lungo). Sequenza da ricordare: approvazione → PROMULGAZIONE (entro 1 mese) →
PUBBLICAZIONE → vacatio 15 giorni → entrata in vigore. Da quel momento l'ignoranza della
legge non scusa.
Domanda 18
Quando più persone muoiono nello stesso evento e non è possibile stabilire chi sia morta prima
(commorienza):
si presume morta per prima la persona più anziana
a. tutte si considerano morte nello stesso momento
b. si applica l'ordine risultante dai certificati di morte
c. si presume sopravvissuto il più giovane, come nel diritto romano
d. → Art. 4 c.c.: se non è possibile provare chi è morto prima, tutte le persone si considerano morte
NELLO STESSO MOMENTO. Conseguenza pratica in materia di successioni: nessuno dei
commorienti succede all'altro (es. marito e moglie morti nello stesso incidente: i beni del marito
NON passano alla moglie e poi ai parenti di lei). È una presunzione RELATIVA: si può dare la
prova contraria. 5
CAPITOLO 2
BENI, PROPRIETÀ, DIRITTI REALI E POSSESSO
Domanda 19
Ai sensi dell'art. 812 c.c. sono beni immobili:
tutti i beni iscritti in pubblici registri, compresi autoveicoli e navi
a. solo i beni che non possono essere spostati senza distruzione
b. il suolo, le sorgenti, i corsi d'acqua, gli alberi, gli edifici e in genere tutto ciò che è
c. incorporato al suolo
soltanto il suolo e gli edifici stabilmente eretti su di esso, con esclusione degli alberi, delle
d. sorgenti e dei corsi d'acqua
→ Art. 812: immobili = suolo, sorgenti, corsi d'acqua, alberi, edifici e altre costruzioni anche se
unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che è naturalmente o artificialmente
INCORPORATO al suolo. Anche i mulini e i bagni GALLEGGIANTI saldamente ancorati a riva
sono immobili. Tutti gli altri beni sono MOBILI (categoria residuale). Autoveicoli, navi, aerei =
mobili REGISTRATI (regime speciale di pubblicità).
Domanda 20
Le (art. 817 c.c.) sono:
pertinenze
le cose destinate in modo durevole a servizio o ornamento di un'altra cosa
a. i frutti naturali non ancora separati dalla cosa madre
b. le cose mobili che si trovano occasionalmente sull'immobile
c. le parti che compongono materialmente la cosa principale
d. → Art. 817: pertinenza = cosa destinata in modo DUREVOLE a servizio o ornamento di un'altra
cosa (es. garage rispetto all'appartamento, i macchinari rispetto al capannone). La destinazione va
fatta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale. Art. 818: gli atti sull'oggetto principale
comprendono anche le pertinenze, SALVO che sia diversamente disposto → possono essere
oggetto di rapporti separati.
Domanda 21
I (interessi, canoni di locazione, rendite):
frutti civili
si acquistano con la separazione dalla cosa che li produce
a. si acquistano giorno per giorno, in ragione della durata del diritto
b. non sono considerati frutti ma accessori del capitale
c. appartengono sempre a chi ha il possesso della cosa madre
d. → Art. 820-821: frutti NATURALI = provengono direttamente dalla cosa (raccolti, parti degli
animali, legna) e si acquistano con la SEPARAZIONE; frutti CIVILI = corrispettivo del godimento
che altri hanno della cosa (interessi, canoni, dividendi) e si acquistano GIORNO PER GIORNO.
Esempio: se vendo un immobile locato a metà mese, il canone si divide in proporzione tra me e il
compratore.
Domanda 22
Gli (art. 833 c.c.) sono gli atti del proprietario:
atti emulativi
compiuti senza le autorizzazioni amministrative richieste
a. che superano i limiti della normale tollerabilità delle immissioni
b. che non hanno altro scopo che nuocere o recare molestia ad altri
c. che imitano la cond
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