Lezione integrativa 1 Legge e manovra di bilancio
La manovra di bilancio
Cost (prima della riforma con la legge costituzionale n°1/2012):
Art.81
Le Camere approvano ogni anno i bilanci preventivi ed il rendiconto
consultivo presentati dal Governo (primo comma).
L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge
e per periodi non superiori complessivamente a 4 mesi (secondo comma).
Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi
tributi e nuove spese (terzo comma).
Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi
per farvi fronte (quarto comma).
La legge di bilancio
Espressione della legge come strumento di indirizzo-controllo del
Parlamento sull’operato del Governo.
Rappresenta un documento contabile con il quale il Parlamento autorizza (e
vincola) il Governo ad erogare le spese e ad incassare le entrate e, di
conseguenza, a mettere in atto l’intervento dello Stato nell’economia.
Si parla di legge di bilancio o legge di approvazione del bilancio preventivo
annuale; il bilancio preventivo è un documento contabile, ma con un forte
contenuto politico, nel quale vengono rappresentate le entrate e le uscite
che, nell’anno finanziario successivo, lo Stato prevede rispettivamente di
incassare e di effettuare. Esso viene predisposto sulla base, per la parte delle
uscite, dalle previsioni di spesa dei vari Ministeri; viene approvato dal
Consiglio dei Ministri e presentato alle Camere per l’approvazione, che deve
avvenire, con legge entro il 31 dicembre di ogni anno.
Quello previsto dall’art.81 Cost è, dunque, un bilancio annuale di previsione,
che viene elaborato assicurando il necessario rispetto di tutte le disposizioni
legislative vigenti di entrata e di spesa, ma anche procedendo a tutte quelle
specificazioni nella quantificazione delle entrate e delle spese che il sistema
legislativo permette.
Tipologie di bilancio
Il bilancio può essere:
Di previsione (strumento di programmazione e controllo; documento in cui
vengono rappresentate contabilmente le previsioni di natura finanziaria
riferite a ciascun esercizio) Consuntivo o Rendiconto di gestione (esercita
una funzione rendicontativa; esso certifica, alla fine dell’anno, le entrate e le
spese effettivamente sostenute);
1 A legislazione vigente (il bilancio di previsione può essere a legislazione
vigente: non è altro che una fotografia delle entrate e delle spese in accordo
alla normativa finanziaria in vigore) Programmatico (il bilancio di
previsione può essere programmatico: tiene conto della nuova normativa
atta a correggere parte delle poste in entrata ed in uscita previste con la
normativa precedente);
Annuale (presenta il bilancio di previsione di 1 anno) Pluriennale (copre
un arco temporale di 3/5 anni);
Di competenza (indica- per le spese- le obbligazioni giuridiche che si creano
in un certo anno: i contratti) Di cassa (indica-per le spese- l’uscita
effettiva: i pagamenti).
Cost: “legge di approvazione del bilancio preventivo annuale”
Art.81
Le fasi del Bilancio dello Stato
Preparazione del Bilancio (anno t-1): riguarda la formulazione da parte del
Governo dei progetti di bilancio e della legge di stabilità (entro il 15 ottobre
anno t-1) e la discussione ed approvazione da parte del Parlamento (entro il
31 dicembre anno t-1).
Gestione del Bilancio (anno t): riguarda la realizzazione e l’erogazione delle
entrate e delle uscite. È prevista una fase di assestamento (entro il 30 giugno
anno t) per tenere conto delle modifiche intercorse.
Rendicontazione (anno t+1): riguarda la definitiva fissazione dei risultati
dell’esercizio finanziario; il rendiconto consultivo è parificato dalla Corte dei
Conti (a giugno dell’anno t+1) e presentato al Parlamento per l’approvazione
(entro il 30 giugno anno t+1).
Articolo 81, 3° comma Cost
Formalità della legge di bilancio
Non deve contenere precetti giuridici, che sono propri delle leggi
sostanziali di spesa (delle leggi ordinarie e della legge di stabilità);
In sede di approvazione di bilancio, è preclusa ogni manovra di
aggiustamento dei conti pubblici.
Questo vincolo è stato superato nel 1978 (con la legge n°468) con
l’istituzione della Legge finanziaria, oggi sostituita dalla Legge di
stabilità (legge 196/2009). Con tale legge, il Governo stabilisce tutte le
nuove entrate e spese che prevede incassare ed effettuare nell’anno
successivo. La legge di stabilità viene approvata antecedentemente
alla Legge di bilancio; si utilizzava per prevedere le nuove entrate ed
uscite dell’anno successivo e approvata successivamente dal Governo
mediante la presentazione della Legge di bilancio.
2
Influsso del diritto UE sul Bilancio (forme e contenuti)
Patto di Stabilità e Crescita (PSC): prevede che la Commissione e gli Stati
devono esercitare una sorveglianza attenta sugli squilibri macroeconomici
eccessivi.
Il così detto “Fiscal compact” (o patto di bilancio);
Adozione del “semestre europeo” (settembre 2010);
Patto Euro-plus (marzo 2011), con il quale gli Stati membri si sono impegnati
a recepire nei propri ordinamenti le regole di bilancio definite nel PSC.
Le modifiche introdotte nel 2011 con il “six pack “ al PSC, di cui sono state
rafforzate sia la parte preventiva che quella correttiva.
Il “six pack” afferma che:
-i paesi con un rapporto debito/PIL superiore al 60% sono tenuti a ridurre
progressivamente la parte eccedente di 1/20 l’anno. La Commissione può
avviare una procedura d’infrazione se il ritmo di riduzione del debito non
viene rispettato.
Introduzione di nuove disposizioni sui quadri di bilancio nazionali e sulla
sorveglianza degli squilibri macroeconomici eccessivi.
Coordinamento della programmazione nazionale con il “semestre europeo”
Il semestre si apre in gennaio con la presentazione, da parte della
Commissione, dell’Analisi annuale della crescita, che definisce le priorità per
l’UE in termini di riforme economiche e risanamento di bilancio. Queste
priorità vengono poi messe in discussione e avallate a marzo dal Consiglio
Europeo di Primavera.
In aprile, gli Stati membri presentano alla Commissione e ai loro pari i
“Programmi nazionali di riforma” e i “Programmi di stabilità o di
convergenza”.
Su questi programmi, la Commissione emette poi raccomandazioni, che
vengono avallate dal Consiglio Europeo di giugno e adottate formalmente
dal Consiglio dell’UE a luglio.
Gli Stati membri tengono conto di questi orientamenti nel redigere i “bilanci
nazionali”, che sono poi discussi in seno ai Parlamenti nazionali secondo le
norme vigenti nella seconda metà dell’anno.
Metodo (ciclo) della programmazione economica e della manovra di bilancio
(legge 39/2011)
Gli strumenti della programmazione sono:
a) Documento di Economia e Finanza (DEF): da presentare alle Camere entro il 10
aprile di ogni anno, per le conseguenti deliberazioni parlamentari.
3
b) la Nota di aggiornamento del DEF, da presentare alle Camere entro 20
settembre di ogni anno, per le conseguenti deliberazioni parlamentari.
c) il Disegno di Legge di stabilità, da presentare entro il 15 ottobre di ogni anno.
d) il Disegno di Legge del Bilancio dello Stato, da presentare entro il 15 ottobre di
ogni anno.
e) il Disegno di Legge di Assestamento, da presentare alle Camere entro il 30
giugno di ogni anno.
f) gli eventuali disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica, da
presentare alle Camere entro il mese di gennaio di ogni anno.
g) gli specifici strumenti di programmazione delle amministrazioni pubbliche
diversi dallo Stato.
Dalla legge Finanziaria alla legge di Stabilità
base all’art.81, 3° comma, il Bilancio pubblico non può sostituire nuovi tributi
In
e nuove spese, ma si limita a “fotografare” le entrate e le spese pubbliche (bilancio
preventivo annuale a legislazione vigente).
Per questa ragione era necessario uno strumento per realizzare la manovra di
finanza pubblica da affiancare al Bilancio dello Stato.
nuovo strumento, denominato Legge Finanziaria, fu previsto per la prima
Questo
volta con la legge 468/1978.
La Legge Finanziaria, nel tempo, ha mostrato però diversi punti critici:
-tale legge segue, rispetto alle normali leggi di spesa, un binario preferenziale in
Parlamento (“sessione di bilancio”); essa deve essere approvata, infatti, entro il 31
dicembre dal Parlamento. Questo aspetto ha provocato nel passato veri e propri
assalti alla diligenza; per risolvere il problema sono state attuate diverse soluzioni
prima di approdare alla legge 208/1999, la quale ha risolto solamente in parte
l’aspetto critico.
-altro punto critico riguarda la separazione del momento in cui si decidono gli
obiettivi aggregati della manovra e quello dell’individuazione degli strumenti per
realizzarla. Nei primi 10 anni di applicazione della LF, i due momenti coincidevano
(nella LF con la sessione di Bilancio); il problema fu risolto dalla legge 362/1988, la
quale ha previsto la sessione anticipata del Bilancio con la presentazione del DPEF-
Documento Programmatico di Economia e Finanza- oggi chiamato DEF (entro il 30
giugno), separando i due momenti.
L’evoluzione della Legge Finanziaria
fase (legge 468/1978 FINANZIARIA “OMNIBUS”): la finanziaria
Prima
definisce tutti gli interventi di finanza pubblica. Ciò determinò un sovraccarico di
istanze particolari (“assalto alla diligenza”).
4 fase (legge 362/1988 FINANZIARIA “SNELLA”): la finanziaria si limita
Seconda
alla regolamentazione delle aliquote fiscali e al finanziamento di leggi già
esistenti.
Ciò determinò un’eccessiva frantumazione della manovra finanziaria.
fase (legge 208/1999 FINANZIARIA “ROBUSTA”): la finanziaria ritorna a
Terza
contenere anche norme sostanziali di entrata e di spesa; ciò però determina il
permanere dei problemi delle istanze particolari e la finanziaria è spesso
“blindata”.
fase (legge 196/2009): dal primo gennaio del 2010, la Legge Finanziaria
Qu