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Diritto

Privato II

Appunti a cura di Ascanio Schiavon

I diritti di credito

Il rapporto obbligatorio:

Nozioni:

Il rapporto obbligatorio:

Con obbligazione si intende rapporto tra due soggetti:

1.​ Attivo → pretende una prestazione (creditore)

2.​ Passivo → è tenuto ad una prestazione verso l’attivo (debitore)

ha un’obbligazione nei confronti del creditore

↪

La cooperazione del debitore:

Per pretendere la prestazione del debitore, il creditore ha bisogno della sua cooperazione

Il diritto è relativo (esercitabile solo su una persona)

↪

N.B RELATIVITà DEL DIRITTO DI CREDITO

Diritti reali e diritti di credito: differenze

Diritto reale → diritto sulla cosa (immediato e assoluto)

Diritto di credito → diritto verso x persona (relativo ad una persona)

N.B Distinzione in realtà è sottile, ma perché?

ES. Mi impegno a far pescare x sul mio laghetto (diritto relativo ma come oggetto delle cose)

Il corollario è che il potere del creditore è mediato → esercitarsi solo sul creditore (396)

N.B Si parla di diritto personale di godimento =/ diritto reale di godimento!!

(Il primo è relativo, il secondo erga omnes)

Se il debitore non esegue la prestazione?

Il creditore può chiedere condanna per inadempimento + risarcimento del danno

Esecuzione forzata:

Quando entra in gioco? Se il debitore non paga nemmeno a fronte di una condanna

Esecuzione forzata in forma generale.

ES. Obbligazione di danaro → risarcimento danno+quanto gli spetta (con esecuzione)

Esecuzione forzata in forma specifica.

ES. Obbligo di consegnare una cosa determinata/ facere fungibile/non facere

X prestazioni infungibili:

ES. Solo risarcimento danni (suscettibile di esecuzione coattiva)

Fonti delle obbligazioni:

Nozioni:

A.​ Contratto​ B. Fatto illecito​ ​ C. Ogni fatto/atto idoneo a produrre)

​ ​ ​ ​ ​ ​ (ES. promesse unilaterali/titoli di credito)

Fonti innominate e nominate:

Fonti nominate → indicate dal legislatore

Fonti innominate → tutti accadimenti non previsti da leggi ma idonei a fare obbligazioni

Esempi di fonti innominate:

A.​ Testamento

ES. Ti nomino mio erede con obbligo di istituire a mio nome una fondazione.

B.​ Atti leciti dannosi

ES. Obbligo di corrispondere un'indennità al proprietario del fondo vicino (servitù)

C.​ Mancato rispetto di obblighi ex lege

ES. Omessa o tardive di direttiva comunitaria

D.​ Contratti nulli o Contratto di società nullo/annullato

E.​ Contatto sociale qualificato

ES. Anche in assenza di contratto inter partes c’è fra soggetti che fanno affidamento l’uno

sull’altro.

ES. Alunno che si fa male in istituto mentre c’era insegnante → anche se non c’è un vero e

proprio contratto scritto si faceva affidamento sulla sorveglianza del professore.

N.B Anche fra P.A e pubblico cittadino (che fa affidamento su concretezza e linearità di P.A)

La figura generale dell’obbligazione:

Il codice disciplina l’obbligazione a prescindere dalla fonte da cui discende

N.B Poi tratta delle singole da cui può derivare (contratto/titoli di credito/promesse unilaterali…)

Pluralità di fonti:

Questa impostazione fa sì che l’obbligazione derivante dalla sua fonte, sia lo strumento con cui si

realizza il programma dalla fonte in cui deriva, ed il suo inadempimento è uguale a quello

dell’obbligazione.

ES. L’obbligazione del venditore di consegnare il bene compravenduto serve a realizzare l’operazione

economica formalizzata con contratto di compravendita

Obbligazione naturale:

Obbligazione civile + obbligazione naturale:

A.​ Civile → (appena trattato)

B.​ Naturale → quando una prestazione è dovuta in forza di un dovere morale/sociale

Incoercibilità e soluti retentio:

N.B Il debitore non è giuridicamente obbligato a eseguire la prestazione

Soluti retentio → se la esegue NON può chiedere la restituzione

Presupposti della soluti retentio:

●​ Spontaneità esecuzione → eseguite senza coazione

●​ Capacità soggetto che esegue la prestazione

●​ Proporzionalità tra: prestazione eseguita, mezzi dell’adempiente e l’interesse da soddisfare.

⤷ N.B Non è doveroso ciò che va oltre quanto l’adempiente può fare/ beneficiario attendersi.

Effetti:

Il diritto dell’accipiens di non restituire la prestazione (unico effetto dell’obbligazione naturale)

N.B Consegue che l’obbligazione naturale non può essere oggetto di:

I.​ Cessione

II.​ Trasmissione ereditaria

III.​ Compensazione legale

IV.​ No garanzie reali o personali

V.​ Non può essere resa vincolante mediante assunzione dell'obbligo (giuridico) di eseguirla

Ipotesi legalmente tipizzate:

A.​ Il debito di gioco

B.​ Obbligo di eseguire la disposizione fiduciaria

C.​ Il debito prescritto (due teorie di corte Cass. [+ recente è positiva]

Sono figure legalmente previste → consegue che il creditore non può chiedere giudizialmente

l’adempimento

N.B Può solo rifiutare la restituzione di quanto percepito.

Il dovere morale o sociale:

Queste ipotesi legalizzate non sono tutte le obbligazioni naturali.

Ci sono anche quelle obbligazioni naturali non tipizzate la cui non esecuzione comporterebbe un

giudizio di riprovazione o disistima sociale.

Ipotesi giurisprudenzialmente tipizzate:

A.​ Prestazioni gratuite effettuate a favore del convivente more uxorio (es. dazioni di danaro)

B.​ Pagamento spontaneo di interessi pattuiti oralmente

C.​ Adempimento spontaneo di disposizione testamentaria orale

D.​ Esecuzione dell’erede di una prestazione oggetto di promessa del de cuius ad un terzo

E.​ Prestazioni effettuate a favore di parenti ne cui confronti non c’è un obbligo alimentare

F.​ Adempimento del debito dopo esecuzione del concordato

N.B è discusso se è obbligazione naturale il pagamento di un’attività riservata fatta ad un

professionista non iscritto all’albo

⤷negativamente Cass. 28/06/2016

Obbligazione naturale, donazione remuneratoria, donazione d’uso:

Anche se consistono in prestazione gratis e non dovute e non ripetibili se fatte spontaneamente non

sono adempimento di obbligazione naturale:

●​ Attribuzioni fatte x riconoscenza

●​ Per considerazione dei meriti del beneficiario

●​ Per speciale remunerazione → donazione remuneratoria

●​ In conformità ad us ?????

●​ Mance → donazioni d’uso

Gli elementi del rapporto obbligatorio

I soggetti:

Soggetto attivo, passivo dell’obbligazione:

I soggetti del rapporto obbligatorio devono essere determinati o determinabili

(ES. X ha debito con Y= determinato ​ Premio a chi mi riporta il cane=determinabile)

Obbligazioni propter rem/obbligazioni reali:

La titolarità passiva si determina in base a titolarità di proprietà/diritto reale su determinato bene.

Obbligazioni ambulatorie:

Obbligazione a soggetto determinabile deve essere separata da obbligazione ambulatoria.

Obbligazione ambulatoria= ibbkugazuibe ub cyu trasferubilità credito senza onere di comunicazione

al debitore → comporta che il debitore ignora a chi deve effettuare la prestazione

(ES. Cambiale, la banca non sa a chi dovrà emettere il pagamento)

Obbligazioni plurisoggettive:

Nozione:

Perché ci sia un rapporto obbligatorio servono almeno due soggetti

Debitore + Creditore → Obbligazione semplice

Pluralità di soggetti → Obbligazione plurisoggettiva

Esempi:

A.​ Obbligazione solidale:

i.​ Passiva: quando ci sono + debitori che si sono obbligati ad eseguire una

prestazione ad un solo creditore

⤷Se un debitore effettua l’intera prestazione, si estingue l’obbligazione

anche per gli altri debitori

ii.​ Attiva: quando ci sono + creditori di un unico debitore ed hanno tutti diritto

all’intera prestazione

⤷Se il debitore effettua l’intera prestazione ad un qualsiasi dei creditori, si

estingue l’obbligazione anche per gli altri creditori.

ES. Due coniugi hanno un credito con X, se X paga ad un coniuge (uno dei

due creditori) il credito si estingue.

B.​ Obbligazione parziaria:

i.​ Passiva: quando ci sono + debitori e ogni debitore deve eseguire una sola

parte dell’intera prestazione, le restanti spettano agli altri debitori in misura

a quanto stabilito.

ES. Ogni erede deve pagare il debito del de cuius secondo la sua quota

ii.​ Attiva: quando ci sono + creditori e ogni creditore ha diritto ad una sola parte

dell’intera prestazione, le restanti spettano agli altri creditori in misura a

quanto stabilito.

ES. Ci sono più appalti (creditori), hanno diritto solo alla loro parte del

credito rispetto al committente dell’appalto (debitore)

Presunzione di solidarietà passiva:

In caso di pluralità di debitori di una stessa prestazione, sono tenuti in solido

N.B Se da legge o da titolo non risulta diversamente

La regola tende a tutelare il creditore di obbligazione solidale perché si trova in una situazione più

favorevole rispetto a quella del creditore di un’obbligazione parziaria (passiva), che infatti deve

chiedere a ciascuno dei debitori la sua parte ma corre il rischio dell’insolvenza di taluno dei

condebitori.

Principio di parziarietà delle obbligazioni solidali passive:

Se ci sono più creditori si ritiene che solidarietà c’è solo se prevista da legge o titolo.

Obbligazioni solidali:

Solidarietà passiva:

L’ipotesi più importante di obbligazione plurisoggettiva → l’obbligazione solidale passiva

I rapporti esterni:

A.​ Nei rapporti esterni tra debitore e creditori: valgono questi principi:

-​ Il creditore può rivolgersi per ottenere intera prestazione a uno qualsiasi o scegliendo fra i

coobbligati.

-​ Il coobbligato scelto non può esimersi dall’adempimento integrale

N.B Salvo che legge o titolo non prevedono beneficio di escussione

⤷ovvero agire preventivamente su un condebitore

-​ Il condebitore su cui è posto il beneficio di escussione può opporre al creditore le

eccezioni comuni (che attengono all’intero rapporto obbligatorio o solo fra debitore e

creditore.

-​ La costituzione in mora di uno dei condebitore non costituuisce in mora anche gli altri

-​ L’atto con cui il creditore interrompe la prescrizione contro un debitore in solido ha effetto

anche per gli altri (anche se non conoscono l’atto che ha interrotto la prescrizione)

-​ La rinuncia del creditore a solidarietà a favore di un condebitore non incide sugli altri

condebitori

-​ La transazione stipulata dal creditore con uno dei condebitori non incide sugli altri N.B

possono però approfittarne e non può essere escluso come diritto da clausole messe nella

transazione, se però la transazione tra creditore ed condebitore ha oggetto solo la quota del

condebitore che ha conclusa bisogna distinguere:

I.​ Se la quota del condebitore che ha transatto ha versato somma pari o

superiore a quota di debito, si riduce in misura a quanto pagato, anche il

debito degli altri condebitori.

II.​ Se l'importo pagato è inferiore il debito residuo degli altri coobbligati si

riduce in misura pari a quota di chi ha transatto.

La sentenza tra creditore ed un debitore in solido NO effetti nei confronti di

altri condebitori, salvo facoltà di questi di avvalersi di del giudicato

favorevole emesso in esito al giudizio promosso da altro coobbligato (sempre

se non ci hanno partecipato)

B. Nei rapporti interni tra coobbligati vigono i seguenti principi:

-​ Carico di prestazione divide fra condebitore in parti uguali (se non diversamente

stabilito) anche se obbligazione è sorta nell’interesse esclusivo di un condebitore

​ ​ ES. Se Caio è fideiussore di Tizio, sono entrambi responsabili verso la banca

-​ Se uno dei condebitore solidali ha corrisposto a creditore intera prestazione o una

somma eccedente sua quota, può richiedere ad altri condebitori la sua parte di

rispettiva competenza → azione di regresso

N.B Se l'obbligazione è sorta nell’interesse esclusivo di uno dei condebitore altro che

effettuate intera prestazione ha diritto di richiedere il rimborso dell’intera prestazione

eseguita.

ES. Il fideiussore Caio che ha prestato garanzia alla banca, può richiedere il rimborso

totale a Tizio.

-​ Se uno o più obbligati in via di regresso è insolvente (non può pagare il debito) la

perdita grava sugli altri condebitori.

Divisibilità e indivisibilità dell’obbligazione:

Nozione:

Obbligazione si distingue:

I.​ Indivisibile → hanno una prestazione che non può essere adempiuta parzialmente

A.​ Per natura → indivisibilità oggettiva

(ES. consegnare un cavallo)

B.​ Per volontà delle parti → indivisibilità soggettiva

(ES. un pacchetto di nozze a due coniuge per la luna di miele)

II.​ Divisibili → tutte quelle non indivisibili (ES. danaro)

Disciplina:

La distinzione fra obbligazioni divisibili e indivisibili ha importanza x obbligazioni plurisoggettive

N.B Obbligazione plurisoggettiva indivisibile è solidale → disciplina di solidarietà.

⤷Con differenze: indivisibilità d’opera nei confronti di eredi debitore e creditore.

La prestazione:

I caratteri della prestazione:

La prestazione cui è tenuto il debitore:

A.​ suscettibile di valutazione economica → patrimonialità della prestazione.

(ES. Dovere di fedeltà dei coniugi non ha valore economico)

B.​ Rispondere ad interesse (patrimoniale e non) del creditore

Tipologia delle prestazioni:

Si distinguono le prestazioni in:

A.​ Dare → trasferire un diritto su un bene/ consegnare un bene

i.​ Se bene determinato → obbligazione specifico

ii.​ Se bene generico → obbligazione generica

B.​ Facere → attività materiale o giuridica che non sia un dare

C.​ Non Facere → condotta omissiva di non dare/facere → obbligazione negativa

Obbligazioni di mezzi e obbligazioni di risultato:

Sempre riguardo al contenuto bisogna distinguere fra le obbligazioni di facere:

●​ Obbligazioni di risultato → il debitore deve realizzare un determinato risultato

​ N.B Il risultato eseguito come sperato fa parte della prestazione dovuta.

N.B In giurisprudenza si è detto che è inutile distinguere tra obbligazione di mezzi obbligazione di

risultato, perché sono entrambe richieste (con pesi diversi) in ogni obbligazione

Prestazione fungibile e prestazione infungibile:

La prestazione si distingue in

●​ Fungibile → se x creditore non è rilevante identità/qualità personali di chi esegue

●​ Infungibile → se x creditore sono rilevanti le identità/qualità personali di chi esegue

Requisiti legali della prestazione: Rinvio a oggetto del contratto

In ogni caso serve che prestazione dovuta sia:

A.​ Possibile

B.​ Determinata/Determinabile

C.​ Lecita

N.B Dipende da come le parti nelle obbligazioni di fonte negoziale hanno definito l’oggetto del

rapporto.

Correttezza e buona fede nell’esecuzione del rapporto obbligatorio:

Art. 1175 c.c → il debitore e creditore devono comportarsi secondo correttezza

Il principio di correttezza in giurispriudenza serve a 3 cose:

1.​ Integrare il novero di condotte che anche se non previste da fonte del rapporto sono esigivili

dal debitore in quanto servono a realizzare correttamente l’interesse creditori.

ES. Obbligo del notaio di fare anche se non incaricato, le visure ipotecarie e catastali.

2.​ Impone alle parti del rapporto obbligatorio di modellare la reciproca condotta in modo da non

sacrificare oltre il necessario gli interessi della controparte

ES. Limiti in cui al creditore è consentiuto di chiedere giudizialmente adempimento parziale e

poi con riserva di agire successivamente per pagare il residuo (rinvio a pg. 457)

3.​ Aggiunta di obblighi di protezione sul debitore

ES. Obbligo del meccanico di custodire la mia macchina durante le riparazioni.

Obbligazione senza prestazione:

Gli obblighi di prestazione ci sono anche se manca un’obbligazione con oggetto una prestazione.

ES. Obbligo del mandatario di custoride le cose speditegli da un potenziale mandante anche se non

vuole accettare l’incarico (spedisco il mio motore al meccanico ma si rifiuto di ripararlo)

L’oggetto

Nozione:

L’oggetto è la prestazione dovuta

Nelle obbligazioni di dare: il bene dovuto è indicato come oggetto mediato dell’obbligazione

Nelle obbligazioni di fare: se prestazione consiste nel dare un opus a creditore si parla di creditore

come oggetto dell’obbligazione

ES. Immobile che l’appaltatore si impegna di costuire

Obbligazioni generiche e obbligazioni specifiche:

Le obbligazioni di dare si distinguono in:

●​ Generiche → le cose oggetto di obbligazione sono in un genere

●​ Specifiche → le cose oggetto di obbligazioni sono specifiche

N.B In caso di obbligazione generica → qualità no inferiore alla media

Obbligazione da generica in specifica → con accordo tra parti o modi da stesse stabiliti quando hanno

​ ​ ​ ​ ​ individuato la cosa

N.B Gli effetti sono importanti per impossibilità soppravenuta

Obbligazioni semplici, alternative e facoltative:

Obbligazioni, tipologie:

A.​ Obbligazioni sem0plici → oggetto una sola prestazione che debitore deve eseguire

B.​ Obbligazioni alternative → oggetto due o più prestazioni ma basta eseguirne una a liberare il

debitore.

N.B Il debitore non può costringere il creditore ad accettare ½ di una e ½ dell’altra.

ES. Vinco un concorso e posso scegliere tra moto e crociera.

C.​ Obbligaz

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ascanio_schiavon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Iamiceli Paola.
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