APPUNTI DI DIRITTO COSTITUZIONALE
- IL CONCETTO DI NORMA GIURIDICA
N
el linguaggio comune i termini “norma”, “legge”, “diritto”, “regola giuridica”, vengono
utilizzati come sinonimi. Nel linguaggio giuridico però non lo sono.
Dal punto di vista concettuale noi possiamo imbatterci in due grandi categorie di “leggi”,
“regole”, “norme”:
1. LEGGI NATURALI
: l’acqua bolle a 100 gradi.
Così come la natura si mostra a noi regolatadaleggi,cosìilmondodellapraticahadelle
sue regole, delle sue leggi, delle sue norme.
2. LEGGI PRATICHE
: non ci si mette le dita nel naso.Questa è una norma sociale.
La vita pratica ci mostra l’esistenza dinorme sociali
,moraliegiuridiche
.
- LEGGI DELLA NATURA E LEGGI DELLA PRATICA
U
na legge naturale esprime una correlazione trafenomeni,unacorrelazionegovernatada
unnessodicausalità(nessoeziologico).Èunacorrelazionenecessaria:seioportol’acqua
a 100 gradi (causa), questa bolle (effetto).
Lacausalitàè il primo tratto strutturale di unalegge naturale.
Non possiamo dire la stessa cosa per una norma sociale, morale e giuridica. Queste
esprimono una relazione doverosa tra un fattoeunaconseguenzadesiderata.Nonc’èun
nesso di causalità ma didoverosità
.
Es: voglio evitare la pena della reclusione fino a21anni,nondevocommettereilreatodi
omicidio.
Lelegginaturalihannouncaratterechepossiamodefinireesistenziale
,perchéconsentono
di prevedere il regolare ripetersi di alcuni fenomeni naturali.
Es:Iosocheseportolatemperaturaa100gradi,l’acquabollirà.Questaprevedibilitàmiè
utile sul piano esistenziale, mi consente di vivere.
Non possiamo dire la stessa cosa per una norma sociale, morale e giuridica perché il
significato di fondo di queste leggi della pratica è deontologico
. Si impongonosoloperil
conseguimento di determinate finalità.
Inoltre, di una legge naturale, possiamo predicare la verità o la falsità grazie al metodo
sperimentale di Galileo Galilei. Sperimentalmente possiamo dimostrare che l’acqua a 100
gradi bolle, e che ad una temperatura inferiore ciò non avviene. Le leggi naturali si
sottopongono a un giudiziovero-falso
.
Nonpossiamodirelastessacosaperlenormemorali,socialiegiuridiche.Bastipensarea
quante norme sociali sono mutate nel corso degli anni, sono venute meno; a tutte quelle
norme morali che cambiano di religione in religione, di luogo in luogo; le stesse norme
giuridiche sono vocate al cambiamento. Non possiamo quindidirecheunanormasociale,
moraleegiuridicasiaveraofalsa,potremmodefinirlegiuste,convenienti,opportuneoppure
sbagliate, non convenienti, inopportune. Potremmo quindi esprimere un giudizio circa la
vigenzae lavalidità
. Possiamo sottoporle a giudizidi valore, ma non a giudizi di vero-falso.
Ancora, le leggi naturali non sono necessariamente legate alla vita di relazione, sono
unilaterali
. Le leggi della pratica sono tendenzialmente bilaterali
, sono tendenzialmente
legate allavitadirelazione.“Tendenzialmente”perchélabilateralitàsiriscontracertamente
in una norma sociale e giuridica, può mancare invece in quelle morali. 1
LEGGI DELLA NATURA LEGGI DELLA PRATICA
Causalità Doverosità
Esistenziale Deontologica
Vera/falsa Vigente/valida
Unilateralità Bilateralità
L
eleggidellanaturadescrivonociòcheè,ciòcheaccade.Leleggidellapratica,sianoesse
sociali, morali, giuridiche, ci servono per valutare fatti, comportamenti, azioni umani; non
sono descrittive, sono prescrittive.
Se c’è A (causa), c’è B (effetto) → leggi della natura
Se c’è A (causa), ci deve essere B (effetto) → leggi della pratica
Se c’è un omicidio, ci deve essere un giudice che accerta la responsabilità penale del reo.
Le leggi naturalisonodescrittiveperchécispieganocomeavvengonoifenomeninaturali,
manonlideterminano.Operanoindipendentementedallavolontàumana(chesivogliaono,
l’acqua a 100 gradi bolle).
Le leggi della pratica sono prescrittive perché esprimono astratte valutazioni di fatti
astrattamentetipizzati;valutazionichesiintendonovincolantipertutticolorocherientranoin
quella fattispecie descritta dalla norma morale, giuridica o sociale.
Es: Se c’è l’accertamento della responsabilità, ci deve essere una condanna. Se c’è una
condanna, ci deve essere un apparato penitenziario adibito a dare esecuzione a quella
condanna.
- LE NORME MORALI E SOCIALI, GIURIDICHE
A
ldilàdellacomunenaturaprescrittiva,sulpianostrutturalelenormemoralisonol’opposto
di quelle sociali e di quelle giuridiche.
Qualunque norma morale si configura come interiore al soggetto e conforme alla sua
volontà; è quindiautonoma
.
All’opposto la norma giuridica e quella sociale si configurano come esterne al soggetto,
spesso contrapposte alla sua volontà; sono quindieteronome
.
Ancora, la norma morale proprio perché interiore e conforme alla volontà del singolo,
richiede un’adesione del soggetto al precetto.
Es:Io obbedisco perché sono convinto della sua giustezza,della sua vincolabilità.
Nonècosìperlenormesocialiegiuridiche.Questerichiedonouncomportamentoesteriore
conforme al precetto ma si disinteressano del motivo per cui il soggetto rispetta quella
norma giuridica o quella norma sociale.
Es: Tizio non ruba perché teme di essere scoperto; Caio nonrubaperunavalutazionedi
convenienza (ora non lo faccio, lo farò stanotte quando sarà buio); Sempronio non ruba
perché ritiene che sia doveroso non rubare.
L’atteggiamento interiore dei tre è molto diverso, ma esteriormente la loro condotta è
omogenea: in quel momento non rubano.
La norma giuridica e la norma morale si devono accontentarediquestaesterioritàperché
richiedonouncomportamentoconformeallanormaindipendentementedalmotivopercuici
si conforma alla norma. È una norma esteriore. 2
E
ancora, la norma morale si esaurisce nel porre doveri a ciascuno, senza attribuire in
relazione a tali doveri una facoltà o una pretesa di sorta.
Es:non faccio qualcosa affinché tale cosa mi torniindietro.
La norma morale è unilaterale
, impone la condotta al soggetto senza attribuire a quella
condotta facoltà o pretese di sorta.
Al contrario le norme giuridiche e sociali hanno ilcaratteredellabilateralità
;questeinfatti
regolano il comportamento di un soggetto in relazione al comportamento di altri soggetti.
Es:lenormesocialiservonopergovernareunasocietà,quellegiuridicheservonoadomare
la violenza e a regolare in maniera non violenta le relazioni tra persone.
L’ultimo requisito strutturale che ci consente di distinguere le norme morali da quelle
giuridiche e sociali, le norme morali sono universali
; hanno la pretesa di valere per tutti,
dovunque e sempre.
Le altre, per loro natura, sono relative
; la loro valenza è contingente, limitata nel tempo,
nello spazio.
NORME MORALI NORME SOCIALI E GIURIDICHE
Autonoma Eteronoma
Interiore Esteriore
Unilaterale Bilaterale
Universale Relativa
S
ulpianodelcontenutonormativocipuòesserepienaconvergenzatraunanormamoralee
una giuridica, ad esempio.
Questa convergenza può aiutare la vigenza dell’ordinamento giuridico; quanto più vi è
convergenzatrailcomunesentireeuncomandogiuridico,tantopiùquelcomandogiuridico
verrà spontaneamente rispettato.
La distinzione strutturale tra diritto e morale nasce storicamente per garantire la libertà di
coscienza dei singoli a fronte delle pretese del potere politico.
Oggiladistinzionestrutturalevapreservataperevitarel’esattorischiocontrario;quellocioè
di una deriva teologica, dunque autoritaria del diritto immorale. Come se peccato e reato
fossero la stessa cosa. Nei paesi in cui peccato e reato sono la stessa cosa, c’è il
fondamentalismo; non c’è la libertà di coscienza, né l'autonomia del diritto.
Es:Paesi quali l'Afghanistan (regime talebano) oIran (Ayatollah).
Il mondo della morale e del diritto rispondono ad orizzonti diversi; possono convergere
contenutisticamentemaquestonondeveportareaconfondereciòcheèreatodaciòcheè
peccato.
- REQUISITI STRUTTURALI PROPRI DELLA NORMA GIURIDICA
P
er distinguere una norma giuridica daunanormasocialeèstatapropostalateoriadella
generalità
.Unanormaègiuridicaquandovaleperunnumeroindeterminatodisoggetti(tutti
i soggetti o tutti colorocheinconcretositrovanonellacondizioneipotizzatadallanormae
che quindi rientrano nell'ambito di previsione della stessa). Generalità declinata in senso
spaziale, fa riferimento cioè alla cerchia di soggetti cui la norma è applicabile. 3
E
s:Tuttihannodirittodimanifestareliberamenteilpropriopensieroconlaparola,loscrittoe
ogni altro metodo di diffusione (art. 21 Cost.).
Ci sono anche norme costituzionali egualmente generali ma che si riferiscono ad una
cerchia particolare di soggetti, come i cittadini.
Es: Sono elettori tuttiicittadini,uominiedonne,chehannoraggiuntolamaggioreetà(art.
48 Cost.).
Ci sono poi norme costituzionali che fanno riferimento a specifiche categorie, come i
proprietari, gli affittuari, i commercianti…
Anche le norme socialiperòpossonoavereunalorogeneralità;pensiamoadesempioagli
statuti delle associazioni.
La generalità in senso spaziale vale quindi sia per il diritto che per le regole sociali.
Prendiamo ora in considerazione la teoria dell’
astrattezza
.
Una norma si dice astratta quandoèsuscettibilediripetutaapplicazioneneltempo;nonsi
esaurisce in una sola e puntuale applicazione.
L’atto puntuale che si esaurisce in una puntuale applicazione si chiama provvedimento
(provvedimento amministrativo, giurisdizionale…), non è una norma. La norma invece è
ripetibile nella sua applicabilità nel tempo; ogni qualvoltasiripeteràinfuturolafattispecie
prevista, la norma sarà applicabile.
L’astrattezza è una sorta di generalità non spaziale ma temporale, diacronica. Se la
generalità ci dice l’ambito di applicazione spaziale, l’astrattezza ci dice l’ambito di
applicazione della norma nel tempo.
La norma giuridica è certamente astratta. L’astrattezza ci aiuta a capire come una norma
aventeapparentementeunsolodestinatarioèinrealtàgeneraleinsensodiacronica,perché
ripetibile nella sua applicazione anche in futuro.
Anche lo statuto di un partito ha delle norme che riguardano solo il segretario del partito
(riguardavano i segretari passati e riguarderanno anche quelli futuri). Norma dunque
astratta, ma è una norma sociale.
Dunqueanchel’astrattezzanonpuòessereassuntacomeunrequisitostrutturaledeldiritto
tale da distinguere una norma giuridica da una norma sociale.
Vediamo allora la teoria della bilateralità intesa questa volta come la simmetrica
corrispondenza tra l&rsquo
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