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Diritto ed economia delle imprese internazionali

Modulo prof. Panebianco

Contesto

Si osservano gli eventi economici nell'attualità, si passa da un'ottica micro a macro. Si studieranno gli strumenti da utilizzare per capire le notizie a livello macroeconomico, per esempio info finanziarie o su banche, osservando e capendo il contesto globale. Negli eventi globali, come per esempio per il COVID-19, si è assistito a un dibattito del contesto scientifico, si accumula evidenza e poi si stabiliscono le indicazioni. In economia però non si può provare un'infinità di evidenze, ma si cerca di capire cosa succede, ed è quello che fanno le imprese internazionali.

Per esempio:

  • Post COVID-19, la BCE ha finanziato un programma di quantitative easing enorme.
  • La FED volle dare un target sulla disoccupazione, ma perché?
  • Il Libano è andato in banca rotta e ha chiesto aiuto al Fondo Monetario Internazionale. Perché proprio a lui? È un elemento rilevante, in quanto nella crisi del 2011 è intervenuto in Grecia, Portogallo, ecc.
  • Con il COVID-19, quali sono le organizzazioni che si sono mosse?
  • Come impresa è importante capire l'utilizzo e lo scopo del Fondo Salva Stati.

Le crisi finanziarie possono avere molteplici cause, poiché ciascuna ha conseguenze diverse sull'economia, sono fondamentali per capire come funziona l'economia del Paese. Tipologie:

  • Crisi bancaria
  • Crisi valute
  • Crisi del debito

Non si parla più di svalutazione di sovranità monetaria di un particolare territorio (UE è sovrana dell'Euro), ci si focalizza inoltre sulla delocalizzazione delle imprese. Per quanto riguarda la rielezione di Trump, si osserva che molte imprese hanno delocalizzato altrove, quindi Trump è andato nelle zone dove è avvenuta questa delocalizzazione dicendo che avrebbe riportato le imprese negli USA. La delocalizzazione è importante, anche per capire l'impatto nelle crisi finanziarie.

Per quanto riguarda la Troika, si fa riferimento al trio di BCE, FMI, ed è importante per capire l'effetto sui Paesi. Le organizzazioni internazionali saranno osservate dal punto di vista storico per capire come si sono evolute e la relazione che hanno avuto con l'economia. Nel 1917 c'è stata la rivoluzione russa, che ha determinato le prospettive economiche di circa un terzo del globo fino ad ancora oggi, ed è rilevante il modo in cui le imprese internazionali hanno reagito. Nel 1918 crollano gli imperi centrali (austro-ungarico, tedesco ed ottomano), quindi dal punto di vista geopolitico cambia tutto in EU, insieme alle prospettive economiche di quei Paesi.

Nel 1919, si sviluppa il Fascismo, determina lo sviluppo dell'Italia ed ispira ciò che accade in Germania nel 1922, che imposta e determina la mentalità di un'intera generazione. Finita la guerra, si vuole reagire alla chiusura ed al totalitarismo, il modo in cui vengono disegnate le organizzazioni internazionali rappresenta la paura di rivivere cosa è successo prima. L'UE è in evoluzione e nasce per due motivi, innanzitutto perché non si voleva più ricadere nella guerra, e da un accordo economico tra Francia e Germania, ovvero tra acciaio e carbone. Si sono macellati a vicenda per il dominio delle risorse, infatti, solitamente le guerre fino al 1918 finivano perché un esercito veniva annientato, ma in questo caso no. Vennero date delle sanzioni molto forti alla Germania, quindi la Francia ha iniziato a pressare la Germania per prendersi l'acciaio. Nasce l'EU per evitare ciò. L'accordo era per evitare che la Germania rispondesse alle sanzioni. L'EU è cambiata molto dal 2011 ad oggi, infatti, per esempio, in quegli anni non c'era la possibilità di far intervenire certi strumenti in caso di pandemia come adesso. La Cina invece nasce post 2WW.

La bilancia dei pagamenti

Per capire come studiare l'economia di un Paese, bisogna tenere conto delle relazioni con altri Paesi, per esempio per importare ed esportare, poiché un Paese non produce tutto da solo. Un'economia è fatta di quello che un Paese consuma al suo interno, e quello che importa ed esporta. Il valore cumulato di esportazioni, è maggiore del PIL annuo, ed è un elemento fondamentale del riassunto delle relazioni tra i Paesi. Non facciamo riferimento solo alle merci ma anche ai capitali. Questo nasce nel momento in cui si creano gli Stati Nazionali, con la Pace di Westphalia, dopo la Guerra dei 30 anni, significa che ogni Stato ha la sovranità sul territorio e gli altri Stati lo riconoscono, a meno di accordi sovranazionali. Uno Stato deve contare le sue risorse disponibili, per poter poi creare le sue colonie. William Petty viene chiamato per capire com'è funzionato uno Stato, utilizzando la partita doppia con dare e avere rispetto agli altri Stati, prima viene fatto basandosi sull'importanza, quindi con l'esercito, e poi sul commercio, quindi sulle merci. Si comincia ad utilizzare questo strumento per osservare quante merci entrano ed escano.

Facciamo inoltre riferimento al mercantilismo, ovvero ottengo più oro (dalle merci esportate) degli altri esportando, e questo è un modo per capire le relazioni e l'importanza di un Paese. Non siamo in un'economia dove solo si commerciano merci, ma anche capitali, se entrano è meglio che escano. Gli Stati Uniti sono maggiormente importatori, il valore di quello che importano è maggiore. In EU per l'esportazione, dopo la Germania (sono i maggiori esportatori) c'è l'Italia, in termini di manifattura, si va dalla Danimarca a Bologna, si tratta della zona economicamente più forte d'EU. Gli USA per finanziare le sue importazioni, utilizzano i capitali di investimento che attraggono negli USA, poiché sono molti i Paesi che investono lì. Gli USA sono un Paese molto solido e hanno un capitale di fiducia così alto, che ricevono finanziamenti da molti Paesi. Quindi gli Stati Uniti spendono soldi per importare, e li recuperano dalle persone che investono lì. Questa è la bilancia dei pagamenti.

Se un Paese importa di più di quello che esporta, deve attrarre capitale da un'altra parte, quindi se sono passivo dalla parte commerciale devo essere attivo da un'altra parte. La bilancia dei pagamenti è la fotografia in una determinata unità di tempo, della relazione economica, commerciale e finanziaria di un Paese con l'estero. Si tratta di uno schema contabile che registra tutte le transazioni economiche e finanziarie intervenute in un dato periodo tra un Paese ed il resto del mondo. Abbiamo un blocco in alto ed uno in basso. Si può osservare:

  • Conto corrente: ovvero le transazioni economiche dovuto al fatto che si producono merci e si vendono, oppure ci sono redditi che entrano ed escono da un Paese. Quindi si fa riferimento import ed export per le merci, ed a crediti, debiti e saldo. Si può fare riferimento anche ai servizi e non solo alle merci. Inoltre, ci sono i redditi, ovvero il fatto di lavorare in Svizzera e portare il reddito in Italia per esempio, questo è importante perché sono risorse che vengono utilizzate nel nostro Paese, quindi ci si può indebitare di più perché è un flusso di reddito che si può usare.
  • Conto capitale: saldo tra Paesi in caso di compravendita di beni fisici. Riguarda principalmente la parte più fisica delle transazioni economiche tra Paesi.
  • Conto finanziario: Abbiamo l'economia reale e finanziaria, e ciò significa che si possono ottenere trasferimenti di risorse perché un altro Paese investe lì. In questo senso, si può investire, comprando obbligazioni, titoli di Stato, azioni, imprese. Quando si compra per esempio un'azione negli USA, sono soldi che vanno lì. Fino a qua si fa riferimento all'economia reale. Nel conto finanziario vengono indicati questi investimenti e gli investimenti diretti esteri, ovvero quando si comprano dei pezzi di impresa fuori, per poi fondare un'impresa fuori per esempio. Investimenti di portafoglio, derivati, e le riserve ufficiali delle banche centrali. Le Banche Centrali hanno dei titoli che si sono comprate, per esempio la BCE, i cui titoli comprati possono essere una parte UE ed una parte comprata all'estero, queste sono delle riserve di assets finanziari, le quali vengono utilizzate per evitare la crisi e per mantenere i cambi fissi tra le Nazioni. Le riserve hanno un ruolo fondamentale, infatti un Paese non può rimanere senza riserve se no muore. Per esempio, le Nazioni Unite, si basano semplicemente sulla autodichiarazione di ciascun Paese alla dogana, ma non può mettersi a controllare ogni importazione, infatti si può osservare che quello che dichiara la Cina di esportare non è uguale a quello che dice l'Italia di importare dalla Cina, questo perché ai Paesi conviene non far vedere la realtà, in quanto ci possono essere errori o omissioni.

Una volta però l'economia finanziaria non era così, ora è molto più facile investire e fare trading, e le transazioni economiche non erano così frequenti e forti come ora, quindi un tempo il conto finanziario era più piccolo, mentre il conto corrente è sempre stato importante. Nello schema contabile, abbiamo perciò sopra l'economia reale e sotto l'economia finanziaria. Pensando ad un'economia coloniale, che importa troppo e non si vuole importare così tanto, si va in un Paese e si colonizza, oppure, se a quel Paese si devono un sacco di soldi perché continua ad esportare a me, quel Paese ci bombarda, ovvero ci fa guerra. Dal momento che l'economica finanziaria si è sviluppata, ci sono altri modi per ottenere quel denaro, poiché il mercato finanziario è diventato più flessibile, ed il conto finanzio aiuta a coprire questi problemi, permettendo infatti debiti ed investimenti. Gli USA infatti non avrebbero potuto permettersi di importare così tanto. Si tratta di un nuovo sistema efficiente finanziario, che permette di coprire gli sbilanciamenti temporanei di lungo periodo e di ottenere i capitali che ad un Paese servono. Il conto finanziario permette di recuperare gli sbilanciamenti del conto corrente. Per esempio l'UE è composta da economie variegate, nel 2000 la Germania era considerata il malato d'Europa (adesso è il Paese che esporta di più), successivamente vennero fatte delle riforme che gli hanno concesso di esportare di più. Infatti, si riunirono imprenditori e sindacalisti e vennero messi a ribasso i salari per un po' di tempo, quindi i lavoratori vennero sacrificati dal punto di vista salariale, ma gli imprenditori vennero obbligati ad investire all'interno dell'industria tedesca i guadagni aggiuntivi. In questo modo la Germania ebbe dei guadagni enormi. Quindi per questo motivo la Germana divenne una dei maggiori esportatori, è la potenza economica incontrastata. Il problema della Germania, è che esporta ma non importa la stessa quantità, ha troppi soldi che non spende, non fa investimenti altrove, si registra uno sbilanciamento. Nel caso in cui uno Stato non riuscisse a trovare i soldi per pagare i suoi pagamenti, va in crisi e fallisce, quindi attività e passività non si coprono. Le crisi finanziarie avvengono perché succede qualcosa nell'import o export, oppure nel conto finanziario e la Banca Centrale non ha abbastanza riserve per coprire le perdite. Attività e passività non si bilanciano.

Essendo la BIP presa dalla struttura dare e avere, le quantità devono equivalere, per questo abbiamo la dicitura emissioni o errori. Ricordiamo che la parte reale della bilancia dei pagamenti è il conto corrente, non che il conto finanziario non lo sia, ma non è legato alla produzione all'estero. Osserviamo la relazione tra la bilancia del CC, ovvero la parte reale della produzione ed il reddito. Facciamo riferimento al GDP (PIL), o più accuratamente al GNDY, ovvero il Gross National Disposable Income.

Si tratta del reddito disponibile di un Paese, ovvero quanto si consuma e quanto si risparmia: quanto consumano le famiglie (C di Consumi), il governo, che fa una spesa pubblica, che soprattutto nei paesi ad alto welfare come quelli EU è significativo (G di Governo) e gli investimenti (I di Investimenti). Questo varrebbe in un'economia chiusa, ma la nostra economia è aperta, se no non esisterebbe la bilancia dei pagamenti, bisogna quindi tenere conto degli scambi con l'estero. Se uno Stato esporta tanto, significa che ha molti soldi che gli arrivano, se invece si importa tanto, saranno molti di più i soldi che escono. Uno Stato è tanto più ricco quanto esporta rispetto a quello che importa. La differenza tra export e import mi permette di capire quanto reddito ha a disposizione una Nazione: EXPORT-IMPORT: X-M. Bisogna anche considerare che uno Stato ha più denaro, quanto i suoi cittadini lavorano all'estero ma spendono nel loro Stato, per esempio i frontalieri tra Como e la Svizzera. Se un Paese riceve queste rimesse è più ricco, poiché i cittadini importano denaro, ciò indica quanti soldi ha in più un Paese: Bilancia Pagamenti Primari + Bilancia Pagamenti Secondari = BPI + BSI. Sottolineiamo che import ed export, più questo ultimo dato, possono scriversi come Current Account Balance (CAB), ovvero la bilancia del conto corrente.

Possiamo mettere tutto ciò in relazione con i risparmi (savings), ovvero la differenza tra reddito disponibile e quello che spende, GNDY – quello che spende. Un'economia spende in spesa pubblica e beni di consumo, si toglie quindi al GNDY quello che spende.

Invertendo:

Quindi:

La CAB è quindi risparmio meno investimenti, ovvero è uguale quanto un'economia risparmia, meno quanto un'economia investe. Mette quindi in relazione quanto un'economia fa con l'estero, quindi quanto esporta rispetto a quanto importa all'estero, quanti stipendi porta a casa rispetto a quelli che paga all'estero con quanto un'economia risparmia e spende in investimenti. Questi due elementi devono essere uguali, perciò se un'economia ha un CAB positivo, risparmia molto di più di quello che investe, e cioè ha da parte tantissimi soldi. Se un'economia ha un CAB negativo significa che non riesce ad avere tutti i soldi necessari per quello che sta facendo. Mettiamo quindi in relazione la bilancia commerciale con grandezze reali nell'economia. Prendiamo come esempio il fatto che la Germania ha un saldo della bilancia commerciale troppo alto, molto positivo. Nei trattati infatti viene specificato e vige la regola che la CAB non può essere troppo alto rispetto al PIL con delle soglie. La ratio dietro a ciò è che un Paese, per non avere un CAB troppo alto, non può risparmiare troppo per investire, ma deve investire assolutamente rispetto a quanto risparmia. Infatti viene accusata la Germania di avere un CAB troppo alto, poiché ha conseguenze negative sugli altri Paesi. La Germania ha un export troppo alto, e questo danneggia tutti, non spende i soldi che dovrebbe in investimenti, inoltre avrebbe veramente bisogno di investire in infrastrutture migliorandosi. Questo è spiegato da:

Ragionando invece sul conto finanziario, si può metter in relazione con il tasso di cambio. Per esempio, se si importano tantissimi computer agli USA, si ha bisogno di dollari, quindi la domanda aumenta, e perciò il prezzo sale. Se si importa tantissimo da un determinato Paese, la moneta aumenta perché tutti la vogliono, quindi il Paese che esporta avrà una moneta più forte, e quindi il tasso di cambio sale. Il meccanismo che crea la relazione tra il tasso di cambio e ciò che un Paese esporta ed importa (ovvero ciò che succede nel conto corrente,) è il CAB. Se le valute sono libere di muoversi, il Paese che esporta di più avrà una moneta più forte, mentre per il Paese che importa di più la moneta sarà più debole perché i tassi fluttuano. Supponiamo di essere la Banca Centrale, e si osserva che il Paese di riferimento della banca esporta tantissimo (esempio se la banca fosse la Banca d'Italia, il Paese sarebbe l'Italia), e che il tasso di cambio salga. Suppone inoltre che questa situazione non piaccia alla banca, oppure che si abbiano dei vincoli di trattato internazionali per cui il tasso di cambio debba stare all'interno di un certo range con i tassi di cambio degli altri Paesi, quindi il tasso di cambio non può essere sopravalutato. La Banca Centrale, per operare sui tassi di cambio (che vanno in base alla domanda e all'offerta di due valute) e far sì che la moneta non sia troppo richiesta per non renderla sopravvalutata, non può importare, ma può comprare titoli di Stato di altri Stati, o stampare moneta. Bisogna rendere l'euro più abbondante, perché visto che è una moneta forte, se ne richiede tantissimo, in questo modo il prezzo dell'euro scende, altrimenti, se si rendesse più scarso, il prezzo salirebbe ancora di più. La Banca Centrale può quindi stampare moneta o vendere riserve di altri Paesi, ovvero mettere titoli di Stato di altri Paesi e compro la mia moneta perché all'estero l'offerta della moneta è meno e quindi il prezzo sale. Stampare moneta significa invece rendere l'offerta di euro più abbondante, così il prezzo dell'euro scende. La BC, per far sì che il cambio sia stabile può quindi deprezzarlo, stampando moneta o vendendo le riserve in valuta straniera per comprare la mia valuta. Così ce n'è di meno.

L'euro è una moneta comune in termini di tasso di cambio, significa che ha una valuta condivisa, e quindi il tasso di cambio in Italia o Germania, rispetto agli USA, non cambia, quando è...

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Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alessandra1D di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto ed economia delle organizzazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Panebianco Fabrizio.
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