Sommario
Il Professor Davide Concilio ha tenuto la prima lezione del corso di Istituzioni di Diritto
Canonico presso l'Università di Padova. Il docente si è presentato come storico del diritto
canonico e ricercatore del dipartimento, sottolineando la particolarità di Padova come
unica università pubblica italiana con un corso obbligatorio di diritto canonico. Concilio ha
spiegato che il diritto canonico, in senso lato, è l'insieme delle norme giuridiche che
regolano l'attività di una determinata chiesa cristiana e i rapporti tra chiesa e fedeli. Il corso
si focalizzerà sull'ordinamento giuridico della Chiesa cattolica, sia latina che orientale. Il
docente ha illustrato l'etimologia del termine "canonico" dalla parola greca "canon"
(bastone di misura), evidenziando come molti termini giuridici derivino da metafore
architettoniche. Ha argomentato l'importanza dello studio del diritto canonico per tre motivi
principali: la sua rilevanza storica come base della cultura giuridica occidentale insieme al
diritto romano, la prospettiva alternativa che offre rispetto agli ordinamenti moderni, e la
sua natura di ordinamento vigente applicabile a tutti i battezzati. Concilio ha tracciato le
origini storiche del cristianesimo, evidenziando i principi rivoluzionari dell'universalità del
messaggio cristiano e dell'uguaglianza davanti a Dio. Ha discusso le critiche storiche al
diritto canonico, da Lutero a Rudolf Sohm, e le risposte della dottrina cattolica. Il docente
ha presentato le peculiarità dell'ordinamento canonico secondo Santi Romano,
distinguendo tra diritto divino (naturale e positivo) e diritto umano come fondamenti
dell'ordinamento.
Capitoli
Presentazione del corso e particolarità dell'insegnamento a Padova
Il Professor Davide Concilio si è presentato agli studenti come storico del diritto canonico e
ricercatore del dipartimento. Concilio ha sottolineato la particolarità dell'Università di
Padova come probabilmente unica università pubblica italiana dove il diritto canonico è un
corso obbligatorio, immaginando che molti studenti non avrebbero scelto questa materia
se fosse stata opzionale. Il docente ha spiegato che in molte università esiste una scelta
tra diritto canonico ed ecclesiastico, con la maggior parte degli studenti che preferisce
quest'ultimo per il suo appeal più contemporaneo. Ha dichiarato che oltre a insegnare i
fondamenti del diritto canonico, il suo obiettivo è convincere almeno una parte degli
studenti dell'utilità di studiare questa materia, poiché il cervello non memorizza
efficacemente ciò che non considera utile.
Definizione e ambito del diritto canonico
Concilio ha fornito due definizioni del diritto canonico. In senso lato, è l'insieme di tutte le
norme giuridiche che regolano l'attività di una determinata chiesa cristiana, i rapporti tra
chiesa e fedeli, e le relazioni con la società esterna. Non tutte le chiese cristiane hanno un
diritto canonico: lo possiedono quelle che non hanno rotto con la tradizione apostolica dei
primi secoli (Chiesa cattolica, ortodosse, ortodosse orientali, anglicana), mentre le chiese
protestanti hanno generalmente rigettato l'idea di un ordinamento giuridico ecclesiastico.
Nel senso specifico del corso, si focalizzerà sull'ordinamento giuridico della Chiesa
cattolica, sia latina che delle chiese cattoliche orientali.
Etimologia e significato del termine "canonico"
Il docente ha spiegato che il termine "canonico" deriva dalla parola "canone", che indica
una norma giuridica promulgata da un'assemblea di prelati in forma di sinodo o concilio.
L'etimologia greca di "canon" significa bastone o canna, utilizzato come strumento di
misura dagli architetti. Concilio ha evidenziato come molti termini giuridici derivino da
metafore architettoniche: "canone" (strumento di misura), "regola" (righello in latino),
"norma" (squadra). Questa metafora architettonica riflette l'idea che la norma giuridica
serve come unità di misura per guidare correttamente la condotta umana, proprio come gli
strumenti architettonici garantiscono la costruzione di edifici dritti.
Motivazioni per studiare il diritto canonico
Concilio ha presentato tre argomenti principali per giustificare lo studio del diritto canonico.
Primo, la rilevanza storica: insieme al diritto romano, il diritto canonico costituisce la base
della cultura giuridica occidentale. Dal Medioevo (XI secolo) fino al Settecento, questi due
diritti erano i diritti universali della società europea, studiati insieme nel sistema
dell'"utrumque ius". A Padova si insegna diritto canonico ininterrottamente dal 1222, per
circa 800 anni. Secondo, offre una prospettiva radicalmente diversa rispetto agli
ordinamenti moderni, fungendo da "esercizio di sanità mentale" per evitare una visione
puramente positivistica del diritto. Terzo, è un ordinamento vigente che si applica a tutti i
battezzati nel mondo, con possibilità pratiche di carriera come avvocato canonista.
Esempi di influenza storica del diritto canonico
Il docente ha fornito esempi concreti dell'influenza del diritto canonico sul diritto moderno.
La responsabilità soggettiva nel diritto penale, che richiede un elemento psicologico per
configurare un reato, deriva dal diritto canonico e non da quello romano. I teologi
medievali si interrogavano se fosse peccato compiere un'azione senza intenzione di
peccare, sviluppando il concetto di elemento soggettivo che poi passò dal peccato al
reato. Inoltre, il concetto di persona giuridica si sviluppò nel diritto canonico per rispondere
alle esigenze pratiche della Chiesa come ente collettivo proprietario di beni, mentre il
diritto romano riconosceva solo la persona fisica come soggetto di diritto.
Dimensione storica del diritto canonico
Concilio ha sottolineato l'importanza della dimensione storica per comprendere il diritto
canonico. Tutti gli ordinamenti giuridici hanno presupposti politici, ideologici, culturali e
storici, ma il diritto canonico ha presupposti religiosi molto forti e una continuità di duemila
anni con cambiamenti meno netti rispetto ad altri ordinamenti. La Chiesa cattolica si
percepisce come istituzione che vive nella storia, non fuori da essa. La rivelazione avviene
attraverso tappe storiche, dall'Antico Testamento fino a Cristo, e la Chiesa deve adeguarsi
ai tempi pur mantenendo la continuità con la tradizione. Questa consapevolezza è stata
rafforzata dal Concilio Vaticano II e dalle parole di Papa Francesco sulla Chiesa che
"cammina nella storia".
Origini del cristianesimo e innovazioni giuridiche
Il docente ha spiegato che il diritto canonico nasce duemila anni fa con l'istituzione della
Chiesa da parte di Cristo. Il cristianesimo ha portato innovazioni rivoluzionarie rispetto ai
sistemi giuridici antichi, principalmente due principi fondamentali. Primo, l'universalità del
messaggio cristiano: nato nell'ebraismo, si è aperto ai gentili (non ebrei) grazie soprattutto
a San Paolo, stabilendo l'uguaglianza di tutti gli uomini davanti a Dio. Come scrive Paolo
ai Galati: "Non c'è più giudeo né greco, né schiavo né libero, né uomo né donna, perché
tutti voi siete uno in Cristo Gesù". Secondo, la religione diventa un fatto individuale basato
sul battesimo, introducendo il principio della libertà religiosa, cosa rivoluzionaria per
l'antichità dove la religione aveva dimensione etnica o politica.
Struttura della Chiesa delle origini
Concilio ha descritto come la Chiesa delle origini abbia assunto una triplice forma. Prima,
è un popolo composto da tutti i battezzati, che appartengono a una stirpe spirituale oltre a
quella di origine etnica. Secondo, è una comunità basata sul principio di solidarietà,
derivato dall'ebraismo, come testimoniato dalla prima comunità di Gerusalemme dove
"omnia sunt communia" (tutto in comune). Terzo, è una società con struttura visibile,
unitaria e organica, con gerarchia propria, che le conferisce carattere giuridico. Questa
struttura giustifica la necessità di un ordinamento canonico per regolare la vita della
Chiesa.
Critiche protestanti al diritto canonico
Il docente ha presentato le principali critiche storiche al diritto canonico. Lutero nel XVI
secolo definì il diritto canonico "opus Satanae" (opera di Satana), sostenendo che il diritto
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