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Diritto pubblico x esame giugno/2026

I giuristi usano il termine diritto sia per indicare una pretesa (è un mio diritto), che per indicare l’ordinamento giuridico (insieme di norme); queste ultime possono essere giuridiche, ovvero poste dallo Stato e collegate a sanzioni, o sociali.

Potere sociale

È la capacità di influenzare il comportamento altrui e varia in base al mezzo usato.

  • Economico: disporre di beni necessari, x influenzare chi ne ha bisogno.
  • Ideologico: tramite determinate forme di sapere.
  • Politico: che può imporre la propria volontà usando la forza. Questo però va legittimato, ed è limitato dalla Costituzione.

Weber (3 poteri legittimati)

  • Tradizionale: basato sulla credenza del carattere sacro della tradizione.
  • Carismatico: basato sulla dedizione straordinaria al valore.
  • Legale-razionale: basato sulla credenza del diritto di comando di chi lo ottiene tramite procedure legali. Questo va legittimato con il consenso popolare.

Lo Stato

È l’organizzazione del potere politico che esercita il monopolio della forza legittima in un determinato territorio e si avvale di un apparato amministrativo.

Può essere visto come Stato-comunità (società civile che vive su un territorio, sotto un unico ordinamento), Stato-apparato (organizzazione che esercita il potere su un determinato territorio, e determinate persone).

Lo Stato moderno

EU. XV/XVII, nasce per assicurare ordine sociale dopo secoli di insicurezza.

Prima feudalesimo, dove il potere era di carattere personale.

Vassallo/signore/principe, forte dispersione di potere.

Stato moderno, l’individuo non è più suddito ma cittadino.

Caratteri dello Stato moderno

  • Stato di diritto: perché si afferma la centralità della legge.
  • Stato costituzionale: perché retto da Cost., che organizza, garantisce i diritti inviolabili e limita il potere.
  • Stato rappresentativo: cittadino rappresentato da vari organi politici (partiti) etc.

Sovranità

2 aspetti.

  • Interno: supremo potere di comando in un determinato territorio.
  • Esterno: indipendenza dello Stato da altri Stati.

Chi esercita il potere sovrano?

  • Lo Stato come P.G., titolare della sovranità.
  • Sovranità appartiene alla Nazione, vs il potere del re e distinzione in ceti/ordini.
  • Sovranità appartiene al popolo.

I caratteri comuni di queste tre visioni sono sovranità esclusiva e incondizionata.

Nuova sovranità

Art. 1 co. 2 Cost., la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nei modi e nelle forme prescritte dalla Costituzione.

Si perde il carattere di assolutezza della sovranità per via delle Costituzioni rigide superiori alla legge, per via della Corte costituzionale che fa da garante, e perché la sovranità popolare prevede l’esercizio del potere tramite consenso popolare non direttamente.

Sovranità e organizzazioni internazionali

ONU 1945.

CEE, CECA 1957, CE acciaio e carbone 1951, si uniscono con il trattato di Maastricht nel 1971, nella Comunità europea, e queste organizzazioni possono produrre norme vincolanti verso gli Stati e in alcuni ambiti li sostituiscono nelle decisioni.

Componenti dello Stato

Territorio

Va delineato x garantire la sovranità e comprende terraferma delimitata da confini, acque interne, mari territoriali, piattaforme, ambasciate.

Popolo

Insieme di tutti gli aventi cittadinanza, ovv. Statuto di cittadino da diritti e doveri.

Cittadinanza

Si acquisisce per nascita: ius sanguinis (figlio di genitore ita), ius solis (figlio di straniero nato in Italia).

X adozione/ x matrimonio.

X elezione: x servizio militare/pubblico impiego, con dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana, solo se però si ha un ascendente di 2 grado, in linea retta.

X neutralizzazione: con decreto del PdR, a straniero residente da +3 anni, cittadino UE +4, adottato +5 anni.

Si perde

Per rinuncia, per ita dipendente in Stato esterno, intimato a tornare, rifiuta.

Cittadinanza UE

Introdotta da Maastricht, completa la cittadinanza nazionale.

Il cittadino EU può anche agire contro lo Stato in forza della cittadinanza europea (es. diritto di libera circolazione).

Il cittadino UE può votare ed essere eletto alle comunali, può votare per il Parlamento EU, anche nei paesi ≠ dal suo.

Stato apparato

Apparato organizzativo, che funziona grazie alla presenza di una burocrazia professionale, formata da soggetti che prestano la loro opera professionale a favore dello Stato.

Stato come persona giuridica

Ogni ordinamento definisce chi può avere diritti e doveri, tra questi ci sono le persone giuridiche, trattate dallo Stato come persone dal punto di vista giuridico.

Lo Stato formalmente è una PG., ma in realtà è un insieme di amministrazioni e organi, per cui in presenza di responsabilità civile, risponde l’organo specifico.

Enti pubblici

Apparati costituiti dalla comunità x perseguire propri fini, sono riconosciuti come PG., e hanno propria personalità.

Stato liberale

700/800, dopo la crisi dell’assolutismo, x + motivi; es. 1799 Riv. francese, e approvazione della dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.

2, parlamento inglese, contro il re, x nuovi tributi senza consenso.

1776 dichiarazione di indipendenza dell’Inghilterra vs colonie americane.

Nasce la cd. economia di mercato, basata sull’incontro tra domanda e offerta di un determinato bene.

Storicamente legato ai modelli economici capitalisti, dove si distingue il proprietario dei mezzi di produzione dalla forza lavoro (salariati).

Presupponeva la certezza del diritto di proprietà, libertà contrattuali, abolizione dei monopoli, delle restrizioni alla libertà di circolazione etc.

Nasce così la società civile distinta e separata dallo Stato, e le codificazioni costituzionali e civili tese a racchiudere tutte le regole generali, astratte e certe per regolare i rapporti privati.

Tratti essenziali

  • Finalità politica costituzionale garantistica, x diritti e libertà individuali.
  • Stato minimo, non interviene nell’economia.
  • Libertà individuali.
  • Separazione dei poteri.
  • Principio di legalità e rappresentativo.
  • Stato monoclasse (suffragio limitato), con il passaggio alla democrazia pluralista, si passa al suffragio universale.

Nascono i partiti di massa, per le classi sociali meno agiate.

La potestà pubblica

Lo Stato e gli enti pubblici sono superiori ai privati, i loro atti producono effetti con una manifestazione di volontà unilaterale, indipendentemente dal consenso del privato (potere d’imperio).

Questo però è attribuito dalla legge, e deve seguire modelli legali; i privati invece hanno tra loro autonomia, di disciplinare i propri rapporti, sempre secondo la legge.

Organi e uffici

Definizione più avanti.

Tipi di organi

  • Rappresentativi: titolari eletti (Parlamento).
  • Burocratici: persone che lavorano professionalmente e esclusivamente x Stato.
  • Attivi: che decidono per l’apparato di cui fanno parte.
  • Consultivi: che danno pareri x l’esercizio del potere.
  • Di controllo: che verificano la legittimità e il merito degli atti pubblici, e possono dare pareri: vincolanti/obbligatori/facoltativi.

La figura più importante è costituita dagli organi costituzionali. Essa è stata elaborata dalla dottrina per indicare gli organi dotati delle seguenti caratteristiche:

  • Sono elementi necessari dello Stato, nel senso che la mancanza di uno di essi determinerebbe l’arresto della complessiva attività statale.
  • Sono elementi indefettibili dello Stato, nel senso che non può aversi la loro soppressione o sostituzione con altri organi senza determinare un mutamento dello Stato.
  • La loro struttura di base è interamente dettata dalla Costituzione.
  • Ciascuno di essi si trova in condizione di parità giuridica con gli altri organi costituzionali.

Gli organi costituzionali si differenziano dagli altri non soltanto per una diversità di funzioni, ma soprattutto per una differenza di posizione, poiché solo essi individuano lo Stato in un determinato momento storico.

Forme di Stato

La forma di Stato indica il tipo di rapporti tra i poteri che esercitano l’autorità e la società civile e, oltre ai principi e ai valori che guidano l’azione statale.

All’interno troviamo poi la forma di governo, ovv. come è diviso il potere tra gli organi.

Stato assoluto

1° forma di Stato moderno, EU 400/500.

C’era la corona, organo impersonale e successorio, dotato di potere sovrano, e funzione sia legislativa che esecutiva.

≠ Re, persona fisica, fonte di diritto primario, perché deriva da Dio, illimitato. Nomina i giudici di corti e tribunali, e ha potere giudiziario.

Inghilterra, Stato assoluto parziale, per via dell’aristocrazia rurale e borghese.

Prussia, assolutismo illuminato.

Lo Stato assoluto è onnipresente, anche in ambito economico.

Stato di democrazia pluralista

Dopo il conflitto sociale del 900, con l’introduzione del suffragio universale, quando i gruppi sociali + deboli iniziano ad aggregarsi (partiti, sindacati), nascono i cosiddetti partiti politici di massa. Questi sono strumenti di mobilitazione popolare, e sono caratterizzati da una solida struttura organizzativa. Sono formati da persone professionalmente legate alla politica, e grazie a questi il Parlamento diventa luogo di confronto tra partiti con identità e programmi ≠.

In Germania, dopo la prima ww, nasce una repubblica basata sulla Costituzione di Weimar, volta a democratizzare le strutture statali. Dura meno di 10 anni, x via della forte frammentazione politica che portò instabilità, col seguente avvento del nazismo, e successivamente dello Stato totalitario, sotto Hitler.

In Italia, abbiamo l’avvento del Fascismo.

Dopo l’introduzione del sistema proporzionale, il sistema politico entra in crisi, i Liberali avevano la >, ma erano divisi, Giolitti non riuscì a riportare unità.

Per cui dopo lo scioglimento del Parlamento, ne uscì rafforzato il Partito nazionale fascista, guidato da Mussolini, che dopo la marcia su Roma, ottiene il 60% dei voti.

La Legge Acerbo segna il passaggio a Stato totalitario, segnato anche dall’omicidio Matteotti, e dall’eliminazione degli altri partiti.

Stato totalitario

XX, ITA, abbiamo lo Stato fascista, dove il potere era concentrato in un solo organo, e lo Stato si occupa di tutti i settori della vita.

Germania

Abbiamo lo Stato nazionalsocialista, anche qui il capo ha tutti i poteri, ed è capo del governo/Stato/militare.

URSS

Stato socialista, era la cd. dittatura del proletariato, con scopo quello di eliminare la borghesia, venne abolita la proprietà privata, e tutti i mezzi di produzione diventano statali. Finisce con il crollo del muro di Berlino.

Stato sociale (Welfare State)

Dopo 2ww, lo Stato sociale o Welfare State è uno Stato che non si limita a garantire la libertà economica, ma interviene per assicurare benessere e uguaglianza sociale ai cittadini.

A differenza dello Stato liberale, che protegge soprattutto la libertà economica, la proprietà privata e il mercato, lo Stato sociale interviene nell’economia e nella società per aiutare i cittadini e ridurre le disuguaglianze. Lo Stato sociale sviluppa quindi forme di solidarietà sociale, servizi pubblici e interventi economici dello Stato, come la sanità, la scuola, le pensioni e gli aiuti ai lavoratori.

L’Italia è un esempio di Stato sociale perché la Costituzione garantisce la proprietà privata (art. 42), riconosce l’uguaglianza davanti alla legge (art. 3), prevede doveri di solidarietà (art. 2) e tutela il diritto al lavoro (art. 4). La Repubblica deve quindi eliminare gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini.

Dagli anni ’70 nasce però la crisi fiscale dello Stato: aumenta molto la spesa pubblica, crescono le tasse e i debiti e molti cittadini si ribellano all’eccessiva pressione fiscale. Lo Stato sociale costa molto e diventa difficile mantenerlo.

Successivamente la globalizzazione porta nuovi problemi, perché capitali e imprese si spostano dove ci sono condizioni economiche migliori. Per questo gli Stati non possono aumentare troppo tasse e spesa pubblica e devono mantenere competitivo il sistema economico. Inoltre l’Unione Europea impone limiti sul deficit, sul debito pubblico e sul bilancio dello Stato. Nasce così lo Stato sociale competitivo, che cerca di mantenere il welfare senza perdere competitività economica.

Per ridurre i costi del Welfare State vengono introdotte alcune riforme. Innanzitutto si supera il principio dell’universalismo, per cui i servizi gratuiti non sono più destinati a tutti ma soprattutto ai cittadini con meno reddito, come nel caso del ticket sanitario. In secondo luogo si afferma il principio di responsabilità individuale, secondo cui i cittadini devono risparmiare personalmente per affrontare rischi futuri, ad esempio attraverso i fondi pensione privati. Infine si applica il principio di sussidiarietà: alcuni servizi vengono affidati agli enti locali come i Comuni (sussidiarietà verticale) oppure ad associazioni e organizzazioni del terzo settore (sussidiarietà orizzontale).

Rappresentanza politica

Non è rappresentanza come il rappresentante che agisce in forza di un mandato, né mandato senza rappresentanza, ma è un mezzo tecnico, con il quale si forma un’istituzione che agisce nell’interesse generale.

Chi ha in mano il potere politico, ha anche la responsabilità politica di ciò che fa.

Rappresentanza politica nello Stato di democrazia pluralista

La sovranità popolare richiede che i rapp. politici abbiano il consenso dei cittadini, ma la società è composta da + interessi spesso contrastanti.

X adattarsi il sistema rappresentativo evolve in + direzioni.

  • Partiti politici, che sintetizzano gli interessi generali.
  • Rafforzamento del governo.
  • Le organizzazioni con finalità sociali partecipano alle decisioni.
  • Rappresentanza territoriale. Nascono camere composte dai rappresentanti territoriali.
  • Autorità indipendenti. A cui sono affidate le decisioni per settori + sensibili (tutela della concorrenza).

Vengono introdotti anche degli istituti di democrazia diretta.

  • Iniziativa legislativa popolare (>50.000 PP.).
  • Petizione: richiesta dai cittadini agli organi parlamentari/governo.
  • Referendum: di + tipi.

a. Precosti­tuente: quando il voto popolare ha ad oggetto l’atto formativo del governo.

b. Costituente: quando interviene sul testo di una nuova norma costituzionale.

1. Referendum abrogativo

Serve ad abolire totalmente o parzialmente una legge già esistente.

È previsto dall’art. 75 della Costituzione.

2. Referendum costituzionale

Serve a confermare o respingere una legge di revisione costituzionale approvata dal Parlamento.

È previsto dall’art. 138 della Costituzione.

3. Referendum consultivo

Serve a conoscere l’opinione dei cittadini su una determinata questione.

Il risultato non è vincolante.

4. Referendum territoriale

Riguarda modifiche del territorio di Regioni, Province o Comuni, come fusioni o cambiamenti di confini.

Separazione dei poteri

La prima teorizzazione fu fatta da Montesquieu, ne “Lo spirito delle leggi”, dove scrive che per assicurare la libertà politica, servono 3 poteri pubblici distinti tra loro.

  • Potere legislativo: pone in essere le leggi.
  • Pot. esecutivo: applica le leggi nello Stato e difende lo Stato da minacce esterne.
  • Pot. giudiziario: le applica x risolvere le liti.

Ogni potere è costituito da un complesso di organi, e ad ognuno + è riconosciuta una funzione, ognuna attributiva di poteri diversi.

I poteri si controllano reciprocamente, creando un sistema di pesi e contrappesi.

Dottrina secolo scorso

Elabora la Teoria formale-sostanziale della separazione dei poteri, distingue il potere come insieme di organi (in senso soggettivo), dalle funzioni (potere in senso oggettivo) dello Stato, individuate da criteri formali e materiali.

X ciò il potere esecutivo esercita sempre sempre funzioni esecutive, e così via il potere leg. etc.

Ma in alcuni casi, ad es. il Parlamento quando adotta un atto con una legge di bilancio, esercita una funzione formalmente legislativa, ma materialmente esecutiva.

Nelle democrazie pluraliste

Si afferma una 4° funzione, quella di indirizzo politico, cioè determinare le linee fondamentali di sviluppo dell’ordinamento e della politica interna ed esterna.

Questo assicura anche una guida coerente ed efficace alle altre funzioni.

In alcune dem. plur., si individua anche una 5° funzione, ovv. quella della garanzia giurisdizionale della Costituzione.

La regola di maggioranza

Ha varie accezioni.

1. Principio funzionale (come i collegi prendono le decisioni)

Negli organi collegiali, si sceglie, tramite votazione, >, la decisione da prendere, ogni voto è =, per evitare la tirannia dei pochi, ma d’altro canto bisogna anche evitare la tirannia della maggioranza, x cui sono introdotte alcune regole.

  • La Costituzione limita la maggioranza, così che questa non sia onnipotente.
  • La Corte cost. deve sempre giudicare la legittimità delle leggi.
  • X certe decisioni serve la > assoluta o qualificata.
  • Alcune decisioni sono sottratte all’indirizzo politico (aut. indip., tut. concorrenza).
  • Decentramento politico, istituendo Regioni, Comuni, Province, con aut. politica.

2. Principio di rappresentanza (elezioni)

Ovvero regole di maggioranza per eleggere il Parlamento.

3. Principio di organizzazione politica

X strutturare i rapporti tra partiti.

Democrazie maggioritarie

2 partiti si contendono il potere politico, solo 2 candidati a capo del governo.

La mi

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andreac555- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Massa Paola.
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